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A tavola tra nobili signori. Che a Palermo diventavano Gattopardi, inclini ad una retorica rispettosa di quelle che erano le arti del bien vivre. Ma anche in stretto dialogo con le aristocratiche famiglie europee i cui rampolli giungevano nel capoluogo siciliano, irrinunciabile tappa dei loro Grand Tour di conoscenza. E proprio pescando nelle manifatture d’elite che hanno fornito per secoli vasellame e cristalleria, nasce l’originale mostra ARTInTAVOLA, a cura di Ulderico Lepreri, che si apre a Palazzo Bonocore, a Palermo, Capitale Italiana della Cultura 2018, il 30 giugno per chiudersi il 29 luglio. Luogo d’elezione, proprio uno dei palazzi settecenteschi che si affacciano sul cuore della città, quella bellissima piazza Pretoria che ospita la fontana della Vergogna giunta dritta da Firenze nel lontano 1574. Qui, sotto le volte affrescate, da cui sorridono putti e amorini, verranno riproposte tavole imbandite con pezzi che giungono dalle collezioni settecentesche e ottocentesche di Meissen 1710, considerata “la regina della porcellana”, Herend, Wedgwood, Royal Copenaghen, Vista Alegre, Rosenthal e Rosenthal Versace, delle cristallerie Waterford che serve la Casa Reale inglese, Lalique e Daum, e dei complementi tavola,  pensati da rinomati architetti sia del Novecento che di ultima generazione, realizzati da aziende leader nel settore quali Alessi, Cesa e Sambonet, fino agli interventi tutti siciliani di Ceramiche De Simone, Amlè e Giuliana Di Franco, oltre alle luminarie in miniatura di Dada Arrigoni e all’omaggio a Santa Rosalia attraverso l’arte orafa dei napoletani Ferrigno.  E come ogni manuale di bon ton prevede – la mise en place in cui ogni posto delimita piatti, bicchieri, posate, piattini – ecco anche i centrotavola: i modelli in scala dei Carri trionfali di Santa Rosalia, gli impianti scenografici che dal 1600 ad oggi, ogni anno, il 14 luglio, aprono il lungo corteo del Festino palermitano, che da celebrazione religiosa tradizionale si è trasformato nel tempo, in una vera manifestazione di spettacolo, al quale ogni anno accorrono centinaia di migliaia di spettatori. Il progetto, l’allestimento e la curatela  di ARTInTAVOLA sono firmati dall’architetto ed esteta Ulderico Lepreri, in esclusiva per I WORLD Palazzo Bonocore, che apre la sua mission di salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale immateriale alle più alte tradizioni artigianali europee della lavorazione del cristallo e della porcellana. La direzione artistica è affidata a Mario Zito, direttore dell’Accademia di Belle Arti di Palermo, e a Stefania Bosco di Camastra; la tavola di Herend è un specifico allestimento di Ernesto Fiorentino. La ricerca e l’allestimento dei Carri Trionfali sono dello scenografo Fabrizio Lupo: tredici di questi modellini di carri, riferiti a precedenti Festini, erano conservati al Museo di etnografia Giuseppe Pitrè e in occasione della mostra, sono stati ripristinati e, in alcuni casi, restaurati, proprio su incarico di Lepreri. Verrà sperimentato anche un particolare impianto d’illuminotecnica a led mirati - progettato su disegno dello stesso Lupo e realizzato grazie alla preziosa collaborazione dell’azienda leader del settore Egoluce - consistente in vere e proprie Aureole luminarie, che riprendono tutta la bellezza e il fascino dei mosaici arabo normanni. Infine, un “Carro di Luce”, installazione luminosa di @melogranoblu, suddivisa  in cinque quadri cromatici e composta da 100 sfere in vetro soffiato a mano, ispirata allo storico carro trionfale di Santa Rosalia.

