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Mercoledì, 13 Dicembre 2017

La Frassati propone "Stelle sulla terra" alle scuole. Un film per comprendere la dislessia

Crotone - "Stelle sulla terra" è un bellissimo film indiano che racconta la storia di un bambino dislessico, il quale non riesce a studiare, riceve brutti voti a scuola e non è molto coordinato, in compenso, però è un bravo pittore pieno di gioia di vivere.

Questo film parla del problema della dislessia, un disturbo che può essere guarito se ci si accorge di averlo, grazie all'aiuto degli insegnanti.

Nella prima parte del film il maestro si accorge che il bambino è dislessico e lo aiuta con la giusta strategia a leggere e a scrivere. Per me, una delle parti più commoventi del film, è quando il maestro dice ad una collega che sembra di vedersi allo specchio proprio perché anche lui ha vissuto sulla sua pelle le stesse umiliazioni di lshaan, per questo sa qual è la strada migliore per aiutarlo. Infatti capisce che bisogna agire soprattutto facendo aumentare l'autostima e poi via via fino a raggiungere altri obiettivi.Questo era lo scopo della gara di pittura alla quale ha partecipato e ha vinto. Infatti la gara è servita anche agli altri insegnanti per mettersi indiscussione e capire che nessuno di noi è bravissimo a fare qualunque cosa, è per questo che bisogna accettarsi prima di giudicare qualcuno per quello che è.Mi viene da fare una riflessione a riguardo cioè che: la scuola primaria è importante per i dislessici in quanto è durante questi anni di istruzioni che emerge il problema, pertanto la scuola ha la responsabilità di rifornire ai bambini le strategie migliori per raggiungere gli stessi obiettivi.

Federica Arcuro

I A, Anna Frank

 

Questo film è molto bello e significativo.!Il messaggio che la scrittrice Rossella Greci ci vuole trasmettere, è che ogni bambino anche quello meno fortunato, ha una qualità in cui eccelle, come Ishaan che eccelleva nel disegno. Un giorno inaspettatamente un insegnante riesce finalmente ad accorgersi del suo talento, e Ishaan finalmente riscopre la gioia di vivere. Questo film mi ha trasmesso delle forti emozioni, e da esso ho imparato che non bisogna giudicare, ma bisogna dare la possibilità a tutti di emergere e aiutare le persone più deboli e non ridere di loro. Inoltre questo fatto ti dà l'entusiasmo di andare avanti sapendo che si può migliorare pian piano come ha fatto capire l'insegnante Ram Shanker a Ishaan.

 

Samuele Poleo

 IA, Anna Frank

Tratto dal libro "Le aquile sono nate per volare". Il film riguardava la dislessia che è un disturbo neurologico che causa difficoltà a leggere e a scrivere per esempio: la P la scambiano per una B, una V per una F ecc...Però i bambini dislessici hanno un talento innato come succede nel film: lshaan aveva il talento di disegnare.Il film che ho visto al LEGGI FILM, parla di un ragazzino dislessico di nome lshaan, che ha otto anni ed è stato bocciato ben due volte e frequenta ancora la terza elementare e la sua famiglia lo sgridava sempre fino a quando il padre lo mandò in un collegio e li conobbe il supplente di arte che capì il problema di lshaan.Grazie a lui lshaan imparò a leggere e a scrivere e inoltre lshaan, grazie a lui, trovò il talento di disegnare.La parte che mi ha colpito di più è stata quando la famiglia di lshaan lasciò lshaan in un collegio perche non andava bene a scuola e il padre decise di !asciarlo lì per vedere se imparava qualcosa mentre la madre non era d'accordo e quando lei si allontanò pianse dal dolore.La mia parte preferita, invece, è stata quando lshaan vinse un concorso per disegni dove partecipava tutta la scuola, per stabilire quale fosse il più bel disegno, e la gioia e la soddisfazione di lshaan mentre mostrava il suo disegno a tutta la scuola.lshaan si sentiva finalmente felice così tanto che abbracciò il maestro dalla gioia.Il maestro disse che "l'allievo aveva battuto il maestro" e tutta la scuola scoprì il talento di lshaan nel disegnare!Io penso che dentro ogni bambino, che sia dislessico o no, ci sia un talento, basta scoprirlo e in tutti noi prima o poi uscirà fuori.

 

 Mario Ermanno

I A, Anna Frank




Il film che ho visto mi ha fatto riflettere molto sul fatto che noi studenti non siamo tutti uguali, ma ognuno di noi ha un modo di essere intelligente diverso dall'altro. A volte, come è capitato al protagonista del film, nessuno si accorge di questa diversità, neppure la famiglia. Ishaan, il protagonista del film, è infatti un bambino dislessico e i suoi problemi non vengono capiti subito. Per questo è un bambino triste e sfiduciato fino a quando incontra nel collegio privato dove era finito, una persona giusta e speciale, il suo insegnante d'arte che lo capisce e soprattutto lo aiuta col suo problema; in questo modo gli trasmette fiducia e ottimismo. Lui trova il metodo giusto per fare studiare Ishaan e attraverso la sua strategia raggiunge ottimi risultati. Spero che questo disturbo chiamato dislessia venga affrontato per tutti i ragazzi nel miglior modo possibile e spero che tutti quelli che si trovano nelle sue condizioni possano trovare un insegnante così bravo per diventare grandi senza problemi.

