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Martedì, 17 Settembre 2019

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Si è conclusa sabato scorso la seconda edizione del Festival CineMigrare, che ha visto la partecipazione di registi e autori nazionali e internazionali. La scelta di Taormina è stata strettamente collegata al fatto che la città sia entrata negli ultimi tempi nel dibattito sul tema dei migranti.

La manifestazione si è svolta all’interno dell’Auditorium dell’IISS Salvatore Pugliatti  di Taormina.

Sono stati due giornate intense, ricche di appuntamenti e proiezioni che hanno visto una buona partecipazione di pubblico che ha interagito con gli ospiti, esprimendo le proprie emozioni e i propri pensieri in merito ai loro lavori. Molto apprezzato il corto spagnolo “Lurna” di Nani Matos, il quale ha dichiarato: «CineMigrare è una rassegna che dà la possibilità di dare parola a chi non ce l’ha. Noi registi vorremmo che i nostri lavori possano essere visti e valorizzati. CineMigrare è proprio questo, ci permette di mostrare ciò che noi vogliamo far vedere al pubblico. Grazie a chi organizza questo tipo di Festival, non solo per i registi, ma anche per il pubblico».

Integrazione, cultura, arte: sono questi i cardini attorno al quale si muove “CineMigrare - Rassegna internazionale di cinema senza frontiere”. Un progetto che nasce dal desiderio di portare avanti il tema dell’immigrazione lasciando che a parlare sia il cinema, in tutte le sue forme, ma con il coinvolgimento attivo dei protagonisti di queste dinamiche: membri delle comunità straniere presenti in Italia, italiani residenti all’estero, studiosi e accademici.

A ricevere il Premio CineMigrare 2017 sono stati i registi Davide Vigore con “La viaggiatrice”, già presentato nel 2016 al Festival di Cannes e alla Mostra del Cinema di Venezia; Aldo Iuliano, fresco vincitore della sezione Giovani Autori Italiani alla 74esima Mostra del Cinema di Venezia e del Globo d’oro 2017 per “Penalty”; il regista e attore spagnolo Nani Matos con “Lurna”; Gabriele Gravagna con il documentario “Io sono qui”; Sebastiano Pennisi con “Tutto il mondo è un paese”. Inoltre, CineMigrare premia per la prima volta uno scrittore, Filippo Brianni con il suo libro All’ombra di un fiore di roccia” ospite per il Caffè Letterario di SPAZIO al SUD.

Il direttivo di NO_NAME, organizzatore della rassegna si è dichiarata soddisfatta dell’intera riuscita della manifestazione: «quando abbiamo iniziato a pensare a questo progetto, avevamo il timore che il messaggio originale non arrivasse a tutti. Invece, grazie alla partecipazione di ospiti nazionali e internazionali e, soprattutto, grazie alle città che ci hanno ospitato, il nostro messaggio di integrazione e cultura sta ricevendo un più che positivo riscontro. Stiamo già lavorando alla terza tappa, questa volta in una città ancora più a sud».

CineMigrare è una rassegna organizzata da “NO_NAME”, in collaborazione con “Hub Italia” e si avvale del patrocinio dell’Università di Catania e di FLAI-CGIL Catania.

"Un episodio gravissimo e intollerabile, un atto feroce e inqualificabile nei confronti della nostra professione che merita attenzione e una verifica immediata delle condizioni di sicurezza in cui ogni giorno, e ogni notte, centinaia di medici lavorano a loro rischio e pericolo": è il commento a caldo di Giacomo Caudo, vicesegretario nazionale della FIMMG (Federazione medici di medicina generale), componente comitato centrale della FNOMCeO (Federazione che riunisce gli Ordine dei medici italiani) e presidente dell'Ordine messinese, che interviene con estrema chiarezza sull'accaduto della scorsa notte a Trecastagni, in provincia di Catania, dove la dottoressa di turno della Guardia medica è stata violentata da un 26enne, già arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Acireale.

"Si tratta dell'ennesimo atto di violenza che vede vittima un medico - prosegue Caudo - e proprio nel catanese, a Nicolosi, già nel febbraio del 2016, avevamo assistito ad un sequestro con lesioni in un'altra Guardia medica. La settimana scorsa altro caso a Pavia. Urge un severo e puntuale controllo delle condizioni di sicurezza e del rispetto delle norme previste dalla legislazione recente soprattutto regionale; è l'unico strumento per tutelare la nostra professione, i medici che svolgono turni di notte, e in particolare le donne, più vulnerabili ai fatti di cronaca così brutali, in grado di segnare a vita una persona. Spesso inoltre casi di questo genere non vengono denunciati per paura o per vergogna".

