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Si è svolto il 19 ottobre scorso a Torino presso i Salesiani don Bosco, un interessante convegno sul 68, organizzato da Alleanza Cattolica. Ha aperto i lavori il professore Mauro Ronco, dando uno sguardo retrospettivo a quella stagione drammatica impregnata di odio soprattutto contro l'autorità, in tutti gli ambiti della vita. «Con l'autorità venne negata la paternità nella religione, nella politica, nella famiglia, nella scuola, nel lavoro, come prologo del rifiuto della maternità, che sarebbe avvenuto di lì a poco, in quasi tutti i Paesi dell'Occidente, con la legalizzazione del delitto di aborto». Praticamente con il 68, si aprirono le porte alla rivoluzione sessuale, che in questi giorni, ci ha portato alla negazione dell'identità sessuale dell'uomo e della donna.

Ronco ha sintetizzato i vari passaggi della storia politica italiana del dopoguerra che portarono al 68. In particolare quella del Partito comunista italiano, il partito antiitaliano, vero cavallo di Troia del Paese, che ha contagiato le varie classi sociali italiane, in particolare, quelle culturali (università, editoria, giornali e tv).

Il professore Ronco ha ricordato la sua esperienza giovanile all'istituto “Massimo d'Azeglio” e poi successivamente la sua simpatia per le iniziative di un gruppetto di 30 giovani militanti di Alleanza Cattolica presso l'università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Prima di concludere il professore ha fatto un elenco di persone che i quegli anni di piombo hanno subito la violenza comunista a cominciare dal sindacalista della Cisnal Bruno Labate, che in quegli anni operava a Mirafiori. Al mattino del 12 febbraio 1973 veniva sequestrato da un commando delle Brigate Rosse per essere interrogato e lasciato seminudo incatenato sulle colline torinesi. Il primo caso di terrorismo a Torino. Aveva 700 operai iscritti a quel movimento che faceva riferimento al Msi. Alla fine del convegno Labate brevemente ha raccontato la sua tragica esperienza.

Ronco ha proseguito citando altri uomini che hanno subito la violenza rossa, a queste persone occorre esprimere gratitudine per il loro coraggio di opporsi al barbaro terrorismo comunista.

Sono seguiti gli interventi di Domenico Airoma e Pierluigi Zoccatelli, entrambi esponenti autorevoli di Alleanza Cattolica.

 Airoma dopo aver spiegato il significato della scritta impressa sulla parete della sala “Sangalli”: «Vietato vietare. Quando i desideri diventano diritti», si è occupato della rivoluzione sessantottina dal punto di vista antropologico, il cambiamento della concezione dell'uomo. Per Airoma, l'ideologia del 68 potrebbe essere descritta con queste frasi: «cambiare la vita», «cambiare lo statuto antropologico dell'uomo». Per certi versi il 68 prevedeva come hanno sostenuto certi ideologi, «uscire dalla civiltà».

Sostanzialmente ci occupiamo del 68, per conoscere i presupposti culturali che hanno portato alla deriva antropologica che stiamo vivendo in questi anni. Siamo ancora prigionieri dell'onda lunga del 68. Ci siamo liberati di tutto ciò che fa resistenza, a partire dai legami familiari, quelli tra madre e figlio, a tutti i legami naturali.

Il desiderio di ciascuno deve essere soddisfatto, non basta stare insieme al mio amichetto, pretendo che questa relazione venga normalizzata con una legge. E se c'è qualcuno che poi mette in discussione queste leggi, queste norme, come l'obiettore di coscienza, che non intende dare attuazione a queste norme. Ecco che questo obiettore dev'essere messo in condizione di non nuocere. Si comincia a terrorizzarlo per esempio, con scritte minacciose sui muri degli ospedali.

Dobbiamo giungere a liberarci da tutti i vincoli: l'ultima resistenza è il nostro corpo, ecco dobbiamo superare la corporeità. Con la tecnica possiamo arrivare a superare la nostra corporeità. Possiamo costruirci il sesso di nostro gradimento. Eccoci giunti alla dittatura del desiderio.