LA MOSTRA

Dai settecenteschi convivi reali alle odierne apparecchiature delle tavole moderne, un excursus storico con oggetti realizzati dalle più rinomate manifatture di porcellana, cristallo e argento europei. Si inizia proprio dall’anno di grazia 1710 quando nasce in Germania la Manifattura di Meissen, grazie alla riscoperta in Europa della formula della porcellana da parte del chimico Johann Friedrich Böttger, su commissione dell’ Elettore Principe Augusto di Sassonia. In Italia, bisogna aspettare il 1735, quando, a Sesto Fiorentino, il marchese Carlo Ginori fonda una manifattura di porcellane, l’odierna Richard Ginori 1735.

ARTInTAVOLA mette in mostra apparecchiature e complementi tavola di design sia storico che contemporaneo, con pezzi prestati dalle aziende storiche del settore. I posti tavola sono sistemati su piani sospesi illuminati, realizzati secondo una scenografia di forte impatto visivo tesa a valorizzare i singoli oggetti messi in mostra. Una corolla ideale e di pregio ai “Carri Trionfali” che svettano al centro delle tavole, sotto le “Aureole luminarie”.

Due le sezioni: Historical Design e Modern Design. La prima ospita le aziende ancora in attività, fondate tra il Settecento e  l’Ottocento, che rappresentano la grande tradizione europea nella produzione di manufatti in porcellana, cristallo e argento; erano sempre collegate alle Case Regnanti per le quali producevano servizi tavola di altissimo livello artistico nelle forme e nei decori, realizzati dai grandi pittori dell’epoca.

La sezione Modern Design racconta l’avanguardia creativa del Novecento, dal Liberty al Dèco, dal Bauhaus al Postmoderno, interpretata da architetti e designer contemporanei del calibro di Aalto, Wirkkala, Sottsass, Castiglioni, Rossi, Mendini, Mari, Bellini, Starck, per citarne solo alcuni. Nei secoli, l’espressione della miglior creatività dei grandi designer del Novecento, unita a quella dei contemporanei,  si è espressa  con eccellenza anche nel design degli oggetti per la tavola e per la casa realizzando collezioni oggi esposte nei più importanti musei di arte contemporanea.

Alcuni pezzi in mostra

ROSENTHAL MEETS VERSACE

Quest’anno Rosenthal e Versace festeggiano il 25° anniversario della collaborazione tra i due marchi. Una partnership che ha visto la nascita di molte delle più raffinate collezioni di porcellane arricchite da alcune delle stampe Versace con maggiore valore iconico. Rosenthal meets Versace ha abbellito per la prima volta le tavole di tutto il mondo nel 1992, sotto la direzione creativa dello stesso Gianni Versace. Per festeggiare il 25° anniversario, Rosenthal meets Versace ha deciso di proporre un’edizione limitata di alcuni pezzi speciali: 25 piatti e tazze da tè con altrettanti design leggendari diversi.

MEISSEN 1710 IN MOSTRA AL MUSEO POLDI PEZZOLI DI MILANO

L’arte di essere fragile: è la mostra nata dalla collaborazione tra Meissen 1710 - la manifattura più antica d'Europa, fondata in Germania nel 1710 da Augusto il Forte di Sassonia - e il Museo Poldi Pezzoli di Milano. Opere d’arte, collezioni di oggetti ed eleganti servizi tavola provengono tutti dal Museo della Fondazione Meissen. Tra i pezzi, la famosa  Affenkapelle (Orchestra delle 21 scimmie, capolavoro di scultura del Rococò tedesco) realizzata nel 1753 da Johann Joachim Kaendler; il vaso Fishes a disegni blu di Otto Eduard Voigt e il piatto Ocean Fish; il settecentesco Swan Service, sontuoso servizio tavola composto di più di 2.200 pezzi modellati con cigni in rilievo che nuotano tra le canne. Alle collezioni storiche si affiancano le nuove creazioni dell’artista americana Chris Antemann, nota per le sue moderne, ironiche e spesso anche erotiche, interpretazioni: come la statuetta Little Maid (Piccola fanciulla) dove una ragazza dallo sguardo lascivo si presta a fare da tavolino. I personaggi dell’ Antemann Dreams Collection danno vita ad una parodia birichina e “piccante” che si ispira sfacciatamente alle figurine in porcellana del Settecento che mettono in gioco i ruoli di relazione maschile e femminile per creare personaggi che sbeffeggiano allegramente la tradizione, i riti domestici, le etichette e i tabù. I temi classici e romantici - pastorelle vezzose, bambini, coppiette innamorate - si vestono di contemporaneo per intricati racconti. 

