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Martedì, 18 Giugno 2019

All’interno dell’Unione Sindacale di Base – Pubblico Impiego si è costituito a Palermo il Settore Scuola.

L’attacco portato al mondo della scuola dai diversi governi che si sono succeduti negli ultimi decenni, non risponde esclusivamente ad esigenze di bilancio, ma rientra in un ampio progetto di frantumazione sociale del mondo della conoscenza attuato attraverso la precarizzazione del lavoro e la progressiva sottrazione di diritti. Impoverendo il valore “economico” dei lavoratori della scuola e precarizzando sistematicamente le esistenze, si mira a creare una massa di lavoratori deboli e ricattabili, funzionali ai percorsi di regionalizzazione, aziendalizzazione e privatizzazione della scuola.

Tutte le forze politiche istituzionali sembrano condividere in maniera trasversale questo progetto, avallato anche dai sindacati concertativi che in questi anni, anziché rispondere in modo deciso al processo di impoverimento sociale, culturale ed economico della scuola pubblica, hanno alimentato una guerra tra poveri contrapponendo lavoratori di "ruolo" a  lavoratori "precari", "lavoratori precari del nord" a "lavoratori precari del sud".

L'USB, sindacato intercategoriale del lavoro pubblico e privato, si pone come obiettivo la netta contrapposizione alla frammentazione dei lavoratori, connettendo le lotte nei luoghi di lavoro, sul territorio e nel sociale; in sintonia con la nostra natura di sindacato individuiamo nello sciopero e nella vertenza i nostri strumenti di lotta privilegiati, consideriamo fondamentale che i lavoratori riprendano tra le loro mani il sindacato come strumento di organizzazione e democrazia.

In Sicilia, come già in Calabria e nel Lazio, pensiamo sia necessario iniziare una vertenza con la Regione, che con il federalismo assume un ruolo sempre più importante per tutto ciò che riguarda la scuola.

Un esempio sono gli accordi Miur-Regione che, nella logica dei progettifici di berligueriana memoria e sotto la falsa bandiera del riassorbimento dei precari della scuola espulsi dai tagli della Gelmini, avvalendosi dei fondi europei  per progetti senza alcuna valenza educativa, sviliscono le professionalità acquisite negli anni dai lavoratori della scuola, utilizzano contratti di collaborazione a progetto che non creano posti di lavoro "veri" sulla base del CCNL e nel rispetto delle graduatorie provinciali, ma rapporti di lavoro parasubordinati senza copertura previdenziale e indennità di fine rapporto.

Siamo aperti al confronto e alla collaborazione con tutte le organizzazioni sindacali che intendono contrastare a fondo le distruttive politiche scolastiche del governo e, soprattutto, saremo sempre al fianco dei movimenti dei lavoratori, dei genitori e degli studenti che non rinunciano a lottare in prima persona per la difesa dei propri diritti.

Via libera dalla Regione alla spesa per la realizzazione di 103 asili nido. La Giunta regionale, su proposta dell'assessore Andrea Piraino, ha autorizzato l'anticipazione delle somme (dal bilancio regionale) della quota di risorse FAS destinate all'obiettivo di servizio del QSN (Quadro Strategico Nazionale) 2007/2013 per l'implementazione dei servizi per la prima infanzia.

Il programma straordinario presenta una copertura finanziaria complessiva di €. 87.379.026,00 di cui €. 47.379.026,00 provenienti dalla triennalita statale 2007/2013, gia' accreditata e disponibile, ed €.41.000.000,00, quale cofinanziamento regionale obbligatorio da attingere, come stabilito dalla conferenza Stato - Regioni, dalle risorse FAS.

Alla fine del 2009 erano state approvate le graduatorie del bando regionale, emanato nel 2008, di programmazione per iniziative di implementazione del servizio di nido comunale e aziendale, il cui avvio era rimasto finora subordinato alla sottoscrizione di rito da parte dello Stato dell'Accordo di Programma Quadro a garanzia del futuro trasferimento alla Regione.

Con il via libera da parte della Giunta, diviene ora possibile dare seguito alle graduatorie, dando avvio ai lavori in esse previsti. Si tratta di ben 103 iniziative comunali (tre nel Comune di Palermo) che coinvolgono 101 comuni, 56 dei quali non dotati di asilo nido, oltre 12 iniziative aziendali (€ 4.996.943,79), per un totale di € 69.697.586,06. Di questo importo €.38.840.931,23, prelevati dalle risorse FAS anticipate, saranno utilizzati per la realizzazione dei lavori e delle forniture delle 103 iniziative comunali (mediamente circa 370.000,00 euro per iniziativa), ed €. 25.859.71,04 afferenti alle risorse statali gia' accreditate, saranno invece indirizzati a contribuire delle spese di gestione dei servizi per i primi tre anni di attivita' (con un trasferimento di circa 250.000,00 euro per iniziativa).

