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Domenica, 15 Dicembre 2019

Recentemente è iniziata l’ottava edizione de I LUOGHI DEL CUORE, il censimento organizzato dal FAIFondo Ambiente Italiano, in collaborazione con Intesa San Paolo, che in pochissimo tempo si è rivelato uno strumento molto efficace per riscoprire, riqualificare e valorizzare molti luoghi d’interesse storico, con la finalità di salvarli attraverso azioni mirate.

Un significativo gesto individuale, che assume una connotazione di iniziativa collettiva, nel momento in cui le adesioni  aumentano numericamente in modo esponenziale, permettendo di agire concretamente a favore di tutti quei luoghi che ci appartengono ed ai quali sono legati ricordi ed emozioni.

L’invito lanciato in questa edizione dal FAI - Vota i luoghi ce ti hanno emozionato. E salvali. -  è stato accolto da oltre 200.000 persone, che finora hanno votato la loro preferenza per più di 22.000 differenti luoghi del cuore, indicati per la maggior parte dei casi in considerazione dell’urgente necessità di valorizzazione ed azioni di tutela, per contrastarne il degrado e farli tornare a splendere nella loro bellezza e per le suggestioni che evocano.

In questa prima fase del censimento non sono pervenute solo firme cartacee, ma soprattutto segnalazioni online, che sono arrivate ad oltre 133.000, con un aumento del 63% rispetto all’anno 2014.

Numerosi i gruppi e le associazioni di cittadini che si stanno mobilitando per raccogliere voti a favore delle realtà territoriali a loro più care. Finora, già 193 comitati si sono registrati sul sito www.iluoghidelcuore.it (con una particolare concentrazione in Lombardia, Lazio, Puglia e Piemonte) e per la prima volta moltissimi luoghi, che avevano raggiunto significativi risultati nelle precedenti edizioni del censimento, tornano ad essere segnalati, tentando nuovamente di scalare la classifica, affinchè la speranza di un progetto di recupero , tutela e valorizzazione possa diventare una realtà.

Il motivo che stimola a partecipare all’iniziativa con tanta passione ed entusiasmo non è solo legato alla realizzazione di un intervento diretto, sulla base di specifici progetti di azione, previsto per i primi tre classificati, a cui verranno destinati rispettivamente 50mila, 40mila e 30mila Euro, ma soprattutto per il ritorno di visibilità ottenuto dai luoghi votati durante il censimento, che può a sua volta generare il sorgere di importanti collaborazioni tra società civile ed istituzioni e determinare lo stanziamento di altri preziosi contributi.

Inoltre, i luoghi che riceveranno almeno 1.500 voti potranno presentare una richiesta per un intervento da parte di FAI ed Intesa San Paolo, secondo le linee guida che verranno diffuse nel 2017, dopo l’ufficializzazione dei risultati conseguiti e sulla base delle quali verranno selezionati i beneficiari di altri contributi economici fino ad Euro 30.000.

Infine, il luogo più segnalato sul web verrà premiato con la realizzazione di un video promozionale.

A tutt’oggi, il luogo della Campania al primo posto della classifica provvisoria è il Palazzo Ducale di Piedimonte Matese (Caserta), una residenza nobile della famiglia dei Gaetani d’Aragona, che sorge sulle fondamenta di un vecchio maniero dell’anno 1000 ed ha alle spalle una storia pluricentenaria.

L’edificio conobbe il suo periodo di massimo splendore con Aurora Sanseverino, poetessa arcadaica, e suo marito Niccolò Gaetani; con loro fu realizzato anche un bellissimo teatro di corte; fra i musicisti e gli intellettuali ospitati a corte, vi fu anche il grande Haendel. Gli appartamenti hanno purtroppo perduto gran parte degli arredamenti, che negli anni sono stati trafugati.

L’ultima opera di restauro risale all’inizio del XVIII secolo, con grandi balconi adorni di ringhiere di ferro e ottone. Dei periodi precedenti rimangono invece alcuni finestre ogivali e due portali, seicentesco quello della facciata, del XV° secolo quello che affaccia sulla strada a gradoni sul fianco orientale, con busti negli angoli superiori.

All’interno si trovano un salone, con decorazioni del Cinquecento e altre sale con stucchi e dipinti dei secoli XVII e XVIII. Il Cortile delle Aquile, che ospita una fontana in travertino, divide i due rami del palazzo, di proprietà rispettivamente della Provincia di Caserta, che versa in condizioni disastrose, e di un ramo della famiglia Gaetani. Attorno al cortile si trova un porticato cinquecentesco, che immette negli appartamenti decorati ed affrescati, che non sono tutti agibili e solo raramente vengono aperti al pubblico, in occasione di concerti o eventi.

