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“E’ stata una splendida festa. Resa ancora più coinvolgente grazie alla presenza dei seminaristi della nostra diocesi guidati dal rettore del seminario, don Maurizio Di Maria, che ringraziamo per avere accolto il nostro invito. Certo, non è stata la festa che ci eravamo immaginati qualche mese fa a causa delle restrizioni dettate dall’emergenza sanitaria. Ma stiamo parlando, comunque, di momenti molto belli, vissuti, partecipati e, soprattutto, spiritualmente intensi”. Così il parroco del Sacro Cuore di Gesù, don Marco Diara, all’indomani della solennità liturgica e del momento clou della festa caratterizzata da una serie di celebrazioni specifiche nella parrocchia omonima. Ieri mattina, numerosi fedeli, a rotazione, hanno animato l’adorazione eucaristica. Subito dopo, a mezzogiorno, il suono festoso delle campane ha fatto da cornice all’atto di consacrazione al Sacro Cuore di Gesù. Nel pomeriggio, quindi, la santa messa presieduta da don Di Maria che ha ringraziato la comunità per l’accoglienza così calorosa e ha illustrato, in breve, il percorso che stanno compiendo i seminaristi, future guide pastorali della comunità diocesana iblea. Un momento molto intimo che è stato apprezzato dai presenti i quali si sono complimentati per il risultato della vocazione che consentirà a questi giovani, quando arriveranno in fondo al loro cammino, di diventare presbiteri. “I fedeli della nostra comunità, confrontandosi con loro – aggiunge don Diara – hanno avuto l’opportunità di comprendere le motivazioni profonde di tali scelte. E’ stato davvero una celebrazione molto partecipata, rispettando le indicazioni sul distanziamento, e sentita”. Nel corso della giornata, poi, è stato premiato il disegno della piccola Suami, raffigurante il Sacro Cuore di Gesù, nel contesto del concorso promosso dalla parrocchia e denominato “Sacro Cuore in festa…!”. Suami ha ricevuto un numero maggiore di “like” rispetto agli altri 21 concorrenti. Il suo disegno è stato stampato in formato cartolina e distribuito in occasione delle celebrazioni di venerdì scorso.

Dal 9 all’11 ottobre Ragusa riassaporerà la magia di “A Tutto Volume”. Svelate le nuove date del festival di libri che si appresta a vivere la sua prima edizione in versione autunnale. L’emergenza sanitaria da Covid-19 non ha permesso infatti il normale svolgimento a giugno, abituale periodo nel calendario di eventi nazionali occupato dalla manifestazione letteraria siciliana, ma all’iniziale preoccupazione di dover slittare l’11^ edizione al 2021 ha fatto subito eco il bisogno dirompente dei libri, della lettura, degli incontri al sapore delle parole e dei luoghi meravigliosi di Ragusa e di Ragusa Ibla che da sempre accolgono gli incontri in programma. Quasi un dovere morale per la città tutta, per i suoi commercianti, per gli operatori della cultura e del turismo, per gli amanti dei libri e i tantissimi sostenitori del festival superare dunque ogni titubanza e mettersi in gioco per regalare a tutti un “A Tutto Volume” 2020 indimenticabile. La macchina organizzativa guidata dal direttore artistico Alessandro Di Salvo si è già messa in moto, individuando nel fine settimana dal 9 all’11 ottobre le date più adatte per la manifestazione, sempre qualora i livelli della pandemia non dovessero salire e le norme di sicurezza sugli eventi diventare più stringenti. “La volontà, tanta, c’è, forse ancora più di prima – spiega Alessandro Di Salvo - Mai come quest'anno abbiamo avuto e avremo ancora bisogno di libri perché abbiamo capito quanto sia importante un’informazione completa, profonda e plurale sulle vicende del mondo; perché chiusi in casa abbiamo scoperto quanto la letteratura possa aiutarci a sognare stando svegli e a viaggiare rimanendo seduti; perché in questi mesi ci è mancato stare insieme fino a tarda notte a discutere in piazza, abbracciarci, ridere, commuoverci insieme. E allora diventa necessario fare di tutto per realizzare almeno in autunno l’edizione del 2020. Settembre e ottobre sono mesi già normalmente ricchi di appuntamenti culturali in generale e letterari in particolare. Non è stato facile “incastrare” la nostra manifestazione in un calendario nazionale di eventi editoriali nel quale eravamo stabilmente inseriti a giugno, ma un posto lo abbiamo trovato e siamo già a lavoro per regalare al nostro pubblico e a noi stessi un’edizione come sempre ricca di ospiti, eventi e soprattutto tanti libri”.

“Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio. Santa Madre di Dio: non disprezzare le nostre suppliche di noi che siamo nella prova, ma liberaci da ogni pericolo, o Vergine gloriosa e benedetta”. E’ una preghiera alla Madre di Gesù risalente al III secolo quella che è stata scelta per caratterizzare il primo giorno di festa in onore di Maria Santissima delle Grazie a Chiaramonte Gulfi. Ogni giorno, in particolare, sarà contrassegnato da preghiere di varie epoche storiche con cui potersi rivolgere ed affidarsi alla madre di tutti. La chiesetta che si trova sulla sommità del paese ibleo sarà aperta tutti i giorni del Novenario dalle 10 alle 12 e dalle 16,30 alle 22. Ieri il primo significativo momento con la celebrazione eucaristica tenutasi nel piazzale antistante la chiesa sia la mattina che in serata. Alle celebrazioni programmate in esterno hanno partecipato novanta persone, il massimo consentito dalle norme tuttora vigenti. “Responsabilità e prudenza – affermano il parroco, il sacerdote Salvatore Vaccaro, con il vicario, il sacerdote Filippo Bella – devono caratterizzare maggiormente in questa nuova fase la vita di credenti e di cittadini. Questa seconda fase coincide per noi chiaramontani con la festa della Madonna delle Grazie che quest’anno vivremo in maniera insolita ma ciò non ci vieta di continuare ad onorare la vergine Maria. Più che mai, infatti, ci affidiamo a Lei, mediatrice di ogni grazia, perché possa ascoltare e accogliere le nostre preghiere e le nostre suppliche e presentarle al suo figlio Gesù”. Da oggi e sino a sabato 30 maggio, oltre a lunedì 1 giugno, ogni giorno la celebrazione eucaristica si terrà alle 19 all’interno della chiesa. In questo caso, il numero massimo dei partecipanti consentito è di 35 persone, 25 all’interno e 10 all’esterno. Tutte le celebrazioni eucaristiche si tengono nel rispetto delle norme vigenti emanate dal Dpcm del 26 aprile 2020 e del decreto vescovile del 13 maggio 2020. Ai fedeli è raccomandato di venire muniti di guanti e mascherina. Confcommercio provinciale Ragusa e sezionale Chiaramonte, con i rispettivi presidenti Gianluca Manenti e Danilo Scollo, hanno accolto la possibilità di curare l’aspetto della comunicazione. “Un supporto – dicono – essenziale in un momento come questo in cui è sempre più necessario mettere in evidenza la nostra identità anche con riferimento alle tradizioni di carattere religioso che, in una realtà come Chiaramonte, sono fortemente radicate”.

Un’attenzione speciale, ma non c’erano dubbi, da parte dei fedeli e dei devoti che ieri, con compostezza esemplare, nel pieno rispetto delle misure anticontagio, hanno voluto rendere omaggio a Santa Rita da Cascia e alla reliquia esposta per la venerazione nella chiesa dell’Ecce Homo, nel centro storico di Ragusa superiore. Un momento straordinario rispetto a cui non è mancata neppure la preghiera per gli ammalati, i medici e gli operatori sanitari, oltre che per i fedeli, allo scopo di preservare tutti dalla pandemia. Il parroco, don Giovanni Bruno Battaglia, ha coinvolto la comunità parrocchiale per far sì che questi momenti potessero essere vissuti all’insegna della carità e della solidarietà. “Abbiamo chiesto alla santa delle cause impossibili, da sempre venerata nella nostra parrocchia – afferma il parroco – di intercedere per le necessità di tutti, di ascoltare le preghiere dei fedeli e di gradire il gesto di solidarietà di chi è stato in visita, solidarietà che per numerose famiglie diventerà segno visibile di gratitudine e generosità”. La chiesa dell’Ecce Homo, ieri, è rimasta aperta sino a tarda sera. Al posto dell’offerta di rose e lumini, è stata suggerita dal parroco un’offerta per i bisognosi da lasciare ai vincenziani che hanno installato una postazione davanti al portone centrale. A partecipare ai momenti di venerazione anche il direttore dell’ufficio diocesano per la Pastorale della salute di Ragusa, don Giorgio Occhipinti, che si è complimentato con il parroco e con la comunità parrocchiale per la straordinaria collaborazione e disponibilità nella predisposizione delle disposizioni previste dal decreto sulle misure di sicurezza. 

