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Venerdì, 20 Settembre 2019

E’ stato ufficialmente presentato nell’ex Sala Giunta della Città Metropolitana di Messina, Spazio Gazzi Arte - Presidio di Arte Urbana pensato per riqualificare e rigenerare lo spazio antistante gli Istituti Quasimodo e Corelli, con pitture murali realizzate dagli alunni del Liceo Scientifico Quasimodo. 

Il Commissario della Città Metropolitana di Messina, dott. Filippo Romano, ha elogiato l’iniziativa, affermando: “Lo Spazio Gazzi Arte è il simbolo di una scommessa vinta. Una scommessa nel solco della italica abilità di trarre il bello dalla necessità. La convivenza fra Istituto superiore Quasimodo e Conservatorio Musicale Corelli, infatti, nasce da una necessità imposta dalla crisi: quella della razionalizzazione degli edifici scolastici. Ma grazie alla grande intelligenza strategica dei due Capi d’istituto e, a ben vedere delle due comunità scolastiche, la coabitazione si è trasformata in volano di entusiasmo e di iniziative innovative. E, sotto la direzione artistica di Saverio Pugliatti, ha prodotto questo splendido frutto che simbolizza uno splendido concetto: trasformare un territorio depresso e periferico con la bellezza, il dono che riassume in sé la cultura, la musica e l'educazione. Cioè i beni preziosi prodotti dalle due istituzioni scolastiche. Sarà una piccola trasformazione ma, come dicevano i giovani idealisti francesi nel ‘68, ce n'est que un debut!”

Hanno successivamente preso la parola il dirigente scolastico dell’Istituto Superiore “G. Minutoli”, Piero La Tona, il presidente del Conservatorio Musicale “Arcangelo Corelli”, Giuseppe Ministeri, il promotore e ideatore dell’iniziativa, Saverio Pugliatti.

Il dirigente dell’Istituto “G. Minutoli”, Piero La Tona ha dichiarato: “Continua la proficua collaborazione fra il Minutoli - Quasimodo e il Conservatorio Corelli. Con Spazio Gazzi Arte si è realizzata un’opera di grande valenza artistica perché abbiamo scoperto dei talenti e, al tempo stesso, sociale visto che abbiamo riqualificato un’area con dei murales esteticamente molto belli. L’istituzione scolastica con questa iniziativa assolve al suo ruolo principale che è quello di dare formazione ai ragazzi contribuendo, al contempo, alla crescita del territorio in cui opera”.

Il Presidente del Conservatorio “Arcangelo Corelli”, Giuseppe Ministeri ha aggiunto: “Sono particolarmente contento per questo momento pubblico dove presentiamo un lavoro condotto per diversi mesi e che rappresenta un fatto concreto rispetto ad una cosa di cui spesso si parla, ma troppo spesso poco si fa, ovvero la rigenerazione di aree periferiche della nostra città. Con questo progetto, che oggi vede solamente un primo step di un percorso più articolato e duraturo nel tempo, vogliamo con orgoglio affermare che questa parte della città è il nostro centro. Vorrei ribadire che Spazio Gazzi Arte è il frutto di una collaborazione costruttiva con il Minutoli - Quasimodo, una delle prime cose che mi sono prefissato di realizzare appena mi sono insediato”.

Infine sulla funzione del Conservatorio, Ministeri sottolinea: “Non è un luogo di formazione esclusivamente musicale, ma è un polo culturale e creativo e ritengo si debba trovare in un contesto dove si respiri Bellezza e dove l’attenzione e la cura per i particolari faccia la differenza”.

La città del futuro è nelle periferie, così come affermava Renzo Piano – aggiunge Saverio Pugliatti -  le periferie sono la grande scommessa urbana dei prossimi decenni, i giovani devono salvarla. Questa l’ispirazione alla base del progetto Spazio Gazzi Arte e l’obbiettivo è quello di realizzare nelle aree dei due Istituti un centro di produzione di arte e cultura partecipata, attraverso laboratori per gli studenti del quartiere, spettacoli musicali e opere d’arte permanenti per restituire a una porzione anonima di territorio una forte identità artistica”.