 

MARIA PIA TRICOLI

I A, Anna Frank



Tratto da un libro chiamato: Le aquile sono nate per volare. Il film parla della dislessia, che non è un handicap, ma un disturbo.! I bambini dislessici vedono tutto sbagliato, per esempio la M la scambiano per la R e per questo motivo che non riescono né a leggere né a scrivere. Però molte volte sprigionano delle grandi potenzialità. Nel film c'è questo ragazzo dislessico che non viene capito nel suo problema né dai genitori né dalle maestre. I compagni lo scherzano. Il ragazzo ha già ripetuto volte la terza classe. Finché un giorno i genitori decidono di mandarlo in collegio, là trova un insegnante di arte che capisce subito le sue problematiche dove affronta il suo problema e il ragazzo impara a leggere e a scrivere. Dopo pochi di giorni di lavoro insieme al maestro, l'alunno scopre di avere particolare attitudine per l'arte, così il maestro decide di lavorare su queste sue capacità per tirare fuori tutte le sue potenzialità ,così il bambino giorno per giorno si sente gratificato e comincia sempre di più a credere in se stesso. Il film ci vuole insegnare che anche quando c'è un problema bisogna intervenire per migliorare e tirare fuori il meglio che c'è in ognuno di noi. Il film mi ha trasmesso un grande insegnamento: nella vita non bisogna mai arrendersi di fronte agli ostacoli che ti propone perché anche le difficoltà che all'inizio sembrano difficili da poter affrontare, alla fine sono più facili di quanto si potesse pensare.

 

Giuliano Pugliese

I A, Anna Frank

Il f'lim che abbiamo visto con la nostra professoressa alla biblioteca “Pier Giorgio Frassati” ci ha colpito molto, perché raccontava la storia di un bambino di nome lshaan Awasthi di otto anni, che viveva in India ed aveva problemi di dislessia. Abbiamo capito che la dislessia non è una malattia o un problema mentale, Infatti, è una disabilità dell'apprendimento caratterizzata dalla difficoltà ad effettuare una lettura accurata, in quanto si ha una scarsa abilità nella scrittura (ortografia). Nel film le insegnanti e i compagni di classe non avevano capito l'importanza di questa patologia. Il ragazzo veniva spesso deriso e sospeso dall'insegnante nell'ora di lezione, per questo motivo lui si allontanava da scuola tra tanti pericoli. Lungo il suo percorso Ishaan incontra il maestro Ram Shankar Nikumbh, un maestro di arte che lo aiuta a risolvere il suo disturbo. Noi pensiamo che bisogna aiutare chi è meno fortunato di noi, come ha fatto il maestro con Ishaan dando la possibilità d'inserimento nel gruppo. Tutti noi ragazzi dobbiamo volerci bene e rispettarci gli uni con gli altri per migliorare questa nostra società. Il film "Stelle sulla terra" è tratto dal libro "Le aquile sono nate per volare". Questa favola parla di alcuni animali che danno vita ad una scuola, pensando che sarebbe servito ad imparare cose nuove. E' vero, impararono cose nuove, ma non secondo la loro natura, infatti le anatre dovevano imparare a correre, le aquile dovevano imparare a nuotare, lo scoiattolo doveva imparare a volare partendo dalla terra...Questo è quello che succede a Ishaan, che è il protagonista della storia "Stelle   sulla terra". Suo padre lo sgrida continuamente e viene messo sempre in punizione dalle insegnanti per la sua continua distrazione. Solo quando il papà lo iscrive in un collegio, incontra l'insegnante di arte che è il primo a capire qual è il suo problema: la dislessia. I bambini dislessici pensano di essere   stupidi, ma in realtà sono più intelligenti di qualsiasi persona, infatti, non sapendo scrivere e avendo difficoltà a comunicare, parlano attraverso l'immaginazione, disegnando o costruendo un oggetto di loro invenzione che faccia capire quel che vogliono dire, e quindi che gli permette di comunicare col mondo che li circonda. Quello che pensano li porta alla depressione o ansia, e perdono la loro autostima che è molto importante, soprattutto per i bambini piccoli, ancora in fase di crescita. Per aiutare questi bambini, la prima cosa da fare, è non deriderli quando sbagliano, per evitare l'angoscia e la vergogna che provano al minimo errore che fanno. Poi dovrebbero essere sempre incoraggiati, mai scoraggiati perché potrebbero perdere completamente la fiducia in se stessi che gli farebbe sicuramente male. Questa storia mi è piaciuta molto, sopratutto perché c'è l'amicizia tra il ragazzo Ishaan e il maestro d'arte, che anche lui, quando era piccolo, aveva questo disturbo. Quindi, sapendo come aiutarlo, organizza una gara di arte dove Ishaan si esprime con il disegno. Alla fine il preside della scuola decide chi è il vincitore della gara, cioè Ishaan, che da quel giorno imparò a leggere e a scrivere con l'aiuto dei genitori che, prima dell' aiuto del maestro di arte, non avevano capito quale era il problema del figlio. La storia ci fa capire che, quando qualche ragazzo ha difficoltà nel fare qualche cosa, va aiutato, non bisogna ridere quando sbaglia, ma va corretto, e sopratutto bisogna capire qual è il suo problema.

