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Martedì, 26 Gennaio 2021

Spazio alla fantasia: ecco i personaggi preferiti dai giovani

Crotone - “…Da grandi poteri derivano grosse responsabilità”.Questa è la famosa frase che il nonno dice a Spider-man prima di morire. Spider-man è il mio personaggio preferito perché, come tutti i grandi eroi, si impegna a combattere il crimine e a difendere il mondo. Però, a differenza degli altri, mantiene sempre un atteggiamento umile. E’ un ragazzo come tanti, innamorato di una ragazza che per problemi legati ai suoi impegni di eroe, non può mai confessare e dimostrare il suo amore. Ha un amico del cuore, ma per uno scontro avuto con suo padre, ne perde l’amicizia. Il sentimento è alla base dei suoi racconti e, per queste sue caratteristiche, io lo considero molto interessante. Gia da piccolo questo personaggio mi ha affascinato. Avevo solo sei anni quando i miei genitori mi portarono al cinema di Ferrara, dove mia madre lavorava. Il cinema era ad alta definizione e le scene sembravano così realistiche che mi entusiasmai tantissimo. Poi mio padre mi regalò il personaggio ed i vari soggetti che avevano occupato le scene del film (Goblin con la sua navetta, lo spruzzo della ragnatela) e cominciai a fantasticare storie sempre più strane e complesse Crescendo ho seguito tutti gli altri film e ancora mi appassiona tanto che, al mio cuginetto Domenico, quando viene a casa mia, lo faccio giocare con i personaggi di Spider-man. Io, come lui, vorrei prodigarmi verso le persone che hanno bisogno di aiuto. Oggi la realtà che vediamo nei telegiornali, o che leggiamo sul giornale, è molto difficile da affrontare; solo con l’aiuto di un supereroe si potrebbero risolvere alcune problematiche. Peccato che non esistono veramente!

 Cesare Labonia

Anna Frank   II C

Darei vita a un personaggio del libro Cuore, è una persona buona, con l’animo gentile, aiuta tutti e, quando viene pronunciato il nome “Garrone” onora tutta la sua famiglia, per i suoi gesti di solidarietà. Infatti come descritto dall’autore “quando qualcuno grande alza le mani su uno più
piccolo, il piccolo grida: “Garrone! e il più grande non picchia più. Suo padre è macchinista della ferrovia; egli ha cominciato tardi la scuola, perché è stato malato per due anni. E’ il più alto della classe e anche il più forte, alza un banco con una mano e mangia sempre. Qualunque cosa gli domandino, matita, gomma, carta, temperino, presta e dà tutto. Non parla e non ride a scuola: se ne sta sempre immobile nel banco troppo stretto per lui, con la schiena arrotondata e il testone dentro le spalle; e quando qualcuno lo guarda, gli fa un sorriso con gli occhi socchiusi, come per dirgli: “siamo amici?”. E’ grande e grosso, ha la giacchetta, calzoni, maniche, tutto troppo stretto e piccolo. Basta guardarlo nei suoi occhioni una volta per affezionarti. “Per questo mi piace molto la sua personalità. Se conoscessi una persona così mi troverei molto bene e trascorrerei moltissimo tempo con lui. Sembra una persona inventata, non ha nessun difetto e nonostante il suo vocione che sembra rozzo, ha un cuore enorme… Secondo me, Garrone darebbe la sua vita per salvarne un’altra. E’ una persona imparagonabile che vuole bene al prossimo senza pretendere nulla in cambio. A mio avviso, è una persona a modo, un esempio da seguire per molti.

 

Lorenzo Marino

Anna Frank   IIC


Se io avessi il dono di far uscire un personaggio da un libro sceglierei Iris, la protagonista di “Stella per caso”.

Ho fatto questa scelta perché, oltre al fatto che il libro in generale mi è piaciuto tanto, ho ammirato il coraggio e la dedizione della protagonista.

Per questi motivi ho fatto di tutto per avere il numero della scrittrice e, alla fine, ci sono riuscita. Così le ho telefonato, le ho fatto i complimenti perchè il libro è stato fantastico e le ho chiesto quando sarebbe uscita la seconda parte. Lei mi ha risposto che ancora non si sa.

Iris è una ragazza gentile, premurosa e vivace e la vorrei far uscire perché vorrei conoscerla veramente. Mi piacerebbe diventare sua amica e farmi insegnare tutto quello che sa fare. La sua vera passione è la danza e, se volesse, mi potrebbe insegnare qualche passo.

