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Venerdì, 10 Aprile 2020

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Vittorio Sgarbi ritorna sul progetto di realizzazione di un parco eolico a Partanna, a ridosso dell’area archeologica di Torrebiggini, presentato, bocciato un prima volta e adesso ripresentato dalla società «Aerotanna Srl», che prevede l’installazione di ben 22 pale alte 100 metri, e che, come sostiene la Sovrintendenza di Trapani, verrebbero collocate a breve distanza dalla magnifica torre cinquecentesca di Torrebiggini e dalle tombe dell’età del bronzo di Vallesecco, compromettendo, tra l’altro, l’integrità del paesaggio vallivo del Modione-Selinus da Partanna verso Castelvetrano:

«Prendo atto della difesa d'ufficio che il Vice Sindaco del Comune di Partanna, Nicola Catania, fa della società «Aerotanna Srl» che dovrebbe costruire un parco eolico a Partanna, così invadente da compromettere, come sostiene la stessa Sovrintendenza, il paesaggio, ed in particolare quello della Valle Modione-Selinus. La difesa del parco eolico da parte del Vice Sindaco di Partanna rende tutto più chiaro.

Rassicuro Catania sul mio ruolo di sindaco di Salemi: le acque in cui navigo sono assolutamente limpide e tranquille.

Nicola Catania, uomo dell’ex deputato democristiano Vincenzino Culicchia, dovrebbe chiedere proprio a Culicchia chi lo difese quando ne fu chiesto l’arresto per associazione mafiosa. Glielo chieda. E rispetti dunque la mia difesa del paesaggio, che non è solo di Partanna, ma di tutti i siciliani, di tutto il mondo.

E consideri che, al di là di qualunque commissione priva di legittimità, il parere del Sovrintendente Tusa è determinante.

Aggiungo infine che la posizione del capo del partito in cui milita Nicola Catania, e cioè il Presidente della Regione Raffaele Lombardo, corrisponde assolutamente alla mia»

Vittorio Sgarbi denuncia la realizzazione di un nuovo parco eolico in provincia di Trapani. Il progetto prevede l’installazione di enormi pale sullo sfondo di due importanti aree archeologiche nel territorio di Partanna:

 

«In un’area di fatto ancora intatta dal punto di vista paesaggistico – spiega Sgarbi - e peraltro lungo una striscia di territorio compresa tra due importanti aree archeologiche di Partanna, classificata come “zona industriale”, si vorrebbe costruire un nuovo parco eolico.

Ho avuto notizia da parte di miei collaboratori di forti sollecitazioni sugli organi preposti al rilascio delle autorizzazioni.

Chiedo pertanto all’amico Sebastiano Tusa, che guida la Sovrintendenza di Trapani, di vigilare

.

Per quel che mi riguarda presenterò un esposto alla magistratura per impedire l’ennesimo sfregio al paesaggio siciliano»

Vittorio Sgarbi stamane non ha volutamente partecipato all’inaugurazione del PTE dell’Ospedale di Salemi. Qui di seguito i motivi di questa scelta:

«Non ho preso parte, volutamente, all’inaugurazione del PTE di Salemi avvenuta questa mattina. C’è poco da festeggiare.

Purtroppo registro, quotidianamente, le lagnanze di numerosi salemitani sull’inadeguatezza della nuova struttura alle loro aspettative. Ricevo numerose proteste su presunti disservizi e disagi vari.

Ne è l’esempio di il PTE (Presidio territoriale di emergenza) che ha sostituito il Pronto Soccorso: il nuovo modello di assistenza, infatti, non sarebbe in grado di fronteggiare - certamente non per colpa del personale medico che mi dicono è invece qualificato – casi complessi o di una certa gravità per mancanza di infrastrutture medico-diagnostiche, tanto che non di rado i pazienti vengono dirottati al Pronto Soccorso di Castelvetrano che dista da Salemi 15 chilometri. Quindici chilometri che possono fare la differenza tra la vita e la morte.

Non ho voluto dunque prendere parte alla celebrazione di una cosa che, nella realtà, è diversa da come è stata prospettata a me e ai miei collaboratori.

Mi impegno, a difesa dell’assistenza sanitaria dei cittadini salemitani, a incontrare quanto prima l’assessore Russo e il Direttore dell’Asp 9 De Nicola per valutare come intervenire nel rispetto delle richieste dei cittadini-utenti.

Una cosa è certa: l’opedale così com’è non è quello che vogliono i salemitani, né, dunque, quello che vuole questo sindaco.

Non mi pare dunque dover dare particolare credito alle parole di imbarazzante giubilo di quanti, contro ogni evidenza, si rallegrano per un oggettivo ridimensionamento della struttura»

Vittorio Sgarbi interviene sulle polemiche suscitate ad hoc dopo la vibrata denuncia, a proposito della mafia in Sicilia, nel corso di un dibattito al Festival del Cinema di Taormina:

 

«Su quel che io penso e dico sulla mafia continua una scientifica, premeditata opera di disinformazione.

Non ho mai pensato o detto che la mafia non esiste. Ho detto e lo ribadisco che la mafia non esiste in quella dimensione esageratamente pervasiva e oppressiva descritta - con la solita retorica - dai soliti mestieranti dell’antimafia che vedono la mafia anche là dove non c’è.

