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La giunta di governo della Regione siciliana riunita sotto la Presidenza di Raffaele Lombardo, ha deciso la data di svolgimento delle elezioni amministrative 2011.

In Sicilia si votera' il 29 e 30 maggio con eventuali ballottaggi il 12 e 13 giugno.

"Abbiamo scelto queste date - ha detto il Presidente della Regione - nella speranza che possano coincidere con quelle scelte per i referendum e contando sul fatto che la coincidenza possa essere volano di alta partecipazione anche in considerazione dell'importanza dei quesiti referendari. In particolare mi auguro che dalle urne esca un deciso no al nucleare contro il quale la Sicilia si e' gia' espressa".

L'esecutivo ha poi deliberato l'acquisizione al patrimonio regionale del palazzo ex Intendenza di Finanza in piazza Marina a Palermo. Dopo una opportuna ristrutturazione lo stabile sara' adibito a sede definitiva della Corte dei Conti della Sicilia.

Secondo il demanio regionale il valore complessivo dell'operazione sara' coperto dall'equivalente di dieci anni di affitto, trascorsi i quali la Regione sara' proprietaria dell'immobile senza piu' dover pagare alcuna pigione.

Sempre in tema di demanio la giunta ha stanziato 1 milione e 300 mila euro per la ristrutturazione dell'immobile sequestrato a Salvatore Riina e destinato a caserma dei Carabinieri.

In materia di protezione civile la giunta ha deciso la dichiarazione dello stato di calamita' naturale per i comuni della provincia di Messina colpiti da eventi meteorologici avversi. Si tratta dei comuni di Castelmola, Fondachelli Fantina, Gallodoro, Graniti, Itala, Letojanni, Longi, Mazzarra' Sant'Andrea, Messina, Motta Camastra, Naso, Nizza di Sicilia, Pagliara, Roccafiorita, Roccalumera, San Teodoro, Savoca, Santa Domenica Vittoria, Santa Teresa Riva, Scaletta Zanclea, Spadafora, Taormina, Tortorici, Tripi e Valdina.

Infine la giunta ha nominato l'avvocato Enzo Zappulla nuovo commissario straordinario del Teatro Massimo Vincenzo Bellini di Catania. Sostituisce il prefetto Anna Maria Cancellieri che e' anche commissario al Comune di Bologna. Al Prefetto Cancellieri la giunta ha espresso ringraziamenti per il lavoro svolto auspicando che la Sicilia possa ancora avvalersi della sua competenza dopo che avra' completato il mandato a Bologna.

Una politica siciliana realmente incentrata sulle istanze dell’autonomia ed organizzata in partiti regionalizzati: questa l’ipotesi formulata dai Circoli Socialisti durante l’incontro sul tema “Riformismo ed autonomia regionale nella cultura socialista”, organizzato sabato a Palermo insieme alla locale federazione del Partito Socialista. il dibattito, moderato da Antonio Matasso, componente della direzione nazionale del Psi, è stato preceduto da una commemorazione del quinto anniversario della scomparsa di Filippo Fiorino, ex sottosegretario ed assessore regionale socialista. Presenti in sala anche il segretario nazionale del Partito Liberale Italiano, Stefano De Luca ed il deputato regionale del Partito Democratico Massimo Ferrara, che ha rinnovato la disponibilità a dar voce ai socialisti all’Ars. Le conclusioni sono state affidate a Salvo Andò, rettore dell’Università “Kore” di Enna, ed al segretario nazionale del Psi Riccardo Nencini.

«Il ritardo dei pagamenti da parte delle Aziende ospedaliere provoca pesantissimi contraccolpi alle imprese che forniscono beni e servizi. Se è vero che questo problema si manifesta anche in altre Regioni, è altrettanto vero che in Sicilia il fenomeno ha assunto un’estremizzazione assolutamente anomala e incontrollata: fino a cinquecento giorni di attesa – contro i 30 prescritti dalla legge - che si traducono in esposizioni bancarie, crisi di liquidità, immobilismo economico». Questo è il quadro reso noto dall’Afors, l’Associazione fornitori ospedalieri Regione Siciliana - presieduta da Pietro Argento – che ha l’obiettivo di favorire lo sviluppo economico e sociale regionale attraverso l’operato della classe imprenditoriale che rappresenta.