Il secondo motivo perché vorrei farla uscire dal libro è che io sono quasi sempre sola, quindi desidererei un’amica che mi stia ad ascoltare quando ne ho bisogno, che mi aiuti quando sono in difficoltà, soprattutto con i compiti. Inoltre Iris ama fare l’attrice e grazie a questo talento è riuscita ad entrare in un Reality show. Questi sono in sintesi i motivi per cui vorrei far uscire lei dal libro. Infine, considerando che Iris dovrebbe uscire dal libro, qualcuno dovrebbe entrarci al suo posto. Ma chi sarà mai questo qualcuno? Logicamente mia sorella. Per me sarebbe una tale gioia fare uno scambio ed avere una sorella come Iris, sarebbe veramente il massimo……

Intanto sogno ad occhi aperti.

 

Zurlo Cristiana

Classe 2 B

Scuola second. I grado

IC “Don Milani”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sarebbe veramente bello avere il potere di far rivivere un personaggio di un libro, conoscerlo, porgli delle domande, ma soprattutto diventare suo amico. Un personaggio a me caro è Marco Polo, un grande viaggiatore e mercante, un grande esploratore veneziano, che con coraggio si dedicò a realizzare il suo sogno, quello di conoscere nuovi mondi. Certo oggi con i mezzi moderni a disposizione, probabilmente avrebbe scoperto nuovi mondi e magari io sarei stato il suo braccio destro. Marco Polo ha fatto importanti viaggi in Cina, seguendo la via della seta. Mi piacerebbe potergli chiedere tante curiosità e farmi raccontare tutto ciò che lui ha avuto la possibilità di vedere. Di sicuro io non sarò Marco Polo, però a me basta chiudere gli occhi e immaginare con la fantasia di viaggiare come ha fatto lui.

Scicchitano Giovanni

Classe 2 B

Scuola second. I grado

IC “Don Milani”

 

 

 

 

Io, tempo fa, ho letto un libro che si intitola: “Piccole Donne”, scritto da Louisa May Alcott.

Questo romanzo racconta le vicende di quattro sorelle, di età compresa tra gli 11 e i 17 anni. Le sorelle si chiamavano: Emy, Meg, Jo e Bet. In questo romanzo viene narrato il periodo in cui la famiglia vive durante l’assenza del padre, chiamato a partecipare alla Guerra Civile. Durante la lettura di questo libro il personaggio che mi ha colpito di più è stata Jo, la seconda delle quattro sorelle. Questo personaggio viene descritto come una ragazza sicura di sé, la meno timida, la più intraprendente, il maschiaccio di casa. Lei amava appartarsi nella soffitta di casa dove leggeva dei libri, mangiando delle mele. A farle compagnia c’era un topolino che aveva costruito lì la sua tana. Se io avessi il dono di far uscire da un libro un personaggio sceglierei proprio lei perché per me sarebbe l’amica ideale. Jo, a differenza delle sorelle, non ama molto curare il suo aspetto, non tiene molto a vestiti , scarpe, borse, ecc. Non è vanitosa e ama gli animali, proprio come me. Jo è anche un tipo molto buffo: visto che le sorelle tengono molto al loro aspetto, un giorno Meg le chiese di passarle il ferro nei capelli per i riccioli, ma Jo è così imbranata che le bruciò i capelli. Mi piace molto questa sua spontaneità e mi diverte molto quando cerca di riparare ai danni che fa.                                         Per me Jo sarebbe stata la sorella ideale.

 

Folino Noemi

Classe 2 B

Scuola second. I grado

IC “Don Milani”

Crotone

 

















Se avessi il dono di far uscire da un libro un personaggio fantastico, sceglierei senza dubbio “Alice nel paese delle Meraviglie”come primo personaggio e dopo anche il Coniglio. Prima di tutto mi piacerebbe farmi raccontare da Alice come si trova nel paese delle meraviglie e cosa fa per passare il tempo; soprattutto se si annoia, ma non credo, visto che in quel Paese ci sono tante cose da fare che non si trova neanche il tempo per fare tutto. Credo che anche io, giustamente come Alice, trovandomi in un posto nuovo curioserei tanto, forse però non combinerei tanti guai come ha fatto lei. Come secondo personaggio farei uscire il Coniglio, per vederlo più da vicino, per sentire la sua voce, perché un coniglio che parla non l’ho mai sentito e suscita al massimo la mia curiosità. Far uscire i personaggi dai libri è un grande dono che purtroppo nessuno ha, però noi con la nostra immaginazione possiamo pensarli come preferiamo, perché la lettura è anche immaginazione.

                                                                                                      

                                                                                                                   Vallelonga Jennifer

                                                                                                                    cl. 2 A Sc. Sec I grado

                                                                                                                     I.C Don Milani

 

                                                                                                                                

 

      

Io sono un lettore appassionato delle storie di Fairy Oak, un magico villaggio animato da personaggi magici ed esseri umani, dove le protagoniste sono due gemelle: Pervinca e Vaniglia. Io vorrei che dal libro uscisse Vaniglia, perché la ritengo la mia ragazza ideale. Vaniglia ha i capelli color cannella e lunghi, porta sempre abiti eleganti e sfarzose gonne e calzettoni colorati, ha un portamento da regina e, caratteristica più importante, ama gli animali proprio come me. Pensandoci bene mi piacerebbe di più entrare nel libro, perché quello è un posto magico, dove non ci sono pettegolezzi o cose banali e superficiali del mondo d’oggi, in quel villaggio l’armonia regna incontrastata.

