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Venerdì, 03 Aprile 2020

Vittorio Sgarbi domani domenica 19 giugno alle 17,30, nella cornice di Villa Ottolenghi, la celebre acropoli delle arti ad Acqui Terme, riceverà il «Premio AcquiAmbiente», bandito e organizzato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Acqui Terme, con il patrocinio del Ministero all’Ambiente, della Regione Piemonte, della Provincia di Alessandria e con il supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di T:

 

Questa la motivazione del premio assegnato al Sindaco di Salemi:

“Ha saputo porsi e proporsi, con intelligenza, passione e spirito critico, come “segno di contraddizione” nel dibattito culturale italiano, andando all’assalto di ogni consolidato sistema di potere, per difendere il cuore vivo e pulsante dell’identità italiana. Per tutelare un patrimonio di bellezze naturali e artistiche spesso oltraggiato dall’azione congiunta dell’ignoranza, del pressappochismo e delle speculazioni politiche e affaristiche, e per rilanciare con veemenza l’immagine di un Paese unico al mondo per i segni tangibili delle civiltà che lo hanno plasmato, in una varietà di paesaggi in cui natura e cultura mostrano di aver proceduto di concerto, per fondare un ambiente e darne ai posteri concreta testimonianza.

Di questa eredità, che viene “dal lontano” e “dal profondo”, Vittorio Sgarbi ha voluto farsi carico, nulla risparmiando al suo impegno di cittadino e di intellettuale, perché, nel piccolo come nel grande, la tutela del passato non sia sacrificata all’incompetenza e al malaffare, e nemmeno sia intesa come pura conservazione museale, ma diventi bandiera di un primato da rivendicare, con l’effervescenza di una tensione creativa e di una azione/provocazione capaci di postulare l’avvento di una Grande Politica dell’Ambiente”.

Ha catalizzato, negli ultimi tempi, l’attenzione dell’opinione pubblica la sua presa di posizione contro l’ossessiva, indiscriminata ed esagerata proliferazione di impianti di energia eolica e solare per il loro impatto distruttivo sul paesaggio, in particolar modo in aree note, che rappresentano eccellenze del patrimonio artistico e culturale italiano, preservando dagli scempi delle gigantesche pale eoliche e degli impianti fotovoltaici il suggestivo paesaggio di Salemi e dei parchi archeologici di Segesta e Selinunte. La concretezza e l’efficacia dei suoi interventi, volti alla denuncia dei crimini contro l’ambiente e l’umanità tutta, meritano il riconoscimento del nostro Premio»

 

Questa edizione premia i «testimoni dell’Ambiente». Insieme al Sindaco di Salemi saranno premiate due trasmissioni televisive impegnate nella promozione del territorio e nella trattazione e divulgazione dei grandi temi ambientali: «Striscia la Notizia», attraverso il volto di Cristina Gabetti, conduttrice della rubrica «Occhio allo spreco», e lo storico programma di Rai Uno «Linea Verde», rappresentato dalla conduttrice Elisa Isoardi.

 

Verranno assegnati inoltre un premio ad Alessandra Montrucchio per la sezione «Opere a stampa» autrice del libro «Epoi la sete» (Marsilio) che affronta l’angoscioso tema del progressivo esaurirsi delle risorse idriche, e a Federica Spina con una tesi di laurea sul tema «Applicazione biotecnologica di funghi per la decolorazione e la detossificazione di reflui industriali» dell’Università degli Studi di Torino.

 

La medaglia Presidenziale, assegnata al «Premio AcquiAmbiente» dal Capo dello Stato Giorgio Napolitano, sarà conferita all’azienda «Oscar Tintori» che, rinverdendo i fasti dei giardini medicei di Boboli e di Castello e delle limonaie di Venaria Reale ha, dalla fine degli Anni Sessanta, reinventato e lanciato, non solo in Italia ma in tutta Europa, il gusto per gli agrumi ornamentali in vaso.

 

Un riconoscimento speciale sarà assegnato ad Alberto II di Monaco per il suo impegno nel perseguimento di una corretta politica ambientale confermato dalla Fondazione che porta il suo nome: tale Fondazione sostiene più di 150 progetti a

favore del controllo dell’evoluzione ambientale e della protezione di specie a rischio di estinzione a causa dei cambiamenti climatici.

 

In relazione all’articolo dal titolo «Mafia, Maroni invia Commissione a Salemi. Sgarbi: “Lo ringrazio, mi sento minacciato”» a firma di Rino Giacalone, pubblicato mercoledì 15 giugno sul sito www.ilfattoquotidiano.it, Vittorio Sgarbi replica quanto segue:

 

«Sono garantista, ma in ordine alle osservazioni di Rino Giacalone ricordo che la condizione, in Sicilia, per chiunque faccia attività politica o giornalistica, è paradossale e rischiosa.

Pino Giammarinaro non è indagato per mafia. In compenso è indagato per concorso esterno in associazione mafiosa (nell’ambito di una inchiesta per la costruzione di un centro commerciale di Catania) Mario Ciancio Sanfilippo, proprietario nonché Direttore Responsabile del quotidiano “La Sicilia”, giornale sul quale scrive Rino Giacalone.

Se l’accusa corrispondesse al vero, dovrei credere che Giacalone non è in alcun modo condizionato dal proprietario del suo giornale, osservando che non ha mai scritto di lui nei termini in cui si permette di parlare di Giammarinaro e di Salemi.

