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Mercoledì, 12 Agosto 2020

“Il braccio alzato di San Giovanni Battista ci ricorda che oggi il cristiano deve lottare con limpidezza e verità per le cose giuste. Cosa direbbe, oggi, il precursore se monitorasse quanto accade nella nostra società? Avrebbe numerosi spunti considerato che le ingiustizie sono parecchie. Siamo usciti, ad esempio, dalla quarantena. Sono tuttora in ritardo i pagamenti per la cassa integrazione per autonomi, artigiani e non solo. Il Battista, quindi, si rivolgerebbe agli impiegati nazionali, regionali e comunali chiedendo loro di fare il possibile per evadere al più presto le pratiche alla luce del fatto che sono ancora parecchie le famiglie che attendono fondi per gli adempimenti di primaria sussistenza”.

E’ questa una parte dell’omelia tenuta ieri sera dal parroco della Cattedrale, don Giuseppe Burrafato, a conclusione delle celebrazioni in onore della Natività del Battista. La messa si è tenuta con la partecipazione del gruppo dei portatori del fercolo di San Giovanni. E proprio alla statua portata in processione, don Burrafato ha fatto riferimento, tratteggiandone le ragioni della postura. “Uno dei particolari che ci comunica la statua, ma anche altri simulacri e dipinti che raffigurano il Battista – ha detto don Burrafato – è quello di fare spazio a Dio, di preparare la strada al Signore. Il vero devoto non è quello che dice “Viva San Giovanni” e poi Cristo non lo cerca. Giovanni ci indica senza mezzi termini che è questa la missione del buon cristiano, fare spazio al Signore sempre di più nella propria vita. E poi il braccio alzato che è quello distintivo del predicare, del richiamare i fedeli, esortandoli ad intraprendere la giusta via. Ai politici di oggi il Battista direbbe di fare presto, di organizzare la ripresa economica del nostro Paese nel modo migliore, senza divisioni ma con progetti validi”. Nel corso della giornata, sono stati numerosi i fedeli che, pur nel rispetto delle norme sul distanziamento sociale, non hanno voluto mancare alle numerose, ben otto, celebrazioni eucaristiche che hanno cadenzato la giornata. Quella delle 20 è stata presieduta dal vicario generale della diocesi, padre Roberto Asta. Ancora una volta, i ragusani hanno testimoniato il proprio grande affetto nei confronti del patrono della città e della diocesi. Da segnalare che, in queste giornate, l’impresa ecologica Busso Sebastiano, che gestisce il servizio di igiene ambientale sul territorio comunale di Ragusa, ha assicurato un’azione di pulizia straordinaria in prossimità della Cattedrale. In precedenza, sempre la stessa impresa Busso aveva effettuato una speciale sanificazione in zona. L’appuntamento, adesso, è rinnovato per i festeggiamenti di fine agosto quando l’intera città tornerà ad unirsi attorno al santo precursore testimoniando, ancora una volta, la propria devozione. Tutte le sante messe e gli eventi all’interno della Cattedrale sono stati trasmessi in diretta streaming sul sito ufficiale www.cattedralesangiovanni.it oltre che sulla pagina Facebook “Cattedrale San Giovanni Battista – Ragusa”.

 