Federico Luigi  

cl. 2 A Sc. Sec I grado

                                                                                                                                 I.C Don Milani

 

 

Se io avessi il potere di far uscire i personaggi dai libri , io di sicuro sceglierei Harry Potter, così mi farei dare in prestito la sua bacchetta magica per cambiare tutto il mondo da cima a fondo. Poi mi farei raccontare com’è il castello in cui vive e come sono tutti i suoi amici. Ma se come nel film “Inkheart” un personaggio esce e uno deve entrare, io nel libro lascerei entrare mio fratello, chissà perché ?

Federico Maria Teresa  

cl. 2 A Sc. Sec I grado

                                                                                                                              I.C Don Milani

 

 

Se io avessi il potere di far uscire da un libro un personaggio, tirerei fuori Robin Hood, perché mi piacciono le sue avventure e il modo in cui aiuta le persone, difendendole e mettendo a rischio anche la propria vita. Sceglierei Robin Hood anche perché vorrei che al mondo d’oggi ci fosse uno come lui che sottrae ai ricchi per donare ai poveri., visto che nel mondo c’è la CRISI. Purtroppo nella realtà succede tutto il contrario.

Cotronei Francesco

cl. 2 A Sc. Sec I grado

                                                                                                                             I.C Don Milani KR

 

 

Se io avessi il potere di far uscire un personaggio da un libro, farei uscire un cane. Mi piacerebbe che si trattasse in particolare di un cane lupo cucciolo, così lo potrei crescere. Mi piacerebbe cucciolo perché gli semplificherei la vita prendendomi cura di lui a cominciare dal biberon fino a farlo giocare nel giardino. Sarei capace di curarlo e di comprargli le medicine. Preferirei un cucciolo cosi lo crescerei e si affezionerebbe a me ed io a lui, così da diventare migliori amici.

Anche se non riuscirò mai a far uscire un cane da un libro, prima o poi avrò un canile con tanti cani da curare e da amare, perché questo è il sogno della mia vita.

Ioele Daria

 

cl. 2 A Sc. Sec I grado

                                                                                                                                 I.C Don Milani KR

 

 

 

Sinceramente non sono un ragazzo a cui piacciono molto i libri, sono fatto così: preferisco guardare film più che leggere. Tra i pochi libri che ho letto, fumetti, avventure, mi sono veramente appassionato al libro “Inkheart”, la storia di cuore d’inchiostro. Il tema dominante è la LETTURA, grande e potente attività della conoscenza.

Riflettendo sulla proposta della Dott.ssa D’Ettoris di pensare ad un personaggio da far uscire da un libro, presumendo la possibilità di dominare tale potere io sceglierei senza dubbio “ Dita di Polvere”. Lui è una persona con diverse caratteristiche, positive e negative.In alcune azioni sembra egoista, in altre molto ingenuo e anche un po’ vendicativo, d’altra parte vuole raggiungere il suo sogno, ritornare da dove è venuto. Io lo farei uscire dal libro per parlare fuori all’aperto, preferibilmente in un grande prato verde, proprio come quello di casa sua, per farlo sentire a suo agio. Gli chiederei i motivi delle sue azioni: perché rivolgersi ad una malefica persona come Capricorno, perché non salvare la moglie tanto amata da Mortimer, perché rovinare il primo incontro che desiderava Maggie con la madre?

Infine gli farei osservare che con le buone azioni si può ottenere tutto, proprio come ha fatto successivamente lui, realizzando il suo desiderio…..a volte basta un gesto anzi un piccolissimo gesto di altruismo.

Iannice Stefano

 

