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Lunedì, 21 Agosto 2017

Nell’ambito dei controlli coordinati dalla Direzione Marittima di Catania e finalizzati al contrasto delle attività illecite che si svolgono sul mare, lungo la costa e in ambito cittadino presso i punti vendita, personale militare della 6^ Squadriglia Guardia Costiera di Messina ha eseguito una complessa attività conclusasi con il sequestro di n. 79 (settantanove)  esemplari di pesce spada "allo stadio giovanile" aventi una lunghezza media di circa 60 centimetri e un peso complessivo di circa 200 (duecento) chilogrammi e la denunzia all’Autorità Giudiziaria di un soggetto : P.A. di anni 53.

In particolare venivano effettuati mirati appostamenti, che consentivano di focalizzare l’attenzione su una persona che, in zona “Pistunina”, effettuava vendita ambulante abusiva della specie ittica vietata, detenuta a bordo di un autovettura, anche in mancanza delle più elementari norme igienico-sanitarie.

Interveniva così una pattuglia radio-mobile, che identificato il soggetto, provvedeva al sequestro del’ingente quantitativo di pesce.

Nell’ambito dei successivi controlli emergeva che l’autovettura era sprovvista di assicurazione e di revisione, motivi per i quali la Polizia Stradale, prontamente allertata dai militari operanti, effettuava il fermo amministrativo del veicolo.

Il prodotto, dopo i rituali controlli da parte del personale Veterinario dell'A.S.P, è stato donato in beneficienza a 3 Istituti cittadini.

L'attività dei militari della Guardia Costiera, che in questo specifico settore operano su precise direttive del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, ha lo scopo di tutelare le risorse ittiche e la salute dei consumatori.

torre vetrata 1

 

E’ alta 18 metri e per la sua realizzazione è stato necessario utilizzare ben 1000 metri quadrati di lastre monolitiche di vetro lavorate opportunamente in forni speciali con temperature che sfiorano gli 800 gradi. E’ la particolarissima e imponente “prua di nave” interamente in vetro che è stata realizzata a Messina, in corso Cavour, proprio accanto a piazza Duomo, a completamento della facciata esterna di un edificio civile. Un’imponente opera architettonica di raffinata e ricercata foggia, frutto interamente dell’inventiva e dell’ingegno ibleo. Sono stati gli operai specializzati della Gvi Glassworld di Ragusa, su progetto dell’architetto Pietro Giallongo, a lavorare il vetro che ha subito varie fasi passando dal temperato allo stratificato, dopo aver superato il test di rottura HST che permette di controllare le lastre anche in caso di differente escursione termica. L’idea del progettista ragusano è stata quella di creare una “torre vetrata” che richiamasse l’idea di una prua di nave. Del resto, nell’immaginario collettivo Messina è il punto di approdo e di partenza per i siciliani, il luogo da cui, tramite il mare, ci si collega al resto d’Italia, una città-porto nella quale le imbarcazioni sono una presenza forte, visibili anche dalle strade, per questo la forma della prua di una nave si è rivelata essere la più idonea. La complessità dell’intervento è stata nella scelta dei materiali e della forma, secondo una proposta del progettista condivisa dal committente ovvero vetro con una curvatura contrapposta. Un elemento architettonico assolutamente innovativo che ha previsto l’utilizzo del vetro temperato e stratificato al posto di telai in alluminio inizialmente ipotizzati in un progetto iniziale e che inevitabilmente avrebbero segnato pesantemente la facciata. “Mantenendo il perimetro ormai realizzato e facendo riferimento alla mia esperienza pregressa nella progettazione di tensostrutture a membrana è nata l’idea di realizzare una facciata che derivasse da una costruzione geometrica simile alle membrane quindi con curvatura contrapposta – spiega l’architetto Giallongo – Un’idea assolutamente stimolante ma al quanto complessa. Mi rendevo conto delle difficoltà ma più ci lavoravo e più mi convincevo che era fattibile, nonostante qualche dubbio. Alla fine è stata la scelta che abbiamo deciso di sviluppare”. Le membrane derivano dalla definizione di una mesh poligonale costruita in modo tale da creare una doppia curvatura. Da qui il progetto e la successiva realizzazione con la creazione di una struttura portante non invasiva, leggera, con profili esili in modo da ottenere anche dall’interno una visuale ottimale. “Dopo diverse giornate di studi e di prove di calcolo ho tirato fuori una forma antropomorfa, un puntone reticolare, un po’ come fosse uno sterno umano – spiega ancora l’architetto Giallongo - posto sull’asse di simmetria a cui attaccare 6 traverse orizzontali per lato costituite da un profilo ad L anteriore mentre dietro si è scelto un sistema di puntoni messo in tensione da un cavo orizzontale, mentre i carichi verticali sono stati portati da cavi appesi alle travi di sommità”. Per i sistemi di fissaggio e connessione del vetro, sono stati progettati elementi in acciaio inox 316 o acciaio zincato, appositamente realizzati con macchine a controllo numerico. La vetratura è costituita da due vetri forati nei punti di connessione, temperati e stratificati. Uno dei due vetri è un vetro selettivo di colore verde. “E’ stato un lavoro molto delicato che ci ha impegnati in modo particolare ma che alla fine ci ha dato tante soddisfazioni – spiega Delia Ruggieri della Gvi Glassworld di Ragusa – Era decisamente complesso l’intervento che ci ha richiesto l’architetto Giallongo ma come sempre non ci siamo scoraggiati e assieme ai nostri tecnici specializzati e all’uso di moderne apparecchiature, abbiamo lavorato il vetro secondo i vari differenti e delicati, ma al tempo stesso necessari, procedimenti. Dalle lastre monolitiche vanno create le forme occorrenti, in questo caso dei triangoli da assemblare, per poi passare al processo di tempera ed infine a quello di stratificazione dopo 12 ore in forno a 800 gradi. Per offrire maggiore resistenza e più sicurezza, abbiamo accoppiato due vetri da 10 millimetri ciascuno oltre a realizzare gli accessori per collegare tra loro i vari vetri fino a creare la facciata nella sua interessa. Altrettanto complessa, dopo la produzione del vetro, è stata la fase di installazione che ci ha visti impegnati a Messina con le nostre squadre specializzate e con l’uso di una specifica piattaforma di sollevamento. Alla fine la città siciliana può contare su un’opera architettonica imponente che tra l’altro ben si coniuga alla vicina piazza Duomo, ogni giorno meta di tantissimi turisti”.