L'edizione 2020 del "Premio Ragusani nel mondo" avrà luogo il prossimo 1° agosto 2020 in modalità a distanza, come per tutti gli eventi pubblici in calendario in tempo di Covid 19, nel rispetto delle previsioni normative che vietano ogni forma di assembramento.
L'Associazione Ragusani nel mondo ha deciso di organizzare un’edizione online dell'omonima manifestazione rispettando la data in cui si sarebbe dovuta tenere la consueta cerimonia in piazza Libertà a Ragusa.
In questo momento di generale criticità, la pandemia colpisce, dunque, il destino del prestigioso appuntamento che premia l’eccellenza iblea a livello internazionale; ma, a tal proposito, il Comitato organizzativo ha elaborato ad hoc un format per questa singolare edizione, rimandando la tradizionale festa dal vivo al prossimo anno.
L’edizione 2020 del "Premio Ragusani nel mondo" sarà trasmessa, come già sottolineato, il 1° agosto sulla pagina Facebook del Premio e sul sito dell’Associazione.
Sarà un evento che vedrà insieme quanto in buona parte precedentemente assemblato, ma anche  alcune dirette. Quindi, saluti istituzionali, immagini del territorio e momenti di spettacolo, con la partecipazione di artisti nazionali e locali.
Grande attenzione, ovviamente, per le testimonianze dei premiati che erano stati selezionati per quest’anno, alcuni dei quali manderanno il loro saluto virtuale: la biologa e ricercatrice ragusana Concetta Castilletti, neo Cavaliere della Repubblica, che ha isolato per la prima volta il coronavirus all’ospedale Spallanzani di Roma; Fiorella Gurrieri, medico chirurgo ragusano al Gemelli di Roma, con un passato di ricercatrice nello studio e nell’individuazione di importanti genomi; l’ingegnere Toni Azzarelli, di origine pozzallese, manager nel settore delle comunicazioni telefoniche in Inghilterra; la soprano di origini ispicese Claudia Oddo; il ragusano Maurizio Di Martino, mago illusionista in arte Martin; il ricercatore vittoriese Andrea Carfi, uomo di punta nel team di una importante società farmaceutica negli Stati Uniti, con un progetto di vaccino fra i più avanzati nella sperimentazione.
I prescelti riceveranno il Premio nell’edizione che si confida di poter organizzare nell’estate del 2021. Nel corso dell'evento non mancheranno anche momenti "amarcord"  tratti dall’archivio delle precedenti edizioni; lo scorso anno il Premio ha festeggiato con successo i suoi primi 25 anni.
Insomma, cambiano le modalità a causa dell'emergenza, ma resta l'emozione di sempre dinanzi alle eccellenze che hanno reso grande la Terra iblea in tutto il mondo.
“L’organizzazione del Premio non poteva sfuggire a una regola comune che vede il rinvio al 2021 di tutte gli eventi pubblici che comportino assembramento di persone – commenta il neo Presidente dell’associazione Salvatore Brinch – e quest'anno,  con il coinvolgimento di numerosi componenti dello staff organizzativo e in collaborazione con il Comune di Ragusa, si è pensato tuttavia di organizzare ugualmente un evento online che andrà in onda sul web esattamente nella stessa data in cui si sarebbe dovuta svolgere la nuova edizione del Premio".
“Sarà un evento leggero e dai ritmi intensi – spiega Sebastiano D’Angelo, storico Direttore dell’Associazione – un momento di raccordo fra passato e futuro, in cui l’Associazione ribadisce la volontà di avviare un nuovo ciclo del Premio, solo momentaneamente interrotto, che coniughi la narrazione di straordinarie storie umane e professionali in capo agli iblei alla promozione del nostro territorio, secondo una logica di continuità nel perseguire la principale mission della manifestazione”.
Anche quest’anno a condurre il "Premio Ragusani nel mondo" tornano i giornalisti Salvo Falcone e Caterina Gurrieri.

