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Giovedì, 02 Aprile 2020

E’ stato firmato fra il Sindaco di Caserta, Pio Del Gaudio, e quello di San Nicola La Strada, Pasquale Delli Paoli, il protocollo d’intesa con il quale il sindaco di Caserta autorizza il Sindaco di San Nicola La Strada alla realizzazione di una pista ciclabile sul tratto di strada di loro pertinenza, considerato anche che il Comune di San Nicola la Strada ha proposto anche che si occuperà della manutenzione di entrambi i percorsi ciclabile. Il tratto di strada interessato è quello che riguarda il secondo tratto di Via Appia (tra Via Paul Harris e Via Monti) e Via Monti (in tenimento di San Marco Evangelista. Per il tratto che interessa Via Appia non è possibile realizzare una pista costituita da due percorsi (andata e ritorno) lungo il marciapiede di pertinenza del Comune di San Nicola la Strada. Però i tecnici comunali hanno considerato che è possibile dividere i due percorsi utilizzando il marciapiede di pertinenza del Comune di San Nicola la Strada per l’andata e quello di pertinenza di Caserta per il ritorno. La pista ciclabile in questione risale al 2009. Infatti, quell’anno l'assessorato all'Urbanistica della Regione Campania, con Decreto Dirigenziale pubblicato sul BURC n. 63 del 19 ottobre 2009, approvò la proposta preliminare di pista ciclabile dell'Amministrazione comunale di San Nicola La Strada. Sono tre i comuni interessati alla pista ciclabile: Maddaloni, San Marco Evangelista e San Nicola la Strada, per complessivi 3.8 km. La realizzazione di nuove piste ciclabili sul territorio regionale rappresenta un segnale significativo per la promozione della mobilità sostenibile in Campania. Ma è soprattutto un'occasione per mettere in campo un'infrastruttura strategica in grado di intercettare il fenomeno in espansione del turismo ciclabile europeo. L’Amministrazione Comunale guidata allora dal sindaco Angelo Antonio Pascariello all'inizio del 2009 partecipò al bando emanato dalla Regione Campania e pubblicato sul BURC n. 47 del 24 novembre 2008, con il quale, quest’ultima, stanziava risorse per la realizzazione di piste ciclabili con priorità a quei percorsi che sono in collegamento con altri percorsi ciclabili. L’allora Sindaco di San Nicola La Strada, Angelo Antonio Pascariello, e l’assessore ai Lavori Pubblici Giovan Battista Zampella, approvarono il progetto definitivo denominato “Itinerari ciclabili relativi alla mobilità ciclistica in ambito urbano ed extraurbano – Appia Ciclabile”, inserito nel programma triennale delle Opere Pubbliche 2010/2012, approvato con delibera di G.C. n. 115 del 24 settembre 2009. Si tratta, in pratica, dello stralcio funzionale sul territorio di San Nicola la Strada della proposta progettuale unitaria tra i Comuni di San Nicola la Strada, San Marco Evangelista, Maddaloni e Provincia di Caserta per un importo complessivo di euro 95.500,00. L’esecutivo ha dato atto che le risorse per l’esecuzione dei lavori, così come stabilito nel protocollo d’intesa, sottoscritto tra i Comuni di San Nicola la Strada, San Marco Evangelista e Maddaloni, saranno così ripartite: 50% a carico della Regione Campania per 47.750 euro; 25% Provincia di Caserta, con un costo pari a 23.875 euro; 25% a carico del Comune di San Nicola la Strada per complessivi 23.875 euro, per un totale complessivo pari a 95.500 euro. L’itinerario ciclabile partendo da Via Paul Harris (zona Saint Gobain) toccherà San Marco nelle zone di via 8 Marzo, via Monti, via Appia e Piazza Gramsci con interconnessioni in via Cornato con Maddaloni e in via Appia con San Nicola. A via Monti, in particolare, si realizzerà un’area di sosta con verde attrezzato, fontane e sosta per velocipedi.