cl. 2 A Sc. Sec I grado

                                                                                                                                I.C Don Milani KR




Come ogni anno la mia scuola ha partecipato al progetto “Leggi film”, dove, come al solito abbiamo visto e ascoltato film e libri meravigliosi, ricchi di fantasia, amicizia e amore. Dei principi veri, che aiutano e migliorano la vita e ti distraggono dal mondo circostante. Per il primo incontro abbiamo visto “Hinkheart” un film bellissimo, ricco di azione, amicizia e soprattutto fantasia, in cui i protagonisti, un uomo e sua figlia, leggendo ad alta voce potevano far apparire dei personaggi. Un dono davvero fantastico, che può essere usato in modi diversi, cioè per scopi buoni o cattivi, un dono che va oltre l’immaginazione, che apre con un solo tocco le porte della fantasia di qualunque uomo. Se io potessi vorrei i meravigliosi poteri di Maggie o Mortimer, farei uscire da tutti i miei libri preferiti quei personaggi così fantastici che sembrano reali e i tuoi migliori amici. Uno soprattutto: il Piccolo Principe, un bambino dai ricci dorati e un viso da innocente, con un cuore grande quanto una casa e una saggezza che con la sua tenera età non dimostra. Si accontenta di un piccolo pianeta di baobab, una rosa chiusa dentro una campana di vetro e una furba volpe. Ci insegna il grandissimo valore dell’amicizia e ci insegna anche che ogni adulto è stato bambino ma pochi ricordano la spensieratezza e la gioia di quel piccolo essere. E’ una realtà triste sia per me sia per lui perché gli adulti sono destinati ormai a vivere in un mondo grigio, fatto di conti e lavoro, un mondo che noi bambini non riusciremo mai a capire e non potremo mai giustificare i tantissimi adulti che hanno perso la chiave della fantasia e della spensieratezza. Lui mi ha insegnato tanto, per questo vorrei farlo apparire qui vicino a me, per non lasciarlo al suo triste destino, per far diffondere le su idee e per rimanere bambini con il cuore e la mente, inoltre la sua saggezza e il suo grande cuore lo determina un ottimo amico su cui puoi sempre contare e con il quale si avranno sempre molte avventure.

 

Federica Lucia Covelli

Anna Frank   II A

Se avessi lo stesso dono di Mo di poter far uscire dal libro un personaggio, io vorrei dar vita ad Anna Frank, perché era una ragazza speciale, piena di volontà e voglia di andare avanti, alla quale però le è stata tolta la possibilità di avere un futuro felice a causa dell’ingiusto sterminio della razza ebrea da parte dei tedeschi, e così lei come tanti altri, morì giovanissima. Era una ragazza abbastanza vivace e piena di vita, a cui però mancavano tanto delle amiche con cui potersi confidare dei segreti più intimi, e così per colmare questo vuoto scrisse un diario, dove diceva che la carta è “più paziente dell’uomo” e appunto per questo lei credeva veramente nel suo diario, e lo considerava un vero amico che non l’avrebbe mai delusa e tradita. Anna inoltre era una ragazza molto simpatica, dolce e straordinaria e leggendo il suo diario mi sono appassionata molto cercando di prendere esempio dai suoi modi di fare che a volte mancano a noi ragazzi, ma ciò che più mi ha colpito è stata al sua voglia di vedere oltre la guerra, pensando che un giorno ne sarebbe uscita fuori viva, assieme alla sua amatissima famiglia. Credo che tra me e lei ci sia un’enorme differenza e ciò soprattutto per le brutte e crudeli esperienze di vita che ha dovuto affrontare ogni giorno.Penso però che ci sia una sola cosa che ci rende simili ed è sicuramente la voglia sfrenata ed instancabile di giocare e scherzare, come solo noi ragazzi sappiamo fare.

 

Alessandra Squillace

Anna Frank II C

 

Se avessi il potere di Mo ohi…. Vita a personaggi di libri letti sceglierei la dragonessa Saphira dal libro Eragon. Lei è grande e di colore blu scuro, e nel libro aiuta Eragon, un ragazzo di sedici anni, a salvare il mondo dal male che avanza. E’ sospettosa ma ha il cuore d’oro. Saphira riesce a volare molto velocemente e per questo la cavalcherei per venire a scuola o per andare da qualsiasi altra parte. Sa comunicare telepaticamente guardando il mondo dall’alto anche a kilomentri di distanza, quindi riuscirei a chiederle consiglio sempre perché è saggia e leale. Saphira è anche magica e la userei per i giochi di magia per stupire i miei amici durante le feste. Sputa fuoco ed è forte, mi potrebbe essere utile nelle situazioni di pericolo per terrorizzare i nemici. Ieri eri contadino oggi sei un eroe.

 

Eleonora Cimino

Anna Frank II C

Se io avessi il potere di far uscire il mio personaggio preferito da un libro, di sicuro sceglierei Geronimo Stilton. Il motivo di questa mia scelta, è dovuta al fatto che: è un personaggio molto simpatico, un buon compagno di viaggio e soprattutto perché quando leggo i suoi libri, rimango affascinato dalle sue avventure, perché quel topo ne combina di tutti i colori. La cosa che mi ha affascinato di più, delle sue avventure naturalmente, è stata la voglia e la curiosità sfrenata del sapere, che lo porta a sconfiggere la paura e a continuare. L’altra qualità di Geronimo è l’uso della non violenza ma dell’astuzia. Inoltre, egli non ama la solitudine, infatti, viene quasi sempre affiancato da dei compagni di viaggio, i quali possono essere degli sconosciuti, degli amici o dei parenti. Infine, a mio parere, penso che questa sia la scelta migliore, perché nella nostra società (ormai diventata superficiale e materialista), personaggi con le stesse caratteristiche di Geronimo sarebbero di grande aiuto.

