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Giovedì, 09 Luglio 2020

A difesa dello Stato nazionale

Il brillante filosofo e polemista conservatore inglese Robert Scruton stende un’accorta difesa del ruolo dello Stato nazionale, non soltanto nei secoli andati, ma anche oggi, di fronte all’erompere dell’Europa. Ne tratta nel volume Il bisogno di nazione, che, con prefazione di Francesco Perfetti, esce presso Le Lettere (pp. 98, € 10).

Lo Stato nazionale ci offre il modello più sicuro di pace, prosperità e possibilità di difendere i diritti umani. Eppure, l’idea di Stato nazionale viene costantemente attaccata, reputata fuori del tempo, perfino oltraggiata. Sono sovente gli europeisti a scendere in campo contro lo Stato nazionale, ritenendo che debba essere traguardato nell’Unione Europea. Invece le condizioni odierne dell’Ue, generatrice di burocrazie e di norme, sono iugulatorie per il cittadino.

Roger Scruton scrive: “Negli Stati nazionali europei, abbiamo anche noi bisogno di riguadagnare quella sovranità che le generazioni precedenti alla nostra hanno così laboriosamente plasmato dall’eredità della Cristianità, dei governi imperiali e delle leggi romane. Una volta guadagnato questo patrimonio, l’avremo riconquistato, e una volta conquistato saremo in pace all’interno dei nostri confini”.

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