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Martedì, 01 Dicembre 2020

“Scale del Gusto” continua a sorprendere. Dopo essere divenuto un “caso studio” finito all’interno di una tesi di laurea dedicata al turismo enogastronomico, la manifestazione promossa dall’associazione Sud Tourism, in attesa di ritrovare e abbracciare tutti i suoi fruitori in tempi migliori, ha deciso di lanciare quattro masterclass online interamente dedicate ai piatti tipici della tradizione pasquale ragusana. Un modo per tramandare, anche attraverso le moderne tecnologie, quanto fa parte del patrimonio immateriale del nostro territorio.

La Pasqua di quest’anno sarà, come tutti sappiamo, una festa assolutamente diversa e speciale rispetto a come l’abbiamo finora vissuta, ma ugualmente “Scale del Gusto” ha deciso di rilanciare la propria attività di promozione territoriale attraverso la valorizzazione di piatti locali da replicare a casa seguendo online, in live streaming, le quattro masterclass programmate dedicate alle classiche impanate di agnello, alle cassatelle di ricotta, ai pastieri di carne e agli impancabili “aciddu cu l’ova” che sono la felicità dei bambini ma anche la sorpresa dei più grandi.

Predisposto un calendario per coinvolgere i partecipanti da casa attraverso la pagina social www.facebook.com/scaledelgusto e il sito web www.scaledelgusto.it. Si inizia questo mercoledì 8 aprile alle ore 18 con la food blogger Elisa Rizza Moncada per immergersi nella dolcezza delle cassate di ricotta, uno dei dolci pasquali più attesi e ricercati, facili da realizzare anche a casa. Giovedì 9 aprile alle ore 18 sarà la food blogger Barbara Conti ad illustrare la preparazione dei “pupi cu l’va”, altro dolce che unisce magicamente in cucina i bambini. Venerdì 10 aprile alle ore 18 torna Elisa Rizza Moncada per i segreti riguardanti i “pastizzi” di carne, infine sabato mattina 11 aprile alle ore 11 sarà la famiglia Digrandi, famiglia di chef e ristoratori, ad illustrare le tecniche di preparazione delle famose impanate d’agnello.  “Rimaniamo a casa, ma non fermiamo la cultura e le tradizioni della nostra terra – spiega Giovanni Gurrieri, direttore dell’associazione Sud Tourism - Da questo mercoledì invitiamo tutti, seppure virtualmente, a partecipare alle speciali masterclass online, da seguire comodamente da casa. Quattro appuntamenti per conoscere la tradizione ed eseguire insieme le ricette. Consigliamo di preparare gli ingredienti che ogni giorno proporremo in mattinata sulla pagina social per poi seguire la diretta e condividere insieme le fasi di preparazione. Invitiamo anche a scattare delle foto con gli smartphone e ad inviarcele così da pubblicarle sui nostri canali social, nel segno della tradizione. Ringrazio questi amici di Scale del Gusto che si sono subito messi a disposizione e con cui abbiamo condiviso questa idea, con la speranza di coinvolgere il più possibile quanti sono attualmente e forzatamente a casa, con la speranza che questa Pasqua, con il suo importante significato di rinascita, ci proietti verso una nuova fase del nostro quotidiano”.


Il docente ragusano Paolo Antoci ha inoltrato un messaggio a don Giorgio Occhipinti, direttore dell'ufficio diocesano per la Pastorale della salute e cappellano dell’ospedale Giovanni Paolo II di Ragusa, affinché, a emergenza rientrata, si possa onorare san Rocco, protettore contro la peste e le malattie infettive, negli ospedali della diocesi di Ragusa. Nella missiva, tra l’altro, il prof. Antoci chiede di valutare la possibilità di collocare nei nosocomi iblei un’immagine di san Rocco, possibilmente realizzata da artisti locali, con queste finalità: per ringraziare Dio per intercessione del santo protettore; per ricordare tutte le persone che, come san Rocco, hanno dato la loro vita per assistere i malati di Covid-19; per richiamare i fedeli a invocare Dio per intercessione del santo nei momenti di malattia infettiva (per tale motivo è stato suggerito che l'immagine sia esposta nel reparto malattie infettive del nosocomio). “Aggiungerei, inoltre – continua il messaggio del prof. Antoci – una messa votiva di ringraziamento al santo nelle chiese in cui è venerato; a Ragusa, per esempio, nella chiesa di san Rocco oppure nelle chiese Anime Sante del Purgatorio e Ss. Ecce Homo. Anche a Comiso, Monterosso Almo e altrove ci sono chiese con l’effigie del santo taumaturgo. L’invito lo rivolgo a tutti i cappellani ospedalieri. Credo che quest'anno il 16 agosto, memoria liturgica di san Rocco, sarà una festività tutta particolare, doverosa celebrarla, per essere riconoscenti verso il santo di Montpellier e verso i medici, infermieri e volontari sanitari che sono stati vicini agli infermi a causa del Covid-19 fino al sacrificio della propria vita”. “E’ una proposta – sottolinea don Occhipinti – che accolgo con estrema attenzione e valuteremo, conclusa l’emergenza sanitaria, se ci saranno le condizioni per poterla attuare in maniera articolata così come la stessa è stata lanciata”.