 

Walter Danilo Maccarrone

Anna Frank II A


Come ogni anno, la biblioteca “Frassati” ha organizzato gli incontri per il progetto “Leggi Film”. Infatti giorno 6 marzo li ci siamo recati e, con molta curiosità, attendevamo di poter entrare nel mondo della fantasia. Il film e specialmente il libro che la dottoressa D’Ettoris si propose prendono il nome di “Hinkheart”, ovvero “Cuore d’inchiostro”. Ne ho tratto molti insegnamenti ma il più importante è che si vuole raggiungere un obbiettivo, ci si deve impegnare a non dare mai nulla per scontato.Nel corso dell’incontro, ci è stata posta questa domanda: “Se tu avessi il dono di far uscire i personaggi dal libro che stai leggendo, proprio come il protagonista della storia, chi vorresti far saltare fuori, qui, nel mondo reale?” Allora accesi il motore della mia immaginazione, e mi resi conto che, in verità, ci sono veramente tanti personaggi che potrebbero affiancarmi in tante meravigliose avventure…Ed ecco che dopo un bel po’, mi ricordai di una trilogia di libri che lessi tempo fa e si intitolava: “Fairy Oak”, e parlava di due gemelle che a dieci anni scoprono di essere delle streghe, una della Luce e l’altra del Buio. Mi piacerebbe portarle nel mondo “reale” con me, chissà quante cose potremmo fare insieme! Loro che mi aiutano a volare, far scomparire e ricomparire le cose, osservare tutto il mondo dall’alto di una nuvola e intanto comunicare con gli uccelli in qualche lingua particolare. Uno dei miei sogni più frequenti, è quello di poter aiutare tutte le persone di questo crudele mondo, e credo che, grazie a Vaniglia e Pervinca, io possa riuscire senza sforzi. Sarebbe bello vedere queste due sorelle, tanto unite nel libro, che prendono me per mano, io, che sono una piccola ragazzina che vive la stessa monotona vita ogni giorno! E, appena loro chiudono gli occhi, si innalzano da terra, una con la leggerezza di una farfalla, l’altra con la maestosità di un gufo mentre vaga nella notte più oscura.Proprio bello vero?! Fantastico, ma devo accettare comunque la triste realtà che non possa mai accadere una cosa del genere, e così continuo a fantasticare, a immaginare quello che potrei vivere insieme a queste due gemelle che si somigliano così tanto e sono così diverse… che vivono nella valle di Verdepiano scorrazzando felici insieme ad una minuscola fatina che le deve di continuo levare dai guai! Eppure, riflettendoci un attimo, noi o almeno io, non sento il grande bisogno di avere un dono come quello di Mortimer, perché io ho già il dono di avere la fantasia più pazza che ci sia, a me basta un attimo, socchiudo le palpebre e anche io mi sollevo da terra, piano piano, spiccando il volo per mete sconosciute, ignote a chiunque, dove solo io sono capace di entrare… però, ecco, diciamo che un’amica come Maggie o uno come Mo, non sarebbe così male!

 

Giuseppina Pia Varano

Anna Frank II A

Preferisco i due protagonisti della favola del pesciolino d’oro e cioè: il pesciolino d’oro e il buon uomo che esprimeva i desideri al pesciolino. Darei vita al pesciolino, perché vorrei esprimere dei desideri per esempio, che non ci fossero più guerre nel mondo. Invece farei uscire il buon uomo perché, sua moglie gli ha fatto vivere una vita infelice ed è giusto che per un uomo così buono e generoso ci sia una vita giusta e buona come lui per quest’uomo dall’animo gentile. Infondo anch’io vivo in una famiglia dove regna l’amore e la felicità e per ciò mi vorrei proiettare in una vita così come del resto lo augurerei a tutti.

 

