Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Create an account

Fields marked with an asterisk (*) are required.
Name *
Username *
Password *
Verify password *
Email *
Verify email *
Captcha *
Reload Captcha
Mercoledì, 20 Novembre 2019

Nella notte tra sabato 26 e domenica 27 marzo sposteremo in avanti le lancette dell'orologio per il ritorno dell'ora legale. In cambio di un'ora di sonno "rubata" ci verrà regalata un'ora di luce in più: un cambiamento, simile a un piccolo jet-lag, al quale il nostro organismo reagirà con insonnia, stanchezza e irritabilità. Come aiutare il nostro corpo a riprendere al più presto un ritmo sonno-veglia? «In questo periodo dobbiamo prestare qualche attenzione in più alla qualità delle nostre notti -afferma Alberto Bergamin, amministratore delegato di Tempur Italia, multinazionale specialista del riposo-. Abbiamo realizzato una Guida al sonno, pubblicata sul sito www.tempur.it, con tanti consigli che possono tornare utili per prepararsi al cambio dell'ora. Il primo è di sfruttare proprio la luce del giorno, ormai abbondante, per regolare naturalmente la produzione di melatonina: uscite di casa e dall'ufficio e godetevi la luce il più possibile. Utile anche anticipare gradualmente l'ora in cui ci si va a coricare, e fare lo stesso per l'orario dei pasti».

Valgono sempre alcuni consigli generali: prima di andare a letto, rilassarsi con la lettura o facendo yoga (ma evitando l'esercizio fisico intenso) e seguire una routine che prepari corpo e mente alla notte. Importante trasformare la camera da letto in un'oasi di relax e tranquillità: tenerla in ordine, rimuovere le apparecchiature elettroniche, minimizzare luci e rumori, e scegliere con cura il materasso e il guanciale giusto.

Anche se spesso è un aspetto trascurato, il supporto su cui si riposa può fare la differenza fra un sonno ristoratore e una notte che ci lascia più stanchi di prima. «Bisogna diffidare di materassi troppo duri o troppo morbidi -continua Bergamin-. Il materasso e il guanciale dovrebbero sostenere il corpo, mantenendolo in posizione naturale e consentendogli di riposare e recuperare energie dopo le attività svolte durante la giornata. Questi supporti devono adattarsi al profilo naturale della colonna vertebrale e garantire una postura corretta, per prevenire dolori al collo e alla schiena. Eventuali disagi legati a punti di eccessiva pressione costringono invece a rigirarsi di continuo, impedendoci di avere un sonno profondo e riposante». Una questione di qualità più che di quantità, perché il numero di ore "giuste" da dormire, semplicemente, non esiste. La cosa importante è ascoltare il proprio corpo e assecondare le sue esigenze, per accompagnarlo al meglio in un periodo di cambiamento. Così potremo godere da subito di tutti i piaceri che ci regala la bella stagione.

Di questa pianta ricordiamo sia la pubblicita' di un liquore, il Cynar, che prometteva di combattere il "logorio della vita moderna" sia l'attribuzione del termine "carciofo" a persona non particolarmente brillante. Vediamo di capirne i motivi.
Il carciofo grazie al suo principio attivo, la cinarina, stimola la produzione della bile, che facilita la digestione dei grassi e agisce sui reni, facilitando il drenaggio delle tossine. Inoltre, abbassa il colesterolo, perciò è un ortaggio molto indicato per chi soffre di iper-colesterolemia. Lo stress quotidiano altera la funzionalità epatica e intestinale e un tonificante naturale non puo' che far bene, meglio se assunto direttamente dalla pianta perche' il liquore per il suo contenuto alcolico non e' il rimedio migliore. La cinarina e' termolabile (si degrada con il calore) per cui e' consigliabile mangiare l'ortaggio crudo.
Il carciofo:
* rapportato al costo e' caro, infatti, circa il 65% del prodotto viene scartato;
* ha uno scarso apporto calorico;
* e' povero di vitamine;
* e' ricco in potassio e ferro (poco utilizzabile);
* e' ricco di fibra alimentare, cellulosa non assimilabile, che favorisce il transito intestinale.
Insomma il carciofo vale poco dal punto di vista alimentare e questo ne giustifica il nome attribuito a persona, come detto, non particolarmente brillante.
Del carciofo ne esistono tante varietà, disponibili sul mercato in periodi diversi dell'anno. Per essere sicuri della freschezza occorre scegliere carciofi con foglie dure e lucide, che si spezzino facilmente e in cima siano ben serrate l'una contro l'altra. Un particolare curioso: sembra che la cinarina stimoli i ricettori dei sapori dolci nelle papille gustative della lingua, di conseguenza il cibo acquista un sapore dolce. I carciofi, infine, per il loro alto contenuto di ferro, lasciano in bocca un sapore quasi metallico ed è quindi difficile abbinarvi un vino.

