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Edizione N.

21 luglio 2014

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Messina

Conoscere Giuseppe Seguenza uomo di scienza e di cultura

Messina

01 MESSINA, CARUSO, MANGANO, AMATA E SEGUENZA

A Messina mercoledì 14 marzo 2012 a Palazzo “Zanca” Salone delle Bandiere è stata presentata la riedizione della pubblicazione “Conoscere Giuseppe Sequenza, uomo di scienza e di cultura”. La pubblicazione è stata realizzata dagli alunni della IV F dell’anno scolastico 2006 – 2007, coordinati dal prof. Vincenzo Caruso.
Per dare lustro alla figura dello scienziato messinese Giuseppe Seguenza è stata scelta dal Dirigente scolastico del Liceo Scientifico “Giuseppe Seguenza” prof.ssa Maria Rosaria Mangano l’importante location di Palazzo “Zanca”. Allo scienziato Giuseppe Sequenza, nato nella città dello Stretto nel lontano 8 giugno 1833, è stato intitolato il prestigioso Liceo Scientifico peloritano; l’intitolazione avvenne con un verbale riportato nell’ordine del giorno datato 18 giugno 1925 e approvato all’unanimità dal Collegio dei Professori.
Sono intervenuti all’evento culturale: la prof.ssa Maria Rosaria Mangano Dirigente Scolastico del Liceo G. Seguenza, il prof. Vincenzo Caruso Scuola di dottorato in “Turismo Territorio e Ambiente” Università di Messina e curatore della pubblicazione, la prof.ssa Antonia Messina Ordinario di Petrografia e Geologia del cristallino Università di Messina, il dott. Luigi Seguenza discendente di Giuseppe Seguenza e la dott.ssa Elvira Amata Assessore all’Arredo Urbano del Comune di Messina.
L’appuntamento culturale è iniziato con l’intervento della prof.ssa Maria Rosaria Mangano, che ha ringraziato gli ospiti, salutato i tanti intervenuti, autorità e semplici cittadini e presentato brevemente lo scienziato Giuseppe Seguenza. L’intervento del prof. Vincenzo Caruso è stato mirato a raccontare la realizzazione del progetto, sviluppato con gli alunni della IV F dell’anno scolastico 2006 – 2007, che poi ha portato alla realizzazione della pubblicazione sulla figura del Seguenza. Lo scienziato messinese era un geologo e un paleontologo (Messina 1833-1889), è stato docente di geologia e mineralogia presso l’Università di Messina; socio corrispondente dei Lincei (1883). Apprezzato autore di numerose ricerche geopaleontologiche, con particolare riguardo alle regioni meridionali e alla Sicilia, nel 1876 ricevette la medaglia Wollaston, dalla Società geologica di Londra per le sue ricerche. Fu anche Presidente dell'Accademia Peloritana e fondatore del Gabinetto Geologico Provinciale.
La prof.ssa Antonia Messina ha presentato il Seguenza dal punto di vista scientifico e umano, evidenziando la bella figura di grande scienziato, che operava con modestia, intuito e intelligenza, un grande amante della natura.
Il dott. Luigi Seguenza ha raccontato alcuni aneddoti tramandati negli anni da suo nonno e ha chiesto pubblicamente la realizzazione di un adeguato mausoleo, da incastonare nell’area monumentale del Gran Camposanto di Messina, visto che i resti mortali dello scienziato naturalista messinese, si conservano purtroppo ancora, nei sotterranei della Galleria Monumentale del Gran Camposanto di Messina.
L’Assessore Elvira Amata ha dato la sua disponibilità e quella dell’amministrazione comunale, per la realizzazione di un monumento e ha invitato il dott. Luigi Seguenza a seguire l’iniziativa. Sul finire dell’incontro l’intervento di Walter Fucile ex alunno IV F dell’anno scolastico 2006 – 2007 e quelli del dott. Biagio Ricciardi e del dott. Giuseppe Arena. L’evento culturale si è concluso con la studentessa Giuliana Pino, che ha letto una poesia dedicata a Giuseppe Seguenza e scritta dalla prof.ssa Antonia Messina.