 

Barbara Scavelli

1A, Anna Frank

 

 


"Stelle sulla terra" è il titolo di un film molto importante tratto da:''Le aquile sono nate per volare''.

Questo film parla di un bambino dislessico che non viene capito da nessuno, perciò viene

mandato in un collegio dove incontra un maestro che capisce il suo disturbo e lo ai uta molto,

rivedendosi in lui, avendo avuto lo stesso problema. Chi meglio di lui avrebbe potuto ai utare

questo bambino di nome Ishaan, seguendolo con amore e cura e dandogli le attenzioni dovute?

Il maestro scopri' un grande talento in lui:''l'arte nel disegno'' facendolo cosi' partecipare ad una

gara di arte,cui si rivela il migliore tra tutti i partecipanti e appare ai loro occhi ,ma soprattutto

a quelli del maestro,una stella.

Noi pensiamo che non bisogna dare giudizi affrettati , ma bisogna cercare di capire i disagi

della gente e sfruttarne le proprie capacità come nel caso del maestro che è

riuscito con la

sua bravura e la sua vivacità a far uscir fuori da Ishaan la dote migliore, quella del disegno

riuscendo nello stesso modo a gratificare finalmente il ragazzo che si sentiva

per la prima

volta apprezzato. E' molto importante alla nostra età avere fiducia in noi stessi e soprattutto

sentirci gratificati per le cose buone che facciamo dagli adulti, ciò infatti ci dà una sp1nta a

fare sempre meglio e ad essere migliori.

 
Lorenza Alosa e Miriam Franco

I A, Anna Frank



Questo film mi ha insegnato a non deridere le altre persone qualunque problema  abbiano e di cercare di capirle con qualsiasi mezzo possibile, infatti, questo film racconta di un ragazzo che ha un problema che si chiama dislessia. Questo film mi é piaciuto perché ci ha fatto provare delle emozioni, ma soprattutto per il titolo perché alla fine questo ragazzo é riuscito a superare il suo problema.

 

Giorgio Mladenov

 I A, Anna Frank



UN TITOLO BELLISSIMO CHE MI HA COLPITO TANTO QUANTO IL FILm. IL FILM NARRA DI UN BAMBINO DI NOME ISHAAN, UN RAGAZZO DI otto ANNI DISLESSICO PURTROPPO, CHe  NON FACEVA CAPIRE NIENTE A NESSUNO. INFATTI , i GENITORI LO  PRENDEVANO PER ASINELLO E INCAPACE, A SCUOLA NON ERA BRAVO aveva ripetuto PER LA seconda VOLTA la terza ELEMENTARE. GLi AMICI LO SCHERZAVANO SENZA SAPERe del   PROBLEMA. COSI' IL PADRE LO FECE ISCRIVERE IN UN COLLEGIO. LI' FECE AMICIZIE E HA CONUSCIUTO MAESTRI NUOVI. UN GIORNO UN MAESTRO D'ARTE CAPI' IL SUO PROBLEMA VEDENDO ALCUNI SUOI QUADERNI. IL MAESTRO ANDO' A CASA DEi GENITORI, VIDE IL SUO TALENTO E CAPI' CHE ISHAAN E RA BRAVO A DISEGNARE. ISHAAN CON IL MAESTRO IMPARO' MOLTE COSE: A SCRIVERE, LEGGERE E  DISEGNARE; COSI' i GENITORI NON FURONO  PIU' DISPIACIUTI DEL FIGLIO, MA FINALMENTE FELICI PERCHE' IN PAGELLA NON PRESE PIU' FORTI INSUFFICENZE. ALLA FINE, PERO', IL MAESTRO FECE UNA PICCOLA RIUNIONE DI DISEGNO SAPENDO DEL SUO TALENTO INFATTI, VINSE PROPRIO LUI PRENDENDO LA   COPPA E DEI BELLISSIMI VOTI COSì ALLA FINE GLI DIEDE UN BELLISSIMO ABBRACCIO DI FELICITà. QUESTA STORIA MI HA TRASMESSO UN’ EMOZIONE BELLISSIMA NELLA VITA NON BISOGNA DIRE MAI FINE! MA COMBATTERE FINO IN FONDO.

