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Domenica, 25 Agosto 2019

I lavori di costruzione intrapresi da Finavia, la società proprietaria degli scali finlandesi, all'aeroporto di Ivalo sono in corso. Le nuove strutture saranno aperte in sei mesi.

"Alla fine di aprile, abbiamo avviato il lavoro di ampliamento delle strutture passeggeri dell'Aeroporto di Ivalo. Al momento, c'è un grande scavo alla fine del terminal, ma abbiamo in programma di aprire più di 1000 m2 di nuove strutture prima del prossimo anno ", afferma Veli-Pekka Pitkänen, responsabile della regione della Lapponia in Finavia.

Pitkänen precisa che l'aeroporto avrà una nuova sala per il ritiro di bagagli e aree di attesa oltre a raddoppiare il numero attuale di stand di aerei. I quattro nuovi stand aperti per l'uso lo scorso autunno hanno già aumentato considerevolmente la capacità operativa dell'Aeroporto di Ivalo nella passata stagione. Al momento, l'aeroporto di Ivalo ha un totale di otto stand di aerei.

"Ci saranno un totale di 1200 m2 di nuove strutture, un'aggiunta del 18% circa al pavimento del terminal. Una spaziosa sala ritiro bagagli con nuove attrezzature sarà aperta per gli arrivi. La nuova sala renderà anche il resto del terminal più spazioso, migliorando così l'esperienza del cliente in tutto l'aeroporto ", afferma Pitkänen.

L'aeroporto investe anche nello sviluppo di servizi. Un nuovo negozio aperto in aeroporto sarà gestito da una società locale chiamata Unique Design Finland Oy di Ivalo. Il nuovo Design Center Shop venderà souvenir della Lapponia e anche note marche di design finlandesi, come Marimekko e Iittala.

Pitkänen è orgoglioso dell'aeroporto più settentrionale della Finlandia, e non senza motivo: l'aeroporto di Ivalo è anche considerato l'aeroporto più bello della Finlandia.

"L'aeroporto è un'esperienza in sé e per sé. I turisti hanno anche preso possesso di questo eccezionale aeroporto poiché il numero di passeggeri aerei all'aeroporto di Ivalo continua a crescere. Il numero di passeggeri su voli charter internazionali è cresciuto del 4% a gennaio-marzo rispetto all'anno precedente. Complessivamente, il numero di passeggeri è aumentato del 2% nel primo trimestre ", afferma Pitkänen.

L'estensione dell'Aeroporto di Ivalo fa parte dell'investimento di 55 milioni di euro della Finavia negli aeroporti della Lapponia. La quota di Ivalo dell'intero investimento è di 10 milioni di euro. L'estensione del terminale è stata progettata dallo studio dell'architetto di Oulu, UKI Arkkitehdit Oy. L'appaltatore è JoTa-Rak Oy di Kittilä. Finavia è responsabile della progettazione e della costruzione dell'estensione del piazzale.

Oltre a Ivalo, sono in corso notevoli estensioni anche negli aeroporti di Rovaniemi e Kittilä. I lavori di costruzione in tutti gli aeroporti della Lapponia sono iniziati nella primavera 2018 e saranno completati entro la fine del 2019. L'investimento su vasta scala consentirà l'ulteriore crescita dell'industria turistica della Lapponia e migliorerà l'accessibilità e la competitività della Finlandia. Con questo programma di sviluppo, gli investimenti di Finavia nell’industria turistica finlandese nei prossimi anni aumenteranno a quasi 100 milioni di euro.

Sabato 25 maggio alle 15.30 durante la Messa presieduta dall’Arcivescovo di Torino S. E. mons. Cesare Nosiglia e dal padre generale della Piccola Casa della Divina Provvidenza don Carmine Arice la chiesa annessa al Padiglione Frassati del Cottolengo di Torino (via San Pietro in Vincoli 9) sarà intitolata al beato Pier Giorgio.

Tra le realtà torinesi che il Frassati conobbe e frequentò al suo tempo vi fu anche il Cottolengo, con cui, come scrivono i testimoni, aveva «un legame privilegiato». Il padre Alfredo Frassati, infatti, dopo la morte del figlio finanziò la costruzione di un padiglione all’interno della Piccola Casa. Fu inaugurato il 4 luglio 1927.