“Tu, Giovanni, profeta dell’Altissimo, elogiato da Cristo quale primo tra i nati da donna, proteggi la nostra città, mentre ci professiamo tuoi veri seguaci per difendere tenacemente, fino alla morte, l’unto di Dio; benedici le autorità che ci guidano, i sacerdoti, i nostri benefattori, gli ammalati, i poveri, i missionari e tutti i tuoi devoti”. E’ questo il messaggio rivolto ai fedeli che i sacerdoti e il comitato hanno scelto per caratterizzare le celebrazioni 2020 della festa di San Giovanni Battista. Una serie di iniziative dal sapore inedito, se vogliamo, perché contrassegnate dalle restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria. E mentre sempre più persone ammirano la speciale realizzazione del comitato, vale a dire la scalinata di via San Giovanni, rievocante il Tricolore che si snoda dalla base sino alla chiesa commendale, come se si trattasse di un segnale di incoraggiamento per il Belpaese in un momento storico tra i più difficili di sempre, ci si appresta a vivere le giornate della vigilia e della festa vera e propria. Domani, infatti, martedì 23 giugno, durante tutta la giornata e fino alle 17, ci sarà la visita dei fedeli e la recita del tradizionale Rosario di San Giovanni con la benedizione delle vesti in occasione dei voti che i fedeli indosseranno in onore del santo protettore. Le celebrazioni eucaristiche sono in programma alle 7,30, alle 9,30 e alle 11,30. Alle 10,30 ci sarà la liturgia penitenziale animata dai fedeli che offriranno il giorno in onore di San Giovanni. A mezzogiorno, il solenne scampanio in tutte le chiese della città. Alle 19 la solenne celebrazione eucaristica in cui sarà onorata la nascita di San Giovanni secondo il vetusto rito della veglia con la tradizionale “apertura”, vale a dire la svelata, della statua del Battista. Quindi, i Vespri solenni, l’esposizione del Santissimo sacramento e la benedizione eucaristica. La chiesa di San Giovanni, come da tradizione, rimarrà aperta per tutta la notte. Mercoledì, poi, sarà la giornata della solennità in onore del santo precursore. Alle 6 il festoso scampanio, alle 6,30 la celebrazione eucaristica per i lavoratori presieduta da don Salvatore Vaccaro. Le altre sante messe della giornata si terranno alle 8,30, alle 12,30, alle 17 e alle 21. Alle 9,30 la confraternita di San Vito offrirà un cero al santo protettore. Alle 10,30 la solenne celebrazione eucaristica con panegirico celebrata dal vescovo di Ragusa, mons. Carmelo Cuttitta, alla presenza delle autorità civili e militari. Al termine, il sindaco Sebastiano Gurrieri affiderà la città al protettore San Giovanni Battista. Alle 19, poi, la solenne celebrazione eucaristica per ricordare i confrati defunti. Dal giorno successivo, il 25 giugno e sino all’1 luglio, prenderà il via l’Ottavario di conclusione. In particolare, ogni giorno, alle 18,30, ci sarà l’esposizione del Santissimo sacramento e l’adorazione eucaristica. L’accesso alla chiesa e la partecipazione alle liturgie saranno disposti così come previsto dalle normative vigenti in materia di contrasto al Covid-19. E’ da sottolineare la cura nella comunicazione esterna da parte di Confcommercio provinciale, con il presidente Gianluca Manenti, e Confcommercio comunale, con il presidente Danilo Scollo, che evidenziano come questi riti, sebbene contrassegnati dalle limitazioni dettate dalle norme antipandemiche, sono seguiti da un numero consistente di persone. E tutto ciò per la grande attenzione nutrita dall’intera comunità chiaramontana nei confronti di San Giovanni Battista che, a Chiaramonte, è capace di richiamare fedeli da ogni dove.

 

