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Giovedì, 17 Agosto 2017

Un ponte per Terabithia, una storia che insegna a fantasticare.

 

Per noi ragazzi, che abbiamo una fervida immaginazione, il più delle volte non è difficile immaginare. Io, non smetto mai di provarci ed è per questo che ho creato un mondo tutto mio, dove nessuno è contro nessuno e la guerra è una parola che non esiste. Dove ci sono persone serie, che però quando è il momento di divertirsi lo fanno molto volentieri. Ma la cosa più bella del mio mondo è che tutti hanno rispetto verso gli altri, che la padrona di quel mondo sono solo e soltanto io. L’immaginazione è un mondo completo di esprimersi e da questo, possiamo ricavarne il modo di essere di una persona. Immaginare, è proprio quello che fanno Jess e Leslie e devo dire che a loro riesce proprio bene! Perciò concludo col dire che “la mente aperta può creare un nuovo mondo”.

 

Cristina Loria

I C Anna Frank




La mancanza di immaginazione inaridisce il cervello. Questa frase mi ha colpito molto perché stando troppo con i piedi per terra si diventa tristi; almeno se desideri una cosa che non puoi permetterti la puoi immaginare tanto da credere di possederla. Un’altra frase bellissima di Lesly è stata: “Anche i nemici hanno un punto debole”, cosa assolutamente vera perché nel film i bulli sono proprio quelle persone più deboli. Significativa è stata anche la frase: “la televisione uccide il cervello”. Vero, ognuno di noi ogni giorno spreca trenta minuti del suo tempo alla televisione che uccide il cervello, mentre in quel momento potremmo leggere un libro, e così ci potremmo acculturare e imparare a leggere senza interromperci.

 Ivan Mele

I C Anna Frank


 

Il libro Un ponte per Terabithia mi ha colpito molto perché mi ha fatto capire com’è bello sognare e com’è importante credere sempre in se stessi. La scrittrice vuole farci capire come con l’immaginazione il mondo può sembrare più bello, è come se tutto ti sorride e tu sorridi a lui. Jess era un ragazzino con la passione del disegno, scaricava la tensione e tutta la sua tristezza nel disegno, quando disegnava si estraniava da tutto e da tutti e viveva in un mondo tutto suo. Suo padre non lo incoraggiava, ma gli ripeteva in continuazione “scendi dalle nuvole”, lui non approvava per niente che il figlio disegnasse nonostante fosse la sua grande passione. Un’altra sua grande passione era la corsa correva lungo il sentiero con il venticello d’autunno che gli faceva volare i capelli, facendo attenzione si poteva anche sentire il rumore del vento che fischiettava passando velocemente tra i suoi capelli. Lui voleva essere veloce, il più veloce, condivideva questa sua passione con Leslie, loro erano i più veloci di Terabithia e nessuno avrebbe potuto batterli.

 Damiana Belcastro

I C Anna Frank



A Leslie

 Con la tua simpatia tu Jess hai liberato dal suo vivere timido e turbato.

Solo un corda ti bastava per sognare

Ed anche a Jess lo hai insegnato a fare.

Quanti pericoli avete affrontato, quante cose avete progettato, e grazie alla vostra fantasia avete realizzato tante cose in allegria.

Ma un brutto giorno la corda ti ha ingannata

E son certa che in paradiso sei andata.

Poi Jess il ponte di Terabithia ha costruito

E May Bell regina ha incoronato.

E per lui un troll è arrivato

E una splendida corona gli ha donato

 

Francesca Pia Ingrosso

I C Anna Frank



Il film mi è piaciuto molto perché ci ha trasmesso due diversi insegnamenti: il primo è far tesoro di quello che le persone ci danno per farle continuare a vivere e il secondo è che la mente aperta può creare un nuovo mondo! Devo dire che è stato bello, ma anche leggermente triste perché muore Leslie, protagonista bizzarra e ormai diventata miglior amica di Jess, ragazzo introverso dai sentimenti puri. Nonostante tutto Jess combatte il dolore e facendo tesoro di ciò che Leslie gli ha dato “coinvolge” sua sorella , May Bell nel suo “nuovo mondo “, Terabithia.