Mentre Pierluigi Zoccatelli ha affrontato il tema de «L'altro Sessantotto: il terrorismo e le Brigate Rosse». Forte dei sui accurati studi sulla vasta letteratura terroristica di quegli anni, Zoccatelli ha tentato in una mezz'ora di sintetizzare oltre dieci anni di storia italiana. Ha rievocato un passato prossimo, di fatti, di uomini e donne, di partiti, di movimenti, di gruppi, di sigle terroristiche (ben 47), più o meno note, del comunismo combattente, che voleva fare la rivoluzione in Italia.

Secondo Zoccatelli, due mondi hanno prodotto successivamente il fenomeno terroristico, da una parte la classe operaia che si opponeva attraverso scioperi selvaggi anche ai sindacati e dall'altro c'era il movimento studentesco. La nascita delle BR avveniva dalla saldatura di questi due mondi. Naturalmente in questo scenario c'era il Pci che già nel dopoguerra, con il suo segretario Palmiro Togliatti, aveva preso la decisione di respingere la via della rivoluzione armata, in Italia era impossibile. La dirigenza del Pci aveva scelto la via riformista. Tuttavia a partire dagli anni 60, questa strategia viene messa in discussione.

I prodromi del 68 con i primi disordini studenteschi, non avvengono nel Nord Italia, ma al Sud, a Palermo con l'occupazione della facoltà di Architettura nel 1963. Poi seguono i disordini all'università di Trento nel 1966. Ancora a Trento nel 1968 con le rivolte guidate dalla Mara Cagol e Renato Curcio. Lo studente diventa il nuovo soggetto rivoluzionario.

Arriva la stagione degli attentati, la strategia della tensione, l'epoca dello stragismo, inaugurata con la strage alla Banca dell'Agricoltura, di Piazza della Fontana a Milano. Una stagione che si conclude con la strage di Bologna nel 1980. Interessante l'intervista a Francesco Cossiga, dopo il rapimento del presidente del Consiglio Aldo Moro, allora ministro degli Interni, citata da Zoccatelli. In questa intervista Cossiga, vedeva l'origine delle BR nella saldatura tra il marxismo-leninismo storico e il movimento cattolico.

Per Zoccatelli, un ruolo importante viene svolto dall'editore Gian Giacomo Feltrinelli, detto “Osvaldo”, che fondò nel 1969 i Gruppi d'Azione Partigiana, dopo la sua morte confluirono nelle BR. Per certi versi con l'editore inizia la stagione terroristica. A questo punto Zoccatelli in sintesi elenca fatti e nomi di questa stagione, i morti sui due fronti, i feriti, gli arrestati, in pratica si tratta di un vero bollettino di guerra.

Naturalmente nel Convegno, nelle relazioni, si è fatto riferimento allo studio di Enzo Peserico, Gli anni del desiderio e del piombo. Sessantotto, terrorismo e rivoluzione, Sugarcoedizioni (2008). Peserico, scomparso prematuramente, era esponente di spicco di Alleanza Cattolica milanese. Guidava la Croce S. Sebastiano, «una delle più importanti - scrive Marco Invernizzi nella presentazione del libro - fra quelle che hanno permesso l'esistenza e il radicamento di Alleanza Cattolica nella città di Milano». Chi scrive ne ha fatto parte per molti anni, prima di trasferirsi in Sicilia.

Il libro di Peserico esamina con cura il Sessantotto, il suo fallimento politico-militare e il successo come rivoluzione culturale che ha cambiato gli ambienti a cominciare dalla famiglia, la scuola, l'università e i rapporti sociali in generale, nei quali sarebbero cresciute le generazioni successive. Infatti se il primo aspetto del 68, quello politico-militare, che voleva imporre anche nella nostra nazione il comunismo, ne è uscito sconfitto, l'altro aspetto, quello «culturale», cioè il capovolgimento della morale e dei costumi certamente ha stravinto.

Per quanto riguarda il primo aspetto, voglio citare un commento di mio fratello Carmelo che ha vissuto il Sessantotto milanese: «fu il sogno di tanti gruppi minoritari ma agguerriti di marxisti-leninisti, rivoluzionari di professione, che incanalarono e stravolsero fin dai primi giorni i 'desideri' dei giovani che uscivano dagli anni del cosiddetto 'miracolo economico', molti erano cattolici ingenui frastornati dalla confusione del post-Concilio; per fortuna non vinsero, essendo la stragrande maggioranza del popolo italiano refrattaria al comunismo e sentendolo un corpo estraneo alla sua indole, ai suoi costumi, alla sua religione e ai suoi interessi[...]» (Carmelo Bonvegna, ottobre 2008).