Successo per la pièce “La donna perfetta”

Messina

La Donna Perfetta - 08


Successo per “La donna perfetta”, sabato sera ai Magazzini del Sale, per la per la regia di Vincenzo Tripodo, interpretata da Mariella Lo Sardo, con le musiche di Ralph Towner.

Una produzione di Gigi Spedale per l’Associazione Culturale Querelle. Scenografie di Cristina Ipsaro Passione, costumi di Maison Studio by Liliana Pispisa, luci di Gigi Spedale. Aiuto regia Cecilia Foti.

Ispirandosi al testo de “La Voce Umana” di Jean Cocteau, Tripodo ha dato vita ad una nuova versione della storia della donna disperatamente aggrappata al telefono, per un’ultima conversazione con l’uomo che l’ha abbandonata per una compagna più giovane.

Il “drammone” di Cocteau è stato qui trasformato, inducendo un’atmosfera quasi comica, arricchendo il testo di nuove situazioni, nuovi elementi e nuove brillanti battute.

Alla fine, dall’ironia emerge, comunque, l’amara constatazione della condizione di solitudine e dipendenza psicologica di chi ha investito la propria vita in un amore, rinunciando a se stessa e vivendo della luce riflessa di un uomo che ora le chiede di essere forte.

La protagonista è una “bimbo”, ossia quel tipo di donna che non arriva mai a completa maturazione. Quelle che ancora prediligono il rosa, collezionano bambole, parlano con le vocine e si “fanno” di botulino. Donne bambine in cerca di un padre, più che di un compagno.

Mariella Lo Sardo porta in scena la sua esperienza, la maturità artistica ottenuta lavorando con grandi nomi del teatro e del cinema, come Mario Martone, Giorgio Barberio Corsetti, Toni Servillo, Roberto Benigni e Krzysztof Zanussi.

L’unica interprete, in realtà non è mai sola sulla scena, perchè costantemente accompagnata da terze figure: c’è Dio, con cui scambia battute; la bambola cui la sua stessa coscienza dà voce, come una ventriloqua; c’è l’uomo all’altro capo del telefono, che il pubblico non sente, riuscendo tuttavia a percepire quanto dice attraverso le reazioni della protagonista.

L’intensità del linguaggio del corpo e della mimica facciale dell’attrice, evidente risultato di un lavoro estremamente scrupoloso, sottolineano efficacemente ogni battuta, ogni emozione, ogni bugia.

Questa figura femminile ferita, soffrente e arrabbiata, dentro un vestito da bambola, si muove in una scena essenziale, realizzata con elementi efficaci: una grande finestra da cui s’intravede un’ipotetica metropoli americana; l’immancabile specchio su cui riflettere disagi e paure; un sofà dove distendersi con atteggiamento da “femme fatale”; tanti cassetti dove nascondere e custodire un passato cui sembra impossibile rinunciare.

Alcuni momenti sono sottolineati dalle musiche originali di Ralph Towner, musicista del mitico gruppo statunitense degli Oregon. Il chitarrista e compositore è presente in questi giorni a Messina in occasione delle recite de “La donna perfetta”.

L'Arsenale Militare aperto per le scolaresche

Messina

Rimarrà fruibile presso l’Arsenale Militare di Messina, la mostra sul tema “L’arsenale Militare tra storia e archeologia industriale”, evento di particolare rilevanza organizzato dall’amm. Gianfrancesco Cremonini, Direttore dell’Agenzia Industria Difesa-Arsenale Militare di Messina, in sinergia con l’Associazione Culturale “Arsenale di Messina” ONLUS.

Le visite, concordate con gli Istituti Scolastici proponenti, si svolgeranno con la guida di esperti dell’Associazione Culturale “Arsenale di Messina” ONLUS. Per la definizione delle modalità esecutive di dettaglio si dovrà contattare la Segreteria Direzionale: tel. 090665254, fax 090665423, e-mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

“[…] Notevole importanza – ha sottolineato in più occasioni l’amm. Gianfrancesco Cremonini - assume il grande entusiasmo che il personale dell'arsenale ha riposto nell'allestimento del percorso, senza peraltro incidere sulla produttività dei lavori istituzionali. Molti di loro rappresentano le seconde o terze generazioni di dipendenti arsenalizi e, quali figli d'arte, amano profondamente la propria città e questo sito, che vogliono valorizzare e mantenere in vita. Il loro entusiasmo ha contagiato diverse realtà societarie e associative, le quali hanno messo gratuitamente a disposizione risorse umane e materiali dimostrando così il loro grande affetto sia verso questa struttura che nei confronti della città di Messina. Gli sforzi messi in atto non si spegneranno nello spazio fugace di una notte: molti degli allestimenti rimarranno fruibili per gli alunni delle scuole per i prossimi mesi, rappresentando così un percorso educativo per i giovani […]”.