Daum. La manifattura francese interpreta in chiave moderna la Pàte de verre (pasta di vetro). Le creazioni accolgono applicazioni in vetro e motivi ornamentali in forza naturalistica. I fratelli Daum agli inizi del secolo divennero una delle principali forze del movimento Art Nouveau. Nel 1906 Daum rispolverò la Pàte de verre, antico metodo egizio di fusione, e lo sviluppò negli anni Trenta producendo le lastre delle finestre Daum in vetro colorato in pasta, anziché di vetro al piombo verniciato, come era uso comune.

Haviland. David Haviland era un uomo d’affari di New York che si occupava di porcellane. Mentre cercava nuovi interessi commerciali, arrivò a Limoges e nel 1842 fu in grado di inviare la sua prima spedizione di pezzi negli Stati Uniti. Nel 1890 il figlio, Theodore, costruì una grande fabbrica a Limoges e introdusse nuovi processi per la cottura e la decorazione delle porcellane. Ancora oggi, la Haviland è di proprietà della famiglia fondatrice.

Lalique. Era il 1885 e René Lalique creava i suoi gioielli in puro stile Art Nouveau. La Casa si è affermata nel mondo con una linea di flaconi di profumo e successivamente, al culmine della sua ricerca artistica, ha avviato una lavorazione che permette di far risaltare l’esclusivo contrasto tra il cristallo satinato e il cristallo trasparente.

Cesa 1882

Gli argenti Cesa 1882 vantano un prestigio che viene da lontano. Hanno trovato posto sulle tavole di re e presidenti, da Casa Savoia al Quirinale, ed hanno conservato intatto negli anni fascino e valore. La storia di Cesa inizia nel 1882, da allora e fino a d oggi una posata Cesa 1882 richiede 38 fasi di lavorazione per raggiungere il risultato di eccellenza. Dal 1920, alla fine del primo conflitto mondiale, Cesa 1882 è il fornitore ufficiale della Real Casa Sabauda con il servizio “Rubans floreale”, ma è anche la posateria in uso all’Hotel Excelsior di Venezia e al Ristorante Savini di Milano, oltre che sull’Orient Express Dal 1950 è il servizio usato per gli ospiti del Presidente della Repubblica. Quirinale. Da Mikhail Gorbachev alla Regina Elisabetta d’Inghilterra, hanno pranzato con le posate “Quirinale ”, le stesse in mostra a Palermo.

Sambonet

Il primo servizio Sambonet risale al 1932, e da allora alle posate e oggetti di design  è stata affiancata una preziosa selezione di oggetti di estremo lusso.

Vista Alegre

Influenzato dal successo della vetreria Marinha Grande, Pinto Basto decise di creare una “fabbrica di porcellana, vetro e processi chimici”. Era il 1815, il brevetto che autorizzava Vista Alegre Factory venne concesso nel 1824 da re Joao VI. Dopo soli cinque anni, Vista Alegre ottenne il titolo di Royal Factory.

GIULIANAdiFRANCO. La designer di Leonforte parte dal cuore della provincia siciliana per creare una vera e propria officina del gioiello artigianale che si fonda su uno stile eclettico, toni forti, raffinate miniature e volumi audaci. Ma pesca sempre e comunque nel mood siciliano, da cui trae i temi di queste piccole sculture gioiello che diventano anelli, bracciali, pendenti, orecchini colmi di energia.

