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Lunedì, 23 Novembre 2020

Non solo in cucina: la festa di Capo Colonna

Pitta

 

Da secoli durante il mese di Maggio, in tutto il meridione d’Italia e non solo, si susseguono eventi dedicati alla figura della Vergine Maria. Una delle ricorrenze più suggestive ed importanti si celebra a Crotone, dove il mese Mariano, dedicato alla SS Madonna di Capocolonna, offre tutto un susseguirsi di manifestazioni a carattere religioso e culturale, che culminano nel terzo fine settimana del mese con la processione a cavallo tra sabato notte e domenica, che vede i fedeli accompagnare l’icona della Vergine dalla Cattedrale della città fino al santuario Mariano di Capocolonna, lungo una strada costiera molto suggestiva. Altrettanto suggestivo è il ritorno in città dell’icona che avviene via mare, su di una barca di pescatori, scortata dalla flottiglia di pescherecci e barche private della città.

La tradizione del pellegrinaggio a Capocolonna è per i crotonesi essenza stessa del sentirsi tali: con esso si rinnova il ringraziamento all’Icona per avere salvato la città dalle scorrerie dei Turchi, ma anche dai terremoti o dagli alluvioni che si sono susseguite nei secoli, o più intimamente per rendere grazie per qualcosa di personale ricevuto; è una tradizione che sta nel DNA di ogni Crotonese che si tramanda da millenni: da ancora prima della nascita del cristianesimo infatti, già gli antichi Crotoniati usavano farsi pellegrini e portare doni nello stesso periodo dell’anno, al santuario della dea Hera, che si trovava nella stessa località. Terra Sacra da sempre quindi, gioia interiore per chi ne sa godere, ma anche Terra, perché Sacra, ancora di più offesa dal vilipendio continuo a cui è sottoposta ed all’incuria a cui è abbandonata. Spettacolo di tristezza e pianto per tutti quelli che la amano.

Tornando alla festa, quello che in tutta la Calabria è dolce tipico natalizio, la “pitta n’chiusa” a Crotone prende il nome di “Pitta della Madonna” ed è preparato particolarmente in questo periodo.

 

 

La ricetta:

Ingredienti:
Per la pasta:
un bicchiere di olio di oliva
un bicchiere di vino bianco
due uova
500 grammi di farina
lievito
un pizzico di sale

Per il ripieno:

200 grammi di noci tritate
50 grammi di pinoli

50 grammi di mandorle lavate
100 grammi di uva passa
250 grammi di miele
zucchero, q.b.
un pizzico di canella

Preparazione:
Riscaldate l'olio e il vino, versateli in un contenitore abbastanza grande, aggiungete le uova, il pizzico di sale e la farina. Impastate (se fosse necessario potete aggiungere un po' di farina in più) fino ad ottenere un impasto compatto.Poi aggiungete il lievito. Lavorate ancora il composto, fatene tre pezzi e preparate una sfoglia tonda e due quadrate. La tonda sarà adagiata su una teglia da forno unta con burro; su quelle quadrate invece, posate il ripieno precedentemente organizzato, mescolando a parte gli ingredienti. Tagliatela quindi in piccoli rettangoli, che arrotolati, andrete a posare sulla sfoglia rotonda, già pronta con zucchero, cannella e miele. Metteteli l'uno vicino all'altro e aprite leggermente l'orlo superiore dando loro la forma di petali. Circondate le rosette tutto intorno con una striscia di pasta e passate attorno al perimetro uno spago stretto abbastanza, per evitare che in cottura le rosette perdano compattezza. Infornate a fuoco moderato e se durante la cottura la pitta vi sembrasse piuttosto asciutta aggiungetevi del miele disciolto in un po' d'acqua.

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