In particolare l'art. 8bis del decreto regionale "Accordo regionale di continuità assistenziale", del 6 ottobre 2010, prevede l'obbligo delle aziende sanitarie provinciali di garantire la sicurezza del personale rispetto a possibili episodi di violenza. Era prevista una ricognizione sullo stato delle postazioni adibite a sedi di Guardia medica nell’ottica dell’adeguamento alle norme vigenti. Le misure minime di sicurezza da adottare sono: sistemi diretti di allerta con le forze dell’ordine e sistemi di allarme sonoro; illuminazione efficiente, soprattutto all’ingresso delle sedi; videocitofoni e sistemi di videosorveglianza con registrazione atti a riconoscere chi si trova all’esterno; porte antisfondamento; grate alle finestre.

Secondo una prima ricostruzione, il giovane, un operaio originario di Santa Venerina con piccoli precedenti penali, sarebbe entrato nella guardia medica del paese nel catanese intorno alle 2 di notte con la scusa di farsi curare; dopo aver ricevuto le terapie, è andato in escandescenze, danneggiando arredi della stanza, e ha poi sequestrato e violentato la dottoressa in servizio. Un passante , sentendo urla di donna provenire dalla sede, ha avvisato i Carabinieri, intervenuti subito. Il medico, che sarebbe riuscita a fuggire, è stata soccorsa da militari dell'Arma che hanno fatto irruzione nella sala e arrestato il ragazzo ancora seminudo: un'inchiesta della Procura di Catania è stata aperta. La donna è ricoverata per accertamenti di rito nell'ospedale di Acireale.

Intanto il segretario nazionale Continuità assistenziale FIMMG, Tommasa Maio, ha chiesto al ministro della Salute Beatrice Lorenzin l'invio di ispettori all'ASP di Catania per controllare le condizioni di sicurezza.

Una collezione unica, originale di vere e proprie opere d'arte provenienti dal Palazzo Marinozzi di Montecosaro (Macerata) e per la prima volta esposta a Taormina, al Palazzo del Cinema, inaugurata il 30 giugno resterà aperta sino il primo ottobre. La mostra "Disegnatori di sogni", organizzata da Taormina Arte in collaborazione con il Museo del cinema a pennello di Montecosaro e curata da Ninni Panzera e Paolo Marinozzi sta ottenendo un grande riscontro di visitatori. La mostra racconta il cinema  attraverso i bozzetti dei manifesti di oltre cento anni di storia del cinema italiano e internazionale. Dipinti rari, vere e proprie opere d’arte, realizzati dai maggiori disegnatori, tra cui: Ballester, Capitani, Martinati, Brini e De Seta ma anche dei loro eredi naturali Ciriello, Cesselon, Nano, Manno, Geleng, Avelli, Iaia, Nistri e Mos.  L'unico museo di bozzetti al mondo che si trasferisce in parte a Taormina, al Palazzo del Cinema, con le sue fantastiche immagini di manifesti di film, per accompagnare il visitatore occasionale o il turista, in un viaggio cinematografico indimenticabile. Un patrimonio di inestimabile valore culturale che raccoglie i quadri e i disegni realizzati a mano prima della stampa della locandina vera e propria in occasione dell’uscita di un film, Ben Hur, I vitelloni, La grande guerra, Colazione da Tiffany, I soliti ignoti, Sedotta e abbandonata, Poveri ma belli, C'era una volta il West, Per un pugno di dollari, La dolce vita e tanti altriSe sono in molti a conoscere il titolo, il regista, l'attore o attrice protagonista, pochi sono invece in grado di identificare gli autori della grafica pubblicitaria. A loro è dedicata questa mostra che con la loro bravura evocativa hanno contribuito a creare la grande magia del cinema.  Due sezioni special in esclusiva per la mostra a Taormina saranno dedicate alla filmografia in Sicilia con i bozzetti dei manifesti di Il Gattopardo, Il giorno della civetta, A ciascuno il suo, Il bell'Antonio, Cavalleria rusticana, ed una dedicata ai film vincitori dei Nastri d’Argento. “Un'occasione straordinaria per tutti coloro che amano l’arte o che semplicemente sono curiosi di vedere i capolavori dipinti per i film che hanno segnato in qualche modo la loro vita” ha dichiarato l’Assessore al Turismo della Regione Siciliana Anthony Barbagallo che ha sostenuto il progetto fin dall’inizio, ribadendo il valore che la mostra assume anche per il turismo culturale.