Si è insediato il nuovo Consiglio comunale della città di Partanna. Nel corso della seduta i 16 consiglieri e il sindaco hanno giurato assumendo formalmente le relative funzioni. L’Aula ha quindi proceduto alla elezione del presidente del Consesso civico con la riconferma dell’uscente Massimo Cangemi, il più eletto fra le fila della maggioranza, e come vicepresidente di Mimma Amari, al suo primo incarico da consigliere. “Rivolgo un sentito ringraziamento – ha affermato il neoeletto Massimo Cangemi – ai colleghi consiglieri che mi hanno dato la fiducia e la possibilità, ancora una volta, di ricoprire questa importante e prestigiosa carica. Svolgerò il mio ruolo con impegno e dedizione garantendo le prerogative di tutti i consiglieri comunali e facendo applicare leggi, Statuto e Regolamento. Auspico che, nel pieno rispetto dei ruoli fra maggioranza e opposizione, questo nuovo Consiglio comunale possa, attraverso un sano confronto nel merito delle proposte, apportare un contributo determinante per la crescita della nostra comunità”. Dello stesso tenore le considerazioni del sindaco Nicolò Catania che ha evidenziato il clima di armonia e distensione riscontrato nella prima seduta del Consiglio e ne ha sottolineato l’importanza quale condizione indispensabile anche in futuro per una proficua attività nell’interesse della cittadina. “Ho apprezzato la serenità e l’atteggiamento costruttivo tenuto dalla maggioranza e, nell’ambito delle proprie posizioni, anche dall’opposizione – ha commentato al termine della seduta il primo cittadino -. La crescita che auspichiamo per Partanna necessita infatti di un equilibrio che ritengo sarà garantito anche dalla composizione del Consiglio, formato da otto uomini e otto donne. Una presenza femminile importante e variegata alla quale guardo con favore e che ritengo contribuirà a dare un’impronta più equa e bilanciata alle azioni da intraprendere”. Catania ha quindi augurato un buon proseguimento di lavoro ai consiglieri riconfermati e ha sottolineato l’apporto di nuove idee e il contributo che i nuovi componenti potranno dare per la crescita della comunità. Infine un augurio all’opposizione e in particolare al candidato sindaco Francesco Crinelli per l’elezione a consigliere “grazie anche a una norma che ha dato giustizia, portandolo in aula e assicurandogli di spendersi in prima persona”.

La vita di padre Pio raccontata in una mostra unica nel suo genere arriva in anteprima assoluta a Monreale. Una mostra che racconta, attraverso le reliquie e le carte, la Vita speciale di un frate, che si è reso protagonista di miracoli così come accertato dalla Chiesa, tanto da diventare Santo. Una mostra che condivide con il pubblico la storia di quella che diverrà una grande amicizia.“La Grande Luce. Padre Pio – Tra Scienza e Fede”, la “monumentale” esposizione sul Santo di Pietrelcina, prodotta da Navigare Srl e Sicilia Musei - in programma dal 29 giugno a Monreale (nel primo piano del Complesso monumentale Guglielmo II (ex Monastero dei Benedettini), si apre per volta prima con questa formula al pubblico siciliano.

 

Si tratta di una anteprima assoluta con un particolare concept artistico ed espositivo, in occasione del centenario della stimmatizzazione di Padre Pio (20 Settembre 1918). La mostra - composta da oltre mille tra oggetti, reliquie, scritti, evidenze mediche - è costituita dai preziosi reperti custoditi dalla famiglia Festa per circa cento anni; sino ad oggi erano stati raramente esposti, negli anni, sempre in luoghi ecclesiastici, chiese e cattedrali. Sarà esposto in una teca anche il guanto, simbolo di miracoli e della sofferenza del frate.

 

Alla presentazione, che si è svolta nella sala Alberione della Libreria Paoline di Palermo sono intervenuti: il sindaco di Monreale Piero Capizzi, l’assessore alla Cultura Giuseppe Cangemi e il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, Gianni Filippini, art promoter, Salvatore Lacagnina di Navigare s.r.l., Alberto Festa, regista e compositore ed erede del patrimonio di oggetti, reliquie e reperti di padre Pio.