Non hanno vinto militarmente nonostante avessero dalla loro parte un grande apparato mediatico, di pensatori, giornalisti, fabbricatori di consenso e imbonitori televisivi, perfino preti più o meno confusi.

Mentre per quanto riguarda il secondo aspetto, quello «culturale», o del «costume», hanno vinto eccome, e ancora oggi sono vincenti, nonostante i governi Berlusconi e dopo il 4 marzo, nonostante la Lega di Matteo Salvini, prenda consensi elettorali a man bassa.

La catastrofe antropologica, che sta attraversando l'umanità occidentale, si situa in «interiore homine», cioè all'interno del cuore dell'uomo, in nome della libertà più assoluta, mette in moto le pulsioni e le tendenze, anche le più basse dell'essere umano. Inizia così l'aggressione alla famiglia vera formata da un uomo e una donna, il tentativo di abolire la differenza di genere tra i sessi. Passa infine, ad attaccare la stessa vita umana con la droga, l'aborto, l'eutanasia, il suicidio assistito, le sperimentazioni genetiche. E' una rivoluzione che ha invaso sia la sinistra, orfana da tempo di quella “politica”, ma anche la cosiddetta Destra, che ha perso la sua vera identità spirituale e cattolica.

Concludo con le parole di mio fratello: «finito il 'desiderio' ed esaurito il ' piombo', rimasero le rovine: i più arditi spararono, uccisero e talvolta furono uccisi o andarono in carcere; i più deboli, di fronte al fallimento politico di ciò a cui religiosamente avevano creduto, si suicidarono o morirono lentamente di droga; molti ricaddero nell'anonimato. I più furbi, no; quelli - come avviene in questi casi in Italia – cambiarono velocemente casacca, smisero l'eskimo, si rasarono di barba e capelli e si riciclarono nelle ampie stanze del potere; propagandano quella rivoluzione culturale di cui la nostra società è ancora in piena sofferenza, e sono ascoltati e ossequiati».

Guardarsi attorno, a livello di dischi, non guasta mai. Perchè se lo si facesse più spesso i non jazzofili scoprirebbero delle proposte da parte di etichette indipendenti di area jazz dalle quali trarre interessanti spunti d'ascolto.
Prendiamo l'ultimo album di Eleonora Bianchini, edito da Filibusta Records. Titolo: Surya che nella mitologia indiana sta per Dio del Sole. La vocalist infatti insegue una propria idea di luce nelle 11 composizioni che firma o cofirma, un'idea che valga a illuminarne il percorso compositivo e canoro, una guida, insomma, i cui raggi d'intuizione vadano "oltre gli occhi, oltre la mente". 
Con lei a fianco ci sono Marco Siniscalco al basso e Alessandro Marzi alla batteria oltre ad ospiti quali il pianista Enrico Zanisi, il chitarrista Franco Ventura, Neney Santos alle percussioni e Marcello Sirignano agli arrangiamenti.
Senza entrare in una descrizione brano per brano, si può tentare di sintetizzare quello che pare essere il senso della proposta della Bianchini. In un'Italia canora tuttora sommersa da tormentoni pop, (new)melodismo, esotismi d'accatto e revival di clichè, la sua è una boccata d'aria fresca. Fiat lux. Si avverte che il suo canto è intriso di jazz anche se tale influsso non è prevalente, essendo semmai portante una sottostante dinamicitá latina che ben si sposa con l'insieme, e delle linee di canto fluide e discorsive, che a volte tramutano le canzoni in songs, quasi a sottolineare la coté internazionale di alcune delle sue musiche. I testi spaziano dal minimale alla venatura intimamente poetica. Nel complesso il lavoro risulta di pregevole fattura.