Il progetto è sostenuto dall’Assessorato Regionale Turismo, dal Ministero per la Coesione Territoriale, da Sensi contemporanei, dalla Sicilia Film Commission e dai Comuni di Taormina e Messina e la Città Metropolitana di Messina e si avvale della collaborazione del Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici italiani.

Si è conclusa, dopo cinque mesi di intensa attività, la prima parte del laboratorio teatrale riservato ai detenuti di Alta Sicurezza della Casa Circondariale di Messina.

Il laboratorio al quale hanno partecipato una decina di detenuti è stato tenuto dalla Compagnia del “Piccolo Teatro Blu” degli attori Cristina Capodicasa, Gerardo Fiorenzano e Giuseppe Capodicasa, e promosso dal Centro Prima Accoglienza Savio. E’ il secondo anno che il Cepas porta il Teatro in carcere, grazie a questa Compagnia. 

Da parte degli ospiti dell’Istituto di Pena c’è stata, anche questa volta, un’adesione compatta e convinta. La recitazione è stata, per gli aspiranti attori, un momento formativo, educativo, culturale e di crescita in senso lato.

Il far parte (anche se tra le sbarre) di una mini compagnia teatrale ha significato per i partecipanti al corso impegno, disciplina, cura di se, aspetti relazionali e riscatto personale. Gli aspiranti attori hanno così provato sentimenti ed emozioni che all’interno di un carcere ognuno sente moltiplicati al cubo.

Peppe, Antonio Luciano, Vito, Teodoro e tutti gli altri hanno potuto dimenticare in quelle ore d’incontro fatte di passione, entusiasmo e coinvolgimento, i loro pur grandi problemi e hanno potuto superare, grazie alla recitazione, anche le “crisi” della loro vita di reclusi volando così con pensieri e spirito oltre le sbarre.

Parallelamente a questo laboratorio si è concluso anche un altro “Progetto sulla Genitorialità” promosso dal Centro prima accoglienza Savio. Questa iniziativa è stata seguita dalla professoressa Lalla Lombardi, vicepresidente Cepas e dalla pedagogista Rosa Maria Guarino. L’obiettivo di questo progetto sulla Genitorialità è stato quello di cercare di rinsaldare i legami familiari puntando sull’importanza della funzione paterna messa in discussione dalla “assenza” dovuto alla reclusione.

Si è lavorato per alcuni mesi attraverso gruppi di parola e autoaiuto, test psicologici, tecniche di rilassamento e respirazione per allentare le normali tensioni e giochi di ruolo (role play). 

Ogni partecipante ha potuto trovare un sostegno, un parametro di confronto e di aiuto nell’altro. Momenti, quindi, di grande condivisone che hanno generato emozioni e fatto scoprire incertezze e difficoltà nel rapporto con gli altri e soprattutto con i familiari. Tutto questo nella consapevolezza consapevolezza che un padre, per quanto possa avere sbagliato, niente e nessuno potrà sostituirlo.

Queste due iniziative, non prive di difficoltà, sono state seguite e incoraggiate dal presidente del Cepas, don Umberto Romeo e dal presidente del Tribunale di Sorveglianza, dott. Nicola Mazzamuto. Importante è stata l’attenzione del direttore dell’Istituto di pena dott. Calogero Tessitore e della dott. Antonella Machì, comandante della Polizia Penitenziaria. Ai corsisti sono stati donati un attestato di partecipazione e un libro di racconti da consegnare ai figli.

Si è svolta ieri presso il Palazzo della Cultura di Messina, l’Assemblea Regionale unitaria di Azione Nazionale e La Destra, propedeutica alla nascita del nuovo movimento della Destra italiana che si celebrerà a Roma sabato 18 e domenica 19 p.v.

L’assise regionale, importante tappa intermedia per costruire anche in Italia quel “sovranismo nazionale” che rappresenti la risposta al fallimento della tecnocrazia Europea ed alla crisi causata dalla globalizzazione, è stata presieduta da: l’On. Gianni Alemanno, fondatore di Azione Nazionale; l’On. Francesco Storace, Segretario Nazionale de La Destra; l’On. Roberto Menia, fondatore di Azione Nazionale e dai coordinatori regionali dei due movimenti Dott. Antonio Triolo (Azione Nazionale) e Dott. Silvano Arbuse (La Destra).

