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Martedì, 12 Novembre 2019

Quello della Chiesa Cattolica è l’unico battesimo che opera la salvezza

Gentile direttore,

volendo rispondere ai quesiti posti da Roberto Prisco nella sua lettera intitolata Un solo battesimo, devo iniziare col dire che, l’articolo n. 1374 del Codice di Diritto Canonico (CIC) del 1983, pur essendo formalmente diverso dall’articolo 2335 del CIC pio-benedettino del 1917 che trattava della massoneria, non ne cambia la sostanza.

Se una persona appartiene alla massoneria, e quindi ha la doppia appartenenza con la Chiesa Cattolica, la scomunica latae sententiae rimane in vigore (cioè una scomunica immediata, per il solo fatto di porre in atto un delitto, sentenza che quindi non ha bisogno di essere dichiarata), e rimane in vigore anche la caduta nel peccato grave e l’impossibilità di accedere alla Comunione Eucaristica.

Il chiarimento sull’articolo n. 1374, in cui non si cita espressamente la massoneria come associazione proibita a differenza dell’antico Codice che invece la esplicitava chiaramente, è giunto da parte dell’allora prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, Card. Joseph Ratzinger, nel novembre del 1983. Tale dichiarazione dice palesemente: «Rimane pertanto immutato il giudizio negativo della Chiesa nei riguardi delle associazioni massoniche, poiché i loro principi sono stati sempre considerati inconciliabili con la dottrina della Chiesa e perciò l'iscrizione a esse rimane proibita. I fedeli che appartengono alle associazioni massoniche sono in stato di peccato grave e non possono accedere alla Santa Comunione». Tale giudizio immutato vale anche per la scomunica latae sententiae che era in vigore precedentemente.

Per quanto riguarda il problema posto dal signor Prisco sul solo battesimo nella Professione di Fede Cattolica, occorre tenere in conto che il Battesimo ha come finalità proprio la remissione dei peccati, in quanto così insegna la Chiesa nel Catechismo della Chiesa Cattolica (CCC; cf. n. 1262-1264). E’ costante insegnamento della Chiesa il fatto che il Battesimo sia per la conversione, per il perdono dei peccati, peccato originale e, in caso di adulti, peccati attuali. La venuta di Cristo con l’Incarnazione, ha una delle sue principali finalità e cause proprio nella salvezza dal peccato (cf Mt 1,21) e il battesimo è il sacramento necessario alla salvezza istituito da Gesù (cf Mt 28,19; CCC 1257).

Poste queste premesse, cadono a mio avviso le pregiudiziali sollecitate dal Prisco, in quanto le due interpretazioni a e b di cui Egli fa stato non sono in contrapposizione ma entrambe valide: cioè il battesimo è per la remissione dei peccati e, quello della Chiesa Cattolica, è l’unico battesimo che opera questa salvezza piena e questa trasformazione in nuova creatura. Quindi esso è il solo battesimo. Gli altri battesimi (quali?) o riti d’iniziazione non hanno questo potere in quanto non provengono pienamente e totalmente dalla morte e resurrezione di Cristo che è il fondamento di tutti i Sacramenti ed è il cardine della salvezza.

Solo il Battesimo istituito da Gesù ha questa efficacia e potere. Ciò non toglie che, come sappiamo e come insegna il Concilio Vaticano II, semi del Verbo, semi di Verità si possono trovare anche in altre Confessioni religiose, ma sempre dipendenti dall’unica Verità, Gesù Cristo che, sola, è la pienezza della Verità mediata dalla Chiesa Cattolica tramite cui ci giungono i mezzi di salvezza.

Don Giovanni Poggiali

Direttore spirituale del seminario dell’OMME di Filetto (MS).

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