Il 7 dicembre 2012, Il Lions Club Letojanni Valle d’Agrò, Presidente Avv. Maria Elena Moschella, ha provveduto alla piantumazione degli alberi, all’interno del progetto di Club “Un Albero per Bambino”.

E’ un service permanente del L.C. International e del L.C. Letojanni Valle d’Agrò. E’ iniziato sin dal primo anno di vita del club ed ha come finalità quella di contribuire in maniera fattiva all’attività di contrasto dell’effetto serra, con uno speciale occhio di riguardo al rispetto della bio – diversità.

Nell’anno sociale 2011-2012 con il Presidente Dott. Vincenzo Calabrò, il club ha ricevuto un importante riconoscimento dal L.C. International per avere contribuito all’attuazione del service sul territorio, piantando un albero ogni nuovo nato.

Nel nuovo anno sociale il Club, da sempre sensibile all’ambiente e al territorio, è venuto a conoscenza della problematica del punteruolo Rosso che ha colpito il territorio del Comune di Letojanni.

Il Club, in sinergia con il Comune di Letojanni, ha provveduto ad intervenire in C.da Silemi con una donazione di piante pari al numero dei nati a Letojanni nell’anno 2012 che, fino all’ultima rilevazione sono 34. Da qui il nome del progetto UN ALBERO PER BAMBINO.

Così, grazie all’aiuto del Dipartimento Regionale delle Foreste Demaniali, sono state selezionate piante di roverella, corbezzolo, pino marittimo ed olivastro, una scelta voluta dal club nel pieno rispetto della biodiversità.

Piantare alberi aiuta a contrastare l’effetto serra, favorisce il consolidamento del terreno, e quindi protegge dalle frane oltre che contribuire ad arricchire il verde pubblico.