Antonio Manna

Anna Frank II C

Svoltai una pagina, lessi una frase, mi sentii accarezzare le dita dal movimento del foglio e il vibrare della mia voce si diffuse al di fuori dell’aria. Senza accorgermi cominciai a leggere ad alta voce, come il fruscio del vento dissolvendosi nel nulla. Ma qualcosa successe la finestra si spalancò e un’ombra celò tutto. Davanti a me Milla & Sugar due simpatiche amiche legate tra di loro dallo stesso destino: sconfiggere il male e attraversare il buio con l’aiuto dei loro poteri magici che illumineranno ciò che fu nascosto dall’oscurità. Una strega e una fata che con il suono della mia voce li feci trasportare in un'altra dimensione. Non riuscivo a crederci la vivacissima Milla con la sua nuvola di capelli riccioli e la sua amica Sugar con la pelle color zucchero caramellato si presentarono di fronte ai miei occhi. Nascosta dietro di loro Alberta l’adorabile cricetina color platino che segue ovunque la sua padroncina si scrollò la polvere di fata di dosso. Sugar, Alberta e Milla mi guardarono incuriosite e tenendomi la mano io gliela strinsi e fummo trasportate vicino all’argine di un fiume. Esse volevano che le riportassi all’interno del libro per continuare la loro avventura. Ma prima di ciò dovevamo attraversare quel sentiero, che ci avesse portato all’interno del castello dov’era custodito il libro degli incantesimi. Dopo aver camminato a lungo, giungemmo ai piedi di una scalinata in pietra. Arrivammo così di fronte ad un grande castello. Entrammo timorose e giunte all’interno delle vecchie mura, davanti a noi un drago che sputava fuoco e fiamme ovunque. Senza pensarci scappammo via. Ma era molto difficile riuscire a farcela, perché la strada sembrava un labirinto senza uscita. Finalmente trovammo una porticina piccina piccina e accanto ad essa una targa dove c’era scritto: “SE VORRETE PASSARE LE PAROLE DOVRETE TORVARE CHE FORMERANNO UN PORTONE IN CUI POTRETE ENTRARE”. Io e Milla trovammo le prime due “Fiducia” e “Forza” mentre le ultime tre erano “Paura”, “Coraggio” e “Felicità”. Le parole si mischiarono con grande velocità formando un portone che si aprì al nostro cospetto. Giunte al termine di un lungo corridoio vi era un tavolino in marmo e ferro battuto, con sopra un libro. Le pagine cominciarono a scorrere velocemente fino a giungere all’ultima pagina dove era illustrata Old Town la cittadina dove vivevano le due amiche. Così cominciai a leggere ma, le parole avvolsero i visi delle tre protagoniste del mio libro generando un vento violento e con cenno di saluto mi ringraziarono. Io dal forte movimento del vento mi coprii il volto e chiudendo gli occhi mi ritrovai nel mio letto avvolta dalla morbidezza delle coperte e dei cuscini scoprendo di possedere un grande potere.

 

Rebecca Stirparo

Anna Frank II A

I libri che ho letto sono moltissimi e a loro volta bellissimi, quindi questa scelta per me è molto difficile. Avere questo dono sarebbe la cosa più bella del mondo. Potrei far uscire dal libro Peter Pan per non crescere, Aslan per non morire e perfino il Genio di Aladino per esprimere tre desideri, ma la persona che vorrei che uscisse dal libro “Gli invisibile” è Crystal. Lei è una telepate molto astuta e coraggiosa, infatti, con i suoi compagni ha affrontato streghe, zombie, Tonton Macute e altri misteri. La vorrei qui perché oltre ad essere una bellissima ragazza, è una telepate. Con lei potrei scovare le persone malvagie, bugiarde, stupratori e chi cerca droga. Ma la vorrei qui anche per scoprire i misteri che coprono il mondo come per esempio il dipinto “dell’Ultima cena”, e perché no, andare a cercare qualche tesoro dei pirati e infine, fare una cosa che troverò molto difficilmente, (ma non perdo la speranza) la pace nel mondo.

 

Michele Garzone

 Anna Frank II A


Il personaggio che io materializzerei è Diabolik. Ci sono molti motivi per cui gli darei vita; 2 in particolare la sua intelligenza e la sua astuzia. Lo stimo perché a differenza di molte altre persone in quello che fa lui ci mette intelligenza e pazienza ed è quello che dovremmo fare tutti. Come Diabolik ognuno di noi nella vita per ottenere ciò che si desidera e per portare a termine un proprio scopo deve avere pazienza. Infatti la pazienza è una delle tante virtù dell’uomo. Anche se penso che quello che fa non è corretto, quello che ammiro di lui è la sua tenacia e il suo impegno nel portare a termine i piani. Io penso che se Diabolik avesse usato queste sue qualità per azioni benefiche sarebbe stato un eroe positivo.

Anna Frank II C

Io ho sempre letto molte favole, tra cui Biancaneve e i sette nani!!!

Se avessi il potere di far uscire dei personaggi da questo libro, farei uscire Cucciolo e Brontolo perché mi assomigliano molto.

Cucciolo, a volte, è un pasticcione, ma naturalmente i guai che combina non sono mai fatti apposta; però, è molto tenero e affettuoso con tutti e, sinceramente, vorrei tanto un amico, un fratello o un cugino che mi stesse sempre accanto, come farebbe lui. Brontolo, invece, è sempre scontento, perché non gli va bene niente; infatti come dice il suo nome “brontola” sempre. Anche lui pero, ha delle qualità: si accorge subito dei pericoli e così protegge i suoi amici nani. Il suo unico “problema” è il suo cuore, perché sotto sotto è tenerissimo. Lo farei uscire dal libro perché mi proteggerebbe dai pericoli, così, vivrei più sicura.

Starei molto bene con i miei Fedeli amici: Cucciolo e Brontolo.