Il percorso museale, in continua evoluzione, sarà articolato in diverse tappe. L’Associazione Culturale “Arsenale di Messina” ONLUS presenterà “l’Arsenale di Messina nel XVI secolo” mentre la “Marco Polo System g.e.i.e” di Venezia in sinergia con l’Associazione “El Felze” di Venezia cureranno l’esposizione su “L’arte dei remèri: immagini di lavorazioni artigianali dei costruttori di remi e imbarcazioni della laguna di Venezia”. Nei “Fabbricati Fonderia, Carpenteria, Calderai”, sarà possibile osservare le attrezzature per le fusioni, modelli in legno, iconografie sull’arte della fusione dei metalli, attrezzature di fucinatura e magli per le lavorazioni calderaie, nonché assistere in video alla costruzione di chiodi fucinati. Visita al “Bacino di Carenaggio”, ristrutturato e ampliato già a partire dagli anni ’50, e al “Rifugio Antiaereo” della Seconda Guerra Mondiale, dove viva emozione susciterà la possibilità di rivivere suoni e impressioni dell’epoca (“per un istante…sotto le bombe!”) grazie all’opera di sistemazione e allestimento curate dallo stesso Arsenale Militare con il Museo Storico della Fortificazione Permanente dello Stretto “Forte Cavalli” e l’Associazione “Ferrovie Siciliane”. E ancora, si vedranno all’opera le maestranze qualificate, che possono ben considerarsi gli eredi degli oltre duemila anni di tradizione cantieristica, militare e commerciale, della città dello Stretto.

Si realizza, quindi, l’idea del percorso educativo per le giovani generazioni che avranno, in tal modo, la possibilità, insieme ai propri insegnanti, di scoprire luoghi e risorse nel tempo sempre più preziosi per la città di Messina.