La mostra, ideata e diretta da Alberto Festa - pronipote del medico Giorgio Festa che studiò il Santo per oltre vent’anni su incarico del Sant’Ufficio della Santa Sede - il quale continuando l’opera di divulgazione cominciata dallo zio, si propone sotto una veste  storico, culturale, religiosa ed è fruibile da tutti, credenti e non, che potranno trovare molte risposte su uno dei più amati mistici del secolo passato, venerato in tutto il mondo. Quale simbolo dell’incontro tra Scienza e Fede e testimonianza unica di una grande amicizia che ci racconta verità, ricerca, mistero, storia, coraggio, devozione e soprattutto amore. 

L’allestimento della mostra è stato pensato come un luogo della fede di astrazione spazio temporale per dare al visitatore una sensazione mistica, in una dimensione di raccoglimento e di preghiera. Il visitatore, entrando negli ambienti della mostra, sperimenterà un viaggio emozionale di curiosità, di notizie e di raccoglimento attraverso notizie reperti e documenti tutti legati al mondo di Padre Pio, attraversando pagine di scrittura, vetrine contenenti reliquie del Santo, video e altri oggetti di devozione che creeranno, anche a causa dell'ambientazione della mostra, una particolare emozione mistica. Tutta la mostra sarà immersa in un grande contenitore rosso. Il rosso del dolore, della passione e della grande fede. Man mano che il visitatore avanza nella mostra, il paesaggio figurativo cambia  di scala, sia come contenuto, sia come aspetto formale e materiale, l’interesse resta sempre costante, poiché nessun momento della mostra è prevedibile e nessun momento è uguale ad un altro. Lungo il percorso espositivo si alterneranno pagine scritte, video, foto, reliquie, libri, sculture. Il percorso inizia con una piena immersione sul significato della mostra, sulla sua genesi e sulla sua storia.

“Siamo lieti di poter presentare assieme al sindaco di Palermo Leoluca Orlando della mostra “La Grande Luce di Padre Pio – Tra Scienza e Fede” – ha affermato il sindaco di Monreale Piero Capizzi, accompagnato dall’assessore alla Cultura Giuseppe Cangemi – per me è motivo di orgoglio avere un appuntamento prestigioso di grandissimo livello culturale, storico e religioso, che venerdì prossimo inaugureremo nelle sale del Complesso monumentale Guglielmo II, l’ex Monastero dei Benedettini. Anche attraverso questa iniziativa, vogliamo perseguire la strada di crescita della nostra città, della nostra storia e della nostra identità. Siamo certi di poter offrire ai nostri concittadini ma anche ai numerosissimi gruppi di fedeli, devoti e gente comune, appassionati ed estimatori e non, un evento di grande rilievo.  L’Amministrazione vuol dare una immagine di Monreale che cresce, che cambia e che va sempre più avanti”, ha concluso Capizzi. 

 

“A Monreale portiamo un evento davvero unico nel suo genere – hanno spiegato l’art director Gianni Filippini, produttore di grandi mostre anche in Sicilia, e il produttore Salvatore Lacagnina di Navigare Srl - mai infatti un migliaio di reliquie e reperti del Santo di Pietrelcina erano stati esposti in una sola volta all’interno di uno spazio museale e per questo desideriamo ringraziare l’Amministrazione comunale di Monreale per averci aperto le porte del Complesso monumentale Gugliemo II che diventerà fino al 31 dicembre un punto di riferimento per i devoti tutti che in padre Pio vedono un punto di riferimento spirituale, ma anche per semplici fedeli, studiosi, ricercatori e naturalmente cittadini comuni. Il nostro progetto è molto più ampio, ne vogliamo fare una mostra itinerante – hanno aggiunto – e dopo Monreale porteremo l’esposizione anche a Roma e a Napoli, poi faremo certamente una tappa all’estero, ma ci auguriamo che la mostra possa avere una città che la accolga in modo stabile”.