****
Altra voce dalle scuderie jazz è quella di Emma Zamuner del gruppo Convergenze Parallele, in uscita, per i tipi di Dodicilune, con l'album Chi Tene 'O Mare, dunque alle prese con un florilegio di brani di Pino Daniele. Che non è patrimonio dei soli napoletani ma lo è dell'umanitá sonora del mondo. Jazz compreso, basti ricordare la sua Sicily eseguita da Chick Corea (e che delizia riascoltarlo in portoghese!). Il disco va letto in questa chiave ripropositiva. È in questa veste che infatti ce lo riconsegna il quartetto in cui figurano anche Paolo Zamuner al piano, Lorenzo Scipioni al contrabbasso e Michele Sperandio alla batteria. 
Convergenze parallele è ossimoro/paradosso che risale a Moro ed al compromesso storico. Tranquilli. Nulla a che fare con il Tribute dei nostri eroi all'Autore di Napule è.
La musica di Daniele è fatta di testo e note che possono procedere in autonomia come due rette parallele. Lo slang, sempre poeticamente coeso e coerente che però si incontra, ecco il miracolo! con una musica che annovera vari addentellati che la portano fuori dal recinto del cantare partenopeo. 
Pino Daniele in jazz, potrebbe sembrar operazione semplice visto quanto blues sussiste giá di suo nel cantautore, e la collaborazione con Eric Clapton nel 2011 ne è sigillo. In realtá accostarsi ad un Mito non è mai agevole, eppure la Zamuner ne ha femminilizzato l'approccio vocale e, grazie al sapiente lavorio dei partners, ha scavato in profonditá in Chi Tene 'O Mare, in intensitá in Alleria, debordando nella malinconia di Sulo Pe Parlá sorretta solo dal bandoneon dell'ospite Pablo Corradini. 
Un figurone anche per il sassofonista Domenico Vellucci in Quanno chiove, con un assolo dal fraseggio terso e composto, in tema col richiamo alla napoletanitá (di cui parla la pianista Elisabetta Serio nelle note di copertina) e nello stesso tempo di afflato jazz. Ancra. Anima è interpretata dalla nuda voce, priva di accompagnamento. Un posto ci sará per questa solitudine, cantava Pino. E un posto c'è e ci sará su questa terra per le sue canzoni. E forse, lassù, magari, c'è anche un pezzo del suo mare.

Un inedito duo di conduttori, Gino e Vittoria due artisti che da anni non si vedeva sulle scene. Ben assortito, plasmato insieme da un grande talento, da parte di entrambi, i due si completano a vicenda. 

Gino è venuto a trovarmi presso la Stampa estera e tra un caffè e una sigaretta abbiamo parlato un po' di lui e del suo lavoro facendo una bella intervista in esclusiva per il Corriere del Sud...

Lui e gia' noto al grande pubblico, per i suoi trascorsi MEDIASET, RAI, ultimamente molto presente sulla piattaforma SKY, e' un performer di quelli a 360 gradi e, con Vittoria, conduce, canta, su basi, con orchestra o accompagnato da un pianista, spaziando dal repertorio italiano, a quello internazionale. VITTORIA, in quanto ad estro, non e' da meno. Battuta facile, pronta, reattiva, fine ed elegante, ora fa da spalla a Gino, ora viceversa. Ironicamente pungente, intelligente, Vittoria viene dalla danza, alla quale ha dedicato gran parte della sua vita, diplomandosi in classico e moderno, con eccellenti risultati. INSIEME riescono ad inventare uno show dal nulla, coinvolgendo chiunque gli capiti a tiro, mai urtando, pero', la suscettibilita' del pubblico. Una coppia in perfetta, armoniosa simbiosi, un'intesa fuori del comune.  

Come hai cominciato la tua carriera artistica ?...

Ho cominciato come animatore di contatto in Valtur, ricevendo il premio come miglior animatore di contatto di quell' anno. 

Ho proseguito come speaker ed animatore radiofonico, importante esperienza per sciogliersi del tutto, perché se riesci a catturare un pubblico che non vedi, sei a cavallo per i live. 

Inoltre ho fatto piano bar insieme a mio fratello Tony Aprile, il primo esperimento, riuscitissimo peraltro,  di piano show. Tony attualmente è l'arrangiatore dei nostri brani musicali del nostro show.

Ho avuto esperienze teatrali come attore protagonista, nella compagnia di Miranda Martino. Ma ho preferito la tv e i live, perché li ho modo di inventare, di improvvisare e di esprimermi, senza rimanere legato a un copione... anche se ritengo che sia importante ed essenziale calcare le tavole del palcoscenico teatrale!.