'Liberiamo i Comuni dal patto di stupidita', scriviamo un nuovo patto per la crescita': è lo striscione che apre il corteo dei sindaci che si sta svolgendo a Milano. A tenerlo camminano a fianco i sindaci di centrodestra e di centrosinistra, da quello di Milano Giuliano Pisapia, a quello di Roma Gianni Alemanno, a quello di Torino, Piero Fassino, a quello di Venezia Giorgio Orsoni. I circa 500 sindaci con la fascia tricolore sono partiti da piazza S.Maria delle Grazie e si stanno dirigendo in piazza della Scala. Alla manifestazione è presente anche il sindaco di Parma Federico Pizzarotti, del Movimento 5 Stelle, e prima della partenza ha portato un saluto anche il candidato presidente della Lombardia Umberto Ambrosoli. 'Il territorio non e' un costo ma una risorsà, 'I sindaci lombardi vogliono garantire opere pubbliche e servizi', sono alcuni degli striscioni che portano. 'Salviamo i Comuni, salviamo l'Italià, recita lo striscione portato da alcuni sindaci donne.

Il tar del Lazio deciderà sulla costituzionalità delle norme di riordino delle province prima delle elezioni politiche. La decisione è stata presa oggi in seguito ad un ricorso della provincia di Avellino. Chiamato per la prima volta a pronunciarsi sul decreto legge di riordino delle province, il Tar si e' riservato la decisione dopo la conversione in legge del decreto stesso. Su richiesta del legale della provincia di Avellino, Giancarlo Viglione, che ha proposto il ricorso, il Tar, tuttavia, ha assicurato che si pronuncera' prima della data delle elezioni politiche, valutando eventuali profili di incostituzionalita' della legge di riordino per affidarne l'esame alla Corte Costituzionale.

La provincia di Avellino contesta per un verso la costituzionalita' delle nuove norme per altro verso la designazione di Benevento quale capoluogo della nuova provincia, nonostante la stessa provincia di Benevento sia stata soppressa non avendo i requisiti previsti per la sua sopravvivenza

"Credo che si possa quanto meno arrivare ad una riscrittura della norma" sulla responsabilità civile dei magistrati. Lo ha detto il presidente del Senato Renato Schifani parlando con i giornalisti al termine di una visita al carcere di Regina Coeli. "Io sono dell'idea - ha proseguito - che su temi delicati come questi sia necessario ed utile il confronto, il rasserenamento dei fronti, così come ho detto anche per quanto riguarda le intercettazioni".
Schifani, che ha specificato che il ddl Comunitaria approvato dalla Camera avrà bisogno di qualche mese per completare il suo iter al Senato, ha rilevato "segnali positivi di apertura del Pdl e questo mi lascia ben sperare. Spero che si possa arrivare ad una soluzione condivisa perché il tema è delicato"


Rispetto al decreto sulle liberalizzazioni, ha poi detto Schifani, "ciascuna categoria si lamenta. Io penso che qualche lamentela degli avvocati non sia del tutto infondata. Ma saranno l'aula e le commissioni ad affrontare la questione".


Schifani ha risposto ai giornalisti anche sulla legge elettorale. "Non mi innamoro più di chi deve occuparsi della riforma elettorale, bensì dell'esigenza di dover riformare la legge elettorale in modo che i cittadini abbiano davvero la possibilità di scelta dei loro candidati e dei loro rappresentanti" ha affermato il presidente del Senato.


Quanto all'emergenza carceri, "la politica, le istituzioni, il Parlamento, il governo: tutti noi bisogna che ci si metta in discussione perché se non riusciamo a risolvere questo problema è giusto che ciascuno faccia un passo indietro. L'emergenza carceraria - ha sottolineato - è ormai un fatto ineludibile, perché ne va del senso di civiltà del nostro Paese. Dobbiamo avere questo coraggio: metterci in discussione" perché, ha scandito Schifani, "si può privare della libertà un individuo che sbaglia, ma non privarlo della sua dignità".


"Da parte mia - ha annunciato - chiederò al governo un nuovo dibattito sull'emergenza carceraria in Senato, dando la disponibilità del Parlamento ad essere pronto ad affrontare e a recepire legislativamente provvedimenti volti anche a dotare di ulteriori risorse la polizia penitenziaria a cui non possiamo che dire grazie".


Mentre decidere sull'amnistia "non compete al sottoscritto ma è un diritto sovrano del Parlamento per il quale occorre una maggioranza qualificata". "E' giunto il momento - ha aggiunto - che ognuno faccia la propria parte perché siamo quasi ad un punto di non ritorno. Ha ragione il ministro Severino: lo stato di civiltà di un Paese si riconosce anche dallo stato delle proprie carceri".

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