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La chirurgia estetica il mezzo per raggiungere il benessere del paziente

Il dottor Paolo Santanchè e' un chirurgo estetico di fama internazionale. Medico chirurgo specialista in Chirurgia Plastica; medico chirurgo specialista in Chirurgia Plastica; consulente tecnico del Giudice del Tribunale Civile di Milano; perito del Giudice del Tribunale penale di Milano.

Oltre ad aver partecipato a numerosi stages e corsi di superspecializzazione presso le più prestigiose scuole internazionali, il Dr Santanchè e' anche autore di numerose pubblicazioni scientifiche e riguardanti tecniche chirurgiche personali (in particolare la liposuzione, la mastoplastica additiva in endoscopia, il lifting tridirezionale, l'aumento degli zigomi, la rinoplastica, l'aumento del mento, il lifting del labbro, la chirurgia estetica dei genitali femminili). Autore del libro “Come difendersi dal Chirurgo Estetico”.

La chirurgia estetica è il fulcro della bellezza del futuro?

I canoni della bellezza cambiano con i tempi, si modificano i gusti e le armonie, ma non ci può essere bellezza senza naturalezza. Più l’intervento è raffinato, più il risultato sarà armonico, naturale e difficilmente identificabile come chirurgico.

È  sempre prevedibile il risultato di un intervento?

Dipende dall’abilità del chirurgo saper raggiungere il risultato programmato. Tanto più bravo è il chirurgo, tanto più il risultato sarà simile alle previsioni… e talvolta superiore alle aspettative.

Quali sono le complicanze a cui si può andare incontro?

Parliamo di chirurgia, quindi una piccola percentuale di complicanze è inevitabile. Più è bravo e più esperienza ha il chirurgo, più saranno le complicazioni che saprà prevedere, prevenire ed evitare. Qualche problemino talvolta ci scapperà, però saranno quasi sempre cose rimediabili senza conseguenze.

È  meglio l'anestesia generale o l'anestesia locale?

Oggi l’anestesia in assoluto più sicura è l’anestesia generale. Spesso per certi interventi si ricorre all’anestesia locale con sedazione profonda. Quasi mai alla locale semplice, che risulta piuttosto sgradevole. Qualunque tipo di anestesia, compresa la locale, devono essere eseguite sempre con l’assistenza dell’anestesista. Chi specula sul costo dell’anestesista è quantomeno un incosciente.

Perché a volte il day hospital  non è sempre una clinica con ricovero?

La sicurezza e la rapida eliminazione degli anestetici moderni consentono di eseguire in day hospital buona parte degli interventi di chirurgia estetica. A volte il ricovero notturno è consigliato più per un miglior controllo del paziente nelle prime ore che per una reale necessità anestesiologica o di carattere generale. L’importante è che sia una struttura a norma, clinica o day hospital. Attenzione agli ambulatori chirurgici, adatti solo a piccoli interventi (non certo liposuzioni o mastoplastiche, come spesso purtroppo accade…).

Perché a volte il chirurgo parla di ritocchi dopo l' intervento?

Parliamo di una chirurgia di precisione con risultati completamente esposti. Esiste una certa variabilità individuale nei processi di guarigione che possono non risultare perfetti.

Esiste un intervento che non lascia cicatrici?

La maggior parte degli interventi lascia cicatrici insignificanti, difficilmente riconoscibili. La rinoplastica (eseguita dai chirurghi abbastanza bravi da non ricorrere alla tecnica open) si esegue da piccole incisioni esclusivamente dentro al naso. La mastoplastica additiva endoscopica transascellare lascia solo due piccole cicatrici nascoste in una ruga del cavo ascellare. La blefaroplastica transcongiuntivale non ha cicatrici cutanee, perché si incide la congiuntiva all’interno della palpebra. La liposuzione, quando si pratica con microcannule (non più di tre millimetri) introdotte da incisioni praticate nelle pieghe della pelle. Solo l’addominoplastica e la mastoplastica riduttiva necessitano di cicatrici che da nudi non si possono nascondere.

Quali nuove frontiere potrà raggiungere, da qui ai prossimi anni,   questo speciale ramo della chirurgia e della medicina estetica?

È difficile dirlo, perché la chirurgia estetica di alto livello, sottolineo di alto livello, ha raggiunto standard elevatissimi. Sarebbe già un successo se si allargasse il plafond di chirurghi che non si limitano alle tecniche di base. Comunque sicuramente si continuerà ad andare avanti.

Quanto è forte il riflesso benefico sulla psiche della persona che si sottopone ad un intervento di chirurgia estetica?

La chirurgia estetica è essenzialmente una chirurgia psicologica. Il risultato estetico non è il fine ultimo, bensì il mezzo per raggiungere il benessere del paziente, che provava un disagio per un particolare della sua immagine che non riusciva ad accettare. Se non si raggiunge questo obiettivo, il risultato, per quanto bello, sarà un fallimento. Ecco perché tra paziente e chirurgo deve crearsi un feeling, che permetta al paziente di far capire le sue reali motivazioni e aspettative e al chirurgo di rendersi conto se con i mezzi a sua diposizione potrà raggiungere l’obiettivo. La chirurgia estetica non può risolversi in una semplice compra-vendita di interventi, come purtroppo spesso avviene con le strutture più commerciali, che hanno perso di vista che il chirurgo estetico deve, prima di tutto, essere un buon medico.

Crede sia possibile in futuro riuscire a divulgare socialmente un modello dei canoni di bellezza più umana e popolare e meno legata agli status symbol?

I pazienti della chirurgia estetica che rincorrono i miti estetici proposti dalla moda e dal cinema sono una esigua minoranza La maggior parte cerca semplicemente un’armonia tra se stessi e la propria immagine. Solo il pubblico potrà stroncare i modelli deliranti proposti da certi stilisti.

Quali sono gli interventi più richiesti e da chi?

Mastoplastica additiva, liposuzione, lifting, rinoplastica e blefaroplastica sono senz’altro i più richiesti, insieme ai fillers e al botulino, ma ormai il panorama degli interventi estetici è utilizzato a 360°. Come pure i pazienti sono ormai di ogni età, sesso e strato sociale. Ognuno ha i suoi problemi di immagine e di armonia e il bravo chirurgo, dopo attento studio di ogni singolo caso, saprà trovare la giusta soluzione, intervento, puntura o… niente!

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