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Edizione N. 3

18 maggio 2015

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Messina

Si è concluso l'appuntamento Anfas in piazza

Messina

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Si conclude l’iniziativa “ANFFAS IN PIAZZA” organizzata, in occasione della “V Giornata Nazionale della Disabilità Intellettiva e/o Relazionale” e in analogia con quanto posto in essere nelle principali città italiane, dalla Sezione di Messina dell’“Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale” (ANFFAS ONLUS di Messina).

Per l’occasione è stata allestita a piazza “Cairoli” una mostra rappresentativa degli oggetti realizzati dagli utenti del Centro ANFFAS nell’ambito dei Laboratori di Terapia Occupazionale: piantine varie, creazioni di fiori e mazzolini artificiali, oggetti in ceramica, buste in carta pacco, creazioni in pannolenci e con la carta riciclata (tante idee regalo in prossimità della Pasqua).

La sezione di Messina, nata nel 1965 oggi Centro di riabilitazione, è ubicata in Viale Giostra Alto – Ritiro ed ospita circa 40 persone con disabilità che svolgono diverse attività riabilitative (terapia occupazionale; psicomotoria; fisiokinesiterapica; interventi psicologici, sociali ed educativi).

Il Presidente dell’Associazione, dott. Bruno Siracusano, e il Direttore Sanitario, dott.ssa Giusi Fanara, ringraziando l’Autorità Comunale di Messina, l’Associazione “Equitando” ONLUS e il Commissario del Comitato Provinciale di Messina della Croce Rossa Italiana (dott.ssa Francesca Stagno d’Alcontres) per la consueta disponibilità, hanno colto l’occasione per ribadire la necessità di promuovere una cultura dei diritti delle persone con disabilità intellettiva e/o relazionale e dei loro familiari, attraverso campagne di sensibilizzazione che prevedano l’organizzazione di manifestazioni, la realizzazione di servizi di informazione e la distribuzione di gadgets e materiale promozionale.

“[…] L’ANFFAS ONLUS di Messina – sottolinea il Presidente – si propone di promuovere la riabilitazione delle persone disabili mediante progetti che favoriscano la gratificazione e l’inclusione sociale […]”.

All’iniziativa hanno preso parte il personale dell’ANFFAS ONLUS Messina e una rappresentanza degli utenti diversamente abili con i propri familiari: i cittadini messinesi, affluiti allo stand in gran numero, ancora una volta hanno dimostrato elevate doti di sensibilità, generosità e solidarietà.

 

Sinagra - Il premio “Semplicemente, straordinariamente donna”consegnato a tre donne, eccellenza della Sicilia

Messina

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Paola Radici Colace, Rosa Venuti ed M. Antonella Cocchiara: ecco la terna vincitrice della seconda edizione del Premio “Semplicemente, straordinariamente donna”, ideato e organizzato dalla Pro Loco di Sinagra, diretta da Enza Mola e consegnato nei giorni scorsi nella sala nobile di Palazzo Salleo, straordinaria residenza nobiliare che sovrasta il centro abitato a cavallo fra i Nebrodi e il Tirreno.

Alla cerimonia di consegna del premio, introdotta e moderata da Marcello Proietto di Silvestro, hanno presenziato, tra gli altri, il sindaco di Sinagra, Gaetano Scarso, quello di Ucria, Franca Algeri, il responsabile locale Unipol Francesca Pietropaolo e Melina Tricoli, autrice dei raffinati quadri che, assieme alla pergamene d’onore, sono state consegnate in premio.

In platea numerosi rappresentanti del mondo accademico e delle Università di Catania, Messina e Palermo, allievi e colleghi delle docenti premiate.

Paola Radici Colace è professore ordinario di Filologia classica presso la facoltà di lettere e filosofia dell'Università di Messina ed è autrice di circa 230 pubblicazioni di ambito filologico classico, tardo antico, medievale e umanistico. Studiosa di testi comici, ha curato edizioni critiche di testi epici e astrologici. Ha condotto ricerche su comunicazione e propaganda (teatro, moneta, immagine) e sulla lessicografia greca e latina.

Rosa Venuti, già dirigente scolastico, è presidente di Irase, Istituto per la ricerca accademica sociale ed educativa, ente della UIL scuola, qualificato per la formazione del personale della scuola che si occupa di formazione, ricerca, progettazione, consulenza, monitoraggio e tutoraggio, editoria, organizzazione di eventi culturali.

M. Antonella Cocchiara è ordinaria di Storia delle istituzioni politiche e insegna questa disciplina nel corso di Laurea Magistrale presso l’Università di Messina. È componente del collegio dei docenti sia del dottorato di ricerca internazionale che dell’European Master’s Degree in “Storia e comparazione delle istituzioni giuridiche e politiche nell’Europa Mediterranea”. Ha ricoperto la carica di assessore al Comune di Messina con delega alle pari opportunità, politiche di genere e cultura delle differenze.