Inaugurata la mostra “L’arsenale militare” tra storia e archeologia industriale

Messina

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Inaugurata sabato sera presso l’Arsenale Militare di Messina, la mostra sul tema “L’arsenale Militare tra storia e archeologia industriale”, evento di particolare rilevanza organizzato dall’amm. Gianfrancesco Cremonini, Direttore dell’Agenzia Industria Difesa-Arsenale Militare di Messina, in sinergia con l’Associazione Culturale “Arsenale di Messina”, che sarà fruibile dalla cittadinanza a partire dalle 18 di oggi 25 febbraio 2012 in occasione della quarta edizione della “Notte della Cultura”.
Alla cerimonia erano presenti, numerose le Autorità Civili e Militari della città. Fra tutti, giova ricordare l’on. Giuseppe Buzzanca, Sindaco della Città di Messina, l’on. Nanni Ricevuto, Presidente della Provincia Regionale di Messina, il dott. Carmelo Gugliotta, Questore della Provincia di Messina, il Generale di Brigata Salvatore Favarolo, Capo di Stato Maggiore del Comando Interregionale Carabinieri “Culqualber”, il Colonnello Giovanni Riccioni, Comandante del 5° reggimento fanteria “Aosta”, il Contrammiraglio Osvaldo Brogi, Direttore dell’Arsenale Militare di Augusta, il Capitano di Vascello Santo Legrottaglie, Comandante del Distaccamento della Marina Militare di Messina, il Capitano di Vascello Antonio Musolino, Comandante della Capitaneria di Porto di Messina, il Colonnello Decio Paparoni, Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, il Colonnello Joselito Minuto, Comandante del Gruppo Aeronavale della Guardia di Finanza, il Generale Calogero Ferlisi, Comandante della Polizia Municipale di Messina, il Capitano di Fregata Francesco Capparucci, Comandante Zona Fari Sicilia, l’architetto Salvatore Scuto, Soprintendente ai BB.CC.AA. di Messina, l’architetto Mirella Vinci, Soprintendenza BB.CC.AA. di Messina (“Archivio storico, biblioteche, identità siciliana, educazione permanente e promozione culturale”), e il dott. Alfio Seminara Direttore dell’Archivio di Stato di Messina. Numerose, inoltre, le rappresentanze di Enti e Associazioni del vasto panorama culturale dell’area peloritana.
Il percorso museale è stato articolato in quattro tappe. Taglio del nastro a cura della signora Daniela Buzzanca insieme all’amm. Gianfrancesco Cremoniti all’ingresso del “Fabbricato Artiglieria”. Spettacolare rappresentazione cinquecentesca, coordinata dall’Associazione Culturale “Aurora”, con lo Stratigò (Pippo Luciano), i Senatori (Nino Corriera, Gabriele Schifilliti, Nino Prisa, Pippo Oliveri, Tanino Frassica), nonché gli alabardieri e tamburi in costumi d’epoca (“Compagnia Rinascimentale della Stella”). Dopo i ringraziamenti di rito e la presentazione dell’attività da parte del Direttore dell’Arsenale Militare, il quale ha sottolineato come la realizzazione di tutto sia stata resa possibile grazie al “motorino” Vincenzo Caruso, alle magnifiche maestranze dell’Arsenale e all’Associazione Culturale “Arsenale Militare di Messina”, hanno preso la parola il Sindaco della Città di Messina e, a seguire, il dott. Pierangelo Pettenò, Amministratore Delegato della “Marco Polo System g.e.i.e” di Venezia, illustrando i pannelli espositivi realizzati dalla stessa Marco Polo in sinergia con  l’Associazione “El Felze” di Venezia su “L’arte dei remèri: immagini di lavorazioni artigianali dei costruttori di remi e imbarcazioni della laguna di Venezia”. Si è passati, dunque, presso i “Fabbricati Fonderia, Carpenteria, Calderai”, dove è stato possibile osservare le attrezzature per le fusioni, modelli in legno, iconografie sull’arte della fusione dei metalli, attrezzature di fucinatura e magli per le lavorazioni calderaie, nonché assistere alla costruzione di chiodi fucinati. Terza tappa al “Bacino di Carenaggio”, con visione notturna di una nave a secco sulle taccate. Quarta al “Rifugio Antiaereo” della Seconda Guerra Mondiale, dove viva emozione ha suscitato la possibilità di rivivere suoni e impressioni dell’epoca (“per un istante…sotto le bombe!”) grazie all’opera di ristrutturazione e allestimento curate dallo stesso Arsenale Militare con il Museo Storico della Fortificazione Permanente dello Stretto “Forte Cavalli” e l’Associazione “Ferrovie Siciliane”.

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La serata si è conclusa con un evento particolare i cui protagonisti sono state le giovani generazioni dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Antonello” di Messina. I ragazzi della prof. Elvira D’Orazio (Dirigente dell’Istituto), guidati sapientemente dai loro docenti e coadiuvati dall’Associazione “NonsoloCibus”, hanno realizzato un menù tipico del rancio cinquecentesco che si consumava sulle galee servito nel “Buffet di Comando”.
“[…] Notevole importanza – ha sottolineato in più occasioni l’amm. Gianfrancesco Cremonini - assume il grande entusiasmo che il personale dell'arsenale ha riposto nell'allestimento del percorso, senza peraltro incidere sulla produttività dei lavori istituzionali. Molti di loro rappresentano le seconde o terze generazioni di dipendenti arsenalizi e, quali figli d'arte, amano profondamente la propria città e questo sito, che vogliono valorizzare e mantenere in vita. Il loro entusiasmo ha contagiato diverse realtà societarie e associative, le quali hanno messo gratuitamente a disposizione risorse umane e materiali dimostrando così il loro grande affetto sia verso questa struttura che nei confronti della città di Messina. Gli sforzi messi in atto non si spegneranno nello spazio fugace di una notte: molti degli allestimenti rimarranno fruibili per gli alunni delle scuole per i prossimi mesi, rappresentando così un percorso educativo per i giovani […]”.
L’Arsenale Militare di Messina aprirà i battenti alla cittadinanza, dunque, dalle 18 di questa sera per la quarta edizione della “Notte della Cultura”. Novità peculiare della serata ancora una volta i giovani studenti, stavolta dell’Istituto Nautico “C. Duilio” di Messina, che faranno da ciceroni a quanti vorranno accostarsi a questa realtà propria della Città dello Stretto.