Al momento dell’intitolazione si pose la questione della dedicazione della struttura ad un fedele non ancora canonizzato. Intervenne il cardinale Giuseppe Gamba, Arcivescovo di Torino, che disse al padre della Piccola Casa Francesco Ribero: «Il beato Cottolengo e Pier Giorgio sono due grandi amici dei poveri, sono due santi, e due santi vicini stanno bene». Così la Casa fu intitolata a Pier Giorgio Frassati.

Il 25 maggio 2019 anche la chiesa del padiglione verrà dedicata al «giovane delle otto Beatitudini».

«Una visita al Cottolengo», scriveva il Frassati, «farebbe bene a tutti gli uomini. Attraverso il Cottolengo sarebbe facile a chiunque comprendere bene i valori autentici della vita, al di fuori di ogni esteriorità e di ogni abbandono incosciente all’esistenza di tutti i giorni».

«Pier Giorgio», sottolinea il padre generale del Cottolengo don Carmine Arice, «riteneva la Piccola Casa una risposta alla domanda di senso della vita, un riferimento educativo fondante. La sofferenza umana, infatti, provoca la nostra riflessione e invita ad una scala di valori per la nostra esistenza. Il beato torinese ha saputo vedere la carità verso Dio e i fratelli come principio esistenziale».

La dedicazione della chiesa vuole essere un segno nell’anno pastorale del Sinodo dei Vescovi sui giovani, un invito per le nuove generazioni a riscoprire il senso autentico della vita anche attraverso lo stile del santo Cottolengo come ha testimoniato il giovane Frassati.

Per la Piccola Casa la celebrazione è anche occasione per prepararsi alla seconda Assemblea della Famiglia cottolenghina che si terrà dal 14 al 16 giugno prossimi sul tema «Insieme nella Piccola Casa. Molti, un solo corpo» (cf. 1 Cor 12,20).

Durante la celebrazione eucaristica del 25 maggio, animata dagli ospiti e dai religiosi della Piccola Casa, sarà affisso e svelato un quadro raffigurante il beato Frassati.

 

 

Il Colonnello del Ruolo d’Onore dell’Esercito Italiano, reduce dei Balcani, Carlo Calcagni, ha scalato il Monte grappa partendo da Bassano (TV), per giungere il Sacrario Militare tra i più emblematici ed evocativi della Grande Guerra.

La scalata del Colonnello Carlo Calcagni si e svolta in occasione del Monte Grappa Bike Day con il suo attuale mezzo da combattimento: il triciclo.

Le sue giornate sono una continua lotta e le affronta dandosi degli obiettivi che rafforzano la sua voglia di combattere, di vivere e di portare ovunque il suo messaggio "MAI ARRENDERSI".

Anche quest'anno la scalata per il Colonnello è stata dedicata ai Caduti di ogni tempo con l'obiettivo di arrivare in cima, a qualunque costo e in qualunque condizione climatica avversa,  per depositare, in loro memoria, una corona d’alloro.

Le sue parole sono espressione di valori rari, alimentati dalla sua infinita forza interiore, dalla resilienza e dal suo rispetto per la vita.

Parlando con il corriere del sud ci ha dichiarato : “Nei 27 chilometri di salita che affronterò, ho dedicato ogni singola pedalata, ogni respiro ed ogni battito del mio cuore malato, alle vittime, ai caduti, a coloro che si sono ammalati a causa del servizio prestato ed a tutte le rispettive famiglie, di ogni schieramento e di ogni guerra, affinché prevalga l’istinto di supremazia della vita e dei suoi valori che nessun conflitto potrà mai cancellare e di cui i nostri caduti sono memorabili testimoni”.

“Queste le grandi motivazioni che mi hanno dato l’energia per scalare il pendio e giungere sino in cima,  dove il mio dovere morale di riconoscenza, sarà assolto". 

L’altissimo ed emblematico gesto del Colonnello Calcagni vuole essere un monito anche per le nuove generazioni e per chi ha il delicato ruolo di dover prendere delle decisioni importanti, affinchè si anteponga  il rispetto della vita ad ogni altro interesse; relegando l’atrocità di qualsiasi conflitto ad ultima ed inevitabile scelta imposta solo a "difesa della vita".

 

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