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Mercoledì, 15 Luglio 2020

Danilo Guido/Leon Pantarei, The Consequences of the Moon, NSJ

Fly Me to the Moon, Moon River, Blue Moon, Moonlight Serenade, Moonlight Shadows, Luna rossa, Tintarella di Luna, Guarda che luna, E la luna bussò, Spunta la luna dal monte, Luna caprese, Luna ....
Ma quante sono le canzoni ispirate dalla luna? Decine! 
E quanti sono i brani, oltre a The Dark Side of the Moon dei Pink Floyd, che guardano all'altro lato, quello meno noto, di questo satellite notturno? Pochi, sicuramente.
Fra questi in parte è annoverabile l'album The Consequences of the Moon licenziato dal sassofonista Danilo Guido e dal percussionista Leon Pantarei per NSJ, presente su tutte le piattaforme digitali. 
Un incontro a dir poco prolifico quello dei due musicisti calabresi "proiettati" verso il sistema cosmico con questo lavoro compositivo che si propone di interpretare rapporti influenze provenienti dal magico mondo lunare.
Le sette musiche originali ivi racchiuse ci portano idealmente sulla scia d'onda del pianeta ai quali i due musicisti, come cavie artistiche, si sottopongono per verificarne effetti ed, appunto, conseguenze sul terreno che è loro proprio.
Ancora una volta la visione della luna, piena o mezza che sia, e dell'altra faccia, stimola la creatività e la fantasia che vengono sospinte a intraprendere percorsi che, in questo caso, non soggiacciono a romanticherie e sdolcinature bensì a sequenze melodiche che i sax o il flauto dettano su un variopinto tappeto percussivo. 
Un dialogo in tempo reale che comincia con l'essenziale "Josh", prosegue con l'etnica "Amal" e la arabeggiante Samal che pare suggerire un'affinità fra paesaggio lunare e deserti terrestri. Certo l'ambiente lunare appare quasi familiare, umano, alla coppia di astronauti del suono che vi planano in Suenos desde el mundo de abajo" e in "Larsen" brano dall'approccio alquanto "nordico" con nuovo salto verso il sud con il teatrale "Jo Zangara". Ma è difficile trovare una esatta allocazione geografica sul planisfero anche in "Orient Express" in quanto i jazzisti suonano senza perdere di vista la traiettoria del cielo nelle ore in cui il Sole scompare per lasciar spazio a Sorella Luna e ne "subiscono" i flussi con i raggi che si trasformano in armonie suggestive e lontane.

Danilo Blaiotta Trio, Departures, Filibusta Records

Il pianista Danilo Blaiotta, stabilmente insediatosi nella capitale da un triennio, ha "forgiato" in loco un trio di musica neroamericana non scevra da influssi ad essa estranei. Oggi, con il contrabbassista Jacopo Ferrazza ed il batterista Valerio Vantaggio, sidemen di sicuro rodaggio, licenzia l'album Departures, edizioni Filibusta.
Nessuna affinità con l'omonimo film premiato con l'Oscar di Yojiro Takita incentrato sulla figura di un musicista che ha rinunciato al violoncello.
Non avrebbe potuto perché Blaiotta vive la dimensione di chi è "dentro" la musica fino al collo sia in senso esistenziale che artistico, da buon facitore di un mood eclettico che deriva dalla formazione - ha studiato con il pianista Giuseppe Maiorca e con il sommo Aldo Ciccolini- dagli influssi arbereshe già esplicitati con il quintetto Balkanika con Succi, Leveratto, Alessandrini e La Fauci - ed esperienze maturate con il quartetto Agora Tā che omaggia Ellis Regina - fino ai duo con Achille Succi e Claudio Fasoli.
Il disco è lo scatto fotografico di quello che Blaiotta è oggi, un pianista, scrive Greg Burk all'interno della cover "la cui musica ė un bell'esempio di tradizione e visione personale". Aggiunge il pianista inglese che il suo omologo italiano crea in trio "figure altamente originali e composizioni gioiose, e libera improvvisazione".
E vediamole, queste composizioni: "Departures" fa il paio, per french spirit, con "Claude", il dodecafonico Debussy, ballad "preludio" della track list in cui si ritrovano la visionaria "The Devil's Kitchen", la evansiana "Into the Blue", la poliritmica "No Waltz", la romantica "Feelings". 
C'è spazio per il Paolo Conte di "Gioco d'Azzardo" e per una rivisitata "There Will Never Be Another You" del " compaesano" Harry Warren. È il tributo che ci si aspettava da Blaiotta, partito dai piedi calabri del Pollino in cerca di nuovi lidi musicali. Departures!
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INOLVIDABLE” è il nuovo singolo dell’artista internazionale Denise Faro, disponibile da venerdì 8 maggio su tutti i digital download, con etichetta internazionale 8P Management. Il brano fa parte di un progetto molto ampio che la vede impegnata nella realizzazione di un album in doppia lingua (italiano e spagnolo) in uscita nel 2021.

