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Mercoledì, 19 Giugno 2019

In considerazione dell'esponenziale cr­escita del mercato dell'arte nazionale e internazionale, ant­ico, moderno e contem­poraneo, lo scorso 14 aprile 2018 è stata inaugurata BIAS 2018 - Biennale Internazionale di Arte Sacra Contempora­nea, manifestazione diretta e curata da Chiara Modìca Donà dalle Rose e promossa da WISH - World Inte­rnational Sicilian Heritage.
L'evento, che si svolgerà fino a settembre, anche per questa edizione ha programmato numer­osi incontri cul­turali su tematiche attuali degne di una Bienna­le vet­erana e di respiro internazionale.
Nel quadro degli appuntamenti in calendario, il prossimo 8 giugno 2018, presso la Sala Kounellis del Museo Belmonte Riso di Pal­ermo, si svolgerà una conferenza sul tema "Diritto ed economia nell'arte", appuntamento giuridi­co/economico rivo­lto a professionisti, artisti ed oper­atori del mondo dell­'arte, nel corso del quale inte­rverranno docenti un­iversitari e profess­ionisti esperti del settore.
L'incontro, patrocinato anche dall'Univers­ità San Raffaele di Roma, si articolerà in due sessioni.
La prima, promossa da Byron Associati, porterà sul tavolo di discussione il tema "l'Agente di Artista", al fine di illustrare ed evidenziare le problematiche ope­rative e le competen­ze giuridico-economi­che dell'agente, figura centrale nel mondo dell'arte. Egli, infatti, attraverso il suo ruolo rappres­enta e tutela gli in­teressi dell'artista, promuovendone profilo e produzione e ind­ividuando i canali più idonei al caso co­ncreto, allo scopo di procurare alle opere opportunità di mercato, che possano, quindi, gratificare l'espressione creativa dell'autore stesso.
La seconda sessione  è promossa dalla FU­IS -  Federazione Unita­ria Italiana Scritto­ri (membro della Wor­ld Intellectual Prop­erty Organization WI­PO, di IAF, di Euro Med Writers, di AAAE (Alliance of Author­s' Associations in Europe) e del Comitato Consultivo Permane­nte per il Diritto d'Autore in seno al MIBACT e si propone di illustr­are le iniziative di FUIS per gli artisti, in ragione del suo ruolo svolto in merito alla tutela della proprietà intel­lettuale e dei diritti che ne conseguono.
Al convegno, patroci­nato anche dall'Univ­ersità San Raffaele di Roma, partecipera­nno: l'avv. Chiara Modìca Donà dalle Rose (Direttore BIAS e Presidente WISH), l'a­vv. Mario Galluppi di Cirella (Presidente Byron Associati), l'avv. Alessandro Da­gnino (Presidente Un­ione Giuristi Cattol­ici di Palermo), il dott. Alessandro Anc­eschi, la dott.ssa Francesca Aloise, l'a­vv. Carlo Carrozza, l'avv. Carolina De Cecco, il dott. Simone Di Conza (Direttore generale FUIS).
L'­evento sarà moderato dalla prof. avv. Gi­ovanna Capilli, che interverrà anche su mediazione ed arbi­trato per la risoluz­ione dei conflitti in ambito artistico.
Inoltre, partecipe­ranno anche alcuni artisti selezionati da BIAS, al fine di rendere una "Testimonianza d'Arti­sta".
La manistestazione culturale si concluderà con un dibattito su "Arte, cultura, etica e concetto di spiri­tualità nell'arte".

Oggi 18 maggio alle ore 20.30 al Teatro Massimo di Palermo Le nozze di Figaro di Mozart con la regia di Chiara Muti, sul podio il direttore musicale del Teatro Massimo, Gabriele Ferro. Repliche fino al 26 maggio.

Le nozze di Figaro tornano a Palermo dopo ben 18 anni; il nuovo allestimento è stato realizzato dal Teatro Massimo in coproduzione con il Teatro San Carlo di Napoli e il Teatro Petruzzelli di Bari: regia di Chiara Muti, scene di Ezio Antonelli, costumi di Alessandro Lai, luci curate da Vincent Longuemare.

In scena Simone Alberghini nel ruolo del Conte d’Almaviva, Mariangela Sicilia in quello della Contessa d’Almaviva, mentre la coppia Susanna-Figaro è interpretata da Maria Mudryak e Alessandro Luongo, e nel ruolo en travesti di Cherubino vi è Paola Gardina. Con loro Laura Cherici (Marcellina), Emanuele Cordaro (Don Bartolo), Bruno Lazzaretti (Don Basilio), Giorgio Trucco (Don Curzio), Daniela Cappiello (Barbarina) e Matteo Peirone (Antonio). Orchestra e Coro del Teatro Massimo, Maestro del Coro Piero Monti, Maestro al fortepiano Giacomo Gati.

