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Venerdì, 05 Giugno 2020

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Sette tavoli, due in più di quelli preventivati inizialmente, a seguito della grande partecipazione dal basso che si è registrata ieri a Scicli a conclusione delle cinque sessioni in brainstorming promosse dal GAL Terra Barocca per analizzare la progettualità dei Comuni rispetto al bando 7.5 che prevede dei fondi destinati esclusivamente agli enti pubblici per il miglioramento dei servizi di accoglienza turistica. Gli appuntamenti hanno preso il via lunedì scorso a Modica per poi spostarsi a Ispica, Santa Croce Camerina, Ragusa e infine Scicli dove l’Amministrazione comunale, rappresentata all’incontro dal sindaco Enzo Giannone, dal vicesindaco Caterina Riccotti La Rocca e dagli assessori Viviana Pitrolo ed Emilia Arabito, ha presentato un progetto che permetterà di valorizzare gli ambienti del primo piano del palazzo comunale di via Mormina Penna. Si tratta di ambienti che si trovano proprio di fronte alle stanze adibite al “commissariato di Montalbano” e che saranno destinati ad infopoint turistici oltre a permettere l’abbattimento delle barriere architettoniche con un accesso da via Duca D’Aosta. Il progetto prevede anche il ripristino dei servizi igienici pubblici e la creazione di uno spazio polifunzionale nella chiesa di Santa Teresa. Coordinati dal facilitatore del GAL, Nicola Cerpelloni, e con gli interventi del docente universitario Marco Platania e del direttore del GAL, Salvatore Occhipinti, tutti gli operatori partecipanti hanno analizzato il progetto mettendo in risalto i punti di forza, le criticità, le possibili soluzioni tese al miglioramento. “Abbiamo registrato una grande partecipazione – commenta l’assessore Viviana Pitrolo del Comune di Scicli – ed anche il progetto presentato ha trovato ottimi riscontri a cui si sono aggiunte molte idee per offrire servizi aggiuntivi dedicati ai turisti. L’attività in brainstorming si è rivelata essere una metodologia assolutamente funzionale perché ha permesso a tutti di fare squadra e di ricevere tanti contributi in termini di idee. Un metodo che andremo sicuramente a riproporre in altre future occasioni”.

Intanto proprio a Scicli si terrà il prossimo incontro promosso dal GAL Terra Barocca in collaborazione con il Comune per illustrare i due bandi attinenti la misura 6.4.C dedicati, con risorse di quasi due milioni di euro, ad imprese extra-agricole per attività in ambito turistico. L’appuntamento è stato già programmato per il prossimo 30 gennaio alle 18,30 a Palazzo Spadaro.

 

Avete mai visto degli scout lavorare all’uncinetto? Ci sono riusciti all’Anteas Ragusa dove, proponendo l’incontro tra generazioni, è stato possibile coinvolgere ragazzi e ragazze della Cngei, scout appunto, per tutta una serie di iniziative che sono risultate molto appassionanti. “Compresa quella della lavorazione all’uncinetto – sottolinea il presidente Anteas Ragusa, Rocco Schininà – attraverso le tecniche utilizzate dalle nostre nonne, che grande curiosità, e devo dire un certo successo, hanno riscosso tra tutti i giovani presenti, sia ragazze ma anche ragazzi. Una bella esperienza che abbiamo fatto nei mesi scorsi e che adesso puntiamo a ripetere con la consapevolezza che pure questi momenti servono parecchio ai nostri associati come forma di arricchimento. E’, tra l’altro, uno scambio generazionale, una ricerca di confronto, che si può definire senz’altro ricca di stimoli e spunti soprattutto per il futuro. Ecco perché, sulla scorta di quanto già realizzato, riteniamo importante potere puntare a pianificare altri interventi simili che ci consentano di mantenere sempre viva questa verifica generazionale. D’altro canto, non scopriamo certo noi il fatto che, ad esempio, quando si è trattato di preparare il pane come si faceva una volta, anche in questo caso la proposizione di alcuni aspetti tradizionali della nostra cultura ha saputo colpire nel segno. E’ una vera e propria scommessa che ci siamo intestati e che intendiamo portare avanti. Non ci sono dubbi sul fatto che è questa la strada per rimanere ancorati alle tradizioni, favorendo quella trasmissione di saperi che, in una società frettolosa e superficiale come la nostra, è un fatto tutt’altro che scontato”.

