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Venerdì, 06 Dicembre 2019

Si avverte un senso di trasmigrazione dello spirito vitale in un oggetto nel rivedere un nuovo disco di Luca Flores, pianista morto suicida nel 1995, a soli trentotto anni.
L'album, un doppio della Auand, dal titolo Innocence, secondo l'idea di un progetto che Flores non potè realizzare, con registrazioni effettuate fra il 1994 e il 1995 fino ad oggi rimaste nell'ombra, è prodotto per volontá di Paolo Flores.
Il lavoro, dedicato alla sua infanzia in Mozambico, era stato immaginato per il gruppo "Alex" con la presenza di percussionisti africani ed ospite Miriam Makeba. 
Ne rimane, a futura memoria, la testimonianza di questo raro disco di "piano solo" recuperato dall'oblio e assoggettato ad abile riversamento. Il biografo Luigi Bozzolan vi giudica il pianista in termini più che positivi "sintesi in equilibrio di fine sapienza musicale e identitá artistica (...) fatto di riconoscibilitá, di presenza totale nel momento in cui le dita e il corpo entrano nella narrazione senza cedere il passo ad alcun compromesso".
Flores è stato una sorta di Chet Baker pianistico, per quel sussurrare la propria musica e quella degli altri, Monk, Parker, Powell, Kern, Gershwin, Strayhorn...senza che si avvertisse, in chi ascolta, il passaggio dal ruolo di autore-interprete a quello di interprete.
Tipicamente "floresiano" è l'affidare alle armonie del pianoforte fraseggi melodici e effluvi improvvisativi espurgati da sovrappesi non funzionali al "discorso". 
Donna Lee nelle sue mani perde la frenesia, a volte fastidiosa, di pezzo bop di abilità. Lush Life ritrova la serena freschezza delle origini dopo tante rivisitazioni, trattamenti e a volte mal/trattamenti. But Not For Me è fra le sue dita uno swing che più che "serpeggiare" pare esso stesso affidarsi al dondolio del ritmo. 
È, la sua musica, quantomai legata ad una storia in cui il malessere esistenziale trova sfogo sulla tastiera, supera le scissioni dell'essere riconducendo ad unitá l'ansia creativa compagna di sempre, consigliori fino a un certo punto sui nodi da sciogliere, le soluzioni da adottare nel quotidiano, gli sforzi di mitigare l'euforia e quelli di ricaricarsi dalla depressione per rientrare nella "normalitá". 
Ma un artista può essere "normale" se anche la poesia del suono rifugge dalla routine?
Luca, in un suo testo riportato all'interno della cover, ha scritto "Era solo l'ultima follia/di quella solitaria spirale (...)" e più avanti ha parlato di "presagi di domande future/e risposte lontane"... 
Le parole, come le note, possono assumenre significati interiori, simbolici, premonitori.
Lo pensavamo riguardando in rete il video in cui Flores esegue in trio il brano Angela di Luigi Tenco. Una figura non jazzistica, quella del cantautore genovese, che avrá forse esercitato un proprio fascino su Flores. Così come con Chet Baker, partner al tempo del quartetto con Nicola Stilo ed Enzo Pietropaoli e non solo; esperienze che hanno contrassegnato il jazz italiano di fine secolo, grazie a maestri del livello di Luca Flores capaci di costruire" dice Alessando Galati "grandi architetture musicali".

Un artwork d’autore, a cura dell’illustratrice Mara Cerri (Orecchio Acerbo, Fabbri, Il Manifesto, Internazionale), un nuovo mix e una bonus track: fresca della presentazione al MEI - Meeting Etichette Indipendenti, il giorno di Halloween esce la nuova edizione di “Songs From My Imaginary Youth”, secondo album di Are You Real? aka Andrea Liuzza.

Il disco, originariamente autoprodotto e pubblicato in digitale, è stato remixato e stampato in CD col supporto delle etichette Beautiful Losers e Pipapop Records.

