Slideshow Image 1
Slideshow Image 2
Slideshow Image 3

Numero in edicola

Edizione N. 3

30 marzo 2012

primapaginaed3-2012

Libro in vetrina

Chi è online

 220 visitatori online

Recensioni

Diplomazia nel Ventennio fascista

Recensioni

Pagine di estremo interesse per capire diremmo l’intera politica estera del Ventennio sono costituite da Diplomatico tra le due guerre, un volume che Giovanni Tassani scrive per Le Lettere ed. (pp. 528 € 28). La figura qui ampiamente studiata è quella di Giacomo Barone Russo, poi Giacomo Paulucci di Calboli Barone dal 1924, quando assunse titoli e nome dell’insigne famiglia nobiliare forlivese della moglie. Nato nel 1897, Barone Russo entrò in diplomazia nel 1915 a Berna, prese parte alla tormentata conferenza della pace di Parigi (che sancì la nostra “vittoria mutilata”) e s’inserì poi al Ministero degli Affari esteri, come segretario dei ministri Della Torretta e Schanzer. Mussolini, quando assunse, con la presidenza del Consiglio, anche il dicastero degli Esteri, nominò il giovane diplomatico capo di gabinetto.

Con la fascistizzazione del ministero, Paulucci fu inviato come sottosegretario generale a Ginevra, alla Società delle Nazioni, ove rimase dal '27 al '32. Al ritorno, Mussolini lo impegnò nel rilancio dell’Istituto Luce, allora in crisi, facendolo inoltre presidente dell’Ente nazionale industrie cinematografiche. Si trattava di ruoli importanti, vista la funzione propagandistica che il regime, con chiara intuizione dei tempi nuovi, assegnò alla cinematografia. Ambasciatore in Belgio nel '40, nella primavera '43 Paulucci passò nella Spagna franchista, posizione che poteva servire anche a instaurare contatti con gli anglo-americani.

Questa documentata biografia si avvale di appunti, testi, lettere, salvati sovente dallo stesso Paulucci a futura memoria. La carriera del diplomatico, il cui ultimo gesto rilevante fu la consegna della dichiarazione di guerra del governo di Badoglio alla Germania già alleata, fu stroncata dall’epurazione. Paulucci, che nel secondo dopoguerra fu vicino a don Sturzo, morì nel 1961.

Share

Un insigne giornale oggi dimenticato

Recensioni

Tolto quel ristretto ventaglio di studiosi che ne abbiano compulsata la collezione, nessuno oggi ha contezza della ricchezza di nomi importanti (nel giornalismo come nella cultura) presenti nelle pagine del Risorgimento liberale. Il giornale, sorto per iniziativa di Leone Cattani, dapprima clandestino (nel 1943-’44), poi quotidiano ufficioso del Pli, fu diretto da Mario Pannunzio e, negli ultimi mesi, da Manlio Lupinacci e Vittorio Zincone.

La ricostruzione storica compiuta da Gerardo Nicolosi nel preciso volume “Risorgimento liberale”. Il giornale del nuovo liberalismo (Rubbettino ed., pp. 258, € 16) permette di capire il rilievo di un quotidiano che contava su decine di migliaia di copie, pur fiancheggiando un partito che già le prime elezioni (amministrative della primavera ’46) rivelarono essere una formazione di modesto seguito elettorale, lontana dai risultati che i liberali delle varie obbedienze avevano conseguito ancora nel precedente dopoguerra. Bonaventura Tecchi, Giovanni Comisso, Giorgio Bassani, Ennio Flaiano, Antonio Baldini, Emilio Cecchi sono soltanto alcuni dei tanti, veramente tanti, nomi di personaggi insigni che, per un solo numero ovvero per anni, apposero la propria firma sul giornale. Va da sé che possiamo considerare fuori quota due nomi quali Benedetto Croce e Luigi Einaudi.