 

Giuliana Valente

Anna Frank   II E

 

Un libro che ho letto e mi è piaciuto molto è “Biancaneve e i sette nani”. Uno dei personaggi più simpatici che mi ispira molto è “Cucciolo”, il più piccolo, perché è molto dolce e timido.

Una cosa che mi ha colpito molto di lui è il suo naso grande e rotondo e i suoi occhi azzurri come il cielo.

Solitamente indossa un vestito verde che a malapena gli va, perché è troppo grande infatti inciampa sempre e un cappellino viola che gli cade sempre sugli occhi. Inoltre è l’unico dei nani a non avere la barba. Cucciolo è maldestro a causa della sua innocenza, combina sempre guai sia in miniera che a casa. Dorme in una cassapanca e, quando in casa si festeggia con canti e balli, lui suona la batteria.

Di certo per me e il più affettuoso e, attraverso i suoi occhi, vive il mondo come un’eterna favola.

Per me lui è un personaggio degno del suo nome.

 

Miriam Borrelli

Anna Frank   II E

 

Il personaggio da me rappresentato, è un essere intelligente e saggio, fa parte della fiaba di Pinocchio, e non è il protagonista, egli è il Grillo parlante. Ho scelto lui, perché secondo me, è il personaggio perfetto, che riesce a farti capire e scegliere le opzioni e le idee giuste, che ti capitano nella vita, letteralmente, riesce a farti scegliere tra il bene e il male, il Grillo nella fiaba, appunto, rappresenta la coscienza di Pinocchio il burattino.

Il Grillo è il personaggio, che da piccola, sognavo di vedere sulla mia spalla, sognavo che riuscisse a farmi prendere le scelte giuste, a farmi pensare positivo, a farmi essere coraggiosa, a confortarmi ed aiutarmi nei momenti del bisogno, a non farmi scoraggiare mai, quindi sognavo che diventasse il mio migliore amico. Se incontrassi e se avessi incontrato il Grillo nella realtà, lo avrei sempre interpellato nei momenti più tetri e cupi della mia vita, per essermi d’aiuto e riattivarmi, come una macchina usata dopo tanti anni. Io lo avrei chiamato anche nei momenti più gioiosi e felici della mia esistenza, per farlo sentire entusiasta come lo ero io e fiero di me. Però anche se il Grillo è un personaggio immaginario, riesco ad attribuirlo ad un personaggio veramente esistito, Dante Alighieri. Dante è il personaggio, che secondo me, assomiglia di più al Grillo, perché anche lui, con la sua inimitabile opera, La Divina Commedia, vuole insegnarci a distinguere il bene dal male, a non fidarci delle persone sbagliate e prima di agire in una qualsiasi situazione, pensarci almeno due volte. Io penso che il Grillo sia uno dei personaggi inventati più capaci, sapienti, coraggiosi e testardi mai esistiti nella storia. Io ho scelto il Grillo perché è uno dei personaggi che ha rappresentato la mia infanzia, e mi ha aiutata a viverla con felicità.

 

Diletta Galea

II D Anna Frank



Nel libro Cuore d’Inchiostro, il protagonista evoca i personaggi leggendo ad alta voce, e li libera dal proprio destino pre-immaginnato, rendendoli veri umani, rendendoli liberi. Se possedessi lo stesso potere, evocherei la protagonista del racconto I cigni selvatici, cioè Elisa. Questa fiaba da piccola riusciva a emozionarmi, a farmi sognare . Riuscivo a immergermi nel racconto, a rendermi parte di esso. E ogni volta che ripensavo al sacrificio di Elisa, il mio viso era bagnato di calde lacrime. Nel racconto Elisa aveva undici fratelli, trasformati in cigni da una regina malvagia. I suoi fratellini ritornavano umani solamente all’alba, avrebbero potuto vivere la loro vita solo se Elisa avesse cucito per ognuno di loro una tunica d’ortica. Per raccogliere questa erba, deve raggiungere ogni notte il cimitero. Per questo viene condannata a morte. Non può svelare le sue vere intenzioni, altrimenti i fratelli sarebbero rimasti cigni per la vita. Elisa però, anche mentre si dirigeva verso la condanna a morte, non smetteva di tessere le tuniche, sopportando il lancinante dolore che l’ortica le procurava. Riesce a finire le tuniche, e a lanciarle addosso ai fratelli, che erano presenti all’esecuzione. Gli undici giovani si liberarono dalle loro pelli da animali, e lei coronò il suo sogno d’amore col principe. Dunque evocherei questa fanciulla per il coraggio dimostrato. La evocherei perché è un esempio di come le persone possono rischiare anche la morte per chi amano davvero. Lei non si è mai abbattuta, e nonostante il dolore, nonostante le accuse di stregoneria, e la condanna a morte, non ha mai smesso di cucire, non ha mai smesso di lottare disperatamente per i suoi fratelli. Lei amava con la “A” maiuscola. Amare fortifica, e non il dolore; perché chi ama davvero, affronterebbe le peggiori difficoltà per chi possiede il suo cuore. Amare non significa solamente un “Ti amo”: l’amore vero è quando per una persona rischieresti la vita. E’ quando la cureresti e non l’abbandoneresti mai: Elisa, per poter liberare i suoi fratelli dall’incantesimo, ha sopportato il dolore … dalle ortiche, l’odio della gente perché accusata di stregoneria. Lei, non ha mai perso la speranza, nemmeno diretta al patibolo. Ecco che un’altra volta ancora le fiabe non sono sciocche come descritte dalla gente: insegnano cos’è la vera vita, insegnano a non aver paura di amare, come in questo caso. E insegnano soprattutto, ad essere veri.