 

Michele Nicotera

I A, Anna Frank

Il film che ci ha proposto la dottoressa D'Ettoris per il primo incontro al progetto "LEGGI FILM" è stato " Stelle sulla terra",un film a dire il vero molto interessante e appassionante anche perché basato su un problema che è stato molto spesso sottovalutato e non capito: la dislessia.La dislessia non è un handicap, ma un disturbo dell'apprendimento dove si ha una grave difficoltà a leggere poiché si scambiano le lettere e ciò rende difficile la comprensione del testo. La dislessia purtroppo è un problema comune che spesso non viene riconosciuto perché non se ne sa molto, quindi se ne dovrebbe parlare di più anche tra genitori e insegnanti.Il film è stato molto significativo e commovente perché alla fine il protagonista Ishaan riesce a leggere e scrivere, diventando un bambino come tutti gli altri e dimostrando che con l'impegno e il giusto aiuto quando se ne ha bisogno è possibile realizzare i propri sogni.

 

Daniele Blandino

I A, Anna Frank


"Gli uomini sono lontani dalla vera bellezza". Questa frase mi ha colpito molto perché le persone vogliono essere una migliore dell'altra, ma per me questo non è vero. Le persone hanno ognuno il suo talento ad esempio il protagonista non sapeva né leggere né scrivere, ma non perché non voleva oppure non sapeva, soffriva infatti di una malattia chiamata dislessia, ma grazie al nuovo maestro d'arte lui sviluppò un grande talento che non sapeva nemmeno di avere: l'arte nel disegnare.Suo padre infatti non era molto felice perché aveva ripetuto due volte l'anno della terza elementare, ma lui ignorava il problema del figlio e quindi si arrabbiò con lui.Ma questo maestro gli voleva molto bene e cercò di aiutarlo. Sviluppando questa dote nel dipingere, perfino il maestro si stupiva e venne superato da lui. Questo film non ci insegna che uno deve essere migliore del prossimo, ma che ognuno di noi ha un talento che gli altri possono pure non avere. Infine, voglio aggiungere che il nome del film "Stelle sulla terra" per me vuoi dire che tutti noi siamo delle stelle che possiamo migliorare.

\

 Davide Petitto

I C, Anna Frank

 

 


Ognuno di noi ha una particolare dote alcune volte innata altre maturata nel corso del tempo, si parla di talento. Ogni bambino ha un talento e deve avere la sua occasione per esprimerlo, è importante riconoscere questi talenti nei bambini così loro possano esprimere la loro creatività e la loro fantasia. Un esempio che ci può far riflettere sta nel film" Stelle sulla terra”dove il protagonista principale Ishaan veniva preso in giro da tutti. Il bambino aveva problemi di dislessia e per questo veniva discriminato dai compagni e dagli insegnanti che addirittura lo mettono in punizione; così i genitori decisero di iscriverlo in un collegio. Lì Ishaan conobbe un insegnante di arte che riuscì pian piano ad entrare nel piccolo mondo di Ishaan e a conquistare la sua fiducia. Alla fine dell'anno venne istituita una gara d'arte dove il dipinto più bello avrebbe vinto, vinse Ishaan e grazie a questo scoprì il suo talento. Un talento è qualcosa di speciale, qualcosa di spettacolare che ognuno di noi deve saper sfruttare.

 

Giada Riganello

II F, I. C. Vittorio Alfieri



Il problema della dislessia è oggi diffuso molto tra i bambini, questo problema consiste nel avere difficoltà a leggere e scrivere. Il film Stelle sulla terra parla proprio di questo, di un ragazzino che soffre di questo problema e che viene escluso e sgridato perché non riesce nelle normali attività scolastiche. Gli insegnanti e i suoi genitori pensano che lui non voglia studiare e lo mandano in un collegio, dove conosce un maestro di arte che lo aiuterà. Tra i due nasce così una profonda amicizia. Purtroppo, il film corrisponde alla verità perché alcuni bambini non vengono capite e sono vittime di maltrattamenti. Ciò succede soprattutto nei paesi orientali e asiatici in cui la disciplina e una cosa molto importante. Invece, chiunque è colpito da questo problema, dovrebbe essere capito dalle persone a lui più vicine e aiutato da dottori e specialisti, che sicuramente lo faranno sentire a suo agio e come tutti gli altri. Tutto ciò, alcune volte non succede, cosa molto grave e porta a essere timidi e persone solitarie, invece che molto aperti, stare con amici e compagni per sentirsi come tutti gli altri. Tutti i bambini non sono così e speriamo un giorno, molto vicino che lo possono essere.

Francesco Londino

I D, Anna Frank

 

 

 




 




 

 

Con la mia classe andiamo spesso in biblioteca, in genere l’attività che svolgiamo riguarda il progetto “Leggifilm”. È un progetto che a me piace tanto, perché è molto istruttivo, difatti, la bibliotecaria ci legge un libro e poi attraverso un film imprimiamo nelle nostre menti delle immagini incancellabili, che riguardano problemi di vita vissuta.