L'impegno dell'assessore Andrea Piraino, ora si sposta sulla velocizzazione, con la collaborazione dei Comuni beneficiari, delle procedure per l'avvio di tutti i lavori, che passa anche attraverso l'immediata ammissione a contributo di tutte le iniziative presenti in graduatoria, e sulla successiva formalizzazione, a bilancio approvato, di tutti i provvedimenti singoli di concessione. Oltre allo sblocco del programma finanziario gia' avviato, questo percorso permettera', inoltre, di avviare altre linee di attivita' finanziaria con il residuo delle risorse disponibili, che collaboreranno incisivamente, assieme a quella dei due bandi, a raggiungere la premialita' prevista dallo Stato sugli obiettivi di servizio, che mette a disposizione per la Sicilia circa 88 milioni di euro al 2013.

E' importante precisare che il tempestivo avvio del piano finanziario per i nidi comunali permettera' gia', grazie ai 56 comuni che si doteranno del servizio, di raggiungere una delle due premialita' di 44 milioni di euro, con una copertura sul territorio di circa il 50% dei comuni siciliani dotati almeno di un asilo nido comunale. Tutte queste risorse disponibili, oltre una ulteriore quarta annualita' straordinaria di circa 10 milioni di euro, gia' assegnata dallo Stato ma non ancora accreditata, consentiranno alla Sicilia di fare quel passo avanti decisivo verso la realizzazione di un moderno sistema integrato dei servizi per la prima infanzia che offra ai cittadini la possibilita' di poter scegliere all'interno di un mercato dell'offerta diversificato per tipologia e titolarita' del servizio (pubblico, privato, convenzionato), ma omogeneo nelle regole e nella elevata qualita'.

Infine e opportuno porre l'accento anche sul dato occupazionale, importante per un assessorato che ha competenza anche in materia di lavoro. Al di la di quei Enti locali gia' dotati del servizio che con l'intervento in questione lo implementano, i 56 Comuni che se ne dotano per la prima volta o che ne erano da anni sprovvisti, dovranno probabilmente ricorrere, attraverso procedure di pubblica evidenza previste dalla legge, all'affidamento della gestione a professionalita' esterne all'amministrazione del privato sociale.

Va da se l'importanza, in termini di indotto diretto, di attivare nel breve termine tutti e 103 cantieri per i lavori e, comunque, le rispettive gare per le forniture previste.

Informare i cittadini sulle principali patologiche che colpiscono il cuore è l’obiettivo dell’open day nazionale “Cardiologie Aperte” al quale ha aderito il San Raffaele Giglio di Cefalù e che si terrà domenica 13 febbraio.

I cardiologi dell’ospedale di Cefalù saranno presenti, dalle ore 10 alle ore 14, con un desk all’interno dell’area di accoglienza della struttura sanitaria e forniranno informazioni sul rischio cardiovascolare globale e sulle emergenze cardiache.

"Un’iniziativa - spiega il responsabile della cardiologia cefaludese, Tommaso Cipolla - per divulgare quelle conoscenze utili ad un corretto stile di vita, che aiuta a mantenere il cuore giovane anche in età avanzata".

Il tema di quest’anno è “Apri il tuo Cuore alla Ricerca”, elemento, quest’ultimo, essenziale per potere affrontare le numerose sfide delle malattie connesse al cuore.

Nel corso della giornata saranno distribuite delle schede informative sul rischio cardiovascolare a cui si incorre al di sopra dei 40 anni.

L'Unità Operativa di Cardiologia dell'ospedale di Cefalù dispone di un’unità coronarica, di laboratori di cardiologia interventistica ed elettrofisiologica. È, inoltre, attrezzata per il trattamento in urgenza dell'infarto miocardico acuto ed opera con uno staff di 15 medici e 30 infermieri.

Innamorati dell'arte: per San Valentino scatta il 2x1 nei luoghi della cultura siciliana.

Infatti anche quest'anno, in occasione della festa di San Valentino, domani e domenica 13 febbraio, la Regione - che ha aderito all'iniziativa del Ministero per i Beni e le Attivita' culturali - regala a tutte le coppie due ingressi al prezzo di uno nei propri musei, monumenti e siti archeologici.