 

“Accogliere questa grande mostra - ha detto il sindaco Leoluca Orlando - significa per Monreale offrire ai propri concittadini e ai turisti un evento di grande rilievo. Padre Pio è un riferimento per devoti e non, ha trovato uno scienziato che ha visto l’invisibile, quello che è chiamato a fare lo scienziato, dare sostanza all’invisibile. Il Santo è una persona normale, straordinariamente normale”.

 

All’evento inaugurale in programma venerdì 29 giugno, alle 18, oltre al sindaco di Monreale Piero Capizzi, all’assessore alla Cultura Giuseppe Cangemi, ha assicurato la presenza anche il sindaco Leoluca Orlando. In programma l’esibizione dell’attore Sebastiano Lo Monaco che leggerà due brani di padre Pio, mentre Elena Berera e Swan, giovanissima artista di origine irlandese, assieme canteranno un brano pop-lirico dedicato padre a Pio dal compositore Alberto Al Festa, pronipote del dott. Giorgio Festa -  che accompagnerà le artiste al piano.

 

Sarà possibile dunque per fedeli e devoti – in tutto il mondo sono oltre 300 milioni - al frate, oggi Santo, ammirare tutto in questa grande esposizione basata sugli studi e le ricerche del dottore Giorgio Festa. “Studi – aggiunge Alberto Al Festa - che furono totalmente favorevoli all’assoluta veridicità ed inesplicabilità scientifica delle stimmate e dei fenomeni  del frate Santo, nonostante la laicità ed iniziale ateità del professore, e che spianarono la strada  alla  successiva Canonizzazione del Santo. E’ un progetto divulgativo che parla di vita, storia, religione e cultura e che include 100 anni di storia di padre Pio”.

 

Tutto iniziò nel 1918 quando il dott. Giorgio Festa, noto medico e ricercatore, fu incaricato dalla Santa Sede di studiare approfonditamente le stimmate ed i fenomeni di Padre Pio. Il dottore certificò tramite tre meticolose ed uniche relazioni segrete l’assoluta veridicità ed inesplicabilità scientifica delle molte prodigiose peculiarità del frate. Da temperature corporee di 48 gradi centigradi alle lesioni delle stimmate che non si rimarginavano né andavano in suppurazione, da profumi intensi di fiori emanati dalle piaghe a prodigi miracolosi compiuti più volte.

Il dott. Festa e Padre Pio divennero grandi amici per oltre un ventennio in cui il medico effettuò, tra l’altro, due operazioni chirurgiche sul frate, senza alcun tipo di anestesia. Queste ricerche e questi studi confluirono nel libro “Misteri di scienza e luci di fede”,  scritto dal dott. Festa in varie edizioni (1933/1938 e postumo 1949), a tutt’oggi testo fondamentale e unico trattato medico su Padre Pio. Il pronipote del dott. Giorgio Festa, Alberto Festa, ha voluto creato un progetto per portare a conoscenza di tutti questa importantissima storia tramite mostre, pubblicazione di libri e documentari. Con devozione e passione, ha raccolto oltre mille reliquie ed oggetti custoditi dalla famiglia Festa, ideando e realizzando la mostra “La Grande Luce Padre Pio tra Scienza e Fede”. Con uno studio durato vent’anni, ha raccolto e documentato molti inediti, anche grazie al contributo fornito da religiosi e ricercatori a testimonianza sempiterna dell’incontro tra Scienza e Fede e di un’amicizia tra uno scienziato ed un Santo.

ORARI E BIGLIETTI.

Orari dal 30 giugno al 30 settembre: dal lunedì al giovedì 9,30/22; dal venerdì alla domenica 9,30/ 23. Orari dall’1 ottobre al 31 dicembre: dal lunedì al venerdì 9,30/19; dal venerdì alla domenica 9,30/19,30. Biglietti: intero € 10; over 65, forze dell'ordine, giornalisti non accreditati € 8; studenti, universitari, giovani da 12 anni fino a 18 € 7; bambini da 6 anni fino a 12 anni € 4; gruppi € 7; gruppi scuole € 4.