Presenti anche Anna Maria Tripodo, dirigente alla Cultura della Città Metropolitana, Antonino Averna, direttore del Conservatorio Corelli, la docente di storia dell’arte del liceo scientifico Quasimodo Giuliana Giuffrida, art director del progetto insieme a Pugliatti, l'architetto Antonio Virgilio, lo storico dell’arte Giampaolo Chillè che ha scritto il testo critico dei lavori ed i giovani artisti che hanno realizzato i murales, una ventina di ragazzi appartenenti al liceo scientifico Quasimodo, all’Accademia delle Belle Arti di Messina e alcuni migranti dell’Istituto Cristo Re, che sono stati seguiti dall’art coaching Antonello Arena, mentre i colori e i materiali per la realizzazione delle opere sono stati forniti dalla Ditta Francesca Giorgianni Colori

Questi i nomi degli studenti: Alessandro Bonanno, Andrea Agati, André Di Lorenzo, Andrea Zappalà, Antonella Pellegrino, Federica Casile, Cetty Santanello, Felice Cardile, Giorgio De Leo, Lillo Briguglio, Marcello Ristagno, Mariagiulia Sturniolo, Miriana Restuccia, Monica Miraglia, Adriana Rasconà, Giovanni Giganò, Costanza Sibilla, Wael Noor, Lamin Sanko.

Sabato 14 ottobre alle ore 17.00 nel cortile antistante l’Istituto scolastico Quasimodo ed il Conservatorio Corelli, si svolgerà l’inaugurazione di questo nuovo spazio artistico che verrà consegnato alla cittadinanza. L’evento sarà presentato dalla giornalista Gisella Cicciò.

L’inaugurazione sarà accompagnata dall’esibizione del gruppo musicale Opale Accordion Quartet, diretto dal Maestro Ivano Biscardi e formato dai giovani fisarmonicisti Aldo CapuaFrancesco AntonuccioSalvatore Fazzari e Agostino Pronestì, che attualmente frequentano il Biennio di II° livello al Conservatorio Corelli.

Il servizio accoglienza per gli ospiti sarà curato dai ragazzi dell’indirizzo Turistico dell’Istituto Quasimodo.

 

Si è insediato ieri il Consiglio dell’Ordine degli Architetti di Messina che ha eletto all'unanimità le cariche istituzionali per il quadriennio 2017-2021. 

A guidare il nuovo consiglio sarà Pino Falzea. Accanto a lui il Vicepresidente Vicario Saro Sardo, il Segretario Antonello Longo, il Tesoriere Clelia Testa Camillo, i Vice Presidenti Nuccia Calanni Macchio con delega alle politiche territoriali, Anna Carulli (Presidente Nazionale Inbar) con delega alla formazione e politiche ambientali, Michele Palamara con delega alla comunicazione, e Caterina Sartori con delega alle pari opportunità. Completano il Consiglio Teresa Altamore, Sara Caruso, Fabrizio Ciappina, Toni Raimondo, Massimo Stracuzzi e lo iunior Peppe Cannetti.

Il neo Presidente Falzea, che ha già egregiamente guidato l'Ordine dal 2010 al 2013, nel suo primo intervento, oltre a ringraziare tutti i Consiglieri per la fiducia manifestatagli, ha ringraziato il Presidente uscente Lazzari per l’ottimo ed intenso lavoro svolto nell’interesse della categoria oltre che per le sue doti umane e professionali che hanno permesso un grande lavoro di squadra scevro da personalismi e protagonismi in cui ognuno ha fatto emergere tutte le proprie potenzialità in un'intensa attività che ha favorito anche una grande partecipazione degli iscritti come mai prima di allora. "Raccogliere una simile eredità - ha detto Falzea - è un onore ed un onere al quale non ci si potrà sottrarre. Il mio operato e del nuovo Consiglio avverrà nel solco della continuità in cui anche l’arch. Lazzari sarà parte attiva e importante".

A seguito, infatti, di un ricorso promosso dal primo dei non eletti avverso la proclamazione di Giovanni Lazzari ex art. 6 D. Lgs. Lgt. n°382/1944, il CNAPPC in data 27 luglio 2017 ha emesso ordinanza di sospensione dell’elezione nei confronti dello stesso, in attesa di trattazione del ricorso nel merito, successivamente reiterata in data 30 agosto 2017. Pertanto il Consiglio si è insediato in 14 invece che in 15, come previsto dal Regolamento, nelle more che venga risolta la questione giuridico-costituzionale che sta a fronte della vertenza. Le questioni poste sono di forte rilevanza giuridica e non è escluso che a dipanare la materia sia la Suprema Corte di Cassazione o, addirittura, l’Alta Corte Costituzionale. 

La Sala Ovale del Comune di Messina ha ospitato, nella giornata odierna, la conferenza stampa di presentazione della nuova stagione del Teatro dei 3 Mestieri.  

Il direttore artistico per il teatro Stefano Cutrupi e il direttore amministrativo Angelo Di Mattia hanno svelato le novità e gli spettacoli che fanno parte della rassegna 2017/2018 che si chiama “Con nuovi occhi” e della stagione del Teatro Ragazzi.