“E’ stata una splendida festa. Resa ancora più coinvolgente grazie alla presenza dei seminaristi della nostra diocesi guidati dal rettore del seminario, don Maurizio Di Maria, che ringraziamo per avere accolto il nostro invito. Certo, non è stata la festa che ci eravamo immaginati qualche mese fa a causa delle restrizioni dettate dall’emergenza sanitaria. Ma stiamo parlando, comunque, di momenti molto belli, vissuti, partecipati e, soprattutto, spiritualmente intensi”. Così il parroco del Sacro Cuore di Gesù, don Marco Diara, all’indomani della solennità liturgica e del momento clou della festa caratterizzata da una serie di celebrazioni specifiche nella parrocchia omonima. Ieri mattina, numerosi fedeli, a rotazione, hanno animato l’adorazione eucaristica. Subito dopo, a mezzogiorno, il suono festoso delle campane ha fatto da cornice all’atto di consacrazione al Sacro Cuore di Gesù. Nel pomeriggio, quindi, la santa messa presieduta da don Di Maria che ha ringraziato la comunità per l’accoglienza così calorosa e ha illustrato, in breve, il percorso che stanno compiendo i seminaristi, future guide pastorali della comunità diocesana iblea. Un momento molto intimo che è stato apprezzato dai presenti i quali si sono complimentati per il risultato della vocazione che consentirà a questi giovani, quando arriveranno in fondo al loro cammino, di diventare presbiteri. “I fedeli della nostra comunità, confrontandosi con loro – aggiunge don Diara – hanno avuto l’opportunità di comprendere le motivazioni profonde di tali scelte. E’ stato davvero una celebrazione molto partecipata, rispettando le indicazioni sul distanziamento, e sentita”. Nel corso della giornata, poi, è stato premiato il disegno della piccola Suami, raffigurante il Sacro Cuore di Gesù, nel contesto del concorso promosso dalla parrocchia e denominato “Sacro Cuore in festa…!”. Suami ha ricevuto un numero maggiore di “like” rispetto agli altri 21 concorrenti. Il suo disegno è stato stampato in formato cartolina e distribuito in occasione delle celebrazioni di venerdì scorso.

Dal 9 all’11 ottobre Ragusa riassaporerà la magia di “A Tutto Volume”. Svelate le nuove date del festival di libri che si appresta a vivere la sua prima edizione in versione autunnale. L’emergenza sanitaria da Covid-19 non ha permesso infatti il normale svolgimento a giugno, abituale periodo nel calendario di eventi nazionali occupato dalla manifestazione letteraria siciliana, ma all’iniziale preoccupazione di dover slittare l’11^ edizione al 2021 ha fatto subito eco il bisogno dirompente dei libri, della lettura, degli incontri al sapore delle parole e dei luoghi meravigliosi di Ragusa e di Ragusa Ibla che da sempre accolgono gli incontri in programma. Quasi un dovere morale per la città tutta, per i suoi commercianti, per gli operatori della cultura e del turismo, per gli amanti dei libri e i tantissimi sostenitori del festival superare dunque ogni titubanza e mettersi in gioco per regalare a tutti un “A Tutto Volume” 2020 indimenticabile. La macchina organizzativa guidata dal direttore artistico Alessandro Di Salvo si è già messa in moto, individuando nel fine settimana dal 9 all’11 ottobre le date più adatte per la manifestazione, sempre qualora i livelli della pandemia non dovessero salire e le norme di sicurezza sugli eventi diventare più stringenti. “La volontà, tanta, c’è, forse ancora più di prima – spiega Alessandro Di Salvo - Mai come quest'anno abbiamo avuto e avremo ancora bisogno di libri perché abbiamo capito quanto sia importante un’informazione completa, profonda e plurale sulle vicende del mondo; perché chiusi in casa abbiamo scoperto quanto la letteratura possa aiutarci a sognare stando svegli e a viaggiare rimanendo seduti; perché in questi mesi ci è mancato stare insieme fino a tarda notte a discutere in piazza, abbracciarci, ridere, commuoverci insieme. E allora diventa necessario fare di tutto per realizzare almeno in autunno l’edizione del 2020. Settembre e ottobre sono mesi già normalmente ricchi di appuntamenti culturali in generale e letterari in particolare. Non è stato facile “incastrare” la nostra manifestazione in un calendario nazionale di eventi editoriali nel quale eravamo stabilmente inseriti a giugno, ma un posto lo abbiamo trovato e siamo già a lavoro per regalare al nostro pubblico e a noi stessi un’edizione come sempre ricca di ospiti, eventi e soprattutto tanti libri”.

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