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L'architetto Gilberto Rolla inventore dei libri di scrigno parla a Il Corriere del Sud

Abbiamo incontrato chi ha inventato i Libri Scrigno; ma vediamo come racconta in esclusiva per Il Corriere del Sud i suoi studi e la sua invenzione artistica:

Diplomatosi al Liceo Artistico di Carrara, frequenta diversi studi di architetti e pittori.

Nel 1977 si laurea in Architettura presso l’Università di Firenze.

Nel 1978, a Carrara, inizia la collaborazione professionale con Aldo Pisani nella progettazione ed arredamento di molte ville in Toscana e Liguria.

Una proficua collaborazione che durerà più di vent’anni.

A livello nazionale ed europeo l’Arch. Rolla è noto dal 1994 per progetti innovativi ritenuti un importante contributo allo sviluppo sostenibile.

A livello locale, è l’ideatore del Centro Europeo del Libro in Pontremoli.

Il duraturo sodalizio tra la creatività di Aldo Pisani e la capacità progettuale di Gilberto Rolla, permetterà allo stesso di estraniarsi dalle mode e tendenze del momento dando vita ad un linguaggio creativo sui generis, del tutto personale, presente oltre che nella produzione architettonica anche nella riservata produzione pittorica di cui proprio Aldo Pisani e la moglie Giuliana ne sono stati i primi estimatori.

Come hai cominciato la tua carriera?

Ero ancora studente al Liceo Artistico di Carrara, periodo 1966- 1970; dove mi distinsi per il profitto in generale e per saper disegnare molto bene a mano libera ,figurativo e tecnico ( i computer erano rari); gli insegnanti di varie discipline mi invitarono a frequentare, nei pomeriggi liberi , i loro studi ,vista la mia capacità di realizzare compiutamente un progetto o un dipinto in caso di un pittore.

Diplomato, passai alla Facoltà di Architettura di Firenze; dopo il biennio, iniziai a frequentare lo studio dell’Arch. Aldo Pisani , noto architetto a livello nazionale e internazionale, con il quale iniziai una  proficua collaborazione che durò per più di vent’anni;

Parlami un po’ della tua carriera di architetto

Aldo Pisani fu il mio mentore, una figura speciale come uomo e come architetto, appassionato al design e all’architettura intesi come continua ricerca unica; l’impegno estetico come risultato e contributo al dibattito culturale in corso: in questo contesto non mancarono i progetti: numerose furono le ville , le case e le sedi di attività imprenditoriali ,  dalla Versilia a Sarzana e La Spezia  che progettammo insieme; compreso il relativo arredamento e pezzi speciali di design. Certamente una esperienza unica.

Dal 1995, ho arricchito la mia carriera professionale con una serie di brevetti, a livello europeo, come contributo ad un  progresso  sano e rispettoso delle persone e dell’ambiente; ovvero, un impianto di movimentazione automatico  di containers che rende conveniente e vantaggioso  il trasferimento dei contenitori dalla strada alla ferrovia, la riduzione della sosta delle navi dai porti , la formazione di HUB di raccolta con tempi ridottissimi di stoccaggio e movimentazione, il tutto in piena sicurezza per le maestranze. 

 Centro Europeo del Libro in Pontremoli (solo un’idea)

nei giorni scorsi, ho letto sulla stampa locale, che in quel contesto  sarà realizzato  un centro commerciale.

Come ti è venuto in mente di fare questo tipo di quadro?

Se ti riferisci al  “ 5 terre la vendemmia “era doveroso che dedicassi una mia realizzazione a questo magnifico e unico paesaggio  noto in tutto il mondo; il tutto esaltato da una splendida fanciulla , con un cesto  ricolmo di uva,  che gioiosa arranca su un terreno in declivio  che si tuffa nel blu intenso del mare  profondo sottostante.

Parlami della tua felice intuizione sui tuoi Libri Scrigno

Una felice intuizione che risale al 1981, quando, in un pomeriggio di quella calda estate, dovendo riporre con sollecitudine uno dei miei disegni su carta, ancora fresco di china, decisi di collocarlo all’interno i uno di quei vecchi libri, ritrovati in ogni dove, che accantonavo in studio.

Libro vecchio e in disuso, all’interno del quale, incidendo un certo numero di pagine, realizzai una nicchia che ben si prestò allo scopo una volta chiuso il libro, ovvero, alla protezione ed esposizione di quel disegno.

Quel vecchio libro era diventato un Libro Scrigno, il contenitore ideale per le mie piccole opere su carta che richiedono una accurata protezione.

Bozzetti e piccoli disegni a penna o matita che avevo realizzato nel tempo,

compresi quelli degli anni ’70 quando ero ancora studente di architettura a Firenze.

Da allora, raccolgo vecchi libri ovunque, li sottraggo alla distruzione e li porto a nuova vita, trasformandoli da vecchi contenitori di “parole” in “preziosi contenitori di immagini”; oggetti artistici unici, che conservano sempre il fascino del libro come custode del nostro sapere in una nuova veste; con finiture “ oro” o “ nero-catrame. Finitura oro, come vernice ideale che esalta e suggella l’azione nobilitante eseguita. Finitura nero-catrame, come soluzione materica ispiratami dalla catramatura che qualche vecchio pescatore, dalle mie parti, utilizza per la manutenzione della propria barca.

  

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