«La consegna del premio – ha commentato la presidente Enza Mola – rappresenta un momento di corale riflessione sul cammino di crescita e di integrazione delle donne e quest’anno sono particolarmente felice per la scelta operata dalla commissione. Le premiate, infatti, rappresentano l’eccellenza in Sicilia e, ognuna nel proprio campo di attività, ha dato prova di una straordinaria formazione accompagnata da una altrettanto concreta trasposizione di questi valori e contenuti nella vita di ogni giorno, sia in casa e in famiglia quanto nei luoghi di lavoro. Tutti insieme, uomini e donne dobbiamo lavorare ogni giorno e contribuire ad una perfetta integrazione sociale: questo non potrà che migliorare il quadro abbastanza frastagliato in questo momento della nostra società».

Numerosi gli spunti di approfondimento, quali l’impegno delle donne in politica e nelle istituzioni, il coraggio delle scelte quotidiane volte al miglioramento di questa società contemporanea sempre più schiacciata da una visione orientata spesso solo al guadagno economico.

«Il premio – commenta Marcello Proietto di Silvestro - ha ormai assunto una cadenza periodica annuale e rappresenta al pari delle altre iniziative quali l’edizione del calendario illustrato e i momenti culturali diversificati, uno dei momenti più attesi dalla pro Loco di Sinagra, unica realtà d’Italia, ricordiamo ad avere un direttivo senior e junior tutto in rosa».

 

L'Anfass in piazza

Messina

L’Anffas, “Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale”, costituita a Roma nel ’58 da un gruppo di genitori di persone con disabilità, rappresenta una delle maggiori associazioni a tutela delle persone disabili ed è attiva su tutto il territorio nazionale. La sezione di Messina, nata nel 1965 oggi Centro di riabilitazione, è ubicata in Viale Giostra Alto – Ritiro ed ospita circa 40 persone con disabilità che svolgono diverse attività riabilitative (terapia occupazionale; psicomotoria; fisiokinesiterapica; interventi psicologici, sociali ed educativi).

Domenica 25 marzo dalle ore 10,00 alle ore 19,00 a Piazza Cairoli, come in tutta Italia, si svolgerà l’iniziativa “Anffas in Piazza” che ha come obiettivo principale quello di promuovere la cultura dei diritti delle persone con disabilità intellettive e/o relazionale e delle loro famiglie.

L’Anffas Onlus di Messina si propone di dare visibilità al proprio impegno sociale nei confronti delle persone con disabilità, fornendo informazioni, dedicandosi alla sensibilizzazione della cittadinanza attraverso la distribuzione di gadget e materiale promozionale.

Conoscere Giuseppe Seguenza uomo di scienza e di cultura

Messina

01 MESSINA, CARUSO, MANGANO, AMATA E SEGUENZA

A Messina mercoledì 14 marzo 2012 a Palazzo “Zanca” Salone delle Bandiere è stata presentata la riedizione della pubblicazione “Conoscere Giuseppe Sequenza, uomo di scienza e di cultura”. La pubblicazione è stata realizzata dagli alunni della IV F dell’anno scolastico 2006 – 2007, coordinati dal prof. Vincenzo Caruso.
Per dare lustro alla figura dello scienziato messinese Giuseppe Seguenza è stata scelta dal Dirigente scolastico del Liceo Scientifico “Giuseppe Seguenza” prof.ssa Maria Rosaria Mangano l’importante location di Palazzo “Zanca”. Allo scienziato Giuseppe Sequenza, nato nella città dello Stretto nel lontano 8 giugno 1833, è stato intitolato il prestigioso Liceo Scientifico peloritano; l’intitolazione avvenne con un verbale riportato nell’ordine del giorno datato 18 giugno 1925 e approvato all’unanimità dal Collegio dei Professori.
Sono intervenuti all’evento culturale: la prof.ssa Maria Rosaria Mangano Dirigente Scolastico del Liceo G. Seguenza, il prof. Vincenzo Caruso Scuola di dottorato in “Turismo Territorio e Ambiente” Università di Messina e curatore della pubblicazione, la prof.ssa Antonia Messina Ordinario di Petrografia e Geologia del cristallino Università di Messina, il dott. Luigi Seguenza discendente di Giuseppe Seguenza e la dott.ssa Elvira Amata Assessore all’Arredo Urbano del Comune di Messina.
L’appuntamento culturale è iniziato con l’intervento della prof.ssa Maria Rosaria Mangano, che ha ringraziato gli ospiti, salutato i tanti intervenuti, autorità e semplici cittadini e presentato brevemente lo scienziato Giuseppe Seguenza. L’intervento del prof. Vincenzo Caruso è stato mirato a raccontare la realizzazione del progetto, sviluppato con gli alunni della IV F dell’anno scolastico 2006 – 2007, che poi ha portato alla realizzazione della pubblicazione sulla figura del Seguenza. Lo scienziato messinese era un geologo e un paleontologo (Messina 1833-1889), è stato docente di geologia e mineralogia presso l’Università di Messina; socio corrispondente dei Lincei (1883). Apprezzato autore di numerose ricerche geopaleontologiche, con particolare riguardo alle regioni meridionali e alla Sicilia, nel 1876 ricevette la medaglia Wollaston, dalla Società geologica di Londra per le sue ricerche. Fu anche Presidente dell'Accademia Peloritana e fondatore del Gabinetto Geologico Provinciale.
La prof.ssa Antonia Messina ha presentato il Seguenza dal punto di vista scientifico e umano, evidenziando la bella figura di grande scienziato, che operava con modestia, intuito e intelligenza, un grande amante della natura.
Il dott. Luigi Seguenza ha raccontato alcuni aneddoti tramandati negli anni da suo nonno e ha chiesto pubblicamente la realizzazione di un adeguato mausoleo, da incastonare nell’area monumentale del Gran Camposanto di Messina, visto che i resti mortali dello scienziato naturalista messinese, si conservano purtroppo ancora, nei sotterranei della Galleria Monumentale del Gran Camposanto di Messina.
L’Assessore Elvira Amata ha dato la sua disponibilità e quella dell’amministrazione comunale, per la realizzazione di un monumento e ha invitato il dott. Luigi Seguenza a seguire l’iniziativa. Sul finire dell’incontro l’intervento di Walter Fucile ex alunno IV F dell’anno scolastico 2006 – 2007 e quelli del dott. Biagio Ricciardi e del dott. Giuseppe Arena. L’evento culturale si è concluso con la studentessa Giuliana Pino, che ha letto una poesia dedicata a Giuseppe Seguenza e scritta dalla prof.ssa Antonia Messina.