 

Elena De Luca

I C Anna Frank


Il film mi ha insegnato l’importanza di sentirsi persone libere. Infatti, il protagonista era ostacolato nelle sue scelte personali: lui amava disegnare, ma il papà cercava di portarlo su tutt’altra via. Fin quando si rende conto del valore della propria libertà. Il messaggio del film era quello di incoraggiarci a inseguire i nostri sogni, dando il meglio di noi.

 Nicoletta Rotella

I C Anna Frank


Non invenzione ma immaginazione. Questo è il motto giusto per noi ragazzi…Cosa sarebbe un mondo senza l’immaginazione? Un mondo triste, cupo! L’immaginazione è una dote bellissima capace di far aprire la nostra mente sugli aspetti magici del mondo che ci circonda. Possiamo dire che l’immaginazione è lo strato sottile che divide la realtà dalla magia. Un ponte che solo poche persone riescono a costruire. E’ la capacità di vedere la vita con occhi diversi: con gli occhi di un bambino cioè con innocenza e dolcezza. Di vivere la vita in modo diverso …più leggero, come una piuma che si lascia trasportare dal vento. Gli adulti, ormai, dicono che sono grandi per queste cose, ma in realtà sono loro i bambini che dovrebbero godersi la vita e non pensare sempre al lavoro, ma di lasciarsi “cullare” e ad aprire i loro occhi e la loro mente e…non smettere di sognare!

 Francesca Allevato

I C Anna Frank




Questo film, parla di un ragazzo di nome Jess Aarons,
che ha dodici anni, ha quattro sorelle che si chiamano: Ellie,Joyce,Brenda e May Belle. I genitori sono Jack e
Nancy. Jess a casa faceva il lavoro delle sorelle e guardava
quella più piccola,era sempre triste, finché non
conobbe una ragazza di nome Leslie Burke che si era
trasferita nella casa a fianco. Tra Leslie e Jess nacque una profonda amicizia. A scuola una bulla di nome Janice Avery rubò la
merenda a May Belle, allora Leslie e Jass hanno
deciso di fargliela pagare scrivendogli una lettera da
parte del ragazzo più bello della scuola, il giorno dopo
Leslie sente a Janice piangere, allora entra nel bagno
a consolarla. Dopo la scuola, Leslie e Jess, andavano nel bosco
dove avevano creato un mondo fantastico nel quale
loro erano Re e Reggina,e combattevano contro
animali, e contro giganti!. ... Il sabato la professoressa chiama a Jess per andare
al museo ,Jess allora chiede il permesso alla madre e va, al ritorno vede tutta la famiglia seduta sul
divano, e come lo vedono entrare lo abbracciano e gli
dicono che Leslie e morta cadendo nel fiume. Jess non voleva credere a quella notizia e corse
subito via nella sua cameretta. Il giorno dopo ci fu il funerale Dopo la scuola Jess va al regno e insieme a lui
anche la sorella May Belle allora costruì un
ponte e disse a May Belle che era la principessa di
Terabithia. Per me il film è stato bellissimo perché parla di un ragazzo
che era sempre triste mentre poi grazie alla fantasia
ha incominciato a divertirsi e a giocare!!!

Federica Casentino I E Anna Frank

 

 