Il palazzo è stato danneggiato durante la Seconda Guerra Mondiale e durante il sisma del 2013. Nonostante la Provincia avesse annunciato l’intenzione di condurre degli interventi all’interno delle aree di sua proprietà (la cappella, il piano nobile, le cantine e i saloni del Seicento), questi non sono stati attuati e il palazzo è in condizioni di forte degrado. Per questo la cittadinanza si è mobilitata, con l’intenzione di riportare questo luogo di interesse storico alla sua originale bellezza.

Prosegue, inoltre, con successo il gioco la mappa delle tue emozioni, lanciato con il censimento del 2016, che consente di creare una cartina con i propri luoghi del cuore, rispondendo a domande periodicamente proposte sul sito indicato e sull’app FAI (disponibile su APP Store e Google Play).

Sarà possibile votare i propri luoghi del cuore fino al 30 novembre 2016 attraverso il sito www.iluoghidelcuore.it , con l’App FAI e presso le filiali del Gruppo Intesa San Paolo.

Il censimento è realizzato con il Patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

Quest’anno il censimento si avvale della collaborazione dell’associazione Borghi Autentici d’Italia, una rete di 244 luoghi che lavorano attivamente con l’obiettivo di valorizzare l’identità dei propri territori e trovare nuove opportunità di crescita.

Questa iniziativa del FAI merita attenzione, poiché costituisce una preziosa opportunità per esprimere il proprio amore per l’Italia e condividerlo con chi riconosce nelle bellezze del nostro immenso patrimonio artistico l’aulico valore della propria identità culturale.

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Tancrede Brittannicus Roy di 11 anni è arrivato dagli USA per attraversare lo Stretto di Messina, il piccolo, assistito dal suo team e dal leggendario Giovanni Fiannacca, si è calato alle 8.26 nelle mitiche acque dello Stretto accompagnato dalla mamma Isabelle, dal papà Stephen e dall'allenatore Gay Emich, ed ha compiuto in un'ora e dieci la speciale traversata benefica “Tancrede Swim Challenge... la sfida di un giorno la sfida  per la vita”. Roy ama nuotare, ama il mare, ama l'oceano e vuole che la sensazione e l'esperienza che lui vive attraverso il conoscere l'oceano, diventi un percorso che si possa ripetere di anno in anno per ricordare che il mare è vita e che può dare vita e speranza a coloro che dalla vita data sono stati meno fortunati. 

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A dispetto di altri, CROTONE LIBERA continua a stare dalla parte dei cittadini onesti...in prima linea, come sempre, facendosi promotrice di un convegno con la straordinaria partecipazione del Magistrato della DDA Catello Maresca ed il Giudice Romano De Grazia, già Presidente Onorario della Suprema Corte di Cassazione.

 

I BOSS IN CARCERE... MA IL MALE RESTA. LA LEGGE SUI BENI CONFISCATI NON FUNZIONA!

 

Utilizzando un efficace linguaggio, a metà strada tra la cronaca giornalistica ed il romanzo, il PM Catello Maresca, che da dieci anni indaga sul clan dei Casalesi, ci introduce e descrive il "Male Capitale" che permea e divora, come un cancro, il tessuto sociale, politico, economico ed etico della nostra nazione. Il libro, nato anche per dare una risposta alla curiosità del figlio di dodici anni, sul lavoro del padre e sui rischi che comporta, descrive le dinamiche criminali della camorra e le sue collusioni con la politica e l'imprenditoria.

Il "Male Capitale" è il frutto della violenza fisica e psicologica, fondata su falsi valori, che produce povertà e sopraffazione e che sta in antitesi con il "Bene capitale" di una prassi politica ed economica virtuosa. Un Bene Capitale che produce altro bene, altra ricchezza.

Per arginare e lottare efficacemente contro le mafie non basta la legge sulla confisca dei beni. Le varie aziende, sottratte alla camorra e alla ndrangheta, sono, nella maggioranza dei casi, come le "vacche sacre dell'India" che nessuno osa toccare. Restano abbandonate, improduttive e non si riesce ad immetterle in un progetto di rilancio economico virtuoso.

Il "Male Capitale" va quindi affrontato alla radice, occorre non farlo avvicinare alla politica, una legge sul voto di scambio (La legge Lazzati), più incisiva e non indebolita da risibili emendamenti, potrebbe essere una strada giusta.

La mafia è inganno, mistificazione, un potere costruito su falsi valori, su un lusso volgare e ingannevole, simbolo di una grandezza inesistente ed inutile che da troppo tempo permea la cultura, la politica e la società italiana.

Liberiamoci da questa cultura del nulla che tiene in scacco non solo l'economia del sud e dell'Italia tutta ma anche la nostra voglia di cambiare, di lottare: senza legalità non ci sarà mai libertà!

Crotone Libera

Fabrizio MEO

Francesco ARRIGHI

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