Denise, cantautrice italiana, vincitrice del Festival di Viña del Mar e con una carriera più che internazionale arriva a lasciare il segno, con la sua nuova musica che promette di essere "Indimenticabile"

“INOLVIDABLE” è stato scritto a quattro mani tra Denise Faro e il giovane artista messicano Samuel Castelli, autore della colonna sonara della famosissima serie tv messicana "Pasion Morena" e vincitore di "La Academia 5", il brano è stato prodotto assieme al famoso produttore e compositore italo americano Fabio Angelini, che ha prodotto alcune delle migliori canzoni di artisti internazionali come ad esempio Pink, Julia Michaels, Taeyon e Martha Sanchez.

Prodotto a Los Angeles e mixato in Italia, "Inolvidable" ha il tocco "internazionale" che contraddistingue da sempre Denise, che si definisce "figlia del mondo".

“Quando ho iniziato a scrivere Inolvidable – dichiara Denise Faro - volevo scrivere una canzone d'amore, ma per una volta volevo fare qualcosa di un po' diverso e un po' più libero. A partire dai testi volevo scrivere qualcosa di passionale e non banale, qualcosa di sexy piuttosto che dolce; volevo raccontare un vero momento di UNA DONNA REALE! Volevo anche sperimentare i suoni, infatti la produzione di questa canzone è molto diversa da quella che ho fatto fino ad ora, in questo caso la maggior parte della musica "è fatta" da cori e voci, supportata da una batteria profonda che nella mia visione dà "il ritmo" a questo indimenticabile momento d'amore”.

Sean Penn ha cucinato per lei, il Blasco l’ha voluta sul palco per cantare durante l’apertura del suo concerto 2019 a San Siro. Cos’altro chiedere di più dalla vita? Ah, già: fa “serate tra donne” con Sharon Stone, come lei stessa ha svelato a Repubblica nel corso di un’esclusiva intervista. Questo, e molto altro sulla straordinaria biografia di Denise Faro, cantante, attrice e donna innamorata di un ‘talento’!

Classe 1988, Denise Faro di classe ne ha sempre avuta. Se oggi può scrivere sulla carta di identità cantante, autrice e attrice è perché ha iniziato la sua carriera giovanissima grazie alla famosa serie “Un Medico in Famiglia”, seguita poi dal film “Come tu mi Vuoi”.

L’esigenza precoce di allargare gli orizzonti le ha permesso di unire la passione per il canto, la danza e la recitazione approdando al palcoscenico del teatro. A 18 anni entra a far parte del cast dell’Opera Popolare di Riccardo Cocciante “Giulietta e Romeo”, nei panni di Giulietta. Solo un anno dopo la Disney la sceglie come protagonista della versione Italiana di “High School Musical”. Nel 2009 torna a teatro con il famoso musical Argentino “Patito Feo”, questa volta interpretando un doppio ruolo, le gemelle “Sol e Belen”. Parliamo di piú di 300 spettacoli tra Italia e Spagna.