Nel secondo appuntamento la bibliotecaria ci ha letto il libro “Stelle sulla terra”, che racconta la storia di un ragazzo che è affetto da dislessia. Questo ragazzo frequenta la scuola e i professori lo ritengono poco intelligente e avvisano i genitori della situazione scolastica del proprio figlio. I genitori non riescono a capire le difficoltà che caratterizzano la vita del ragazzino e così, disperati, lo mandano in un istituto per essere seguito e istruito meglio. Nell’istituto il ragazzo incontra un amico che lo affianca assieme

all’insegnante di arte, che finalmente riesce ad individuare il suo problema: la dislessia. Il professore, attraverso l’interesse mostrato dal ragazzo per la sua materia, lo sostiene e aiuta sia lui che i suoi genitori a prendere coscienza delle sue difficoltà e indica il modo più opportuno per poterle superare. Alla fine il protagonista ci riuscirà sfruttando il suo talento e cercando di vivere una vita normale.

Questo incontro in biblioteca, la lettura del libro e la visione del film mi hanno fatto pensare che tutti i bambini che frequentano la scuola dovrebbero essere osservati attentamente e seguiti dai professori, i quali dovrebbero inoltre aiutarli a risolvere i problemi personali e indirizzarli a vivere meglio la loro vita.

 

Stefano La Rizza

I A, Don Milani


Questo film tratta d un bambino con problemi di dislessia, diversamente abile rispetto a tutti gli altri bambini, che a volte tendono a prenderlo in giro. La stessa cosa accade nella sua famiglia, quando non viene compreso per i suoi problemi. I genitori allora lo mandano in un collegio speciale non consapevoli della tristezza del bambino. Ma con l’arrivo del nuovo maestro d’arte, ben consapevole dei problemi del ragazzo dislessico tutto cambia. Ishaan aiutato con competenza, non perde la speranza e lotta fino alla fine per essere un bambino come tutti gli altri e alla fine ci riesce per la sua forza di volontà. La morale di questo film è che non bisogna mai perdere la speranza. Di fronte ai propri problemi piccoli o grandi bisogna lottare fino alla fine e affrontarli perché se Dio ci ha creati come siamo significa che dobbiamo accettare la sua volontà. Ishaan è un bambino succube della dislessia, un disturbo che a volte non permette né di leggere né di scrivere. Hishaan a causa di questo problema ha vissuto momenti difficili, di indifferenza, di disinteresse, di scherno e derisione, di disprezzo e malvagità. Grazie al nuovo maestro e alla sua sensibilità Hishaan ritrova la fiducia nelle sue capacità fino al punto di distinguersi per la sua intelligenza. Questo film mi ha fatto capire che nella vita di tutti noi soprattutto in quella di un bambino dislessico, avendo vicino delle persone che ci stimolano e ci spronano a migliorare, si possono raggiungere risultati e progressi sorprendenti ed immaginabili.

 

 

Lucilla Liguori

I A, Benedetto XVI


Questo film mi ha emozionata e mi ha fatto capire che il sostegno dei genitori e degli insegnanti è molto importante per tutti i ragazzi e, in particolar modo, per quelli che incontrano difficoltà. La comprensione, l’aiuto competente evitano che i ragazzi si sentano abbandonati, trascurati e si isolino; l’affetto e la comprensione possono fare miracoli e valorizzare le capacità dei ragazzi.

 

Cristina Minicò

I A, Benedetto XVI



Questo film mi ha insegnato molte cose, soprattutto che l’essere umano non è perfetto e che tutti possono avere problemi e con l’aiuto di qualcuno, possono superarli. Il film parla di un ragazzino che aveva difficoltà nello scrivere mi ha molto emozionata, infatti mi sono messa a piangere.

Caterina Ioele

I A, Benedetto XVI

Ishaan è un bambino di otto anni protagonista del film Stelle sulla terra. Ha molti problemi a scuola e infatti è stato bocciato. Il film è molto bello perché mette in risalto il fatto che il bambino non è svogliato o pigro, ma è dislessico. Gli insegnanti non capiscono la situazione e tendono a sgridare o umiliare Inhaan davanti ai compagni. Solo un docente riesce a capire il talento che il bambino dimostra di avere nel disegno e così lo aiuta a credere in se stesso. Mi ha molto colpito la sensibilità del maestro che, oltre ad essere un insegnante preparato, ha aiutato il bambino a scoprire i propri talenti.

 Gaia Maria Gentile

I A, Benedetto XVI



Questo film parla di un bambino che è dislessico. Nessuno lo capisce e gli insegnanti lo considerano vagabondo. Il padre lo manda in un collegio dove perde la sua stima, ma viene aiutato da un professore di arte che capisce la sua dislessia. Alla fine Inshaan diventa il bambino più bravo. Questo ci insegna che essere dislessici non è un problema, basta essere aiutato e essere capito.

