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Venerdì, 13 Dicembre 2019

La riscoperta del ruolo del padre nella famiglia

La pediatra americana Meg Meeker, autrice di sei best seller negli Stati Uniti e madre di quattro figli, è stata definita a giusto titolo «un Claudio Risé in gonnella» (Riccardo Caniato, La famiglia: il lavoro e la festa, in Newsletter. Ufficio Informazioni dell'Opus Dei in Internet, 30 maggio 2012). Negli Stati Uniti il suo saggio, oggi tradotto in italiano dalle Edizioni Ares e presentato al VII Incontro Mondiale delle Famiglie di Milano (30 maggio-3 giugno 2012), intitolato «“Papà, sei Tu il mio Eroe”. 10 segreti per papà con figlie che crescono» (“Ares”, 2a ed., Milano 2012, pp. 256, € 16) è stato un caso editoriale.

In effetti, con molti contenuti ed accenti analoghi a quelli presentati da anni in Italia dal prof. Claudio Risé (http://www.claudio-rise.it/) psicanalista, docente di Sociologia dei processi culturali e delle comunicazioni all’Università dell’Insubria (Varese) e grande esperto della figura paterna, la studiosa americana, membro e docente dell’“American Board of Pediatrics” e dell’“American Academy of Pediatrics”, documenta con grande efficacia il ruolo fondamentale del padre nella formazione dei figli e, in particolare, delle figlie femmine.

Il suo libro offre un ritratto allarmante sulla disgregazione della società americana, a partire dalla disgregazione dell'unità familiare, spiegando come un padre con valori forti e positivi possa diventare la risorsa più importante per una figlia adolescente.

Meg Meeker, che ha 25 anni di esperienza come pediatra e consulente famigliare, nei 10 capitoli nei quali sviluppa il suo volume, ciascuno dei quali presenta uno dei “segreti” annunciati nel sottotitolo, mette infatti in evidenza con analisi sintetiche appoggiate ad un ricchissimo campione di storie personali e dati statistici aggiornati, lo specifico vissuto, spesso drammatico e privo di significati profondi, degli adolescenti di oggi “orfani di genitori vivi” e, in particolare, privati della presenza di una significativa figura paterna.

Ma come può fare un padre, oggi, a diventare un “eroe” per sua figlia? Meeker così risponde rivolgendosi direttamente agli interessati: «Per prima cosa dovresti sapere che lei non può sopravvivere senza. Ha bisogno di un eroe per destreggiarsi tra le insidie della cultura dominante» (p. 39). Una cultura che, come ha commentato un altro medico, Carlo Bellieni, membro corrispondente della Pontificia Academia “Pro Vita” riferendosi in questo caso alla situazione italiana, non molto dissimile da quella statunitense, vede ormai mancare oggi ogni «senso di responsabilità ai nostri adolescenti, che spesso sanno solo scegliere quale film andare a piratare su internet o quale marca di pantaloncini mettere: ragazzine che si mettono il trucco e i tacchi a dieci-dodici anni, maschietti che sono bombardati da inviti a fare sesso quando ancora non hanno che un filo di testosterone nel sangue» (Carlo Bellieni, “Maria Goretti, patrona delle donne violentate e della dignità dell'infanzia”, in Agenzia Zenit, 5 luglio 2012).

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