 

L’ufficio diocesano per la Pastorale della salute di Ragusa ha programmato, sotto la supervisione della diocesi, con la collaborazione dell’Asp, un articolato cartellone di iniziative che si terranno dal 2 al 28 febbraio in occasione della Giornata diocesana del malato. Tra gli appuntamenti previsti quello di sabato 8 febbraio con la missione del “Prendersi cura” in primo piano. In particolare, medici e operatori sanitari accanto ai malati saranno i protagonisti della celebrazione eucaristica delle 17. La santa messa sarà presieduta da don Giorgio Occhipinti con benedizione dei medici e degli operatori sanitari. Il rito sarà animato dall’associazione culturale “Cantus novo” diretta dal maestro Giovanni Giaquinta. Di seguito, si terrà il concerto di solidarietà per le fragilità. L’appuntamento è in programma nella portineria dell’ospedale Giovanni Paolo II. Domenica 9 febbraio, invece, la giornata sarà dedicata a “Il servizio della Chiesa ai malati e alle loro famiglie”. Ci sarà una celebrazione eucaristica in preparazione della Giornata diocesana del malato nei presidi ospedalieri, nelle case di cura e nelle parrocchie della diocesi. “Ci stiamo preparando al meglio – sottolinea don Occhipinti – per garantire la piena riuscita di un programma molto articolato che ci impegnerà per circa un mese. Il nostro intento è quello di coinvolgere quanti più fedeli sarà possibile allo scopo di trasmettere loro un messaggio molto chiaro che è quello del supporto e dell’assistenza ai bisognosi e agli ammalati”.

 

La storia di un passato che è frutto di estro, fantasia, creatività, duttilità e un’invidiabile laboriosità artigianale, da consegnare al futuro, nelle mani delle giovani generazioni. A Chiaramonte Gulfi, in provincia di Ragusa, nasce un laboratorio-museo interamente dedicato alla figura del lattoniere, uno degli antichi mestieri che sta rischiando di scomparire per sempre. Si affianca ai ben dieci musei che sono stati realizzati anni fa nel Comune montano e che rappresentano una straordinaria e al tempo stesso variegata offerta culturale. Sabato sera la presentazione del progetto “Botteghe dei mestieri”, voluto dall’Amministrazione comunale, è avvenuto al Teatro Sciascia, prima di procedere con l’inaugurazione dei locali che ospiteranno questo “giacimento culturale”, proprio accanto al famoso Arco dell'Annunziata, dedicato a Rosario Bentivegna, storico lattoniere siciliano, nato nel 1922 e con una piccola bottega a metà di via Corallo a Chiaramonte Gulfi dove era facile sentire i suoi affascinanti racconti insieme al battere incessante del suo martello. Il laboratorio-museo nasce grazie alla donazione di tutti questi lavori artigianali da parte della sorella Angelina Bentivegna ma soprattutto grazie alla donazione economica del geometra Nannino Pulichino che, da benefattore e amante della città, ha voluto sostenere in prima persona i costi di allestimento del progetto che si inserisce nell'antico quartiere San Giovanni, in pieno centro storico. Una straordinaria collezione di piccoli e grandi oggetti d’arte che adesso diventano focus centrale dell’esposizione all’interno del laboratorio-museo che verrà animato settimanalmente dai docenti del liceo artistico Carducci di Comiso pronti a coinvolgere i ragazzi della terza media dell’istituto Serafino Amabile Guastella di Chiaramonte Gulfi per la fase di orientamento scolastico in vista della scelta di un indirizzo professionalizzante.


