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Mercoledì, 18 Settembre 2019

Per combattere l'insonnia cronica ora c'è la terapia online.  A dirlo uno studio dell'università della Virginia pubblicato da JAMA Psychiatry, in cui è stata testata una versione personalizzata della terapia. Secondo la ricerca può essere efficace, portando miglioramenti in oltre il 70% dei pazienti. La ricerca ha testato una variante online della terapia cognitivo-comportamentale, una delle più efficaci contro l'insonnia. A 303 adulti, tutti con problemi nel sonno, è stata assegnata per sei settimane o la variante online della terapia, personalizzata sul singolo paziente, o un programma generico contro l'insonnia da seguire sempre attraverso il computer. Un anno dopo l'insonnia non era più un problema per il 57% dei soggetti nel gruppo trattato con la cura online contro il 27% di quelli con il programma generico. Inoltre il 70% delle persone del primo gruppo ha segnalato qualche miglioramento contro il 43% dell'altro. "Questo tipo di intervento non sostituisce quello faccia a faccia, scrivono gli autori, ma può espandere l'accesso a chi preferisce evitare gli incontri o non ha uno specialista vicino". L’insonnia e le malattie del sonno costituiscono una piaga sociale, avverte Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” . Hanno un effetto sul lavoro, sulle relazioni e sugli incidenti stradali. Oggi ad esempio solo l’insonnia è diffusa tra la popolazione Europea e USA con una frequenza che va dal 10 al 30%. È chiara quindi l’importanza del creare una terapia accessibile anche online per curare i disturbi del sonno e per fare prevenzione perché i disturbi del sonno si possono curare.

Da un po' di tempo anche in Sicilia non è raro vedere nei reparti ospedalieri degli improbabili medici, colorati, buffi, un po' sgangherati, che con i loro nasi rossi rendono la risata qualcosa di estremamente serio! Sono i clown dottori che applicano la moderna disciplina della gelotologia (dal greco ghelos, riso), o "scienza del sorriso" derivante dalla PNEI (PsicoNeuroEndocrinoImmunologia), la branca della medicina che ha sostanziato come le emozioni influiscono direttamente sul sistema immunitario (e quindi sulla nostra salute). E' il vecchio adagio "il riso fa buon sangue" che diviene metodologia terapeutica. 

Uno dei pionieri di questi studi e dell'applicazione della comicoterapia a tutte le categorie del disagio sociosanitario, dai bambini in pediatria agli anziani fragili, è il dott. Leonardo Spina che nel lontano 1990 iniziò in Europa lo studio e la divulgazione di questa pratica, formando operatori specializzati (i clown dottori della federazione Ridere per Vivere, appunto), lavorando nel sociale, a scuola e nella formazione degli operatori sociosanitari.

Ed è proprio questo uno dei motivi che ha spinto un gruppo di infermieri di Caltagirone, coordinati da Cristina Di Masi del gruppo “Terapia del Sorriso”, aderenti alla Nursind di Catania guidata dal segretario aziendale Francesco Di Masi, a chiedere alla ASP 3 di Catania di invitare il dottore ad avviare un progetto di formazione specifico per il primo collettivo di "Infermieri del sorriso" del nostro paese. 

La ASP 3, dimostrando notevole lungimiranza, ha accettato ed il corso è partito stamani 29 ottobre a Caltagirone. Durerà fino alla fine di gennaio portando nella provincia etnea una serie di formatori di livello internazionale, allo scopo di qualificare al meglio  questi "particolari" infermieri.

Il dott. Spina sarà coinvolto a Ragusa nelle attività di supporto del "Progetto Saturnino" dell'Associazione Ci Ridiamo Sù. E' questo un progetto di intervento dei clown dottori presso il day hospital oncologico dell'ospedale M.P. Arezzo di Ragusa-

Il dott. Spina sarà attivo in una serie di particolari iniziative culturali: si parte venerdì 4 novembre presso l'Istituto tecnico Majorana (dell ISS Galileo Ferraris) nel quale il gelotologo presenterà il docu-film "Clownin' in Kabul", girato da Ridere per Vivere in Afghanistan nel 2002 e presentato lo stesso anno alla Mostra del Cinema di Venezia, che narra la missione umanitaria (cui era stato chiamato a partecipare il famoso Patch Adams e di cui lo stesso Spina ha fatto parte) in favore dei bambini del martoriato paese asiatico.

Viene presentato a scuola come manifesto pacifista a 15 anni dall'evento ed in un momento in cui il valore della pace merita di essere fortemente rilanciato e proposto alle giovani generazioni.

Si continua la sera stessa presso la libreria Ubik sempre a Ragusa, dove alle 17.30 Spina terrà un incontro, aperto alla cittadinanza, dal titolo "La resilienza personale e di Comunità: il ruolo del ridere", nel quale sarà preso in considerazione il fenomeno della risata come elemento di salute sociale e personale, nonchè prezioso strumento per contrastare paura e stress (ingresso libero).