L’anno 2011 è stato proclamato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, l’”anno internazionale delle foreste”, per sostenere l’impegno di favorire la gestione, la conservazione e lo sviluppo sostenibile delle foreste in tutto il mondo, ed il decennio 2011-2020, è stato proclamato decennio delle Nazioni Unite per la biodiversità, quindi stiamo anche noi contribuendo con questa attività di piantumazione ad invertire il fenomeno della perdita della biodiversità e ad incentivare l’aumento del verde, così da combattere il fenomeno del surriscaldamento globale.

L’aumento sensibile del verde aiuta a contrastare il rilascio di carbonio, che ogni anno, a causa del fenomeno della deforestazione arriva a numeri impressionanti (2,2 miliardi di tonnellate).

Dobbiamo imparare ad improntare la nostra vita in maniera da attenuare, financo ad annullare, il nostro impatto sull’ambiente, rispettarlo, senza incidere sul suo ciclo naturale, essere noi per primi parte attiva del benessere collettivo.

All’attività, oltre alla presenza dei soci del Club e del loro Lions Guida, ai Rappresentati dell’Amministrazione Comunale e ai Volontari del Gruppo Interforze e della Misericordia di Letojanni, hanno partecipato alcune classi della scuola Media di Letojanni, accompagnate dai loro Prof. Maria Scuderi (lettere), Lucia Foti (matematica), Luigi Lundi e Giuseppina Trimarchi (sostegno).

Gli stessi alunni, con l’aiuto del personale dell’Ufficio Tecnico, si sono divertiti a mettere a dimora le piante donate.

Un ringraziamento di cuore, il Lions Club Letojanni Valle d’Agrò lo rivolge al Sindaco del Comune di Letojanni Alessandro Costa, all’Assessore dott.sa Daniela Fileti, al Presidente del Consiglio Comunale Antonio Riccobene, all’Amministrazione Comunale, al Dipartimento Regionale delle Foreste Demaniali, ai Volontari del Gruppo Interforze Jonica e della Fraternita di Misericordia “S. Giuseppe” di Letojanni e al loro responsabile dott. Alessandro d’Angelo.

Si sono conclusi i lavori della Commissione nominata per l’assegnazione del Premio “Orione” 2012, evento giunto ormai alla quarta edizione e organizzato anche quest’anno dall’Associazione Culturale “Messinaweb.eu” in sinergia con l’Assessorato alle Politiche Culturali della Provincia Regionale di Messina.

La cerimonia per la consegna del Premio avrà luogo il prossimo 30 novembre 2012, con inizio alle ore 17, presso il “Salone degli Specchi” del “Palazzo dei Leoni”, sede della Provincia Regionale di Messina.

Il Premio “Orione”, assegnato a dieci personalità di prestigio che si sono distinte nel mondo dell’arte, della medicina, dell’istruzione, del sociale, dell’imprenditoria e della cultura nel suo complesso, vuole contribuire a rendere ulteriormente vitale il già fertile panorama socio-culturale della Provincia di Messina. Quest’anno il premio è stato assegnato al prof. Francesco Galletti (Professore Ordinario di Otorinolaringoiatria nel Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Messina, Primario dell’Unità Operativa Complessa di Otorinolaringoiatria dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Messina), al dott. Giovanni Scarfone (imprenditore agricolo az. Vitivinicola Bonavita), al prof. Francesco Falcone (Docente di Educazione musicale e Responsabile del Laboratorio informatico multimediale e del servizio di Biblioteca presso l’ Istituto Comprensivo “Leonardo da Vinci” di Messina, nella   sede della S.M.S. “S. P. Neri” di Giampilieri Sup.), all’attore Sasà Neri (regista, direttore e fondatore della Compagnia teatrale Luna Obliqua), alla dott.ssa Rosaria Catania Cucchiara (titolare dell’impresa artigiana di restauro “Restart”), alla prof.ssa Maria Castiglia (Docente di Economia Aziendale e fondatrice dell’Associazione Progetto Madagascar ONLUS), all’artista Francesco Cancelliere (pittore, scultore, incisore), a don Giovanni Lombardo (Sacerdote e pianista dell’Associazione Oikoumene ONLUS), al dott. Francesco Romeo (medico chirurgo, Responsabile dell’Ambulatorio per il Trattamento delle ferite difficili e del piede diabetico della Struttura Complessa di Chirurgia Plastica dell’Azienda Ospedaliera Papardo di Messina) e al sig. Davide Fodale (esperto informatico ed Amministratore Unico dell’Epida s.r.l.).

