Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Create an account

Fields marked with an asterisk (*) are required.
Name *
Username *
Password *
Verify password *
Email *
Verify email *
Captcha *
Reload Captcha
Domenica, 13 Ottobre 2019

Con Shakespeare partita l…

Ott 11, 2019 Hits:139 Crotone

Cerrelli difende gli abit…

Ott 04, 2019 Hits:417 Crotone

"Assaggiamo la Calab…

Ott 04, 2019 Hits:305 Crotone

Giornata Europea delle Li…

Ott 03, 2019 Hits:342 Crotone

Candelnight, a Scandale l…

Set 25, 2019 Hits:577 Crotone

Vernice, il cd dei "…

Set 23, 2019 Hits:636 Crotone

Volontariato: Crotone pul…

Set 20, 2019 Hits:555 Crotone

Premio Simpatia della Cal…

Set 18, 2019 Hits:591 Crotone

Fumare cannabis rende violenti

Uno studio canadese pubblicato sulla rivista scientifica Frontiers in Psychiatry avrebbe sfatato il mito secondo cui consumare marijuana servirebbe a rilassare mente e corpo. Secondo la ricerca scientifica condotta da diversi istituti con sede a Montreal, sulle proprietà della cannabis, fumare potrebbe addirittura influenzare negativamente la personalità di un individuo. Ed anche ancor più della cocaina o dell’alcol. Varie equipe di ricercatori del paese nordamericano hanno osservato il comportamento di 1.136 individui tra uomini e donne, in cura presso le cliniche psichiatriche di Pittsburgh, Missouri e Massachusetts, e monitorato i loro progressi nell’arco di 12 mesi dalle dimissioni. Secondo i risultai, i pazienti che facevano uso regolare di marijuana erano circa 2.5 volte più propensi ad avere un atteggiamento violento e aggressivo rispetto a coloro che invece non assumevano la sostanza psicoattiva. Il team, capitanato dal dottor Jules R Dugre, parla di un elevato «rischio clinico legato ad atti di violenza con gravi implicazioni sociali», ed incita il personale medico a prestare una maggiore attenzione ai fumatori che ricevono un trattamento per disturbi della salute mentale. Kathy Gyngell, del Centre for Policy Studies, Regno Unito, ha accolto la ricerca e lancia un appello ai Governi. «Dove sono le campagne pubbliche sanitarie sui rischi della cannabis? Se i ministri avessero un po' di buon senso saprebbero che non possiamo permetterci di far fronte a questa crisi in ambito sanitario e della sicurezza pubblica», ha dichiarato la Gyngell. «Queste ricerche devono convincere il Governo a rivisitare la loro politica sanitaria al fine di offrire una maggiore protezione della popolazione dagli individui potenzialmente violenti». Ovviamente, si tratta di uno studio basato su dati parziali, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” che tuttavia pone alcuni interrogativi sulla necessità di approfondire anche nel Nostro Paese le conseguenze comportamentali del consumo basate su dati oggettivi anche per dare ulteriori contributi scientifici al dibattito sulla legalizzazione.

  1. Più visti
  2. Rilevanti
  3. Commenti

Per favorire una maggiore navigabilità del sito si fa uso di cookie, anche di terze parti. Scrollando, cliccando e navigando il sito si accettano tali cookie. LEGGI