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Mostra storica all'arsenale militare

Messina

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Al via, il 25 febbraio 2012 presso l’Arsenale Militare di Messina, la mostra sul tema “L’arsenale Militare tra storia e archeologia industriale”, evento di particolare rilevanza organizzato dall’Agenzia Industria Difesa-Arsenale Militare in sinergia con l’Associazione Culturale “Arsenale di Messina”.
L’amm. Gianfrancesco Cremonini, direttore dell’Arsenale Militare, è stato coadiuvato, nelle fasi di pianificazione e realizzazione dell’esposizione, dall’ing. Mauro Sidoti (coordinamento tecnico), dal prof. Vincenzo Caruso (curatore scientifico) e dal sig. Nino Camuto (coordinamento logistico). Il percorso museale è articolato in quattro tappe: la prima al “Fabbricato Artiglieria” (“L’Arsenale di Messina nel XVI secolo”, a cura dell’Associazione “Arsenale di Messina”, “L’arte dei remèri: immagini di lavorazioni artigianali dei costruttori di remi e imbarcazioni della laguna di Venezia” a cura della “Marco Polo System g.e.i.e” e dell’Associazione “El Felze” di Venezia, e l’esposizione del Cannone Automatico da 76/62 MMI su torre); la seconda, ai “Fabbricati Fonderia, Carpenteria, Calderai” (attrezzature per le fusioni, modelli in legno, iconografie sull’arte della fusione dei metalli, attrezzature di fucinatura e magli per le lavorazioni calderaie, e proiezione di un video sulla costruzione di chiodi fucinati); terza e quarta tappa, rispettivamente, al “Bacino di Carenaggio”, con visione notturna di una nave a secco sulle taccate, e al “Rifugio Antiaereo” della Seconda Guerra Mondiale (“per un istante…sotto le bombe!”, a cura dallo stesso Arsenale Militare con il Museo Storico della Fortificazione Permanente dello Stretto “Forte Cavalli” e l’Associazione “Ferrovie Siciliane”).
L’Arsenale Militare di Messina è un moderno complesso industriale operante nel settore della cantieristica navale, si estende su un’area di circa 55.000 mq di cui 24.000 mq di superficie sono coperti per ospitare officine, magazzini e uffici. Dispone, inoltre, di circa 300 mt. di banchine di ormeggio, di un bacino in muratura e di un bacino galleggiante.
Le sue origini risalgono al 1860. Con l’avvento sempre crescente delle navi in ferro con propulsione a vapore per la Marina Mercantile, il Comune di Messina diede incarico al Genio Civile di provvedere alla costruzione di un bacino di carenaggio in muratura, da ricavare nella zona di San Raineri. I lavori iniziarono nel 1869 e il Comune di Messina appaltò il suo esercizio a varie imprese private. Nel 1932 l’Arsenale passò alle dirette dipendenze della Regia Marina, che provvide a rimodernare le attrezzature e ad arricchire il comprensorio con nuovi edifici e officine per la riparazione delle navi.
La tradizione, la cultura, la filosofia dell’Arsenale affondano le radici nella manutenzione e riparazione di impianti bellici della Marina Militare e l’efficienza della manutenzione è sinonimo di affidabilità. Decenni di questa tradizione hanno permesso all’Arsenale la formazione di tecnici di elevata professionalità in grado di eseguire, in completa autonomia, interventi di manutenzione su tutti gli apparati installati a bordo delle unità navali della Marina Militare, assicurando con prontezza l’operatività delle unità e contenendo al minimo le soste manutentive. La gestione dello Stabilimento, nel 2001, è stata trasferita all’Agenzia Industrie Difesa, e tale passaggio ha dato un nuovo impulso alle capacità professionali dell’Arsenale, facendo si che le attività di manutenzione, riparazione e modifiche, oltre che sul naviglio militare si estendessero anche a quello civile e alla nautica da diporto.

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