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Giovedì, 25 Febbraio 2021

L'esperienza corporea in psicoterapia della gestalt: da una prospettiva individualistica ad una relazionale

Questo il seminario organizzato dall'istituto di Gestalt “HCC Italy”, scuola di specializzazione in psicoterapia,  con sedi a Siracusa, Palermo e Milano.

Tra i relatori la direttrice dell'istituto, la   psicoterapeuta, ricercatrice e didatta internazionale,  dott.ssa Margherita Spagnuolo Lobb che ha ricevuto   i prestigiosi Premi dalla AAGT – Association for the Advancement of Gestalt Therapy  International Community e dall'Ordine degli Psicologi della Regione Sicilia, per avere consentito, con il suo lavoro, un avanzamento nel campo della psicoterapia della gestalt, la dott.ssa Teresa Borino, psicoterapeuta, esperta in psicosomatica e psicopatologia   e la dott.ssa Fabiola Maggio  psicoterapeuta, esperta in psicologia dello sviluppo e movimento corporeo.

“Se noi conosciamo noi stessi, il nostro corpo, possiamo indirizzarci all’altro e comprendere con l’empatia incarnata, quello che sente” ha affermato la dott.ssa Spagnuolo Lobb

 Questo spiega anche perché l’approccio corporeo nella terapia della gestalt è molto vicino alle neuroscienze che sono un'evidenza fisiologica della capacità di percepire quello che sente l'altro  al di là delle parole, con un coinvolgimento corporeo, anche solo guardandolo, pure se non abbiamo mai fatto quell'esperienza.

Questi studi confermano il tipo di approccio corporeo della psicoterapia della gestalt che si basa sulla fenomenologia, sull’esperienza, la percezione e sull’intuire l’altro attraverso processi di empatia incarnata. Infatti, l'istituto di gestalt “Hcc Italy” ha sviluppato in questi ultimi  anni un aspetto particolare  relativo al  coinvolgimento corporeo nella relazione terapeutica per comprendere l'intenzionalità del paziente; c’è un termine che la dott.ssa Lobb ha coniato, “Conoscenza relazionale estetica e si riferisce alla possibilità di coniugare l’empatia incarnata e la risonanza personale del terapeuta, per intuire la profondità di vissuti che emergono nel campo fenomenologico  e quindi il processo con cui il paziente forma le sue esperienze relazionali. 

Teresa Borino, per rendere chiaro come il corpo può immagazzinare esperienze che influiscono poi sul comportamento futuro, ha portato l'esempio  di un bimbo che è proteso verso un abbraccio con la madre. L’infante  risulta intenzionato alla tenerezza, all’emozione  dell’abbraccio e  questo ha un corrispettivo corporeo,  le braccine che si allargano, i muscoli in tensione, i piedini alzati, la faccia sorridente. E’ carico di eccitazione, dell’intenzionalità, perché sta andando verso la mamma, il cuoricino gli batterà forte, è pronto a dare l’abbraccio. Ma possono accadere due cose:  che lui ottenga l’abbraccio e quindi tutto il sistema fisico e corporeo torna ad uno stato di rilassamento, oppure la madre o la figura di riferimento, per vari motivi è assente. Quindi il bimbo si carica di energia, è eccitato, cerca l'abbraccio e non lo trova: se questo processo accade qualche volta, non è importante ma  quando diventa  stile di essere al mondo, cioè l’andare verso l'altro non trova una risposta dell'ambiente, il bambino per non sentire il dolore di un'assenza e di un vuoto rispetto alla sua intenzione  di incontrare, comincerà a reprimere la sua reale intenzione di contatto ed anche quando troverà la possibilità di ricevere abbracci, non riuscirà a fruirne.

Fabiola Maggio ha parlato dell'importanza    della danza del bambino  con le figure significative. Ha illustrato come sia molto importante il modo in cui la madre lo tiene tra  le braccia. Immaginiamo ad esempio  un bambino che è curioso di esplorare il mondo  e di orientarsi in quello che è lo attrae maggiormente, ma incontra nella sua esperienza una madre che ha bisogno di stringerlo a sé, di contenerlo quando invece il suo desiderio è guardare tutto intorno a sé ed esplorare il mondo. Quale sarà l'esperienza corporea? Che tipo di atteggiamento posturale assumerà?

Come porterà il passato nelle sue esperienze significative? Infatti per la terapia della Gestalt il passato ha importanza solo se continua  a condizionare il presente, la spontaneità.

La dott.ssa Spagnuolo ha poi illustrato il respiro internazionale dell'istituto di gestalt “Hcc Italy” che dirige. Ha ricordato di essere  membro dell'istituto di “Gestalt Terapy” di New York,   istituzione  fondante della terapia della gestalt Ha parlato inoltre  della possibilità per gli allievi del suo istituto di essere assunti  nei centri clinici annessi all'istituto, organizzazioni in cui si eroga psicoterapia a  tariffe accessibili, in funzione del reddito o di altre condizioni.

 

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