C’è la mafia, ma non c’è dappertutto. E occorre contestualizzare le riflessioni. Perché diversamente la Sicilia non ha speranza.

La mafia io la denuncio da anni. La mafia nel mondo dell’arte, nelle università. E in ultimo, da solo, la mafia nel settore delle energie rinnovabili, nell’eolico e nel fotovoltaico, dove prosperano affaristi, mafiosi e politici tangentisti. Quella mafia che i mestieranti dell’antimafia, ebbri della retorica delle parole, non vedono e non denunciano.

La mia vibrata denuncia nel corso del Festival del Cinema di Taormina, rispondendo alle provocazioni di un giornalista che, evidentemente, cercava la polemica con me solo perché pensava di farsi pubblicità - appartenendo egli a quella variegata schiera di autori che arricchiscono la pubblicistica sulla mafia - faceva riferimento ai fatti di Salemi e alla nomina di una Commissione chiamata a verificare eventuali infiltrazioni della criminalità organizzata sulla base di una indagine che riguarda una persona, l’ex deputato Pino Giammarinaro, che non è mai stata condannata per mafia, che ha partecipato, da libero cittadino e non da sorvegliato speciale, alle elezioni comunali, e che era, altrettanto democraticamente, il leader politico di una compagine politica divenuta, grazie al consenso dei cittadini, maggioranza consiliare ,

La mia denuncia, dunque, era per sottolineare la violazione delle regole democratiche, per cui si tenta di trasformare in «mafia» quello che è stato il risultato, democratico, di una campagna elettorale.

Ed è inaccettabile che si estendano a un intero Comune sospetti, allusioni, ricostruzioni fantasiose, dando di Salemi una immagine negativa.

Ecco allora che quando ci si inventa la mafia anche là dove non c’è, si nega lo sviluppo, si nega il riscatto, si nega il futuro, si nega qualunque attività di innovazione e libertà. L’ho detto a Taormina e lo ribadisco ancora.

Che io reagisca per difendere il mio paese è una ragione di onore. Non c’è nessuna volontà di negare le mafie. Che spesso non sono quelle indicate, retoricamete, dai mestieranti dell’antimafia

La storia di questo Paese è piena di casi come quello di Salemi, di Comuni sani, trasparenti, la cui attività è messa in discussione da menzogne.

Ecco, quella mafia che, suggestivamente, si sono inventati a Salemi, non esiste, non c’è.

Combatto e combatterò questa antimafia di maniera che sa solo diffamare. Non mi devo dunque vergognare di nulla.

Continuare a parlare di mafia in maniera generica, letteraria, retorica, significa solo mortificare la Sicilia e i siciliani»

La Città di Salemi si è candidata ad ospitare l’edizione 2012 del concorso enologico internazionale «La selezione del Sindaco», dedicato alle piccole produzioni di eccellenza, promosso dall’«Associazione nazionale Città del Vino».

 

«La Selezione del Sindaco» è l’unico concorso enologico internazionale che prevede la partecipazione congiunta dell’azienda (che produce il vino) e del Comune (in cui sono localizzate le vigne) e che si propone di valorizzare le piccole partite di vino di qualità (tra le 1.000 e le 50.000 bottiglie), frutto della tradizione e di un ben individuato territorio.

La partecipazione è riservata ai vini di qualità (Docg, Doc, Igt) prodotti in piccole partite.

La candidatura è stata presentata le scorse settimane dall’assessore all’Agricoltura e alle Attività Produttive Salvatore Angelo nel corso delle selezioni 2011 svoltesi a Torrecuso, in provincia Benevento ((in allegato le foto)

 

«Ho manifestato – spiega l’assessore Angelo - al Presidente dell’associazione Giampaolo Pioli, che è anche sindaco di Suvereto, la disponibilità della nostra città ad ospitare l’importante rassegna enologica considerato il riscontro mediatico che riscuote a beneficio del territorio e dunque delle aziende produttrici di vino.

Da parte dell’associazione – aggiunge l’assessore – c’è la massima disponibilità. Nelle prosime settimane valuteremo le esigenze logistiche e gli aspetti finanziari, ed è nostra intenzione coinvolgere i comuni trapanesi a vocazione vitivinicola. Durante le selezioni sono attesi circa 100 operatori, tra giornalisti e sommelier provenienti da ogni parte del mondo».

Intanto, proprio nell’ambito di un rilancio delle politiche di promozione del vino, Vittorio Sgarbi ha indicato il giovane imprenditore vitivinicolo Mario Favuzza (già vincitore con una Medaglia d’Oro dell’edizione 2009 della «Selezione del Sindaco» con il passito «Ambrosìa») quale componente del Consiglio di Amministrazione della «Strada del Vino Val di Mazara» di cui Salemi è uno dei soci fondatori.

 

«Spero che si possa fare qui da noi – spiega Vittorio Sgarbi – quel che fanno già da anni i francesi con le strade del vino, incentivando il turismo enogastronomico, aprendo tutto l’anno le cantine ai visitatori e rendendo facilmente individuabili, con una adeguata segnalatica, i percorsi nelle campagne»

 

 

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