Il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando e il Direttore del Dipartimento Unità Efficienza Energetica dell’ ENEA, Roberto Moneta, alla presenza del Vice Sindaco Sergio Marino, dell’ Assessore alla Scuola e Formazione Giovanna Marano e del responsabile dei centri di consulenza ENEA del Sud Italia Francesco Cappello e del presidente dell’associazione promotrice DinamoLab, Stefano Scialotti, hanno sottoscritto un accordo di collaborazione per la realizzazione in Sicilia del primo laboratorio sull’efficienza energetica e di contrasto all’energy poverty, pensato per le nuove generazioni: un Padiglione dedicato ai Sogni, all’ Ascolto e all’ Energia – presso il Museo del Mare di Palermo.

Il progetto nasce ed implementa l’esperienza decennale di KidzDream, un format dell’Associazione DinamoLadb - ideato dal regista Stefano Scialotti nel 2007 - che raccoglie attraverso una mappa multimediale online i sogni notturni raccontati e disegnati dai bambini di diverse parti del mondo. KidzDream lancia nel 2017-2018

Dreamtelling for a Better World una campagna sull’accoglienza, l’eguaglianza, e contro tutti i muri fisici e culturali, dove i bambini con i loro sogni diventano testimoni dell’iniziativa.

L’incontro con ENEA crea una sinergia comunicativa dove KidzDream sposa il concetto di Sviluppo e Sostenibilità. L’ obbiettivo condiviso di dare a tutti gli esseri umani le stesse possibilità di base accomuna ENEA, KidzDream e Palermo Capitale della Cultura. Le parole chiave su cui si fonda tale partnership sono: Inclusione, Eguaglianza, Accesso Universale all’Energia. I destinatari e attori sono i bambini e gli studenti, con il coinvolgimento di tutta la cittadinanza.

Il progetto abbraccerà sia tematiche legate all’approvvigionamento e alla sostenibilità energetica sia questioni sociali in senso ampio. Due i versanti di lavoro previsti: da un lato, l’attivo coinvolgimento della cittadinanza e dei consumatori “vulnerabili” nel mercato energetico; dall’altro, l’ambizione di indirizzare comportamenti e abitudini dei futuri consumatori. Il progetto di didattica sostenibile e di comunicazione ambientale è a cura di Ilaria Sergi e Antonia Marchetti di ENEA, con il coordinamento di Francesco Cappello. Il Padiglione del Sogno e dell’ Ascolto è a cura di Stefano Scialotti e Francesco Vinci dell’ Associazione DinamoLab. Tra i partner del progetto: Accademia di Belle Arti di Palermo, Istituto Comprensivo Statale "Maredolce" e l’Orchestra Sinfonica Siciliana.

Sindaco di Palermo Leoluca Orlando: "Grazie a Enea per aver scelto Palermo. Grazie a KidzDream per aver scelto Palermo. Grazie a Palermo per dare spazio alla possibilità di sognare dei nostri bambini e ragazzi. Questo accordo è il frutto di sensibilità e competenze diverse che si sono incontrate su un punto: cultura è accoglienza, cultura è capacità di unire rispetto per la storia e le culture con capacità di innovare e guardare lontano. Creare in Sicilia e a Palermo una Casa del Sogno, dell'ascolto e dell'energia è, ancor di più in questi giorni, un importante segnale rivolto dalla Sicilia e da Palermo a tutta Italia e a tutta l'Europa".

