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Mercoledì, 20 Novembre 2019

Il nunzio apostolico in Bolivia, mons. Giambattista Di Quattro, a Ragusa

La celebrazione eucaristica di oggi pomeriggio

 

“L’anno che si apre davanti a noi deve aiutarci a continuare il nostro cammino nella santificazione. Altrimenti, sarà tempo perduto. Sappiamo che un percorso di questo tipo può essere arduo e complicato. Ma con l’aiuto di Dio tutto è possibile”. E’ quanto ha detto l’arcivescovo Giambattista Di Quattro, nunzio apostolico in Bolivia, augurando, lo scorso 31 dicembre, buon anno 2013 ai fedeli che hanno assiepato la cappella dell’ospedale “Civile” di Ragusa nel contesto della celebrazione eucaristica programmata nel contesto delle iniziative predisposte dall’Ufficio diocesano per la Pastorale della salute in occasione del “Natale di solidarietà”. Mons. Di Quattro ha presieduto la santa messa concelebrata da don Giorgio Occhipinti, direttore dell’Ufficio diocesano. “La presenza dell’arcivescovo – ha affermato don Occhipinti – ci riempie di gioia. Da ragusano, quando ha l’opportunità, mons. Di Quattro viene ad onorarci della sua presenza e noi gliene siamo grati. La sua parola possa essere un sostegno per tutti al fine di ritrovare la strada maestra”. Nell’omelia, inoltre, l’arcivescovo si è soffermato sul concetto di “adozione”, così come enunciato da San Paolo nella lettera ai Galati declamata durante la liturgia della Parola. “Siamo adottati – ha chiarito mons. Di Quattro – per essere figli di Dio, un processo che prosegue nel tempo. Dio ci benedice proprio perché benedice i suoi figli. Dio è solidale con noi perché misericordioso. E ha scelto di trasmettere la sua grazia per mezzo della Chiesa che, a sua volta, con i sacramenti e la lettura della parola, ci fa crescere nell’adozione, in questo cammino di figliolanza. Il nostro tempo deve aprirsi all’eternità, altrimenti si chiude a Dio. E tutto ciò si può concretizzare con l’aiuto che ci arriva da Maria Vergine. Ecco, l’augurio per il nuovo anno è che la Madre di noi tutti possa fare indirizzare il nostro cammino verso Dio, verso l’adozione a figli di Dio”. La fase finale della celebrazione religiosa è stata caratterizzata da una speciale benedizione rivolta gli ammalati, ai medici e agli operatori sanitari e dal canto del “Te Deum di ringraziamento”. Gli appuntamenti del Natale di solidarietà stanno per concludersi. Proseguiranno il 5 gennaio con la santa messa vespertina delle 17 mentre il 6 gennaio un’altra santa messa solenne è in programma per le 10.

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