Questo infatti, ha fatto in modo che i miei scherzi, a scherzi a parte,  fossero giudicati tra i migliori in assoluto. 

(A riguardo voglio citare gli scherzi giudicati tra i più belli di tutti, ALL'ONOREVOLE STORACE, ALLA PIVETTI, A PUPO E A ROCCO SIFFREDI).

Come hai conosciuto Vittoria ?...

Conobbi Vittoria 6 anni fa, perché venne ad assistere in studio ad una registrazione, su sky,  di una trasmissione, "A TUTTO G.A.S." dove G.A.S,  è l'acronimo di Gino Aprile show,  di cui ero l'inventore, il direttore artistico e il conduttore. 
Dopo aver scambiato 4 chiacchiere con lei, e frequentandoci successivamente,  siccome sono uno capace di leggere al di là degli occhi,  capii che dentro di lei,  c'era tanta rabbia e tanto talento. Rabbia dovuta al fatto che nessuno era riuscito a capirlo, e quindi non aveva mai avuto modo di esprimersi. 
Decisi, allora, di mettere a disposizione la mia esperienza artistica, facendole lezioni di canto, dizione, recitazione, conduzione,  senza però fare grande sforzo, vista la sua naturale predisposizione. 
Dopo non molto tempo, le ho dato  sempre più spazio nelle mie trasmissioni o nei miei live show,  affiancandomela in ogni occasione. 
Ora siamo una coppia che funziona moltissimo. 
Spesso ci definiscono gli eredi naturali di Vianello/ Mondaini, in chiave moderna. 
C'è tra noi una meraviglia, profonda intesa e una immensa complicità. 
Basta guardarsi negli occhi, per capire cosa fare. 

Parlami un po del tuo lavoro che hai gia fatto nel passato  :

2016- "Eccezionale veramente" LA 7 

2013 Conduce
“premio la pulce letteraria” RAI 3
- Conduce “talentstream” SKY
-conduce ”un cuore con le ali” sky 890
-conduce “progetto acqua ba” SKY
Da Telese-parco delle terme conduce c "napoli that's ammore"
SKY 2012
protagonista di VOCE 'E POPOLO, telecommedia SKY
2011-12 CONDUCE "A TUTTO G.A.S.
SKY
2009 conduce "spettinacolo"
SKY
conduce "ballando ballando"
10 PUNTATE SKY
conduce "village music lab"
10 PUNTATE SKY 919 -2008 conduce "magicamente Napoli"
SKY -2007 Conduce “Mouving art”
SKY
-Attore protagonista di alcuni scherzi Per “Scherzi a Parte” CANALE 5
-Conduce ”Pasqua insieme” Teatro Metropolitan, Catania ANTENNA 1
-Conduce “Premio Trinacria d’oro” per la F.I.D, teatro Metropolitan, Catania
SKY
-Riceve il premio Sicilia come migliore conduttore-showman dell’anno
MEDITERRANEO SAT
-Ospite a ”miss Sicilia” in mondovisione
MEDITERRANEO SAT
-2006 conduce Ballando Ballando
SKY-TV idea
-Attore protagonista di alcuni scherzi Per “Scherzi a Parte” CANALE 5
-Conduce ”Una ragazza per il cinema”
SKY
-Conduce la prima edizione di
“Fammi una pizza show” RAI 3
-Conduce selezioni regionali Sanremo giovani SKY
-2005 conduce Ballando Ballando
tv IDEA Telechianciano
-2004 Conduce alcuni collegamenti esterni per “La vita in diretta”
RAI 1
-Conduce Festival di Napoli RETE4