Ha coordinato i lavori l’Avv. Piero Adamo, Consigliere Comunale di Messina e Consigliere Nazionale ANCI.

All’incontro – raccogliendo l’invito – ha preso parte una delegazione messinese di “Fratelli d’Italia”, del movimento “Noi con Salvini” e del movimento #diventeràbellissima, nonché dirigenti politici de Azione Nazionale e La Destra provenienti da tutte le Città della Sicilia.

Presente anche una delegazione di esuli di Istria Fiume e Dalmazia che ha salutato affettuosamente la presenza in Sicilia dell’On. Roberto Menia, promotore della legge 92/04 istitutiva della Giornata del Ricordo dei Martiri delle Foibe e degli Esuli di Istria, Fiume e Dalmazia”.

Il progetto condiviso dai due movimenti è quello di creare una “casa comune” della Destra, con l’ulteriore e più importante obiettivo di contribuire alla nascita di quel polo identitario e sovranista capace di rappresentare una seria alternativa di Governo, per dare una risposta concreta ai bisogni della Nazione e al ceto medio piegato dalla crisi.

"Per la prima volta a Destra realizziamo una fusione e non una scissione – hanno dichiarato all’unisono Alemanno e Storace – Il nostro è un appello alle forze politiche sovraniste, a cominciare dalla Lega e da Fratelli d’Italia, per creare insieme un polo unitario, inclusivo e pluralista che sia alternativo alla sinistra del PD ed alla demagogia del M5S. In questo processo di unificazione i nostri due movimenti portano le istanze tipiche della Destra italiana: il Presidente della Repubblica eletto dal popolo per rappresentare il vertice della sovranità nazionale; la solidarietà sociale; l’ordine nella libertà; la giustizia e la legalità; l’umanesimo del lavoro; la difesa dei redditi popolari e del ceto medio; il riscatto del Sud come elemento indispensabile dell’unità nazionale; la difesa della famiglia e del diritto alla vita.

Oggi il polo sovranista si deve organizzare come una Federazione di sigle diverse. Domani potrà essere la base per un nuovo partito unitario.

Lo strumento da prediligere per questo processo di aggregazione e collaborazione – concludono Alemanno e Storace – è quello delle “primarie” per creare una vera partecipazione popolare ed offrire nei territori la migliore classe dirigente.

L’obiettivo è costruire un movimento radicato nel territorio, caratterizzato dalla partecipazione dal basso e dalla trasparenza organizzativa e decisionale, fondato sulla collaborazione tra le diverse generazioni e anime, senza verticismi, cerchi magici e settarismi.

In particolare, fra gli altri, si sono registrati gli interventi di: On. Livio Marrocco (già deputato regionale nella scorsa Legislatura – Trapani); Avv. Pippo Trischitta (Capogruppo Forza Italia al Comune di Messina e storico esponente della Destra messinese); Sen. Domenico Nania; Dott. Giorgio Fleres (già assessore provinciale di Messina); Dott. Daniele Travisano (giovane Consigliere di Quartiere), Dott. Alessandro Nania e Dott.ssa Melangela Scolaro (Consiglieri Comunali di Barcellona P.G.); Avv. Ciccio Rizzo (fondatore de Vento dello Stretto e candidato alle elezioni amministrative di Lipari); Avv. Aldo Ganci, Avv. Valentino Colosi, Prof. Pippo Salvo, Dott. Gigi Vasi, Dott. Filippo Villari, Prof. Diego Celi, Dott. Dino Melluso, Dott. Franco Tiano, Prof. Giacomo Dugo.

Il Congresso fondativo che si terrà a Roma il 18 e 19 p.v. è aperto ad associazioni, movimenti e liste civiche che saranno coinvolti – in un processo di totale partecipazione -negli organismi del nuovo Movimento.

Al termine dell’incontro sono stati eletti i delegati siciliani che parteciperanno al congresso di Roma.

Il nome e il simbolo del Movimento che nascerà dalla fusione di Azione Nazionale, La Destra e delle altre sigle, sarà approvato al Congresso Nazionale dopo un sondaggio via web, all’indirizzo creailtuomovimento.it, aperto a tutto il popolo della destra italiana.

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