Roberta Iembo
 I A, Benedetto XVI




Per me questo film dice che tutte le persone sono uguali e che ogni persona ha i propri pregi e i propri difetti come il protagonista.

Greco Raffaele

I A, Benedetto XVI



Sono un maestro di arte. Feci supplenza in un collegio; entrai in classe ridendo e scherzando
,vidi subito i sorrisi sui volti degli alunni,tranne su uno ,quel bambino si chiamava Ishaan.Capii subito che c'era qualcosa in lui che non andava. Alcuni giorni dopo prestai attenzione a come lavorava. Non c'erano miglioramenti e decisi di dare un’ occhiata ai suoi quaderni;erano pieni di segnacci rossi e capii che era dislessico. Ne parlai con gli insegnanti che mi diedero del pazzo così andai a parlarne con i suoi genitori. Quando iniziai a parlare mi presero per uno sciocco che diceva cose senza senso, ma alla fine mi credettero e tutti rimasero sconvolti,chiesi al padre di aiutare Ishaan e accettò. Io e Ishan passammo tutti i pomeriggi insieme a studiare con pazienza, facendo lavoretti con le lettere colorandole di mille colori e tante altre cose. Grazie a questo metodo vidi i suoi miglioramenti. All'inizio delle vacanze estive ci salutammo con un grosso abbraccio;lui salì in macchina e andò via. Tra me e me pensai che ero soddisfatto del lavoro compiuto con questo bambino e che ora ha una vita da vivere davanti a sé.

 