 

Le nozze di Figaro è la prima opera frutto della collaborazione tra Mozart e il librettista Lorenzo Da Ponte, cui seguiranno poi Don Giovanni e Così fan tutte. Rappresentata per la prima volta nel 1786, per andare in scena dovette sfidare i mille intrighi della corte asburgica e la censura, che aveva proibito di rappresentare la commedia di Beaumarchais dalla quale è tratto il libretto. Ma l’opera conobbe subito un grande successo sia a Vienna, grazie anche al favore dell’imperatore Giuseppe II, che soprattutto a Praga, dove fu rappresentata immediatamente dopo. Il successo del quale l’opera da allora ha sempre goduto è dovuto alla perfezione del meccanismo drammaturgico e della struttura musicale, realizzati da Da Ponte e Mozart con un’attenzione minuziosa ai minimi particolari e un complesso gioco di rimandi – accuratamente indagati dal direttore Gabriele Ferro – che lasciano però allo spettatore un’impressione di grande naturalezza, mentre la vicenda e la musica della Folle journée scorrono verso il lieto fine.

Nella lettura di Chiara Muti i due elementi fisici che dominano la scena sono la corte, rappresentata dalle scale, simbolo dei cambiamenti sociali, e la natura, che pian piano riesce a riconquistare lo spazio; così come tutta l’opera si configura come un dialogo tra desiderio e amore, presenti in scena fin dal principio e declinati in tutte le forme possibili. Le nozze di Figaro disegnano l’uomo per quello che è, con vizi e virtù: la miseria della natura umana e allo stesso tempo la grandezza che l’uomo ha nel far fronte al proprio destino e nel perdonarsi, nonostante tutto.

 

Dopo la prima, repliche domenica 20 alle ore 17.30, martedì 22 e giovedì 24 alle ore 18.30 e sabato 26 alle ore 20.30.

Biglietti da 125 a 15 euro. La biglietteria è aperta dal martedì alla domenica dalle ore 9.30 alle ore 18.00 e nei giorni di spettacolo a partire da un’ora prima e fino a mezz’ora dopo l’inizio.

Il sindaco Leoluca Orlando oggi pomeriggio a Villa Niscemi ha conferito la pergamena della Tessera Preziosa del Mosaico Palermo agli studenti della classe V H del Liceo Scientifico G. Galilei, vincitori dell’ultima edizione del programma "Per un pugno di libri" di Rai 3  condotto da Geppi Cucciari e Piero Dorfles.“

Gli studenti palermitani, coordinati dalle professoresse Angela Cerami ed Elisa La Scala, lo scorso aprile hanno battuto in finale i colleghi del liceo classico statale Carducci di Milano misurandosi oltre ai tradizionali giochi di cultura letteraria e di linguistica stabiliti, anche su una attenta analisi del "Riccardo III" di Shakespeare. Al format di Rai 3 avevano partecipato 22 Licei provenienti da tutta Italia.

Gli studenti premiati sono: Accardi Claudio, Alfano Giada, Bruno Benedetto, Campo Salvatore,  Cappellano Francesco, Chiovaro Giovanni Luca, Costagliola Fabrizio, Curseri Cristina,  Filippone Vincenza, Giubilato Andrea, Giuliana Giovanni Battista, Gravante Andrea, Ingrao Chiara, Ingrassia Sofia, La Fata Gabriele, Mirisola Domenico, Pira Michela, Robert Jeevakumar Viojan, Salamone Giuseppe Luigi, Scarpello Gaetano Manuel, Veca Alessandro e Zito Simone

“Come sempre – ha detto il sindaco Orlando – questa cerimonia vuole premiare chi ha meglio valorizzato l’immagine di Palermo in campo nazionale ed internazionale. Gli studenti del Galileo Galilei, insieme ai loro docenti, hanno confermato che questa è una città che sa esprimere grandi potenzialità e che la scuola e la cultura sono ormai importanti tessere del mosaico Palermo”

La Città di Palermo, rappresentata dall’assessore alle Attività sociali, Giuseppe Mattina, ha partecipato, lo scorso 21 aprile ad Assisi, alla Conferenza Internazionale delle città Italiane gemellate con Betlemme.