"E' un piccolo regalo per le coppie alla vigilia di San Valentino - sottolinea l'assessore regionale ai Beni culturali e all'Identita' siciliana, Sebastiano Missineo - ma e' anche una splendida occasione per scoprire nostro immenso patrimonio artistico e culturale".

"Mi preme sottolineare, quanto alla vicenda ormai nota del rigassificatore di Priolo, che dal mio insediamento e' stato avviato un positivo confronto con i responsabili della societa' per risolvere aspetti problematici di varia natura, sui quali si era ritenuto gia' in precedenza di acquisire i pareri dell'Avvocatura Distrettuale e Generale dello Stato. Allo stato dell'arte molti di tali aspetti sono stati chiariti e risolti, mentre su altri si sta curando un sollecito approfondimento, in accordo con la Societa', che anzi ha manifestato il proprio apprezzamento per l'impulso conferito alla procedura, confermando il proprio interesse alla realizzazione dell'opera". Lo ha precisato l'assessore all'Energia e ai Servizi di Pubblica utilita', Giosue' Marino, dopo l'intervista del ministro all'Ambiente Stefania Prestigiacomo, resa oggi al quotidiano "La Sicilia" in cui, con termini molto duri, esprime pesanti giudi zi sull'azione del governo della Regione siciliana nel settore dell'energia e dei rifiuti.

"Vale la pena osservare che la realizzazione dell'impianto - spiega Marino - e' subordinata alla attivazione di interventi, gia' individuati in sede di Conferenza di Servizi, destinati a garantire la sicurezza e la compatibilita' ambientale dell'impianto stesso". "Sotto quest'ultimo aspetto - prosegue - non si puao' non rilevare che proprio la circostanza che l'area industriale sulla quale l'impianto dovra' essere realizzato sia contraddistinta da un alto indice di degrado non puo' giustificare atteggiamenti di trascuratezza e sottovalutazione degli aspetti ambientali e di sicurezza. In questa direzione sono stati avviati processi di recupero e bonifica, peraltro condivisi a livello centrale".

"Quanto allo 'scarabocchio', quale e' definito il piano a suo tempo trasmesso alla Protezione civile nazionale per l'intesa, vale la pena evidenziare - continua l'assessore all'Energia - che quella stesura e' stata trasmessa a ridosso dei termini previsti per l'invio dall'ordinanza del presidente del Consiglio per acquisire una prima condivisione sulla strategia di fondo del piano di gestione del ciclo dei rifiuti in Sicilia. In ordine alla quale non e' mancato, tra l'altro, l'apprezzamento di Confindustria e delle associazioni ambientaliste". "Tant'e' che - ha puntualizzato l'ex prefetto - verificata detta condivisione del Dipartimento nazionale della Protezione civile, si e' redatta la versione esecutiva ed operativa di quel documento, che in tempi assai ristretti sara' inviato allo stesso Dipartimento per acquisirne l'intesa e quindi trasmesso al ministro dell'Ambiente per l'approvazione".

"Quanto poi alle procedure di infrazione comunitaria avviate nei confronti della Regione - ha continuato Marino - si sta lavorando per porre rimedio ai ritardi registrati nella realizzazione delle opere per la depurazione delle acque, definendo d'intesa con il soggetto attuatore nominato dal ministro dell'Ambiente, gli interventi da sviluppare tempestivamente per superare le osservazioni dell'Unione europea, nonche' il relativo piano finanziario, ben piu' corposo di quello citato nell'articolo".

"Infine, preme considerare - ha aggiunto l'assessore - che l'obiettivo e il principio ispiratore dell'azione avviata e' quello di coniugare la doverosa attivita' di sostegno al settore produttivo, per l'evidente ricaduta positiva anche sull'occupazione locale e per il rilancio dell'economia in un momento di pesante congiuntura negativa, con l'esigenza imprescindibile di garantire trasparenza e scongiurare il rischio di infiltrazioni della criminalita' organizzata in settori cruciali, quali rifiuti ed energia".

"Si tratta di settori che sono al centro degli interessi delle organizzazioni mafiose - ha spiegato l'ex prefetto - come testimoniato dalle numerosissime indagini giudiziarie ed evidenziato dalla Commissione parlamentare antimafia e, analiticamente, dalla Commissione parlamentare di inchiesta sulle attivita' illecite connesse al ciclo dei rifiuti".

"Nessuna disattenzione, dunque, nei confronti dei settori produttivi - ha concluso Marino - ma un impegno quotidiano, forte e faticoso per portare avanti una strategia di rilancio dell'economia siciliana sana, con il concorso di quanti credono che questo rinnovamento possa veramente realizzarsi".

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