E questo silenzio non può essere interpretato come omertà.

Attendiamo dunque notizie sulle infiltrazioni mafiose sul giornale per cui scrive ordinariamente Giacalone. Auguri»

Con decreto prefettizio controfirmato dal Ministro dell’Interno Maroni è stata nominata una Commissione per l’accesso agli atti del Comune di Salemi. Ne fanno parte un Vice Prefetto con il ruolo di Coordinatore, un commissario di Polizia e un tenente dei Carabinieri.

La Commissione si è insediata stamane e ha chiesto la copia conforme di una serie di atti (delibere di giunta, del Consiglio comunale, determine dirigenziali e sindacali) dal 2008, anno di insediamento di Vittorio Sgarbi a sindaco della città, fino al 2010. Le attività di accesso dovranno essere concluse entro 90 giorni a decorrere da oggi.

 

Vittorio Sgarbi commenta: «Ringrazio e mi compiaccio con il Ministro Maroni per avere con sollecitazione disposto l’accesso agli atti, da lui stesso richiesto, attraverso la nomina di una commissione incaricata dal prefetto di verificare la legittimità degli atti.

Ho dato indicazione al Vice Sindaco Antonella Favuzza di collaborare con grande impegno con i funzionari della Commissione nel comune obiettivo di battere ogni tentativo della criminalità di condizionare l’attività amministrativa, sentendomi io stesso vittima di un clima di intimidazione, dimostrato anche dalle numerose e recenti minacce alla mia incolumità.

Sollecito il Prefetto di Trapani a vigiliare sulla mia sicurezza personale, certamente minacciata dal fortissimo contrasto con l’attività criminosa di sostanziale devastazione del territorio, da parte della mafia, con l’alibi delle fonti rinnovabili e dell’energia pulita.

Nel garantire la mia totale collaborazione, attesto fin d’ora che nessun atto della Pubblica Amministrazione è stato determinato dal benchè minimo intervento o sollecitazione esterna, e ribadisco tutti i rischi di confondere i principi elementari della democrazia rappresentativa con supposti condizionamenti della criminalità. Osservo un principio intimamente eversivo nella confusione dei due livelli.

La politica, essendo il luogo dell’amministrazione e del confronto, pone le condizioni della governabilità e non può in alcun modo essere scambiata per condizionamento.

Compito e dovere di un sindaco è di ascoltare la maggioranza che lo sostiene e garantire la sua possibilità di espressione contro tutte le intimidazioni e i tentativi di limitarne i diritti politici»

Ancora una lettera di minacce a Vittorio Sgarbi. E’ stata recapitata la scorsa settimana nella sede dell’Ufficio di Gabinetto in via Giovanni La Rocca. Sulla busta vi è la data di spedizione: lo scorso 7 giugno dalla città di Cagliari dove Sgarbi si è poi recato sabato 11 per ricevere il premio «Città del Vino ecosostenibile 2011» assegnato ai comuni che si sono segnalati come «virtuosi» nella produzione di energia da fonti rinnovabili, sulla base di una classifica redatta da Legambiente. Un premio che Sgarbi ha considerato come una «beffa» viste le sue note posizioni contro l’eolico e il fotovoltaico che sfregiano il paesaggio. Un «primato», tra l’altro, raggiunto indipendentemente dalla volontà del Comune che sugli impianti eolici non ha alcun potere di vincolo perché tutte tutte le autorizzazioni le rilascia la Regione Siciliana.

 

Piena di insulti e grevi allusioni la lettera – che è stata già consegnata agli inquirenti per le indagini di rito - si conclude così: «Abbiamo pensato bene di romperti qualche osso».

Già da oltre un anno a Vittorio Sgarbi è stata assegnata una tutela affidata ai militari della Guardia di Finanza

Il sindaco Vittorio Sgarbi, cogliendo l’occasione di una replica ai consiglieri comunali dell’Udc Nino Ardagna e Vito Lo Castro che in un documento annunciano il loro «disimpegno» dalla maggioranza consiliare, annuncia che a breve sarà rimodulata la giunta.

 

«Mi compiaccio della stabilità dei pensieri del consigliere Nino Ardagna, e mi auguro che il suo progetto politico di evidente, grande respiro, abbia successo.

Per quel che riguarda invece il mio progetto politico, annuncio che entro l’estate farò una nuova giunta.

Nei giorni scorsi ho ricevuto il Presidente della Provincia regionale di Trapani, Mimmo Turano, con il quale abbiamo serenamente parlato della situazione di Salemi. Turano ha mostrato di non avere alcuna prospettiva politica in comune con Ardagna, riferendomi, peraltro, e con un certo stupore, la notizia della posizione assunta dai consiglieri comunali eletti in accordo politico con Pino Giammarinaro.

Ricordo infine le visite a Roma del consigliere comunale dell’Udc Nino Ardagna in compagnia di Pino Giammarinaro per ottenere riconoscimemto politico; così come ricordo la piena soddisfazione manifestata dallo stesso Ardagna per la proposta di Pino Giammarinaro di nominare suo cognato, Salvatore Sanci assessore.

Prendendo atto della loro attuale insoddisfazione - conclude Sgarbi - assicuro ai due consiglieri un rimpasto di loro ulteriore soddisfazione»

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