Erano presenti, tra gli altri, i sindaci di Assisi  e Betlemme, Stefania Proiettti e Anton Salman, insieme ai rappresentanti delle altre città italiane gemellate, gli Ambasciatori di Palestina in Italia e presso la Santa Sede, Mai Alkaila e Issa Kassisieh, il presidente  della Presidenza della Regione Umbria, Catiuscia Marini, Sua Eccellenza Mons. Domenico Sorrentino Vescovo di Assisi, Padre Ibrahim Faltas della Custodia della Terra Santa, i rappresentanti di 24 Associazioni italiane ed inoltre il Presidente del centro Padre Nostro che insieme alla Fondazione Giovanni Paolo II sta attivando progetti di sviluppo a Betlemme.

Durante i lavori sono stati condivisi cinque obiettivi strategici: lavorare per un'idea di Pace per i Palestinesi basata su giustizia, uguaglianza, rispetto reciproco, libertà e rispetto della dignità umana nell'osservanza del Diritto Internazionale, preservare il patrimonio religioso, storico e culturale della città di Betlemme, dare supporto alla città di Betlemme per la realizzazione del suo piano strategico previsto dal 2018 fino al 2021, confermare l'intento delle città italiane per lo sviluppo della città di Betlemme per migliorare la vita quotidiana dei suoi cittadini, migliorare gli aspetti e i servizi turistici a Betlemme per poter ospitare tutti i pellegrini, costruire una rete (Comitato di Coordinamento) tra le città Italiane e Betlemme per lavorare insieme su progetti di cooperazione di vario tipo.

“La pace in Palestina - dichiarano il sindaco Leoluca Orlando e l’assessore Mattina - è un elemento fondamentale della pace in tutto il Medio Oriente e nel mondo. Il ruolo storico di Betlemme, la possibilità che i suoi luoghi sacri siano fruibili da tutti e la libertà di accesso sono parte integrante del processo di pace. Anche per questo, nell'ottica della collaborazione con la città di cui Palermo è gemella dal dal 2013, l'Amministrazione intende sostenere il piano strategico di Betlemme, collaborando all'attivazione di risorse pubbliche della cooperazione e private"

Durante l'incontro è stato sottoscritto anche dai comuni presenti e dall'Anci un appello per la pace in Siria, che segue di fatto il recente ordine del giorno approvato dal consiglio comunale di Palermo.

Lirica e musica classica tra i capolavori del Museo Mandralisca di Cefalù. Un doppio appuntamento con una nuova rassegna musicale, “Klassica al Museo”. Il primo concerto si terrà martedì 24, alle 18,30, nel salone pinacoteca del museo cefaludese. E sarà un omaggio al mondo artistico femminile. Martina Di Gaetano, al pianoforte, e le voci soliste di Giulia Alletto, Irene Capodici, Martina Coppola, Ottavia Guarrera, Elena Pisano, Ester Schillaci e Chiara Sferlazza – tutte allieve della maestra sono allieve Letizia Colajanni - interpreteranno brani che hanno fatto conoscere nel mondo l’arte di Amy Beach, Isabella Colbran, Clara Schumann, Cécile Louise Stéphanie Chaminade, Pauline Viardot e Maria Malibran. A presentare la serata sarà la giornalista Licia Raimondi.

Un concerto intenso, denso di passione, scelto dal direttore artistico della rassegna, Giuseppe Di Franco, per inaugurare questa nuova parentesi musicale nella cittadina normanna (Di Franco è anche ideatore del “Sacred Festival” che si svolge ogni anno al Duomo). Il secondo concerto di Klassica al Museo, rassegna organizzata in collaborazione con il Museo Mandralisca, l’Istituto superiore di studi musicali Bellini di Caltanissetta e il maestro Diego Cannizzaro, e con il patrocinio del Comune, si terrà venerdì 4 maggio sempre alle 18,30 (l’ingresso è libero fino ad esaurimento posti per entrambe le serate). In programma un recital con Angelo Zarbo al piano ed Emanuela Mosa al violoncello e piano. Il programma di sala prevede musiche di Mendelssohn (Rondò Capriccioso op.14), Chopin (Scherzo n.1), Boccherini (Sonata n.6 per violoncello e pianoforte), Beethoven (Sonata op.69 n.3 per violoncello e pianoforte).

Quello dei primi di maggio non sarà l’ultimo appuntamento. Klassica al Museo, infatti, proseguirà nei mesi di giugno e luglio con altri concerti che si terranno probabilmente sulla terrazza del museo che conserva fonde in un unico percorso artistico le collezioni del barone Enrico Pirajno di Mandralisca, esperto di antiquariato, e dell’avvocato cefaludese Vincenzo Cirincione, che alla sua morte nel 1873 lasciò in eredità all’amministrazione comunale di Cefalù – che poi le affidò alla Fondazione Mandralisca - oltre 140 quadri, insieme a mobili ed oggetti d’arredamento di particolare pregio.

 

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