 Durante l'estate, Jess si allenava
duramente nella corsa per vincere la gara
che si sarebbe svolta all'inizio dell'anno
scolastico. Era così desideroso di vincere
che si allenava addirittura quando
pioveva. Jess andava a scuola con il
pulmino dove all'ultimo posto sedeva
una ragazza di terza media di nome Janice
Avery, molto antipatica e dispettosa.
Quella mattina, nella sua classe, arrivò
una nuova compagna che si chiamava
Leslie Burke, bionda, con un sorriso solare
e felice. Suonò la campanella, uscirono
fuori per fare ricreazione e finalmente la
gara per la quale Jess si allenò per tutta l'estate ebbe inizio. Alla corsa partecipò
anche Leslie che superò tutti i ragazzi e
vinse. A Jess piaceva molto la lezione
di musica dove la professoressa
suonava con la chitarra mentre gli alunni
cantavano. La professoressa di musica era
molto bella e a Jess era molto simpatica.
Jess prese il pulmino e tornò a casa, ma
vide che dal pulmino scendeva anche
Leslie. Le chiese dove abitava e lei le
indicò la casa di fianco alla sua. Leslie gli
domandò se gli andava di fare una corsa
fino al fiume e Jess rispose di si. Appena
arrivati al fiume, Leslie prese la corda
appesa all' albero, salì su un vecchio
tronco e saltò sull' altra sponda. Jess
preoccupato iniziò a chiamarla ma
nessuno rispondeva, così decise di saltare sull'altra sponda anche lui. Continuava a
chiamarla ma lei non rispondeva e ad un certo punto la vide camminare tra gli
alberi. Leslie cominciò a raccontare che
quello era un regno incantato dove vi
erano i soldati che corrispondevano ai
buoni ma vi erano anche le creature
cattive. Loro erano il re Jess e la regina
Leslie che dovevano difendere il regno
dalle creature malvagie. Jess però non
vedeva né creature cattive né creature .
buone, ma Leslie gli disse di chiudere gli
occhi e di pensare a tutto quello che lei gli
aveva raccontato e solo in quel momento
Jess vide tutto. Trovarono una. vecchia
casa sull'albero e decisero che quello era
il loro castello. Ogni giorno Jess e Leslie
dopo la scuola saltavano sull'altra sponda e andavano nel regno incantato. Mentre
erano sull'albero decisero di fare uno
scherzo a Janice per fargliela pagare. Il
giorno dopo Leslie andò da Jess e gli
raccontò che nel bagno delle ragazze
qualcuno piangeva e che forse era Janice.
Jess disse a Leslie di andare a vedere cosa
avesse, ma Leslie in un primo momento
rifiutò però poi andò. Quando Leslie uscì
dal bagno raccontò tutto a Jess del fatto
che il padre picchiava e maltrattava
sempre Janice. Jess vide al mercatino un
grazioso cagnolino e decise di comprarlo
per fare un regalo a Leslie. Un giorno
mentre erano sulla casetta vennero
attaccati da un grandissimo gigante, loro
cominciarono a scappare, ma lui era
troppo grande e li raggiungeva. Il cane li salvò con, un gesto eroico. Ogni volta che
andavano in questo regno, creavano con
l'immaginazione sempre cose nuove. Un
giorno chiamò la professoressa di musica
e chiese a Jess se poteva andare con lei al
museo. Jess corse subito dalla madre e la
madre tutta assonnata gli rispose di si.
Andò al museo e vide molte cose
interessanti e istruttive dimenticandosi
però di invitare Lesile. Tornò a casa e vide
la madre che tirò un sospiro di sollievo e
lo abbracciò. Jess le chiese perché era così in pensiero e la madre gli raccontò tutto sul fatto che Leslie era andata da sola al
fiume, però mentre saltava, la corda si spezzò e cadde sbattendo la testa e morì. Jess continuava a ripetersi sottovoce che
non era possibile e corse , in camera sua a piangere. Il padre capendo la situazione
andò da Jess per consolarlo. Il giorno
seguente dopo essere andato ai funerali
di Leslie, Jess corse alla sponda del fiume,
costruì un ponte di legno e poi andò da
sua sorella minore di nome May Belle e le
disse di andare con lui. Andarono al, ponte
e Jess raccontò a May Belle la storia del
regno. May Belle in un primo momento
non vide nulla come Jess, ma chiuse gli
occhi e immaginò tutto. Jess la nominò
principessa di Terabithia.

 Classe I E Anna Frank

 


Un ponte per Terabithia
secondo me è un film che vuole
trasmettere l'importanza della fantasia. Il protagonista principale è Jess Aarons. All'inizio del film Jess non è
per niente fantasioso mentre alla fine è molto fantasioso. Questo
perché incontra una ragazzina della sua stessa età che si chiama
Leslie Burke che invece è molto fantasiosa e riesce a far capire a
Jess come esserlo. Jess e Leslie andavano in classe insieme e con loro andava anche
una bulla di nome Janice che faceva pagare per andare al bagno. Allora Jess e Leslie gliela fecero pagare: le scrissero una lettera
d'amore e lei ci credette. Successivamente Janice divenne amica di Jess. In questo film c'è anche una parte un po' brutta: Leslie muore. Il padre di Jess cambiò comportamento nei suoi riguardi a causa  di tutto ciò e questo mi ha colpito molto. Alla fine Jess fa capire
alla sorellina piccola come essere fantasiosi, come quando Leslie
lo ha fatto capire a lui.