La scienza ci dice ormai in modo inequivocabile che corpo e mente sono un’inscindibile unità: si parla di concezione olistica della persona. In questa ottica il ridere è un fenomeno molto potente, dalle potenzialità salutari enormi, utilizzabile in ogni contesto sociosanitario.

 

 

 

"Le parole del direttore sanitario dell'ospedale Cannizzaro di Catania sgombrano il campo da ogni tentativo di criminalizzare l'obiezione di coscienza, che con il tragico decesso della donna catanese non c'entra nulla". Lo ha detto il deputato Gian Luigi Gigli, capogruppo di 'Democrazia Solidale-Centro Democratico' in Commissione Affari Costituzionali della Camera e presidente del Movimento per la Vita Italiano, aprendo a Bibione il Convegno Nazionale della rete delle case d'accoglienza per gestanti in difficoltà del Mpv.

"L'obiezione di coscienza - ha sottolineato Gigli - vale quando si intende sopprimere una vita umana con l'interruzione volontaria di gravidanza e non quando è in pericolo la vita della donna per complicazioni della gravidanza. Nel caso, per fortuna raro, del conflitto 'vita contro vita' anche la Chiesa non ha mai imposto scelte eroiche, al punto che quando questo eroismo c'è stato è finito talora sugli altari, come per Santa Gianna Beretta Molla. È in atto una delegittimazione dell'obiezione di coscienza. In molte aziende sanitarie gli obiettori sono già discriminati nell'accesso alla professione. Il giorno in cui l'obiezione di coscienza fosse impedita ci accorgeremmo di essere in una società meno democratica".

Taglia il traguardo del primo lustro “A scacciata per scacciare il cancro” l’iniziativa della Lilt di Catania e Belpasso, patrocinata dal Comune di Belpasso e dall’Assessorato regionale della Salute, svoltasi nell’intera giornata di domenica 2 ottobre all’interno del Giardino Martoglio del centro pedemontano etneo. L’iniziativa apre di fatto, in provincia di Catania, il mese che la Lilt dedica alla prevenzione del cancro al seno mediante l’iniziativa “Lilt for Women - Campagna Nastro Rosa 2016”.

Sin dal mattino la villa comunale si è animata di frequentatori del mercatino di hobbistica e del Villaggio della Salute, nel quale sono stati eseguiti controlli medici gratuiti e sono stati elargiti consigli sui corretti stili di vita e sulla prevenzione dei tumori della sfera femminile e maschile. In tanti si sono accostati ai medici ed ai volontari presenti, chiedendo consigli ed informazioni. Distribuiti anche un opuscolo informativo riservato alle donne (aggiornato in base alle recenti evidenze scientifiche) ed i “nastrini rosa” simbolo della prevenzione.

In serata, dopo un iniziale timore per qualche goccia di pioggia, hanno aperto gli stand per la degustazione della scacciata (offerte da panificatori e bar di Belpasso e di altri comuni) e della zuppa di ceci (in collaborazione con il Movimento Italiano Casalinghe). Il ricavato della manifestazione andrà a finanziare l’attività della Lilt di Catania.

In serata spazio alla musica ed agli appelli in favore della prevenzione. A suon di musica hanno intrattenuto il pubblico i travolgenti Leakers, che hanno proposto un ottimo rock con venature blues; gli Stricanacchio, autori di diversi brani della tradizione musicale siciliana; ed i graffianti Brigantini, che hanno divertito, anche dialogando con il pubblico, rivisitando Brigan Tony. Nel corso della serata anche l’esibizione di danza di Mary Di Blasi, che ha ballato, ma anche parlato della sua esperienza con la malattia.

Fra un cambio di scena e l’altro, spazio alle testimionianze ed agli appelli. Attesissimo l’intervento di due medaglie d’argento, conquistate in vasca col Setterosa di pallanuoto a Rio de Janeiro: Tania Di Mario (dirigente dell’Orizzonte Catania, dopo una straordinaria carriera nella compagine etnea e nella nazionale) e Rosaria Aiello (del Messina). L’importanza della prevenzione è stata sottolineata dalle due atlete e Tania Di Mario ha aggiunto: «Per tutto il mese di ottobre l’Orizzonte indosserà una cuffia rosa sotto la propria calottina per ricordare a tutte le donne l’importanza della prevenzione nella lotta contro il cancro al seno».

Nel suo intervento, il Sindaco di Belpasso, Carlo Caputo, ha detto: «Ritrovarsi qui e parlare senza alcuna esitazione di tumori è già un successo, perché appena pochi anni fa parlare di questa malattia era un tabù. Da parte dell’Amministrazione comunale ci sarà sempre grande attenzione verso la prevenzione, perché questo contribuisce a salvare la vita».

Gino Asero, responsabile della Lilt di Belpasso, aggiunge: «Pienamente sodisfatti di questa giornata, del successo che ha riscosso il Villaggio della salute e dell’affluenza di questa sera, anche dai centri limitrofi. Proprio questo ci permette di promuovere fuori Belpasso la cultura della prevenzione oncologica».