Nicolosi ricostruisce la situazione del giornale, dal proprio sorgere quasi come volantino clandestino di propaganda, all’affermarsi - ancora nel corso della guerra - nella Roma vivace di testate politiche, dalle difficoltà economiche incontrate col passare degli anni, fino agli ultimi mesi, quando Pannunzio lasciò il giornale e, insieme, il partito, non condividendone la scelta definita solitamente di destra (Roberto Lucifero segretario e alleanza con i qualunquisti). È interessante rilevare che, se quasi in maniera esorbitante potrebbe apparire la presenza diciamo così culturale, in realtà il giornale si occupava non solo di questioni di dottrina politica o di princìpi ideali, bensì di problemi pratici, dalla vita del partito al sindacalismo. Ovviamente ampio spazio trovavano le grandi questioni politiche di quegli anni, come, per esempio, l’azione (detestata) del governo Parri, fatto cadere dai liberali, e la crescente opposizione alla presenza comunista nel governo. Importante anche lo schierarsi, operativo, a fianco dei ceti medi, e di sicuro spessore il non volersi adeguare all’andazzo del facile antifascismo destinato a far piazza pulita di tutti coloro che erano stati, poco o molto, a fianco del regime. Non pochi fra i redattori e i collaboratori, in effetti, erano stati militanti, tiepidi o persuasi, nel fascismo: del resto, il Pli osteggiò apertamente il giacobinismo degli epuratori socialcomunisti.

Una notazione importante. L’intera raccolta del Risorgimento liberale è consultabile in rete, gratuitamente, per merito dell’ISPLI-Istituto Storico per il Pensiero Liberale (di cui Nicolosi è segretario), all’indirizzo internet www.ispli.it/.

Share

Un politico ai vertici dello Stato e a servizio della monarchia

Recensioni

Luigi Francesco des Ambrois de Névache (Oulx, 1807 – Roma, 1874) fu un politico di spicco sotto Carlo Alberto e Vittorio Emanuele II. Più volte ministro, coautore dello Statuto Albertino, deputato, presidente del Consiglio di Stato, ebbe delicati incarichi, fra i quali la reggenza dell’ambasciata a Parigi subito dopo la pace di Zurigo (alle cui trattative egli stesso prese parte), nel 1859, tra Austria, Francia e Sardegna. Monarchico convinto, esponente in vista del “partito di corte”, venne insignito del collare dell’Annunziata. Fu per diversi anni vicepresidente del Senato, assurgendo, ma nel solo ultimo mese di vita, al ruolo di presidente di palazzo Madama.

Di questo personaggio, che non poco peso ebbe nelle vicende risorgimentali e che potremmo genericamente etichettare come cavourriano (almeno finché il Gran Conte visse), si presentano importanti testi, fra i quali emergono rilevanti testimonianze sul Piemonte negli anni di preparazione all’Unità. Sono pagine storiche, politiche, di costume, riflessioni e analisi, ritratti e rievocazioni, e anche autobiografia.

Il volume, col titolo Note e ricordi inediti, è pubblicato da Grafiche Flaminia ed., con introduzione di Aldo A. Mola e prefazione di Roberto Borgis (pp. XXXII + 286, 16 tavv. a colori f. t., € 25,00).

Share
Banner
Slideshow Image 1

Articoli in vetrina

Prev Next

Gilbert Keith Chesterton, il paradosso di Dio

Gilbert Keith Chesterton, il paradosso di Dio

  Il 14 giugno 1936 Pio XI inviò un telegramma a Beaconsfield, in Inghilterra, nel giorno della morte di quello che definì un “devoto figlio della Santa Chiesa, difensore ricco di...

Gianluca Agostini 29 Mar 2012 Hits:433 Pagina tre

Read more

Il Crocco di rai fiction: una bella occasione perduta per imparare la storia

	Il Crocco di rai fiction: una bella occasione perduta per imparare la storia

  Milioni di telespettatori hanno seguìto su Rai 1 le due puntate sul generale dei briganti Carmine Crocco e si sono appassionati all'intricata e struggente storia d’amore tra Carmine e Nennella,...

Ettore Cinnella 14 Feb 2012 Hits:745 Attualità

Read more

Oriana Fallaci e l’Islam

Oriana Fallaci e l’Islam

  “Ho sempre amato la vita. Chi ama la vita non riesce mai ad adeguarsi, subire, farsi comandare. Chi ama la vita è sempre con il fucile alla finestra per difendere...

