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Lunedì, 13 Luglio 2020

Lo spirito del Natale

Copertina_Lo_spirito_del_Natale

 

Autore: Gilbert K. Chesterton

Lo spirito del Natale

A cura di Maurizio Brunetti

Prefazione di mons. Luigi Negri

Presentazione di Fabio Trevisan

D’Ettoris Editori

Collana: La sfera e la croce

f.to 15 x 21 brossura cucito

pp. 152, ill., €. 12,90

ISBN: 978-88-89341-45-2

 

 

«Alcuni uomini», ha affermato Maisie Ward, prima editrice e poi biografa di Gilbert Keith Chesterton, «sono spinti alle riforme soprattutto dall’odio. Chesterton, invece, era spinto soprattutto dall’amore. E, più chiaramente che altrove, quest’amore brilla in tutto ciò che ha scritto sul Natale».

Della cospicua produzione letteraria che il brillante pubblicista e romanziere britannico ha dedicato al Natale, questo volume offre al lettore una selezione di testi in prosa e alcune poesie che spaziano dagli esordi letterari alla maturità. Con una sola eccezione, essi compaiono per la prima volta in lingua italiana.

In queste pagine il lettore ritroverà la stessa verve ironica delle opere maggiori che ha fatto di Chesterton il «principe del paradosso». Senza mai risultare stucchevole o serioso nelle sue considerazioni sul mistero dell’Incarnazione e sulla nascita di Gesù, non c’è saggio in cui la sua prosa vivace non riservi almeno un colpo di fioretto contro gli avversari culturali di tutta una vita: il progressismo teologico; il materialismo scientista; il darwinismo sociale; il socialismo pseudo-umanitario della Fabian Society; nonché lo spirito ultimamente gnostico della moda «temperante», vegetariana e animalista ante-litteram del primo Novecento.

Per l’autore la festività del Natale, di cui più volte si sottolinea il carattere intimamente familiare, è un’occasione per esplorare «i significati nascosti nell’immagine della luce del mondo» che, comparendo nel nascondimento di una grotta,«si fa sole sotterraneo». Mentre decanta le tradizioni natalizie, Chesterton invita l’uomo occidentale e cristiano a non vergognarsi delle proprie radici: averle procura vantaggi, «e questo vantaggio si chiama frutto».

 

Gilbert Keith Chesterton (1874-1936) è stato saggista, romanziere, poeta e pubblicista prolifico. Nato a Londra in una famiglia di religione anglicana, si converte al cattolicesimo nel 1922 e, alla sua morte, sarà ricordato come «dotato difensore della fede cattolica» da Papa Pio XI (1922-1939). Per vari decenni dopo la seconda guerra mondiale, l’interesse del pubblico italiano si è rivolto principalmente al Chesterton narratore. Negli ultimi anni si è assistito a una rinnovata attenzione ai saggi chestertoniani di maggiore spessore teologico, con nuove edizioni italiane di Ortodossia; San Francesco d’Assisi; L’uomo eterno; La Chiesa Cattolica, dove tutte le verità si danno appuntamento; La mia Fede e San Tommaso d’Aquino.

 

 

 

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