Roberto Moneta: "L’ENEA, nel suo ruolo di Agenzia Nazionale per l’Efficienza Energetica, ha messo a punto e realizzato, in questi anni, un corposo pacchetto di attività di comunicazione, sensibilizzazione e divulgazione. L’intento ENEA è quello di sperimentare, nella comunicazione sul tema dell’energia e dell’efficienza, all’interno di questo laboratorio, nuove forme di coinvolgimento di famiglie, studenti e cittadini su un percorso culturale inclusivo a livello domestico, scolastico e sociale. Un progetto, quello di “Sicilia in Classe A”, la cui sperimentazione parte dal lavoro di ricerca sui sogni che, in questi anni, l’associazione Dinamolab, col progetto KidzDream,sta conducendo in diverse nazioni del mondo e dall’idea che dall'ascolto dell'energia corporea si approdi alla consapevolezza di come rispettare e utilizzare al meglio l'energia in casa, a scuola e nei luoghi di lavoro".

Assessore Sergio Marino: "La proposta progettuale di ENEA per rafforzare l’uso consapevole dell’energia, attraverso l’allestimento di una mostra laboratorio multimediale e interattiva che coinvolga alunni e cittadini in un precorso di sostenibilità ed efficienza energetica è alquanto innovativa ed ambiziosa. Coincide con le finalità e gli obiettivi del Laboratorio di Educazione Ambientale del Comune di Palermo, il quale coordina e pianifica iniziative di vari soggetti pubblici operanti nel territorio comunale e, nello specifico coadiuverà le attività di sensibilizzazione previste dal progetto “Sicilia in Classe A” di ENEA; il protocollo d’intesa sigla questo accordo già iniziato lo scorso febbraio e consolida gli obietti comuni in ambito di risparmio energetico e sostenibilità ambientale".

 

Francesco Cappello: "Il laboratorio multimediale interattivo, che ENEA e Comune di Palermo realizzeranno nel periodo autunno inverno, presso l’Ex Deposito locomotive a Sant’Erasmo, offrirà ai nostri ricercatori e soprattutto ai visitatori, la possibilità di indagare e sperimentare gli aspetti scientifici e comportamentali, legati ai temi dell’efficienza energetica e del benessere fisico. Accompagnati da dialogatori, i bambini, gli studenti e cittadini potranno fruire di spazi espositivi, materiale grafico e video-tutorial, per “toccare con mano” le tecnologie e “comprenderne” l’utilizzo nella casa.Saranno presenti e testeremo, per la prima volta, anche aree per la sperimentazione personale diretta di esercizi connessi con la sensazione, il sogno e il benessere".

 

Il Sindaco Leoluca Orlando ha incontrato oggi a Palazzo delle Aquile l’attrice premio Oscar Vanessa Redgrave, tornata in Italia per presentare la sua opera prima da regista, “SEA SORROW – IL DOLORE DEL MARE”,  che  affronta il dramma dei rifugiati che arrivano sulle coste europee, con uno sguardo particolare sui bambini, di cui Redgrave si occupa da tempo nel suo impegno umanitario.

Il film-documentario - interpretato da Ralph Fiennes, Emma Thompson, Lord Alfred Dubs, Martin Sherman, Simon Coate – è patrocinato dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) ed è stato presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma lo scorso novembre e, precedentemente, al Festival di Cannes e al New York Film Festival. Parte del  ricavato verrà devoluto all’ UNHCR.

“Incontri come questo – ha dichiarato Orlando - aiutano tutti ad essere più forti per contrastare l’imbarbarimento culturale del nostro Paese, che rischia di rendere inutile l’Unione Europea. Molti anni fa, De Gasperi e Adenauer hanno detto che bisognava superare gli Stati e costruire un’Unione Europea. Abbiamo accettato questo progetto: l’Unione Europea  esiste ancora anche se uno Stato non accetta l’Euro o non accetta Schengen. Ma un’Unione Europea che non difende i diritti umani non ha motivo di esistere. È la ragione per la quale io credo che si stia mettendo a rischio anche la straordinaria profezia di mettere insieme Stati che si sono fatti la guerra e che adesso potrebbero essere garanzia di pace per tutti, a condizione di rispettare i diritti umani.  Non parliamo di migranti: parliamo di esseri umani che cercano di vivere e programmarsi una vita, non accettando di essere condannati a vivere, a morire, a farsi ammazzare nel luogo dove sono nati”.

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