David Taglieri 08 Feb 2012 Hits:697 Pagina tre

Read more

La vita straordinaria del cardinal Van Thuân

La vita straordinaria del cardinal Van Thuân

  Tra i tanti martiri del secolo appena passato non vi sono soltanto quelli morti in circostanze drammatiche, in odio alla fede, ma anche quelli che – pur continuando a vivere...

Omar Ebrahime 08 Feb 2012 Hits:624 Pagina tre

Read more

Pat Buchanan, il grande conservatore

Pat Buchanan, il grande conservatore

  Nato a Washington D.C il 2 novembre 1938, Pat Buchanan proviene da una famiglia, cattolica e numerosa, della piccola borghesia nordamericana. I genitori, papà contabile d’impresa e madre infermiera, hanno...

Cristiano Ottaviani 09 Gen 2012 Hits:781 Pagina tre

Read more

I rapporti tra la Chiesa Cattolica e l’ebraismo

I rapporti tra la Chiesa Cattolica e l’ebraismo

  Pochi sanno che nella chiesa di San Gregorio della Divina Pietà, che è situata nel rione Sant’Angelo a Roma, proprio alla destra della Sinagoga, erano tenute le prediche obbligatorie imposte,...

Claudio Ciani 21 Nov 2011 Hits:896 Cultura

Read more

L'olocausto dei cattolici in Spagna

L'olocausto dei cattolici in Spagna

  E’ prossimo ad uscire nelle sale italiane il film "There be Dragons", ambientato nella Spagna della seconda Repubblica (1931-39). Racconta la storia di due compagni di giochi, uno che diventa...

Giuseppe Brienza 07 Ott 2011 Hits:1596 Storia

Read more

L'inferno esiste e non è vuoto

L'inferno esiste e non è vuoto

  Un'immagine dello stato attuale di confusione e smarrimento dottrinale nella Chiesa cattolica è riscontrabile relativamente ai novissimi, sia nella predicazione ordinaria sia nella percezione comune dei fedeli, ormai ridotti a...

Piero Mainardi 09 Giu 2011 Hits:2670 Pagina tre

Read more

Le stragi di Pontelandolfo e Casalduni (Benevento) compiute dall'esercito piemontese

Le stragi di Pontelandolfo e Casalduni (Benevento) compiute dall'esercito piemontese

Pontelandolfo All'atto della proclamazione del regno d'Italia vi sono rivolte in tutto il Sud contro gli occupanti piemontesi. La notizia dei moti di Casalduni, dove in un combattimento contro gli...

Antonio Pagano 16 Mar 2011 Hits:3729 Storia

Read more

Le ragioni della grande vittoria elettorale della Destra negli USA

Le ragioni della grande vittoria elettorale della Destra negli USA

Da poche settimane, la Camera dei Rappresentanti, uno dei rami del Parlamento degli Stati Uniti, ha un nuovo Speaker: al posto della molto liberal Nancy Pelosi c’è ora John Boehner. ...

Giovanni Formicola 22 Feb 2011 Hits:2474 Politica

Read more

Cultura

Marco Bertoncini

Mussolini: una morte da riscrivere

Mussolini: una morte da riscrivere

La morte di Mussolini è uno dei gialli più gialli della storia contemporanea. Tanto si è detto, discusso, scritto, ponzato, farneticato, che verrebbe proprio da credere non sia possibile aggiungere...

16 Mag 2012

Read more

Domenico Bonvegna

Per non dimenticare Shahbaz Bhatti

Per non dimenticare Shahbaz Bhatti

  Domenica sera l’emittente radiofonica Radio Maria, in una tavola rotonda ha presentato la figura del beato Carlo I Imperatore d’Austria, l’ultimo imperatore degli Asburgo che è riuscito ad incarnare la...

24 Apr 2012

Read more

David Taglieri

Il cammino ecumenico della Chiesa visto …

Ricevendo in udienza il 27 gennaio scorso i partecipanti alla plenaria della Congregazione per la Dottrina della Fede, Benedetto XVI si è soffermato su alcuni aspetti del cammino ecumenico della...

03 Apr 2012

Read more

centro_aiutovita