«La Lilt ha scelto il mese di ottobre come mese della prevenzione del tumore al seno – chiude il Presidente della Lilt di Catania, Carlo Romano – il più frequente nella donna, ma anche quello che ha visto i maggiori progressi grazie proprio alla prevenzione. Prendere in tempo il tumore al seno significa guarire dalla malattia e, oggi, la guarigione raggiunge il 90% dei casi. Per cui il mio appello alle donne: contattate le Lilt di Catania per una visita di prevenzione gratuita».

Rendere Ragusa una città “cardioprotetta”, con l’incremento dei defibrillatori nei luoghi più frequentati e con la dovuta e necessaria informazione e formazione della cittadinanza. La neonata associazione “Amicuore Ragusa Onlus”  ha lanciato questo progetto, da sviluppare insieme alle istituzioni, in occasione del convegno “Cuore e prevenzione” realizzato ieri pomeriggio all’auditorium della Camera di Commercio per celebrare la “Giornata Mondiale del Cuore” con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione sulla prevenzione delle malattie cardiache e sulla corretta educazione alla salute.

L’appuntamento è servito anche per presentare ufficialmente alla città la nuova associazione presieduta dalla dottoressa Lucia Ingarao, nata all’interno di un progetto del piano sanitario nazioanale frutto della collaborazione di diverse associazioni di volontariato del territorio, come il Tribunale dei diritti del malato. “Amicuore” si pone l’obiettivo di perseguire finalità di solidarietà sociale e di promuovere progetti di sviluppo socio-economico e culturale a sostegno dei pazienti affetti da malattie cardiache. La sessione dei lavori è stata avviata dal dottor Antonino Nicosia, direttore della struttura complessa di Cardiologia presso l’ospedale Paternò-Arezzo a Ragusa Ibla e direttore del comitato scientifico costituito in seno all’associazione e formato da medici con il compito di supportare le attività di “Amicuore Ragusa”.

“Quando si parla infatti di malattie cardiovascolari è importante evidenziare - spiega il dottor Nicosia - quanto sia necessario per una corretta prevenzione e cura un rapporto costante tra la rete ospedaliera e il paziente stesso, nel senso che la prima deve certamente farsi carico dell’ammalato per curare l’eventuale patologia, ma il secondo, il paziente cioè, deve essere più consapevole della sua condizione di salute in modo da prevenire eventuali problemi”. L’associazione “Amicuore Ragusa” mira a colmare questo gap e a rendere più agevole il rapporto ospedale-paziente, prevenzione-cura, attraverso attività di educazione, informazione e solidarietà nei confronti dei soggetti cardiopatici, a cui rivolgere anche appositi programmi di riabilitazione, di educazione sanitaria nell’ambito delle malattie cardiovascolari e di prevenzione dell’infarto del miocardio.

“Oggi le malattie cardiovascolari - commenta la dottoressa Ingarao, presidente dell’associazione - sono una delle principali cause di morte tra la popolazione adulta, ma con le giuste e mirate attività, sia sanitarie in senso stretto che di prevenzione, questa tendenza può certamente essere invertita. Per questo tra le finalità che l’associazione vuole raggiungere vi è anche la sensibilizzazione delle istituzioni e degli enti preposti ad adottare piani di prevenzione ed educazione sanitaria per la cittadinanza, come attivare corsi di addestramento per la rianimazione cardiopolmonare e per l’uso di defibrillatori da parte del personale non medico, fino a pensare ad una vera “città cardioprotetta” grazie alla disponibilità in punti nevralgici e di maggiore afflusso di defibrillatori telecontrollati, così come programmi volti a favorire la diagnosi precoce a partire dalle scuole e la promozione dei corretti stili di vita, come una corretta alimentazione, soprattutto tra i giovanissimi”.

Di primo soccorso, spesso il vero e proprio salvavita, ha invece parlato la dottoressa Alessandra Sanfilippo, dirigente medico di I livello del reparto di Cardiologia dell’Asp di Ragusa, mentre sul rapporto tra Avis, cuore e prevenzione si è soffermato il dottor Giovanni Garozzo, direttore UOCC Immunoematologia e Medicina trasfusionale dell’Asp iblea. La prevenzione, è emerso più volte dal convegno, inizia spesso a tavola, con una corretta e sana alimentazione, come ha spiegato la dottoressa Lina Lauria, biologa presso la Lilt di Ragusa, che ha approfondito i grandi meriti in proposito della dieta mediterranea. Infine a chiudere gli interventi è stato Giuseppe Magrì, segretario regionale di Cittadinanza Attiva Sicilia, che ha condiviso alcune esperienze dell’associazione. Spazio poi all’intrattenimento musicale con lo spettacolo “Giovani chitarristi in concerto” con la partecipazione dei giovani ma talentuosi Salvatore Ingarao e Gabriele Garofalo. Il convegno è stato organizzato con il patrocinio dell’Asp 7 Ragusa e con il sostegno di Despar.

 

 

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