 ILARIA RONZONI

I F, Anna Frank



Mi chiamo lshan e tra poco devo andare a scuola, ma prima vorrei pescare qualche pesciolino e metterlo nella mia bottiglia d'acqua. Ci sono riuscito; ne ho presi solo due ma va bene comunque, devo salire sul pulmino che mi porta a scuola, anche se non mi va. Sono arrivato alla mia fermata. Prima di entrare ci controllano le scarpe, perché se non sono pulite non possiamo entrare. le mie sono sporche, vengo ancora messo  da  parte anche  se non  sono l'unico.  Sto guardando una pozzanghera fuori dalla finestra, quando l'urlo della maestra  mi fa tornare con la mente in classe; a giudicare dal suo sguardo doveva essere da tanto che mi chiamava. Mi ordina di leggere ad alta voce e correttamente un frase in inglese, io non ho neanche la pagina giusta. E' il mio compagno di banco che me la trova. Provo a leggerla in mente prima di emanare un suono, ma le lettere ballano, lo dico alla maestra, ma non mi crede. Allora leggo cose a cavolo, parole inventate da me al momento e vengo cacciato fuori dall'aula. Fuori devo stare in ginocchio. Vicino a me, sulla parete, ci sono delle immagini di animali e inizio a fare i loro versi. La maestra ha detto che posso tornare in classe, dove i miei compagni mi ricordano che non ho fatto firmare la pagella dai miei genitori e che non ho neanche fatto i compiti di matematica. Allora scappo da scuola e mi faccio un giro per la città. Salgo su un bus, che mi porta vicino al mare dove faccio merenda,e continuo a girare per la città. Ora però devo tornare a casa dove mi aspettano mia madre e mio fratello. Comincio a pensare a come convincere mio fratello a farmi fare la giustifica per essere uscito da scuola fuori orario. Non sembra volermela fare, ma riesco a convincerlo e scrive che ho avuto mal di gola e febbre alta. Il giorno dopo a scuola la faccio vedere alla maestra, che la firma. C'è cascata! Torno al banco con un bel sorrisetto stampato in faccia, ma il compito di matematica a sorpresa me lo fa andare via in un batter d'occhio. Devo calcolare quanto fa tre per nove e inizia la mia avventura. Mi vedo in una navicella spaziale, ci sono dieci pianeti numerati, prendo con una ventosa il numero tre e lo faccio toccare col nove che si distrugge. Ecco il risultato finale: tre. La maestra ritira il compito, un mio compagno mi chiede se ci sono riuscito e io fiero rispondo di si. Torno a casa e quando è ora di dormire vado a letto, al mio risveglio papà è tornato e mi ha portato le fragole. Mentre prende un giornalino trova la mia giustifica, io ho paura della sua reazione. Quando scopre che è falsa mi chiede chi l'ha firmata, dopo un po' gli dico che sono stato io, anche se non è vero. La preside vuole un colloquio con i miei genitori perché non ho ancora portato la pagella firmata,e ho fatto male il compito di matematica. Durante il colloquio la preside dice loro che se non migliorerò non mi promuoverà alla quarta elementare. A cena papà mi dice che mi manderà in un collegio, ma io non voglio. Non voglio e quindi piango, ma questo fa effetto solo a mamma. L'ultima notte a casa mia la passo nel lettone, stretto a mamma. Mi portano al collegio, io spero che a mamma dispiaccia troppo !asciarmi lì e fermi papà,ma non succede. Vedo la loro macchina rimpicciolirsi fino a sparire e mi sento molto triste e solo. Il direttore del collegio mi obbliga ad entrare e a mettermi in pigiama,ma io non riesco a prendere sonno. Passo la notte in bianco e la lezione d'italiano mi sembra arrivata troppo presto, ma bisogna farla. Il mio compagno legge una poesia e il maestro mi chiede di spiegarla,la mia spiegazione non gli piace. La fa dire ad un altro bambino,il quale mi dice che la mia parafrasi è quella veramente giusta, ma troppo profonda per essere capita dal maestro. Il maestro d'arte di ruolo si assenta e arriva un supplente. Entra facendo delle acrobazie, con il naso da clown; gli altri ridono, ma io non ne ho voglia. Ci da dei fogli su cui disegnare, io di solito adoro disegnare e tutti mi dicono che me la cavo, ma ora non mi viene l'ispirazione. Lui se ne accorge e gli sembra strano; tenta di invogliarmi, ma invano. Parlando con me nota che c'è qualcosa di "diverso" e cerca di capire cosa. Il giorno dopo capisce che sono dislessico, quando mi vede interessato e spaventato allo stesso tempo. Lo sono perché ha scritto al contrario e ha iniziato a parlare di persone che hanno questo problema e che vedono le lettere ballare. Ha fatto dei nomi di persone che nonostante ciò sono diventate famose,e di persone comuni; io avevo paura che nominasse anche me. Le sue lezioni per questa settimana sono finite. Inizia una nuova settimana con le sue lezioni,che consistono nell'uscire all'aperto per osservare ciò che ci circonda. Oggi, nella sua prima   lezione della settimana, si avvicina a me e mi confida che tra quelle persone che aveva nominato la volta precedente ci doveva essere anche lui. Mi confida che sa del mio problema e inizia a raccontarmi come lui lo ha superato. Prima di iniziare delle lezioni "speciali" con me deve ottenere il permesso dai miei genitori e perciò va a fargli visita. Appena arriva a casa mia, vede dei disegni molto belli e chiede ai miei genitori chi li ha fatti; loro gli dicono che sono stato io. Inizia ad aprirgli gli occhi sul mio problema, ma mio padre prenda la cosa in modo negativo e lo caccia fuori. Un altro giorno rincontra mio padre che gli dice che sua  moglie ha fatto delle ricerche sulla dislessia. Queste dimostrano, secondo mio padre, che io non sono dislessico; ma il maestro,con    la metafora di come   abbattono gli alberi nelle isole Salomone-non li tagliano, ma li insultano fino a quando non cadono da soli-lo fa ragionare. Mio padre capisce che ha sbagliato in tutto questo tempo e accetta che il maestro mi faccia delle lezioni. Inizio le lezioni, sono molto belle e io faccio dei progressi;    durante le pause mi fa disegnare.   È finito l'anno scolastico    e    il preside   ha    deciso, sotto l'influenza del maestro, di fare una gara di disegni. All'inizio io non mi presento, ma poi vado e i disegni fatti da me e dal maestro sono i migliori; perciò vengono messi come copertina delle pagelle. Devo tornare a casa, ma prima voglio salutare il maestro; gli corro incontro e l'abbraccio. Sono così felice che tornerò anche l'anno prossimo dal mio maestro, che ora è di ruolo.

 

Giuliana La Rosa 

I F,  Anna Frank




 







Dal racconto del libro, letto dalla bibliotecaria, ho capito che da un certo punto di vista, tutti i bambini sono uguali, poiché nessuno può giudicare in base alla ricchezza, al colore della pelle o dai problemi che si hanno. I bambini, però, sono diversi e unici per il loro modo di fare, per il loro talento. Ognuno di noi è una “stella sulla terra” poiché tutti siamo importanti. Le persone che fanno parte della nostra vita, simpatiche o meno, sono speciali, se non lasciano un segno al nostro cuore è colpa nostra che non li abbiamo accettati. Se chi conosciamo non è significativo per noi allora spiegatemi perché in un incrocio verso il cammino della nostra vita lo abbiamo incontrato?

Sara Teresa Brunetti

IE, C I.C. Vittorio Alfieri

 

 

Secondo me il film “Stelle sulla terra” ci vuole fare capire che i bambini vanno  ascoltati sul serio quando parlano o hanno problemi, altrimenti si chiudono in se stessi e perdono la loro autostima.Come è successo al protagonista, Ishaan, un bambino indiano di otto anni, con problemi sia a scuola e sia a casa. In realtà Ishaan è un ragazzo dislessico e solo il maestro di arte, che ha sofferto lo stesso problema sulla sua pelle, rimane profondamente colpito dal suo talento nel disegno, soprattutto quando le gocce di colore cadono sui fogli bianchi e con le sue piccole dita, mescolando, riesce ad ottenere storie fantastiche. Inoltre il film ci vuole far comprendere che ogni bambino è una stella, con caratteristiche diverse: c'è chi è bravo in matematica, chi in storia, chi in arte, ecc:.; ognuno, quindi, deve mostrarsi verso gli altri non con quello che sa fare di più, ma mettersi in gioco con quelle attività in cui trova più difficoltà.