È un sogno che si realizza” rivela Andrea, “compro gli albi di Mara da anni e non avrei mai immaginato di riuscire a collaborare con lei. I condomini all’interno del digipack mi ricordano dove sono cresciuto, le sue illustrazioni hanno la stessa atmosfera che tento di creare con la mia musica”.

Nell’album Andrea suona tutti gli strumenti, dando vita a racconti molto personali che alternano atmosfere folk quasi incantate, cavalcate elettriche e una ricerca sonora che si spinge ad evocare ritmi tribali. La prima versione dell’album ha già raccolto ottime recensioni, venendo paragonato a lavori di Mark Linkous, Phil Elverum e Daniel Johnston. Da Halloween la nuova edizione è disponibile nella pagina Bandcamp dell’artista, in tutti i retailers digitali e su Spotify.

Are You Real? è il progetto solista di Andrea Liuzza, musicista e produttore veneziano. Polistrumentista, suona e registra i propri album oltre a curare arrangiamenti e mix per altri artisti. Si occupa anche della realizzazione di videoclip.

Il suo esordio è nel 2012 con “Songs Of Innocence” (Face Like A Frog Records), accolto da ottime critiche, cui segue “Songs From My Imaginary Youth” (Beautiful Losers / Pipapop Records), di cui è stata curata una ricca ristampa il 31 ottobre, giorno di Halloween, del 2019.

Negli anni ha suonato in tutta Italia e alcune città d’Europa, unendo spesso alla musica suggestive proiezioni. Un suo videoclip è stato trasmesso da MTV.

Nel 2018 ha fondato l’etichetta Beautiful Losers, con cui produce e pubblica dischi di artisti vicini all’indie internazionale. Attualmente sta lavorando al suo terzo disco, che sarà per la prima volta elettronico.

Il progetto del veneziano Are You Real? si configura come un esperienza a tutto tondo. Non è solo musica: è arte figurativa, celebrazione di un percorso di crescita interiore. I livelli di introspezione sensoriale toccano diverse aree del nostro cervello, arrivando a creare reti neurali che ci riconducono a paure e sentimenti ancestrali, mixati a proiezioni futuristiche. Lasciatevi avvolgere da un suono influenzato da sonorità antiche e mistiche con forti richiami ad un rock etereo e metafisico, e da un artista reale, che racconta qualcosa che crea e si ricrea come dono per lo spettatore/uditore, spiazzandolo.” Francesco Pastore

Un riconoscimento che arriva da lontano. La Calabria Society, tra le associazioni più importanti di calabresi nel mondo, ha premiato Miss Calabria Annalisa Alfieri e Miss Eleganza Myriam Melluso (vincitrice degli altri due titoli nazionali di Miss Linkem e Miss Social) nell’ambito dell’annuale manifestazione che organizza al Surf Club on the Sound di New Rochelle, a New York.

Le reginette in carica hanno pertanto avuto la possibilità di giungere in America e ritirare il premio in qualità di ambasciatrici della bellezza calabrese. Oltre a loro, la Carli Fashion Agency di Linda Suriano e Carmelo Ambrogio ha ricevuto una targa di merito per l’attività di valorizzazione e promozione dei territori che svolge da ben sei anni consecutivi a Sud Italia.

Tra i premiati dall’associazione presieduta da Domenico Procopio, che nelle scorse edizioni ha insignito persino l’ex sindaco di New York Rudolph Giuliani, anche altre eccellenze calabresi, distintesi nei rispettivi campi professionali.

Grande l’entusiasmo degli esclusivisti regionali di Miss Italia Calabria, che hanno dichiarato: «Ringraziamo il presidente dell’associazione Domenico Procopio e tutti i suoi soci per averci invitato, il trustees Costantino Fragale per l’accoglienza che ci ha riservato e il nostro Andrea De Iacovo, speaker radiofonico e conduttore delle selezioni regionali, che ci ha accompagnato in questa magica avventura. Siamo davvero orgogliosi di essere stati scelti per rappresentare la Calabria in America e di aver ritirato un premio così importante. Ci auguriamo che questo sia il primo passo per ulteriori e future collaborazioni».

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