Mattia La Greca I E Anna Frank



L’amicizia tra Leslie e Jess è bruscamente interrotta dalla morte della ragazza. Gli amici formano una parte fondamentale della nostra vita, ma non tutti coloro che ci circondano sono nostri amici, dobbiamo saper distinguere tra un amico vero e una semplice persona che frequentiamo spesso. L’amico è colui che ci sta sempre accanto nei momenti in cui ne abbiamo bisogno, è colui che ci dà dei consigli anche se a volte non siamo d’accordo, è colui di cui possiamo fidarci ed infine è colui che fa ridere, piangere e amare.

 

Marcello Pio Fiorenza

I B Anna Frank

 

L’amicizia è come un ruscello che scorre trascinando con se persone di tutti i generi, infatti, come possiamo vedere nel film Un ponte per Terabithia l’amicizia tra Leslie e Jess ha trascinato anche la bulla Janice che si comportava male. Leslie ha dimostrato di essere amica di Janice, sentendola piangere nel bagno è entrata per consolarla; questo è il vero valore dell’amicizia: stare accanto al proprio amico, difenderlo e non tradirlo mai. Solo in pochi sanno che vuol dire; comunque chi lo sa ne faccia tesoro.





Martina Occhipinti e Mirko Vallelonga

I B Anna Frank

 

Molto spesso siamo abituati a definire “amici” tutte quelle persone con le quali abbiamo dei rapporti frequenti, ma l’amico è ben altro: è colui con il quale possiamo sempre comunicare, essere noi stessi, senza finzioni, senza interesse, che conosce tutti i nostri pregi ma anche i nostri difetti e nonostante ciò non ci chiede di cambiare, una persona alla quale sentiamo di poter confidare i nostri pensieri, i segreti più intimi, senza timore di essere giudicati; è colui al quale possiamo dare tutta la nostra fiducia , sicuri che non ci tradirà mai; all’amico puoi chiedere una mano senza che lui pretenda un interesse personale; l’amico infine, è chi ti resta vicino non per cosa hai, ma per che sei; che prova gioia a stare con te, anche se non condivide necessariamente tutti i tuoi interessi.

 

Akalmouni Yassine e Geremicca Mattia

I B Anna Frank

 

Le regole dell’amicizia

 

Primo: Volersi un po’ di bene

Secondo: Trovarsi bene insieme

Terzo: Sincerità e allegria

Quarto: Tanta simpatia

Quinto: Anche litigare

Sesto: Ma poi la pace fare

Settimo: Un po’ le idee scambiarsi

Ottavo: I segreti raccontarsi

Nono: Trovarsi per ragionare

Decimo: Sapersi aiutare

 

Giuseppe D’Emanuele

I B Anna Frank


lo e la mia classe il giorno 21/03/12 siamo andati alla biblioteca Frassati  per
aderire al progetto "Il LEGGI FILM" che consiste nel leggere parti di un libro e poi vedere il film. Il titolo del libro e del film era "UN PONTE PER TERABITHIA”'. Questo libro racconta la storia di due ragazzi Lesly e Jass compagni di scuola e vicini di casa. Sono due ragazzi un po' isolati e da questo isolamento nasce la loro amicizia. Lesly e Jass tutti giorni giocavano insieme, Lesly insegnò a Jass di avere fantasia e si inventarono un regno di nome Therabitia .Ben presto però, la loro bella amicizia finisce con la morte di Lesly, proprio in quei posti dove giocavano spensierati e felici. La frase che mi ha colpito di più è: "Chiudi gli occhi e tieni ben aperta la mente". La visione di questo film è stata molto piacevole e nello stesso tempo commovente. Con questo film ho potuto riflettere sul senso dell'amicizia, e che noi ragazzi dovremmo essere più fantasiosi e non giocare solo con i giochi elettronici. La parte che mi ha colpito di più è stata la reazione di Jass nel costruire un ponte perché voleva rendere il paesaggio più sicuro per continuare a giocare con sua sorella Mayball ricordando Lesly .