Cristian Casella I
I E, Anna Frank

Il 7 Febbraio, io e la mia classe, accompagnati dalla prof.ssa T alarico, ci siamo recati presso la biblioteca." Pier Giorgio Frassati", dove abbiamo assistito al primo incontro del progetto “Leggifilm". La dottoressa D'Ettoris ha iniziato a introdurci la trama del film ''Stelle sulla Terra".Questo film mi è piaciuto molto; il protagonista è un ragazzo di nome lshaan che soffre di dislessia. Costui era un ragazzo scontroso, mi faceva pena, perché nessuno capiva il suo disturbo e gli insegnanti lo consideravano "ritardato", finché i genitori non lo mandarono in collegio. Qui Ishaan incontrò il maestro di Arte, dislessico anche lui, che scoprì la sua malattia e lo fece capire ai suoi genitori. Inoltre si rese conto, anche, che Ishaan aveva un grande talento per il disegno, un talento che, se non fosse stato per lui, non avrebbe mai manifestato. Questo fìlm insegna che le apparenze ingannano e che, anche se non sembra, tutti sono speciali e hanno un talento nascosto da sfruttare.

Giuseppe Trocino

I E, Anna Frank



A Febbraio, io e la mia classe, abbiamo assistito alla proiezione di un film commovente, intitolato "Stelle sulla Terra", presso la Biblioteca "Pier Giorgio Frassati", che raccontava la storia di un bambino affetto da un disturbo mentale: la dislessia. Era un ragazzo con molti problemi, tra cui quello di studiare e socializzare con i suoi compagni; tendeva ad isolarsi in un mondo tutto suo, fino a diventare scontroso con tutti. I suoi genitori, soprattutto il padre, volevano il meglio per lui, ossia doveva essere ilnumero "uno" della classe e, per questo, non accettavano il suo comportamento. Ishaan era un bambino come noi, ' diverso", solo perché soffriva di una malattia che nessuno aveva capito.Io mi sono emozionato molto, specialmente quando i genitori lo avevano lasciato in collegio, perché il bambino viveva questa nuova situazione come una punizione. La parte che mi ha colpito tanto è stata quella in cui il maestro di Arte, avendo capito il suo problema, decide di  prendersi cura di lui, iniziando un corso di lettura e scrittura, e organizzando una gara di pittura per tutta la scuola, per dimostrare a tutti la sua abilità, la sua creatività nel disegno. Questo film ci fa capire che ognuno di noi ha delle potenzialità innate; secondo me, la prima cosa da fare, è aiutare chi si trova in difficoltà, per poterle superare e per farli sentire uguali agli altri.

 Diego Vona

I E, Anna Frank


Il film "Stelle sulla Terra" è stato molto commovente, perché racconta la storia di un bambino dislessico che, per le sue difficoltà a integrarsi nel mondo, era considerato un "vagabondo" da tutti, sia a casa e sia a scuola.Solo il professore di arte, in collegio, si rende conto che lshaan, il protagonista, è affetto da un disturbo mentale: la dislessia. E' proprio lui, infatti, che aiuta lshaan a imparare a leggere e a scrivere ma, soprattutto, a dimostrare la sua grande bravura nel disegno.La scena che mi ha colpita di più è stata quella in cui Ishaan ha battuto, durante lagara, il proprio maestro, facendo un disegno bellissimo e molto significativo e finalmente, sul suo viso, è comparsa, per la prima volta, una grande espressione di gioia.

 Federica Albino

I E, Anna Frank


Il film "Stelle sulla Terra" mi è piaciuto molto. E' la storia di un bambino, Ishaan, di otto anni, colpito da un disturbo: la dislessia. Egli ripete la terza classe e ogni materia rappresenta un problema; non riusciva a leggere, a scrivere e a fare i calcoli, perché, secondo lui, le lettere o le cifre "ballavano".Dopo un incontro con gli insegnanti, il padre, stanco del suo comportamento, decide di iscriverlo in un collegio. Anche lì non riesce a fare progressi e sprofonda nella depressione, perché soffre molto per la separazione dalla famiglia. Solo il nuovo maestro di arte, anche lui dislessico, capisce la sua malattia e, alla fine, riesce a sprigionare la creatività del bambino attraverso il disegno. L'unica parte che non mi è piaciuta molto è stata quella in cui il padre maltrattava suo figlio, ritenendolo "vagabondo" o "ritardato".

Giovanni Paolo Foglia

I E, Anna Frank

 

 

 

 

 

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