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Venerdì, 22 Febbraio 2019

Lasciata Palermo, la nave scuola Amerigo Vespucci della Marina Militare si è diretta alla volta di Civitavecchia, dove ha sostato dal 13 al 16 giugno.

La “nave più bella del Mondo”, dopo la consueta sosta lavori invernale finalizzata alla manutenzione e al miglioramento generale delle strutture, ha ripreso così a navigare per svolgere la prima fase della Campagna d’Istruzione di quest’anno con il compito di addestrare gli allievi Volontari in Ferma Prefissata Quadriennale (VFP4), della Scuola Sottufficiali di La Maddalena e, al contempo, portare in giro per il mondo i valori e la storia della Marina Militare e del nostro Paese.

Durante il periodo a bordo gli 82 allievi marinai, di cui 25 nocchieri e 57 tecnici di macchina, saranno impegnati in numerose attività didattiche ed addestrative nell’ambito delle discipline marinaresche e della formazione etico-militare, al fine di far propri i valori di fedeltà, disciplina e senso del dovere e acquisire l’importanza del lavoro di squadra, che caratterizza ogni marinaio nell’assolvimento dei compiti della forza armata al servizio della collettività.

Il Comandante dell’Amerigo Vespucci, Capitano di Vascello Roberto Recchia, ha tenuto una conferenza stampa a bordo per illustrare la nave e le attività che la vedranno protagonista .

Dopo la sosta a Civitavecchia, l’Amerigo Vespucci ha fatto ritorno a la Spezia, dove ha partecipato, dal 19 al 23 giugno, alla 6^ edizione del Seafuture 2018, evento dedicato alle innovazioni navali e marittime e di importanza strategica per lo sviluppo di opportunità di business per le imprese nazionali ed internazionali del “comparto difesa”.

La navigazione prosegue nel Mar Tirreno e nel Mar Ligure con le soste a Genova e Livorno, da dove gli allievi VFP4 saranno avvicendati dagli allievi della prima classe dell’Accademia Navale di Livorno. Saranno loro i protagonisti, in Oceano Atlantico e Nord Europa, che porteranno l’eccellenza italiana ed il prestigio delle nostre Forze Armate in giro per il mondo.

 

APPROFONDIMENTI

La nave fu progettata, al pari della "gemella" Cristoforo Colombo, da Francesco Rotundi, ingegnere e tenente colonnello del Genio Navale, nonché direttore dei cantieri navali di Castellammare di Stabia.

Il 22 Febbraio 1931 (87 anni fa) a Castellammare di Stabia fu varata la nave Amerigo Vespucci, tutt`oggi in servizio per l`addestramento degli allievi ufficiali dell`Accademia di Livorno.

Il Vespucci ha effettuato dal 2014 al 2016 l’ammodernamento delle capacità operative di bordo e soprattutto l’adeguamento delle sistemazioni logistiche agli standard moderni. L’apparato propulsivo e quello di generazione dell’energia elettrica sono stati completamente sostituiti con prodotti tecnologicamente avanzati; l’Unità è stata dotata di una nuova elica e nuovi sistemi di piattaforma, più efficienti e rigorosamente orientati alla tutela dell’ambiente.

L’importante attività di “ringiovanimento” e “re-styling” del Vespucci è stata coordinata dalla Direzione Lavori e Servizi, ed in particolare della Sezione Studi dell’Arsenale M.M. di La Spezia, con un importante contributo della manodopera “in house” costituita dalle maestranze arsenalizie,  e dal personale di bordo.

Dalla sua entrata in servizio, la Nave ha svolto ogni anno attività addestrativa (ad eccezione del 1940, a causa degli eventi bellici, e degli anni 1964, 1973 e 1997, per lavori straordinari), principalmente a favore degli allievi dell'Accademia Navale, ma anche degli allievi Volontari in Ferma prefissata e degli allievi del Collegio Navale, ora Scuola Navale Militare "Francesco Morosini".

Dal punto di vista tecnico-costruttivo l'Amerigo Vespucci è una Nave a Vela con motore; dal punto di vista dell'attrezzatura velica è "armata a Nave", quindi con tre alberi verticali, trinchetto, maestra e mezzana, dotati di pennoni e vele quadre, più il bompresso a prora, a tutti gli effetti un quarto albero. L'Unità è inoltre fornita di vele di taglio: i fiocchi, a prora, fra il bompresso e il trinchetto, gli stralli, fra trinchetto e maestra e fra maestra e mezzana, e la randa, dotata di boma e picco, sulla mezzana.

L’equipaggio è composto da circa 270 militari tra uomini e donne. Nel periodo estivo, la nave imbarca gli allievi volontari in ferma prefissata prima, e successivamente i cadetti dell`Accademia Navale per la consueta Campagna di Istruzione, aumentando l’equipaggio di altre circa 140 unità arrivando così a pieno regime ad oltre 400 persone a bordo.

La Nave scuola Amerigo Vespucci è Ambasciatrice dell’UNICEF da settembre 2007.