Conduce Abruzzo in festival

RAI 1 SAT
-2003 Attore protagonista di alcuni scherzi Per “Scherzi a Parte”
CANALE 5
-Conduce Aspettando il festival di Napoli. 8 puntate in differita nazionale
RETE 4
-Conduce con Emanuela Folliero,
Festival di Napoli RETE 4
-2002 Attore protagonista di alcuni scherzi Per “Scherzi a Parte”
CANALE 5
-Conduce Aspettando il festival di
Napoli RETE 4
10 puntate in differita nazionale
-2001 Alcune candid camera per la trasm. tv “Fantastica italiana” con M. Lopez e M.Venier
RAI 1
-protagoniata si alcune candid camera per "NON LASCIAMOCI PRENDERE DAL PANICO"
con G. Morandi
RAI 1
-Conduce “Vita-net-show” prima edizione della NAPOLI rassegna canora di VITAMINIC
INTERNATIONAL
RAI 3
-“Magicamente Napoli” 20 puntate in differita nazionale ed europea
NAPOLI INTERNATIONAL
-Conduce “David di Michelangelo” campionato Nazionale della danza a cura della
Federazione Italiana Danza.
SKY TV IDEA
-Conduce “Aspettando il festival di Napoli” - 4 puntate in differita nazionale
RETE 4
- Conduce il centralone del “Festival di Napoli” - 3 puntate in diretta nazionale per la regia di
Mario Bianchi
RETE 4
-Alcune candid camera per la trasm. TV “Indovina chi viene a cena” regia di Maurizio
Catalani RAI 2
-2000 Conduce la festa naz. della Polizia con E. Gardini RAI 3
-Protagonista con M.Lopez di 8 telepromozioni a episodi per la Lotto sport a "Buona
Domenica"
CANALE 5
-Conduce "Preludio all'estate 2000" in diff. naz. ed europea via satellite dal Bastione
S.Remy
SARDEGNA 1 SAT
-Conduce i collegamenti esterni per il "Festival di Napoli" per la regia di R. Recchia
RETE 4
-Conduce "Milano estate 2000" da p.zza del Duomo RAIINTERNATIONAL
-1999 Conduce gli speciali "Aspettando il festival di Napoli" per la regia di R. Recchia

BUONA Domenica" regia di R. Cenci CANALE 5

-Conduce "Talenti italiani", 3 puntate in differita nazionale ITALIA 9
-1998 Conduce dal Parco Fucoli di Chianciano Terme il Festival Nazionale della danza
"Ballando Ballando" 13 puntate in differita nazionale
5 STELLE
-Ospite al "Festival di Napoli" con Barbara D' Urso RETE 4
-1997 Conduce "La vela d'argento" con A. Baldi, F. Alotta RAI 3
-Conduce "Miss Tirreno" con R. De Gan RAI 3
-"Miss mediterraneo" con Rettore
CAN 21
-Ospite per tre puntate ad "Uno
mattina" con M. T. Ruta, A. Goria
RAI 1
-Conduce 3 puntate di "Videoone"
SUPER SIX
-Conduce "30 ore per la vita oltre il muro" maratona tv per beneficenza con G.D’Alessio,
Rettore, Russo, E. P. Turchi , in diretta nazionale.
TELEREGIONE
-Conduce dal teatro Bellini di Napoli il back-stage "Pensiero per Napoli - la notte degli
Oscar" RAI 3
-1996 Conduce "Fantastica 96" con M. T. Ruta ODEON
-Ospite per tre puntate di "Uno mattina" con M. T. Ruta, A. Goria
RAI 1
-Conduce "La vela d'argento" con A. Baldi, RAI 3
-Conduce il collegamento da Pisa per "30 ore per la vita" con S. Masciarelli
CANALE 5
-1995 "La sai l'ultima ?" con J. Scotti, P. Barale CANALE 5
-1994 "Avanti un altro" con P. Franco, M. Dovì CANALE 5
-Conduce "Miss e Mister cubo 94"
5 STELLE
-1993 "La banda degli onesti" di Age e Scarpelli" RAI 1 (tg)
-1992 Vince "Premio Charlotte" con G.C. Magalli RAI 3
-1991 "Spogliando Valeria" con D. Di Lazzaro ITALIA 1
-1990 "Star 90" con A. Cecchi Paone, W. Chiari e Gino Bramieri
RETE 4
-1989 "Premio torre d'oro" con L. Gullotta, RAI 2
E. Montesano, G. Sabani.
-1988 "Passiamo la notte insieme" con M. Predolin RETE 

Ringrazio Gino Aprile per la bellissima chiacchierata e lo aspetto per le prossime chiacchierate con i suoi nuovi lavori sempre da noi al Corriere del Sud.

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