Maggio è il mese della Madonna. E non è un caso che Chiaramonte Gulfi, che celebra la Vergine come Regina e Patrona, abbia scelto di rendere onore, come accade ogni anno in questo stesso periodo, anche a Maria Santissima delle Grazie, il cui simulacro è ospitato nella chiesetta omonima, che sorge nella parte sommitale del paese. Quest’anno, però, le celebrazioni saranno caratterizzate da notevoli restrizioni a causa dell’emergenza sanitaria che sta imperversando ovunque. E’ un aspetto che il parroco, il sacerdote Salvatore Vaccaro, e il vicario, don Filippo Bella, mettono in rilievo nel tradizionale messaggio rivolto ai fedeli. “Dopo avere accettato con grande senso di responsabilità, ma non senza dolore – spiegano i due sacerdoti – le restrizioni di questi mesi di emergenza, vogliamo gioire tutti per l’inizio di questa seconda fase che dà la possibilità di una partecipazione dei fedeli all’Eucarestia e alla vita sacramentale, sebbene a precise condizioni. Il periodo che abbiamo vissuto non è stato privo di significato per la nostra vita, individuale e comunitaria. Abbiamo riscoperto tra le mura domestiche la gioia di essere famiglia e anche chiesa domestica. Adesso ci viene chiesto di riappropriarci, anche in modo fisico, della nostra appartenenza alla grande famiglia di Dio e alla comunità degli uomini, tra le mura del tempio e per le strade, le piazze, i luoghi di lavoro e di impegno”. “Questa seconda fase coincide per noi chiaramontani – proseguono don Vaccaro e don Bella – con la festa della Madonna delle Grazie che, quest’anno, vivremo in maniera insolita. Ma ciò non ci vieta di continuare ad onorare la Vergine Maria. Più che mai ci affidiamo a lei, mediatrice di ogni grazia, perché possa ascoltare e accogliere le nostre preghiere e le nostre suppliche e presentarle al suo figlio Gesù”. La festa, quest’anno, sarà caratterizzata essenzialmente dalle celebrazioni eucaristiche che si terranno nella chiesa della Madonna delle Grazie e che prenderanno il via domenica 24 maggio. In particolare, alle 11 e alle 19 si terranno le sante messe nel piazzale antistante la chiesa. Poiché le celebrazioni saranno all’esterno, il numero massimo di partecipanti consentito è di 90 persone. Si chiede di arrivare almeno mezz’ora prima dell’inizio della funzione e di essere muniti di guanti e mascherine. Da lunedì 25 a sabato 30 maggio oltre a lunedì 1 giugno, invece, la celebrazione eucaristica, a partire dalle 19, si terrà all’interno della chiesa. Il numero massimo dei partecipanti consentito è di 35 persone (25 all’interno e 10 all’esterno). Inoltre, dal 24 maggio al 2 giugno, la chiesa della Madonna delle Grazie resterà aperta dalle 10 alle 12 e dalle 16,30 alle 22 per le visite da parte dei fedeli. Anche quest’anno, a curare la comunicazione esterna dei festeggiamenti sarà Confcommercio provinciale Ragusa, con il presidente Gianluca Manenti, e la sezione cittadina dell’associazione di categoria, guidata dal presidente Danilo Scollo. “E’ un momento particolare – sottolineano entrambi – ma riteniamo che manifestazioni di religiosità popolare come questa vadano tutelate costituendo uno dei punti più significativi della nostra identità popolare. E’ un modo, da parte nostra, per fare sentire che si deve aiutare tutto ciò che è specifica espressione di un intimo senso di appartenenza”.   

 

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