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Brindisi - Il problema disoccupazione non è più rinviabile

Eletto da qualche giorno coordinatore cittadino di SEL , tento di approcciarmi da subito ai problemi della città, in sintonia con la mia relazione programmatica, ringraziando gli iscritti che hanno avuto la bontà di ascoltare ed approvare.

E’ cosa alquanto facile individuare i problemi di una città, soprattutto se da anni sono gli stessi, non è affatto facile trovare soluzioni che non siano finalizzate alla polemica,che non forniscano immagini salvifiche non compatibili con la realtà e molto invece con la peggiore propaganda.

Una delle priorità su cui tutti gli addetti ai lavori dovranno confrontarsi rimane il tema : disoccupazione.

Problema questo non più rinviabile ,se vogliamo già molto discusso , ma indubbiamente irrisolto.

Non è esasperato pessimismo ritenere che superata la fase dello shock dovuta alla condizione di disoccupato , condizione questa che vede interessate varie generazioni, il tutto possa sfociare in denegati scenari : quali la lotta per la fame e la povertà.

La realtà che si apre a noi in termini di potenzialità rimane la stessa dagli anni 90 ovvero : energia, porto,turismo,terziario, chimica ,agricoltura.

Certo, oggi il tutto è costellato da una serie di nuove e importanti realtà quali il mutato eco-sistema,e quindi è richiesto un nuovo approccio in termini di impatto ambientale, con una globalizzazione che mette al centro i paesi in via di sviluppo e pertanto con grande disparità in termini di costo del lavoro tra i paesi industrializzati e quelli appunto che tentano di avvicinarsi all’ Occidente.

Ma guardando alla nostra realtà cittadina , dove forse basterebbe consumare alcuni passaggi per dare una boccata di ossigeno ad una economia ormai in ginocchio, rimane inspiegabile il perché tali passi non vengano consumati.

Oggettivamente qualcosa si è mossa in termini di marketing, ma rimangono atti isolati e molto spesso dal sapore nostrano e dai contorni folkloristici.

Andrebbe fatta un ‘azione di marketing che travalichi i confini provinciali e assuma una eco nazionale e oltre.

Chiedere la stipula delle convenzioni con le società elettriche, avendo cura di salvaguardare l’imprenditoria locale,non solo come enunciato ,ma chiedere investimenti che fungano da propulsore per altri investimenti credo sia qualcosa di attuabile oltre che un diritto per noi Brindisini.

Altro settore su cui si potrebbe intervenire è l’agricoltura già di per sé pronta e preparata dalla storia del nostro territorio a fornire prodotti ottimi e genuini.

Evidente che ognuno degli addetti ai lavori ovvero forze politiche ,sindacati, operatori di settore dovranno fornire idee e soluzioni adeguate. Penso al settore turismo ,dove da sempre le associazioni con i propri professionisti hanno prospettato soluzioni di tutto rispetto.

Certo le idee ed eventuali soluzioni devono trovare accoglimento nelle istituzioni. Qui il fallimento del centro destra che guida la città da sette anni è conclamato, al punto che non sono riusciti a favorire la cooperazione tra gli operatori e la valorizzazione delle potenzialità specifiche.

Affrontare la modernizzazione economica non è cosa facile , l’azione del centro destra si è frantumata

a causa delle spinte generate dai conservatorismi di parte e da intersessi dettati da porzioni di società.

Se lo scenario è questo e credo francamente che sia questo, rimane il centro- sinistra il polo deputato ad attuare il cambiamento.

E’richiesto quindi un centro –sinistra che dialoghi senza mitologie, scevra da massimalismi, che fornisca alleanze larghe e composte , ma giammai composite. In sostanza : una alleanza che si estende tra la federazione di sinistra e i moderati anti –berlusconiani.

Si deve avere contezza della propria storia, ma bisogna avvertire la necessità del cambiamento, rendendo compatibile l’esperienza di governo del centro con le istanze di una sinistra da sempre attenta allo stato sociale.

In sintesi, occorre lavorare intorno ad un progetto che tenga conto della storia di ognuno e con la prospettiva che Brindisi può e deve cambiare.

Su tale progetto noi dirigenti di SEL intendiamo profondere il nostro impegno, auspicando che si riesca a realizzare la succitata alleanza.

Il Coordinatore cittadino di SEL

Vito Gloria

 

 

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