La Commissione, presieduta dal prof. Claudio Stazzone, è composta dal gen. Giovanni Gentile, dal prof. Renato Fasanella Masci, dalla dott.ssa Elvira Micali, dal prof. Vittorio Nicita Mauro, dalla dott.ssa Anna Maria Tripodo, dalla prof.ssa Paola Lucchesi, dal prof. Salvatore Restivo, dall’avv. Antonino Centorrino, dalla prof.ssa Marina De Marco, dalla prof.ssa Gisella Camelia, dal dott. Giuseppe Ruggeri, dalla prof.ssa Celestina Martino, dalla dott.ssa Alessandra Garavini, dal dott. Giuseppe Salpietro, da don Fosco Nicoletti, dal dott. Giovanni Giacobbe, e dalla prof.ssa Agata Midiri.

La denominazione del premio è da ricondurre a “Orione”, mitico fondatore della città di Messina e sul quale giungono fino a noi numerose versioni della sua leggenda. Narra Salvino Greco, nell’opera “Miti e leggende di Sicilia” che, “[…] qualunque siano la nascita e la fine di questo personaggio-eroe, la leggenda lo vuole costruttore nella primitiva Zancle. A lui, perciò, l’antico Senato messinese volle dedicare un monumento che tramandasse ai posteri la loro origine e la loro discendenza semidivina […]”. La fontana di Orione, definita dallo storico d’arte Berenson “la più bella fontana del Cinquecento europeo”, fu commissionata dal Senato allo scultore toscano Giovan Angelo Montorsoli e ultimata, dopo quattro anni di lavori, nel 1553.

L'Associazione CulturaleMessinaweb.eu” (sito www.messinaweb.eu ), presieduta dal sig. Rosario Fodale, si occupa di diffondere la cultura nel mondo giovanile e non, di ampliare la conoscenza della cultura attraverso i contatti fra le persone, gli enti e le associazioni, di proporsi quale luogo di incontro e di aggregazione nel nome di interessi culturali, assolvendo alla funzione sociale di maturazione e crescita umana e civile attraverso l’ideale dell’educazione permanente, di porsi quale punto di riferimento per quanti, svantaggiati o diversamente abili, possano trovare, nelle varie sfaccettature ed espressioni della cultura, un sollievo al proprio disagio.

Sintesi di forme, elementi reali, citazioni architettoniche, simbologie astratte e volumi puri in cui singoli nudi femminili si collocano ed interagiscono sotto effetti di luce/ombra, tra pieni e vuoti, scatti di un preciso momento che non sarà mai più lo stesso: cambiano le condizioni al contorno, ma cambia in particolare l’essenza di queste donne, di questi spazi virtuali – temporanei dell’essere.

La personale non assurge a mera rappresentazione, ma assume un carattere di autoreferenzialità, diviene fine a sé stessa, intellettuale, profonda, svincolata dall’esperienza sensibile. Un modo di interpretare, questo, che va ben oltre l’impasto disteso sulla tela. Tratti essenziali, scelte cromatiche determinate, geometrie ben definite che lasciano emergere un’anima, tante anime, che portano un carico di silenzio eloquente, velato di intraducibile “saudade”.

Così le composizioni, come lei ama definirle, dell“ Hic et Nunc” di Pina Mazzaglia restituiscono tanto di metafisico, oggettivo, surreale, astratto nelle ambientazioni (città, spazio/tela/ tempo), ma simultaneamente terreno, soggettivo, materiale e vicino nelle figure che, talvolta, le vivono.

Viviana Tomarchio

 

Hic et Nunc – opere di Pina Mazzaglia

Messina, Galleria Kàlos, Via Carlo Botta, 2 bis angolo T. Cannizzaro

Vernissage: 1 Dicembre ore 18.00;

orari: da lunedì a sabato 9,00 – 20,00. Domenica dalle 9,00 alle 12,00.

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