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Mercoledì, 29 Gennaio 2020

copertina-libro


‘Ndrangheta (ex) padrona, il libro-documento scritto dal giornalista Fabio Buonofiglio che ricostruisce e narra la storia dello scioglimento per mafia del Comune di Corigliano Calabro (edizioni AltrePagine), a distanza di due mesi dalla sua pubblicazione trova oggi “conferma” di carattere giudiziario nell’articolata sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio che ha respinto in ogni sua “argomentazione” il ricorso proposto dall’ex sindaca Pasqualina Straface e dai suoi accoliti contro il decreto di scioglimento del Presidente della Repubblica.

Una “conferma” assolutamente non necessaria e non attesa per un libro di cronaca politico-giudiziaria e di critica politica e sociale avente l’obiettivo d’offrire al lettore una storia accaduta, vera, come strumento su cui riflettere prima d’andare liberamente (o altrettanto liberamente di non andare) a votare per scegliere l’amministrazione locale o per eleggere le proprie rappresentanze istituzionali ai vari livelli.

‘Ndrangheta (ex) padrona, per la prima volta in Italia a seguito dello scioglimento d’un consiglio comunale per infiltrazione della criminalità organizzata, tratta la “storia del caso singolo”. Dalla cui analisi quanti oggi in Italia fanno politica o intraprendono percorsi politici per arrivare a governare la cosa pubblica non possono assolutamente prescindere al fine d’evitare che la politica stessa risulti contaminata dall’esterno o si auto-contamini al proprio interno con un altro tipo di “politica”, quella degli affari sporchi, illeciti, dettati dagli appetiti di organizzazioni criminali con cui troppo spesso gli uomini e le donne che fanno ingresso nelle istituzioni pubbliche risultano conniventi o “in affari”.

Già, perché le organizzazioni criminali ed i loro referenti politico-istituzionali badano esclusivamente a mandare in porto istituzionalmente i loro sporchi affari, a discapito economico, politico e sociale delle collettività apparentemente amministrate.

Il libro di Fabio Buonofiglio ha dunque l’obiettivo di fare riflettere il lettore - cittadino-elettore, militante o dirigente politico che esso sia – per esorcizzare un contaminante cancro, capace di permeare completamente le amministrazioni pubbliche, che in 21 anni dall’approvazione della legge sullo scioglimento dei consigli comunali per mafia ha visto ben 217 Comuni italiani e varie aziende sanitarie pubbliche commissariati per decreto.

‘Ndrangheta (ex) padrona è in vendita nelle edicole e nelle librerie della Sibaritide-Pollino e dell’area urbana di Cosenza, ed acquistabile on line da tutto il mondo sui migliori siti specializzati.

Copertina_La_cucina_calabrese

 

La cucina calabrese

Francesco curcio

D'Ettoris Editori

pp. 100 €. 8,90

Ogni cucina regionale della nostra bella Italia presenta delle tipicità, a volte uniche, perché legate alle tradizioni. Il ricettario che viene proposto con quest’opera è veramente importante per il fatto che le ricette sono state elaborate nel pieno rispetto delle tradizioni calabresi da uno chef che ha vissuto la cucina da sempre, l’ha respirata e amata sin dalla sua infanzia ed è riuscito a fare di questa sua passione un mestiere ricercato. Nelle sue ricette si ritrovano i sapori, gli odori, il ricordo delle tradizioni ed il profu-mo degli ingredienti genuini. I piatti consigliati in questo primo ricettario sono appetibili, salutari, semplici e veloci da preparare, ma soprattutto riflettono la loro mediterraneità. Un’opera per le giovani donne e per tutti coloro che desiderano approcciarsi ai gusti domenicali della cucina calabrese.

 

Francesco Curcio nasce a Crotone il 19 Maggio 1966. Da sempre ha mostrato interesse per il mondo della cucina, a cui si è avvicinato per hobby fin da ragazzo, per poi farne una professione. Ha lavorato in Italia e all’Estero; è membro dell’Accademia Italiana Gastronomia Storica, che si prefigge lo scopo di “sostenere le tradizioni gastronomiche italiane, identificate come strumento di sviluppo culturale e turistico” e da cui ha ricevuto la qualifica di Ambasciatore. Cura una rubrica di “Non solo cucina” sul periodico “Il Corriere del Sud”. Oggi vive a Caccuri di Calabria.

 

 

Ilpaesestraziato

Il paese più straziato

Roberto Marchesini

D’Ettoris Editori

Biblioteca di storia sociale italiana

pp. 152 €. 15,90

Un libro sulla Prima Guerra Mondiale non è una novità. Ma lo diventa se il libro è scritto da uno psicologo che si prefigge l'obiettivo di descrivere le conseguenze che il duro ambiente della Grande Guerra ebbe sulla psiche dei soldati. Questa è l'indagine che il dottor Roberto Marchesini, psicologo e psicoterapeuta, sviluppa utilizzando diari, corrispondenze e materiale clinico inedito proveniente da un ospedale psichiatrico attivo durante la Prima Guerra Mondiale. L'esito di questa ricerca risulta impressionante, considerata la drammaticità delle testimonianze riportate nel testo. Pressoché tutti i disturbi psichici attualmente conosciuti sono riscontrabili tra le sofferenze dei soldati impegnati nel conflitto; e risultano anche alcuni disturbi caratteristici della Grande Guerra, tra i quali una sindrome descritta dall'italiano Agostino Gemelli (1878-1959), psicologo, religioso e fondatore dell'Università Cattolica di Milano. Marchesini fornisce anche una accurata descrizione della psichiatria dell'epoca, fortemente caratterizzata da un’impostazione positivista, e dell'influenza che la guerra ebbe su questa scienza. Impreziosiscono il volume, oltre ad immagini inedite, una Prefazione del professor Oscar Sanguinetti, docente di Metodologia della Ricerca Storica presso l’Università Europea di Roma ed un Saggio introduttivo dello psichiatra Ermanno Pavesi.

 

Roberto Marchesini, psicologo e psicoterapeuta, lavora come consulente, formatore e terapeuta. È collaboratore de Il Timone, per il quale ha tenuto un corso sull’Identità di genere. Ha collaborato al fascicolo L’ABC per capire l’omosessualità, San Paolo Ed., 2005, pubblicato i volumi: Come scegliere il proprio orientamento sessuale (o vivere felici), Fede & Cultura, 2007; L’identità di genere, I quaderni del Timone, 2007. Per le edizioni D'Ettoris ha curato il volume di Rudolf Allers Psicologia e cattolicesimo (2009). Ha pubblicato articoli su Cristianità, Il Domenicale, Il Settimanale di Padre Pio, Studi Cattolici, Famiglia Oggi.

Copertina_fronte

 

Quaresima, conversione e speranza

Jean Lahaye

D’Ettoris Editori

pp. 74 €. 5,90

I tempi di penitenza messi a nostra disposizione dalla chiesa, sono dei periodi durante i quali noi siamo invitati a pensare e a riflettere. La mancanza di riflessione nella società odierna è gigantesca. Ciò che manca forse ai cristiani di oggi, è l’impegno, un impegno che va a fondo, che non ha paura di andare avanti per ritornare a dialogare prima con il Signore, poi con quelli che stanno sulla nostra strada. L’uomo del nostro tempo manca di dialogo. Dobbiamo riuscire a ridisegnare in noi un’altra figura di cristiano. La Quaresima è il tempo di Dio, il tempo della prova che, necessariamente, dobbiamo attraversare. “Dal basso tu ricercherai Jahvè, il tuo Dio, e tu lo troverai se tu lo cercherai con tutto il cuore e con tutta la tua mente”.

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