“Un piccolo museo che non sarà statico ma vivo grazie al coinvolgimento dei giovani – spiega il sindaco Sebastiano Gurrieri – Un progetto che fa parte del nostro programma elettorale e che ha diverse finalità, sia quella culturale che sociale. Non a caso nasce in un quartiere centrale del nostro Comune che sarà oggetto di riqualificazione anche attraverso il nuovo piano regolatore generale che è in dirittura d’arrivo. Un’operazione complessiva che guarda al culto della bellezza che non è il nostalgico ricordo delle cose passate ma la consapevolezza che solo difendendo le nostre tradizioni e il patrimonio che ne è derivato, potremo trovare nuove energie per il futuro. La bellezza può essere un valore politico a condizione che riesca a tramandare stili e modi di vita positivi, nonché il senso comunitario. Con questo nuovo laboratorio-museo stiamo riportando l’arte nel cuore della città e con l’apertura di questo giacimento culturale, abbiamo rafforzato ed arricchito l’identità estetica e civile di Chiaramonte Gulfi”. A curare la progettazione e l’allestimento è stato Raffaele Catania con la supervisione insostituibile di Iano Catania mentre l’ingegnere Giovanni Ravalli ha contribuito all’individuazione del sito e della logistica.

Dalla parola della Sacra Scrittura, con una riflessione su quanto sia potente questo strumento anche nel cammino di guarigione dell’anima, all’excursus iconografico delle bellezze architettoniche rurali. Dalle sante celebrate sugli altari alle eretiche condannate al rogo, dal viaggio nella storia della Contea di Modica alle novelle dell’incredibile, passando dai racconti di paese agli amori romanzati, alla storia economica e sociale della Sicilia raccontata in forma di saggio, per poi tuffarsi alla scoperta del territorio e dell’ambiente circostante fino alla ristampa del libro che racconta la storia di una donna libera: Maria Occhipinti. Tanti i temi, le riflessioni e gli spunti che hanno caratterizzato la sesta edizione di “Lib(e)ri a Ragusa” la manifestazione letteraria che è proprio dedicata agli autori locali, ai loro libri e agli editori regionali indipendenti. Da giovedì 26 a domenica 29 dicembre, l’evento ha intrecciato la presentazione di libri con alcuni concerti, ma anche laboratori di scrittura creativa, escursioni ambientalistiche, momenti teatrali dedicati ai più piccoli, proiezioni di cortometraggi. Un mix di cultura con l’obiettivo di proporre da una parte il meglio dell’editoria locale e dall’altra valorizzare il centro storico con incontri all’interno delle librerie e nello storico Palazzo Garofalo, sede anche del museo della Cattedrale.

Il comitato organizzatore ha ancora una volta voluto operare in questa direzione cercando di fortificare l’obiettivo di questa rassegna che ha trovato un’ottima partecipazione da parte di un pubblico molto interessato. Un’occasione per aumentare le conoscenze del territorio proprio grazie al ruolo centrale degli autori locali e delle case editrici indipendenti che scommettono sui propri sforzi per alimentare una fetta di mercato che altrimenti resterebbe scoperta. Da segnalare, sabato sera, lo spettacolo “Laudes il concerto” in sold out alla chiesa della Badia con Juri Camisasca e la Corale Cantus Novo diretta dal maestro Giovanni Giaquinta. La chiusura della manifestazione è stata caratterizzata dal bellissimo reading di Michele Arezzo ed Emilio Assenza. In conclusione Giorgio Massari, presidente del comitato promotore di “Lib(e)ri a Ragusa”, ha ribadito la valenza dell’evento e ha poi consegnato delle pergamene di riconoscimento agli sponsor istituzionali, come nel caso del Comune di Ragusa con l’intervento del sindaco Peppe Cassì e della Bapr con Bruno Occhipinti e a due sponsor privati che fin dalla prima edizione hanno sostenuto l'iniziativa, ovvero Si.Sac. con Elio Guastella e la cooperativa Sprigioniamo Sapori con Pino Di Grandi. La manifestazione gode del patrocinio del Comune di Ragusa e del supporto di sponsor privati.

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