Dopo 4 anni di successi, Denise decide di tornare al primo amore: la musica. Diventa così la prima e fino ad ora unica artista italiana ad accedere al famoso TvShow messicano “La Academia”, una competizione canora che ha visto nascere alcuni dei più grandi artisti latini. Nel 2012 vince uno dei "festival della canzone” piú importanti al mondo “El Festival de Viña del Mar”, rappresentando l’Italia con un suo brano inedito “Grazie a te”. Grazie a questo festival raggiunge una notevole fama in tutto il Latino America e inizia il suo tour promozionale in differenti Paesi, trai i quali Cile, Argentina, Messico e USA. Allo stesso tempo torna sul piccolo schermo italiano, nei panni di “Giulia” nella serie “Benvenuti a Tavola 1” e “Benvenuti a Tavola 2 “ su Canale 5.

Nel 2014 torna anche a teatro, per la prima volta negli Stati Uniti, interpretando il ruolo di Beatrice in “The Postman”, adattamento teatrale del celebre film “Il Postino”.

Oggi Denise vive a Los Angeles, California, ha da poco terminato le riprese della seconda stagione di “Soccer and Drink” serie tv che andrà in onda nel 2020 , oltre a far parte del cast del Film “The Father (Papa) ”(2019) “The Dark Tapes” (2018).
Fiore all'occhiello della sua carriera è la collaborazione con il DJ Luis Rodriguez, esperienza che le ha permesso di aprire le due date estive di San Siro del leggendario rocker Vasco Rossi.

Il 7 giugno 2019 ha pubblicato “ESTA NOCHE (QUESTA NOTTE)”, in doppia versione (italiana e spagnola). E' nell'agosto del 2019 che decide di affacciarsi anche ad un nuovo mercato: quello dell'Est Europa. Ad ottobre 2019 ha pubblicato, in collaborazione con l’etichetta italiana 8P Management, “Intrappolata” in doppia versione (italiana e spagnola).

Oltre al lato artistico Denise segue diverse attività umanitarie, ed infatti dal 2016 è diventata, insieme a Sharon Stone, una delle madrine della “Building Peace Fondation”, associazione che si occupa della costruzione di scuole e ospedali in Siria.Tra i suoi lavori va ricordato “Fuiste tu” che ha superato il milione di stream su Spotify e 7 milioni di visualizzazioni su YouTube.

 

 

Come non soffermarsi sulla natura umana, così meravigliosa e imprevedibile. Tutto parte da qualcosa di piccolissimo, per poi diventare qualcosa di immenso. Nasciamo così indifesi, così fragili; abbiamo bisogno di tante attenzioni, non riusciamo ad essere autosufficienti. Basta poco per emozionarci: un gioco, un fiore, il sole, una carezza, il sorriso di nostra madre; ed è così facile come dopo tanta gioia, riusciamo a piangere senza un perché, o meglio, senza un perché che si riesca a capire. 

L'emozione di diventare genitori può rappresentare l'apice della felicità, un'attesa immensa, nove mesi infiniti aspettando quel qualcosa che ti cambierà la vita e ancora non lo sai. La cura nello scegliere gli abiti adatti, per la casa, per dormire, per fare una passeggiata, per suscitare lo stupore nelle persone che si incontrano per strada, che non riescono a non dire una parola positiva per quel minuscolo essere che gli sorride, che fa sorridere tutti.

La sensazione di trovare un completino, e comprarlo a prima vista, pensando che sia perfetto per tuo figlio. Essere disposti a fare follie per fargli avere tutto ciò di cui ha bisogno, scegliere con cura ogni cosa, innamorarsi di come gli potrebbe stare, fare fantasie su come muoverà i primi passi o dirà la prima parola con quella tutina. O ancora l'emozione della prima volta che lo vedrai con indosso quello che avevi scelto con tanto amore. 

Sempre più spesso si sceglie da casa collegandosi ad internet. Un sito molto apprezzato dalle mamme  che sta riscuotendo un certo successo è dedicato alle tutine per neonato made in Italy dove è possibile trovare capi di qualità lavorati in maniera artigianale e studiati per vestire i bambini in modo pratico e confortevole. Gli stilisti di questo brand, tutto italiano,  non solo realizzano i capi, ma riescono a creare liste personalizzate per proporre regali unici per ogni occasione. Il corredino potrà essere quindi sportivo, elegante o divertente così da soddisfare  gusti e desideri.

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