2500 mascherine a norma sono state donate stamani agli ospedali di Ragusa, sia al Giovanni Paolo II e che all’Ompa di Ragusa Ibla. E’ stata Letizia Gerotti, presidente del Lions Club Ragusa Host, a consegnare le mascherine al direttore sanitario Pasquale Granata per essere destinate agli operatori sanitari e parasanitari che giornalmente, con enormi sacrifici, lavorano all’interno dei nosocomi. Presenti anche il direttore amministrativo, Gabriella Merlino e la segretaria del club service ibleo, Pina Lembo.
 “Abbiamo avviato al nostro interno una raccolta fondi che è servita ad acquistare le 2500 mascherine prodotte secondo gli standard europei da un’azienda del Nord Italia. Abbiamo pensato di donarle al personale che opera in ospedale, che è in prima linea in questa lotta contro un nemico invisibile e dunque, più di tutti gli altri, risulta essere maggiormente esposto. Sappiamo che le istituzioni nazionali e regionali si stanno adoperando per far pervenire altri presidi sanitari a protezione del personale ma intanto abbiamo pensato di offrire il nostro supporto attraverso questa donazione che vuole essere da un parte un concreto aiuto nei confronti di chi opera giornalmente in ospedale e dall’altro un segnale di enorme ringraziamento per quanto stanno facendo a tutela della salute pubblica”. 
La consegna è avvenuta stamani all’ospedale Giovanni Paolo II di Ragusa. Il Lions Club Ragusa Host sta proseguendo la sua attività al servizio della collettività avviando una nuova raccolta fondi per offrire, su indicazione della Caritas e dei Servizi Sociali, dei generi alimentari alle famiglie meno abbienti.

La consortile Ergon con i 2186 uomini e donne dei negozi Altasfera, Ard, Despar, Eurospar e Interspar, dei magazzini e degli uffici delle sedi di Ragusa, Belpasso e Palermo, insieme a tutti gli imprenditori affiliati, i loro collaboratori e i trasportatori con i loro autisti, in concerto con l’Asp di Ragusa, hanno deciso di donare 3 ventilatori polmonari portatili (gli unici disponibili in tempi rapidissimi) che potrebbero essere utili in aggiunta a quelli già in dotazione per la emergenza da covid-19 che ci vede tutti coinvolti.

È un segnale di vicinanza verso le comunità del territorio e di gratitudine verso i medici ed il personale della sanità siciliana che stoicamente ci sta proteggendo da questo inedito, triste fenomeno.

È anche un moto di orgoglio verso i lavoratori il cui lavoro ha subito una profonda mutazione avendo assunto un elevato aspetto sociale, che tutti e ciascuno stanno svolgendo, pur con apprensione, con il massimo impegno e senza risparmiarsi.

Si ringrazia il personale dell'ASP che ha collaborato per la donazione, dott.ssa Merlino e dott.Rabito. Questa iniziativa di livello locale si unisce a quella nazionale a favore dell’Istituto Spallanzani di Roma a cui Despar ha donato 500.000 euro per sostenere la ricerca di una soluzione per il coronavirus.

Una simpatica dottoressa Piastrina guarda al microscopio il cattivo coronavirus, mentre speciali bambini supereroi lo mettono in fuga. È l’ultimo video che i clown dottori di “Ci ridiamo sù” hanno pubblicato sulla loro pagina facebook per mostrare la loro vicinanza e strappare un sorriso ai pazienti e agli operatori sanitari. C’è la lettura di un libro per bambini in riva al mare. Il bacio della buonanotte per accogliere tanti bei sogni. I messaggi di affetto a chi è impegnato in corsia. Seppur lontani fisicamente dai pazienti, i simpatici dottori dal naso rosso vogliono mostrare il loro esserci con il cuore e con il pensiero.

Per farlo in queste settimane stanno promuovendo sulla loro pagina facebook e sul canale youtube dei semplici e delicati contributi: un modo per continuare a far sentire la loro presenza a chi li attendeva con ansia nei reparti, ai familiari che li hanno conosciuti e ai tanti operatori sanitari che li accolgono in ospedale. L’associazione iblea di comicoterapia risponde così all’emergenza coronavirus che l’ha allontanata fisicamente dai reparti, senza però scalfirne il legame affettivo ed emotivo. Ecco allora la dottoressa Piastrina impegnata al microscopio, un libro dedicato alla speranza letto in riva al mare, un breve e simpatico video che augura la buonanotte e poi il messaggio di supporto agli operatori sanitari che in questi giorni vivono momenti difficili.

I clown dottori fanno sentire tutto il loro calore, tutta la loro positività e il loro sostegno via web e continueranno a farlo nelle prossime settimane con altri video e contributi. Ci Ridiamo Sù opera: in ospedale, dove è presenza fissa nella Pediatria del “Giovanni Paolo II” con il progetto “Manda un clown in ospedale” e nel DH Oncologico del “M.P. Arezzo” di Ragusa con il progetto Saturnino; nei centri di ricovero e cura con gli anziani e i diversabili; nelle scuole; con gruppi e comunità; in missioni umanitarie; nei processi formativi/educativi e in tutte le situazioni di disagio socio-sanitario, per alleviare sofferenza, paura e solitudine con la potenza terapeutica della risata e del buon umore.

Per conoscere e supportare l’attività dell’associazione “Ci ridiamo sù” di diffusione della comicoterapia è possibile visitare il sito web www.ciridiamosu.it, la pagina facebook oppure è possibile inviare un’email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

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