Alisea Perticone

II D Anna Frank

 

 

 

Poesia

 

Ragazzo, che corri

affannosamente:

liberati dal tuo destino

disperatamente.

Un destino deciso dal tuo

Creatore;

scappa dalle catene che ti

imprigionano il cuore.

“Voce che racconti l’essenza:

fa che non sia finita la mia esistenza.”

A quelle parole lette , un profumo

aleggiò in aria,

il ragazzo vicino a me ora correva

fuori dalla storia,

dalle parole si era sprigionato.

Non era più schiavo di un destino

Già immaginato.

Più vero di un uomo il ragazzo era,

dietro una finta maschera non si nascondeva.

Io contemplavo assai stupita:

Da un semplice racconto , avevo

Creato la vita.

 
Alisea Perticone

II D Anna Frank




Per me un libro è come un amico: trovarne uno che ti appassiona, che rapisce la tua attenzione, è come trovare un tesoro.

Ogni libro è speciale ed ogni libro ha un qualcosa che lo caratterizza: a volte la storia, a volte il luogo, volte i protagonisti principali. Ogni volta che leggo un libro mi affeziono ad uno dei personaggi ed anche dopo averlo finito di leggere sento sempre un qualcosa che mi lega a lui. Avrei voluto spesso uno dei personaggi di un libro accanto a me, pronto a sostenermi e a consigliarmi. Ma come fare a trascinare un personaggio di un libro fuori dalla sua storia? Vorrei tanto avere il prestigioso potere di Mo, protagonista del libro Cuore d’Inchiostro: leggere un brano ad alta voce e dar vita alle parole.

Ma è un dono straordinario che non tutti sarebbero in grado di fruttare, bisogna usarlo con coscienza. Sarebbe stupendo poter “invocare” personaggi dai libri, mi sentirei un po’ come una madre: le mie parole farebbero nascere all’istante ogni mio desiderio. Se avessi il potere di Mo, lo userei per richiamare dalla propria storia uno dei miei protagonisti preferiti di tutti i libri che ho letto fino ad ora: l’originale Cappellaio Matto, dal libro Alice nel Paese delle Meraviglie scritto da Lewis Caroll, e con lui tutto il Paese delle Meraviglie. Invocherei il Cappellaio Matto perché è un personaggio originale, semplice, simpatico, strano, ma stravagante. Vorrei incontrarlo e giocare con i suoi pazzi ricci rossi, sedermi a capo tavola su quella lunghissima tavolata apparecchiata e sorseggiare il thé parlando e scherzando con lui. Mi immagino mentre guardo sbalordita il frutto della mia lettura, quell’immenso mondo in cui tutto sembra così perfetto nella sua stravaganza. Mi immagino mentre seguo il Cappellaio Matto tra i fiori parlanti, tra i funghi giganti e tra gli animali confusi; mentre indosso il cappello sproporzionato che il Cappellaio porta sempre con fierezza, e quest’ultimo che ride per la mia goffaggine. Infine, immagino di saltellare tra i tulipani in compagnia del mio nuovo amico, e incontrare Alice, che mi guarda sbalordita come se volesse dire: “Questa è la mia storia”, e dopo l’imbarazzante incontro sarei andata a confidarmi dal saggio Brucaliffo. Ormai il mondo reale è falso è monotono, i giorni assomigliano a quelli che li hanno preceduti. Se avessi il dono di Mo, lo userei per riportare originalità e stupore. E quale modo migliore ci sarebbe se non quello di richiamare dalla loro storia il Cappellaio Matto e il Paese delle meraviglie? Il Cappellaio Matto rappresenta uno dei ricordi più significativi della mia infanzia, ed è forse per questo che ho voglia di portarlo alla realtà. Probabilmente non sempre vengono apprezzati l’originalità e l’essere stravagante, scambiati molte volte per pazzia. Tanti non sanno, però, un’importante verità: spesso, tutti i migliori sono Matti.

 

Letizia Marasco

II D Anna Frank

 

 

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