 

 

Rocco Rondello

 

I G Anna Frank

 

 











Dopo aver visto il film "un ponte per Terabithia" con il progetto" Leggifilm", presso la Fondazione
D'Ettoris,abbiamo riflettuto e discusso molto, guidati dalla professoressa, sul tema del!' Amicizia. leggendo
una parte del libro abbiamo rilevato che Leslie rappresenta per Jess più che un'amica, e la stessa cosa Jess
per Leslie. E' emerso che gli amici possono farei sentire così forti da poter realizzare "grandi cose".
Incoraggiamenti e supporto ci aiutano a credere in noi stessi,ma non tutte le persone che conosciamo
possono essere i nostri migliori amici. Lo diventa qualcuno di molto speciale. Anche io, come i protagonisti
del libro, ho potuto constatare questa verità. Gli amici per me sono un bene prezioso,da coltivare ogni
giorno con tanta volontà,amore,pazienza e soprattutto con rispetto. Noi vorremmo che i nostri amici
fossero fedeli,ma purtroppo sappiamo che non è sempre possibile.5econdo me un vero "amico" è quando
non ti giudica sia fisicamente che moralmente,ma che ti aiuta nei momenti più brutti senza chiedere niente
in cambio e quando non si dimentica quello che si è fatto insieme. lo continuo ad avere un'amicizia
bellissima con un ragazzo di nome Mirko,dodici anni. Lui abitava,fino a due anni fa,nel mio palazzo ed è
figlio di un collega di mio padre. Purtroppo dopo due anni dal suo arrivo a Crotone,se n'è dovuto andare
perché suo padre è stato costretto a trasferirsi a Torino e con lui la sua famiglia e a me è dispiaciuto
molto.Sin da subito abbiamo avuto un rapporto di complicità e di gioco. Ancora oggi ci raccontiamo tutto
quello che ci succede tramite Facebook e, anche se sono due anni che non lo vedo,con Facebook è come se
ci vedessimo ogni giorno,tramite la videochiamata. Lui mi ha fatto capire una cosa molto importante nella
vita: la vera bellezza proviene dall'animo, me l'ha fatto capire nei miei momenti più brutti e mi ha
sostenuto a superare una situazione di forte difficoltà che vivevo a scuola. I miei compagni della scuola
primaria non mi accettavano, mi escludevano, mi dicevano "non mangiare, sei pienotta" ed io restavo
molto male quando tornavo a casa. Ma lui con l'affetto che provava per me ha fatto sì che io diventassi più
sicura di me stessa e che affrontassi le mie paure e grazie a Mirko le cose a scuola e in generale sono
andate e continuano ad andare molto meglio. Grazie Mirko, un vero amico!

Musca Maria Pia

Scuola secondaria Classe 2 A

DON MILANI





Con la nostra professoressa di italiano, grazie al progetto "leggifilm"
della biblioteca "Piergiorgio Frassati" Fondazione D'Ettoris,siamo stati in biblioteca dove abbiamo visto un film e letto
contemporaneamente brani del libro che ci hannofatto riflettere su molti temi importanti quali:l'amicizia,
il bullismo, l'amore ...Il tema che ho voluto trattare è quello dell' amicizia. Per me l'amicizia e' un sentimento che lega due o più persone
nel volersi bene,nell'essere leale l'uno verso l'altro.La persona di cui mi fido di più e che ritengo una vera amica,
è D.F. E' una ragazza di 15 anni, e' alta,magra,ha i capelli lunghi e castani, ha gli occhi castani.Le piacciono molto gli animali, infatti ha dei cani e dei gatti. Il suo carattere e' molto timido e introverso, ma a me racconta sempre tutto. Insieme ci divertiamo, scherziamo, giochiamo, ci confidiamo. Abbiamo passato qualche pomeriggio insieme e ci siamo divertite tantissimo. Purtroppo non abitiamo vicine, perciò non possiamo
vederci tutti i pomeriggi.Ultimamente non viene più a scuola e, questo mi dispiace moltissimo, forse perché non ama molto studiare e anche perché ha problemi di salute.Di solito, tutte le mattine, verso le 07:10 la chiamavo per ricordarle che doveva venire a scuola. Da qualche tempo provo a chiamarla, ma ha sempre il telefono spento.
Tutte le mattine, quando vado a scuola, ho sempre la SPERANZA di vederla spuntare dalla porta della classe come al solito in ritardo. Anche se D. avesse deciso di non venire più a scuola, la nostra amicizia non si rovinerà per niente al mondo!
L'amicizia è anche sapere che hai una persona su cui puoi
sempre contare e D. potrà sempre contare su di me ...

NOEMI FOLINO 2B DON MILANI

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