Successo per la pièce “La donna perfetta”

Messina

La Donna Perfetta - 08


Successo per “La donna perfetta”, sabato sera ai Magazzini del Sale, per la per la regia di Vincenzo Tripodo, interpretata da Mariella Lo Sardo, con le musiche di Ralph Towner.

Una produzione di Gigi Spedale per l’Associazione Culturale Querelle. Scenografie di Cristina Ipsaro Passione, costumi di Maison Studio by Liliana Pispisa, luci di Gigi Spedale. Aiuto regia Cecilia Foti.

Ispirandosi al testo de “La Voce Umana” di Jean Cocteau, Tripodo ha dato vita ad una nuova versione della storia della donna disperatamente aggrappata al telefono, per un’ultima conversazione con l’uomo che l’ha abbandonata per una compagna più giovane.

Il “drammone” di Cocteau è stato qui trasformato, inducendo un’atmosfera quasi comica, arricchendo il testo di nuove situazioni, nuovi elementi e nuove brillanti battute.

Alla fine, dall’ironia emerge, comunque, l’amara constatazione della condizione di solitudine e dipendenza psicologica di chi ha investito la propria vita in un amore, rinunciando a se stessa e vivendo della luce riflessa di un uomo che ora le chiede di essere forte.

La protagonista è una “bimbo”, ossia quel tipo di donna che non arriva mai a completa maturazione. Quelle che ancora prediligono il rosa, collezionano bambole, parlano con le vocine e si “fanno” di botulino. Donne bambine in cerca di un padre, più che di un compagno.

Mariella Lo Sardo porta in scena la sua esperienza, la maturità artistica ottenuta lavorando con grandi nomi del teatro e del cinema, come Mario Martone, Giorgio Barberio Corsetti, Toni Servillo, Roberto Benigni e Krzysztof Zanussi.

L’unica interprete, in realtà non è mai sola sulla scena, perchè costantemente accompagnata da terze figure: c’è Dio, con cui scambia battute; la bambola cui la sua stessa coscienza dà voce, come una ventriloqua; c’è l’uomo all’altro capo del telefono, che il pubblico non sente, riuscendo tuttavia a percepire quanto dice attraverso le reazioni della protagonista.

L’intensità del linguaggio del corpo e della mimica facciale dell’attrice, evidente risultato di un lavoro estremamente scrupoloso, sottolineano efficacemente ogni battuta, ogni emozione, ogni bugia.

Questa figura femminile ferita, soffrente e arrabbiata, dentro un vestito da bambola, si muove in una scena essenziale, realizzata con elementi efficaci: una grande finestra da cui s’intravede un’ipotetica metropoli americana; l’immancabile specchio su cui riflettere disagi e paure; un sofà dove distendersi con atteggiamento da “femme fatale”; tanti cassetti dove nascondere e custodire un passato cui sembra impossibile rinunciare.

Alcuni momenti sono sottolineati dalle musiche originali di Ralph Towner, musicista del mitico gruppo statunitense degli Oregon. Il chitarrista e compositore è presente in questi giorni a Messina in occasione delle recite de “La donna perfetta”.

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