Primo Mastrantoni, segretario Aduc

L'aspartame fa male o no?  Come e' noto l'aspartame e' un dolcificante che ha un notevole potere edulcorante, circa 200 volte quello del comune zucchero. E' stato  sottoposto ad una serie di valutazioni, sia negli Usa che in Europa, (1) e dagli studi effettuati risulta che puo' essere considerato sicuro per un apporto giornaliero di 40 milligrammi per chilogrammo di peso corporeo. In pratica, un adulto che pesa 70 kg ne potrebbe assumere senza rischio 2.800 mg, cioe' 2,8 grammi al giorno, un bambino che pesa 10 kg ne potrebbe assumere 400 mg, pari a 0,4 gr al giorno. Nuovi studi scientifici sono stati pubblicati recentemente sui possibili effetti che potrebbero essere attribuiti a bevande contenenti aspartame o dolcificanti alimentari. C'e' uno studio italiano (2) che analizza il legame tra aspartame e l'incidenza di tumori nei topi  e un altro studio danese (3) che esamina il rapporto tra consumo di bevande dolcificate e il rischio di parto prematuro.
Entrambi questi studi (4) necessitano di ulteriori approfondimenti. Rimaniamo nel dubbio.
Comunque, non fa male diminuire la quantita' di cibi dolcificati nella nostra alimentazione.

(1) http://www.aduc.it/notizia/tossicita+aspartame+efsa+valutera_121877.php
(2) Soffritti M. et al. L'aspartame induttore di cancro del fegato e del polmone nei topi maschi. Am J Ind. Med:. 53 1197-206, 2010.
(3) T. Halldorsson et al. L'assunzione di bevande edulcorate artificialmente e rischio di parto pretermine: uno studio prospettico in 59.334 donne incinte danesi. Am J Clin. Nutr: 92. 626-33, 2010
(4) http://www.aduc.it/notizia/bevande+light+aspartame+pericolosi+donne+incinte_121716.php

Primo Mastrantoni, segretario Aduc

a stella di Natale (Euforbia pulcherrima) puo' essere dannosa. Sembra incredibile ma e' proprio cosi' perche' le foglie e il fusto della pianta contengono sostanze ad azione nociva, sia per contatto che per ingestione. Il lattice, proveniente dalla lacerazione delle foglie o dal taglio del fusto, a contatto con l'epidermide puo' provocare eritema, prurito, bruciore della congiuntiva e della mucosa orale e faringea; se ingerito da' luogo a nausea, vomito, diarrea e perdita di coscienza. E' proprio la colorazione rossa delle foglie a sollecitare l'attenzione dei bambini e costituire un pericolo: rompere le foglie e metterle in bocca e' un tutt'uno che puo' avere gravi conseguenze. Anche gli animali domestici possono essere attratti dalla Stella di Natale e mordere sia le foglie che il fusto, con relative conseguenze. L'Euphorbia pulcherrima ha avuto un notevole successo come pianta natalizia: il colore rosso delle foglie (esistono varieta' rosa o bianche) da' un tono di vivacita', di allegria e di luminosita' alle nostre case, ricorda climi piu' caldi e vegetazioni lussureggianti (e' originaria dell'America centrale), ha una combinazione di colori indovinata (rosso, verde e giallo). Insomma in casa ci sta proprio bene.
Conoscerla e' opportuno per evitare spiacevoli incidenti.

Primo Mastrantoni, segretario dell'Aduc.

  1. Più visti
  2. Rilevanti
  3. Commenti

Per favorire una maggiore navigabilità del sito si fa uso di cookie, anche di terze parti. Scrollando, cliccando e navigando il sito si accettano tali cookie. LEGGI