 

«Occorrono nuove regole per contrastare questo fenomeno – continua Argento - oggi le nostre aziende sono a dir poco stremate e per scongiurare gravi ripercussioni nelle commesse - con il rischio di essere pagati “a sentenza” e la certezza di chiudere l'attività - accettano l'offerta di essere liquidati anche dopo 15 mesi, rinunciando di fatto al pagamento degli interessi. Gli strumenti finanziari comunemente usati dalla nostra categoria non vanno oltre i dodici mesi di scaduto, nonostante sia un termine non compatibile con la logica commerciale: così facendo si corre il pericolo di compromettere un comparto prezioso per tutto il territorio, per il servizio qualitativo ed essenziale che le imprese offrono e che consente notevoli risparmi alle Aziende ospedaliere».

 

Il rischio, inoltre, è che a fronte di questi debiti si determini un sempre maggiore inaridimento della domanda fino a poter giungere a un blocco degli acquisti, causando in tal modo gravi effetti sia per i malati che per le stesse aziende: «Per questo motivo – continua Argento – chiediamo alla Regione Siciliana di assumere la posizione di garante nei confronti degli istituti bancari per assicurare il futuro di un comparto siciliano che nel suo indotto conta più di 5000 lavoratori e che con grande difficoltà cerca di combattere la concorrenza internazionale e di sopravvivere in un mercato incerto e altalenante. Chiediamo, anzi pretendiamo maggiore tranquillità ed equilibrio, elementi essenziali per contribuire allo sviluppo e creare ricadute positive sul territorio, in un momento in cui il paventato federalismo fiscale genererà per le imprese del Sud gravi conseguenze, causate da una maggiore competitività delle aziende settentrionali e da basso costo del denaro al Nord che agevolerà i loro investimenti sul nostro territorio».

 

«Le alternative a questa incresciosa situazione – conclude Argento - sembrano essere i Tribunali o ancor peggio l’usura: scongiurare entrambe le evenienze è un dovere e soprattutto un atto di civiltà e sensibilità sociale da parte delle Istituzioni che devono tutelare i loro comparti imprenditoriali».

 

"Eventuali fughe in avanti possono soltanto nuocere al percorso di una legge di riordino complessiva del commercio che necessita invece di una generale condivisione". Confcommercio Sicilia si esprime così attraverso i suoi rappresentanti, il presidente Pietro Agen e il coordinatore regionale Julo Cosentino, commentando alcune 'divagazioni' ritenute non necessarie al più corretto dibattito da parte di qualche esponente sindacale. "In questa fase delicata - proseguono Agen e Cosentino -, in cui è stata aperta la discussione con i sindacati ed è ancora in corso l'esame del disegno di legge in Commissione Attività produttive, è necessario invece ricercare la più ampia convergenza  d'intenti, per giungere ad una legge che sia valida ed efficace, al passo con i tempi e con reali prospettive di rilancio del settore".

Si è finalmente svolto l’atteso incontro tra il Comitato Pendolari Sicilia e l’Assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Sicilia.

Incontro più volte richiesto dal Comitato  e che ha trovato la più ampia disponibilità da parte dell’Assessorato, che si è attivato a convocare il Presidente del Comitato.

Il Presidente ha illustrato tutte le problematiche inerenti il trasporto ferroviario, con particolare attenzione alle tratte di competenza.

Si è parlato di infrastrutture, di sviluppi futuri e dei problemi attuali.

Sembra che il definitivo trasferimento di competenze Stato-Regione sia in dirittura di arrivo.

Una volta attuato, l’Assessorato si è impegnato a convocare tutti i Comitati, che saranno coinvolti nella stipula del Contratto di Servizio.

Il Presidente ha espresso la propria visione di come debba funzionare il servizio ferroviario, in base alle infrastrutture e alle potenzialità attuali o prossime future.

Si sono gettate le basi per la prossima discussione sul trasporto intermodale e sulla possibilità di stipula di un unico abbonamento regionale per tutti i servizi di trasporto, come avviene in Lombardia.

L’Assessorato ha affermato la propria volontà nel gestire al meglio e con particolare riguardo ai pendolari il trasporto pubblico in Sicilia.

Il Presidente ha espresso la propria disponibilità a collaborare per un servizio finalmente migliore e a misura di uomo.

Ringraziamo l’Assessore per questo incontro, preludio, speriamo, di una svolta nelle gestione del servizio ferroviario in Sicilia.

 

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