Che eleganza promana da As Time Goes By, terzo album della cantante Maria Ho, inciso in Canada per la Musical Breeze Productions! 
E, soprattutto, che profumo di jazz si avverte nella calda vocalitá che i lineamenti orientali della cantante rendono ancor più sensuale negli standard che compongono la scaletta del disco!
Va anche detto che i musicisti che la accompagnano sembrano scelti col lanternino a cominciare da quel Samuel Blake, il cui sax tenore, in brani come Tenderly, funge da contrappeso melodico-improvvisativo di grande effetto.
Analogamente dicasi della chitarra, presente in tre casi (Once Upon A Summertime, That Sunday That Summer, You Got To My Head) di Torben Oxbol, direttore, autore degli arrangiamenti nonchè pianista in You Are There. 
Per la cronaca la realizzazione del compact ha coinciso con l'invito al Five Points Jazz Festivals 2018 di Denver in Colorado dove Maria si è esibita col superbo sassofonista Richie Cole che era giá apparso nel debutto discografico in Where Or When. Vale a dire un'ulteriore collaborazione che la inanella nella costellazione jazzistica, fra i satelliti di stampo più classico, quelli delineati da Jobim, Mandel, Legrand, Bacharach ed altri creatori di evergreen; ripresi in atmosfere sofisticate, impreziosite da interventi solistici come l'alto sax di Phil Dwyer in Poinciana o quello di Campbell Ryga nel pezzo dal quale trae titolo il cd. 
Da raccomandare, in proposito, lo stacco dell'altro special guest Lionel Young al violino in What The World Needs Now. 
La musica è contenuta e lieve - esemplare al riguardo Bewitched - mai fuori dalle righe, orchestrata con la sapienza di chi sa regolare i climax in modo da "servire" la voce femminile in modo non "servile", nella consapevolezza che i "livelli" non sono solo un fatto tecnico relativo a missaggio e suono; i "livelli" sono anzitutto piani sonori in cui si vanno a collocare le varie fonti, vocale e strumentali, da cui scaturisce, appunto, quell'effetto di eleganza jazzistica di cui si parlava. Di cui Maria, The Singer, è avvolta fino al collo! 
È lei stessa a citare, in quarta pagina della cover, Ray Brown: "il jazz è uno stile di vita, qualcosa che si sente dentro, qualcosa che si vive". 

Ci siamo trovati con Emanuele alla stampa Estera; è venuto a trovarmi per parlare con me del Corriere del Sud del suo nuovo lavoro "Sette giorni in Grecia".
Conosco Emanuele come ama la Grecia è anche se è nato in  Arzignano lui e rimasto Ellenico nel cuore.
 
Cosa hai da dirmi del tuo nuovo lavoro Emanuele:

Vorrei far capire che chi va in Grecia per pochi giorni diciam 7 giorni, potrebbe creare 7 itinerari, e vivere 7 storie per conoscere la Grecia più autentica. Il mio libro parla di questo un diario di viaggio a fumetti con suggerimenti, curiosità, tradizioni e cibo. I monasteri delle Meteore, il borgo medievale di Malvasia, il paese dello spiedo di Kalivia, i feroci guardiani dell'isola di Delos, la veneziana Chania e l'isola degli ultracentenari di Ikaria.

Ma come ti è venuta questa bellissima idea di scrivere questo libro?

Quando ho accompagnato mia nonna Afrodite nel suo paese natale, non mi aspettavo di scoprire un legame così profondo con le mie radici greche. E questo ho voluto far immerge nella storia, nei luoghi, nella quotidianità di un popolo ferito dalla crisi ma fiero, e ho capito di non voler più andare via.

Cosa trova il lettore nel tuo lavoro?

Uno che legge questo libro/guida/fumetto spera di rivivere e di ritrovare fra le sue pagine le emozioni che ho provato molti anni fa in viaggio in Grecia. Le emozioni le ho trovate tutte e hanno fatto rinascere in me la passione verso questo paese che sempre di più affascina moltissime persone.i vari itinerari proposti da me, le spiegazioni e i significati delle parole non chè il piccolo "dizionario linguistico per il turista" a fine libro. io lo consiglierei a chi vuole conoscere e scoprire la Grecia autentica e a chi ci è già stato e non riesce a dimenticarla."


  
Emanuele Apostolidis “Apos” è nato ad Arzignano (VI) nel 1982.

Nel 2008 durante il corso di laurea in Biotecnologie Farmaco-genomiche, frequenta un corso di sceneggiatura alla Scuola di Fumetto di Milano che lo porta a collaborare con Mirko Perniola (Nathan Never) nella testata di Anno Domini, per la quale sceneggia il numero 9 “Un toro per Dandolo” per SF Edizioni e un volume di storie brevi curato da Fabio Mori.

Nello stesso anno partecipa con successo al concorso per sceneggiatori con la pubblicazione “Medusa” sulla rivista “Fumo di china”.

Nel 2009 collabora con la Regione Veneto al progetto a fumetti “Demotopia” e collabora con diverse aziende ed associazioni (Polvere di stelle, Partito democratico, Associazione Erasmus...) per fumetti pubblicitari.

Fino al 2010 partecipa all'organizzazione della fiera di SchioComics e realizza come sceneggiatore alcune storie sulla città di Schio per volumi commemorativi della fiera.
Già docente di sceneggiatura alla Scuola Internazionale di Comics Di Padova. Tiene diversi corsi di scrittura e sceneggiatura a Vicenza e Padova presso scuole, circoli e fumetterie.

Nel 2015 progetta e scrive il fumetto “De Gustibus”, disegnato da Francesco Frosi, che presenzia all’EXPO di Milano in rappresentanza dell’azienda giapponese Shimadzu.

Il carattere eclettico lo porta anche a cimentarsi nel teatro con spettacoli da lui stesso scritti e recitati come “L’amore ai tempi del cellulare”, che colleziona in 2 anni più di 50 rappresentazioni in vari circoli, bar e piccoli teatri, “Se fossi figo”, “A cena coi pirati”, “L’insostenibile leggerezza di essere un precario” e “Indovina chi viene a cena”.

Nel 2016 sette sue poesie vengono pubblicate su un’antologia di poeti contemporanei dal titolo “Navigare” edito da Pagine SRL.

Nel 2017 pubblica per Becco Giallo la sua prima Graphic novel dal titolo “7 Giorni in Grecia”.

 

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