Frank Fisiatra, Blues... my home my like, cd/lp della Holly Music

Medici musicisti, e che musicisti, se ne conoscono diversi, da Mimmo Locasciulli a Enzo Iannacci, tanto per citare i due nomi più rappresentativi nel campo del cantautorato d'arte. Per il jazz il pensiero va a Piero Angela in quanto figlio del famoso medico Carlo. In campo blues come non annoverare quel Frank Fisiatra il cui repertorio la Holly Music di Treviso ha in parte appena inciso in uno splendido album? 
Si tratta di Blues ... My home, My life ed è un disco alquanto curioso. All'apparenza si presenta come un lussuoso l.p., con nota del pianista, al secolo Berto Zorzi, giá primario fisiatra a Treviso, e le presentazioni di Franco "Frank" Sorrenti nella veste di esperto nonchė presidente della Holly Music e del direttore artistico Gianni Ephrikian. Ma, una volta aperto il cellophane, si scopre all'interno non un long playing bensì un ...cd. Come dire che si è di fronte ad una confezione per un prodotto discografico analogico "virtuale" che nella realtá si presenta come digitale. Un effetto un pò spiazzante, che è poi in linea con l'atmosfera giocosamente chiacchierata di quanto registrato da questo pianista che, per la cronaca, suona divinamente il suo genere. Lo fa davanti a cari amici, e con loro parla di musica, e interpreta, oltre a blues, anche songs, stride, jazz, boogie e rock; dice Sorrenti "il tutto sembra ambientato in un juke-joint del sud degli Stati Uniti, in un supper-club californiano". Ed Ephrikian dal canto suo a rilevare "la peculiarietá della nuova sintassi...afroamericana" in tale tipo di musica.
Un album di ricordi sparsi fra Jimmy Vancey e Bessie Smith, Willie Smith e Fats Domino, fra il mitico Earl Hines e il meno noto ma sempre grande Cecil Gant, per non dire di Cousin Joe, il tutto condito di richiami a Monk, Hampton e, fra i songwriter, a Carmichael, in una sequenza di brani che palpitano di freschezza e nerbo pianistico. Fisiatra, lasciato l'ambulatorio per la sala d'incisione, si è comunque portato appresso alcuni caratteri della professione. L'acume nel trattare i tasti bianchi e neri come bisturi dell'anima, e la profonditá di analisi nel curare la nostalgia con iniezioni di arte : "Il passato è del blues, il presente è del blues, ed anche il futuro sará tutto del blues".

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