Stefano Cutrupi presenta così il cartellone del Teatro dei 3 Mestieri: “Una stagione di qualità, con importanti collaborazioni con registi e artisti locali, ma non solo. Ci sono anche due produzioni realizzate dal Teatro dei 3 Mestieri, negli spettacoli di Roberto Bonaventura e in uno di Tino Caspanello. Nel mese di marzo è in programma un atteso workshop per attori e allievi attori con l’attrice e regista argentina Marcela Serli che nella nostra rassegna porterà anche in scena lo spettacolo “Me ne vado”, vincitore del Premio “Emergenze 2009” e primo premio ne “I racconti dell’isola”, Isolacasateatro”.

Angelo Di Mattia ha invece sottolineato le peculiarità della struttura, che nonostante sia ubicata nella zona sud della città, è molto attiva con un’offerta formativa molto ampia, con laboratori diurni in diverse discipline che spaziano dal teatro per bimbini, teatro ragazzi e teatro adulti. Predanza, danza, tango, canto individualepilates, yoga, acroyoga e l’avviamento alla chitarra, al pianoforte, al violino e all’armonica. 

Inoltre, da quest’anno - dichiara Di Mattia - l’offerta formativa è ulteriormente arricchita grazie ad un accordo con il Centro Helen Doron per realizzare anche un laboratorio teatrale in inglese per bambini dai 6 ai 12 anni”.

Alla conferenza stampa ha anche partecipato l’assessore alla Cultura del Comune Federico Alagna, che ha elogiato il grande lavoro che stanno svolgendo Cutrupi e Di Mattia in questa zona della città, valorizzando Tremestieri.

Presenti alcuni registi che fanno parte del nuovo cartellone, quali Roberto Bonaventura che lo inaugurerà il 27 ottobre con lo spettacolo “Il signor dopodomani - L’indicibile sproloquio di un condannato a vivere” con il testo di Domenico Loddo, Paride Acacia il 25 e 26 novembre con “Il Viaggio” e Giuseppe Crupi con lo spettacolo di teatro - danza “Frame - strappi, segreti, sorprese” dal 13 al 15 Aprile, che vede fra le protagoniste Sarah Lanza, che ha la direzione artistica dei 3 Mestieri per la danza.

Presenti anche gli sponsor che da quest’anno sostengono il Teatro dei 3 Mestieri: Ubaldo Smeriglio, responsabile relazioni media e stampa di Caronte & Tourist, Daniela Panarello per Festarredo e Ketty Giacobbe per SiciliaPost.

Questi gli spettacoli che fanno parte della rassegna “Con nuovi occhi” del Teatro dei 3 Mestieri:

 

27 – 28 – 29 Ottobre 

IL SIGNOR DOPODOMANI, L’indicibile sproloquio di un condannato a vivere 

Di Domenico Loddo 

Con Stefano Cutrupi 

Regia Roberto Bonaventura 

Produzione Teatro dei 3 mestieri 

 

25 – 26 Novembre 

Il Viaggio 

Paride Acacia voce e letture, Massimo Pino chitarra acustica\ elettrica e voce, Davide La Fauci voce e percussioni, Simona Vita piano e tastiere 

Produzione: Ass. Cult. Efremrock 

 

16 – 17 Dicembre 

Letizia Forever 

testo e regia di Rosario Palazzolo 

con Salvatore Nocera 

e con le voci di 

Giada Biondo, Floriana Cane, Chiara Italiano, Rosario Palazzolo, Chiara Pulizzotto, Giorgio Salamone 

una coproduzione 

Teatrino Controverso/T22/Acti Teatri Indipendenti 

 

13- 14 Gennaio 

BOLLARI Memorie dallo Jonio 

Di e con Carlo Gallo 

Con la collaborazione artistica di Peppino Mazzotta 

Produzione Teatro della Maruca 

 

9 – 10 – 11 Febbraio 

1 – 2 p.m. 

Testo e regia di Tino Caspanello 

Con Tino Calabrò e Stefano Cutrupi 

Produzione Teatro dei 3 mestieri-Teatro Pubblico Incanto 

 

17 – 18 Marzo 

Me Ne Vado 

Di e con Marcela Serli 

 

13 – 14 – 15 Aprile 

Spettacolo di Teatro Danza 

Frame - strappi, segreti, sorprese 

Con Noemi Fiorentino, Sarah Lanza e Brunella Macchiarella 

Coreografie Brunella Macchiarella 

Regia Giuseppe Crupi 

Produzione Compagna Arti Visive 

 

 5 – 6 Maggio 

‘Nta ll’aria 

Testo e regia di Tino Caspanello 

con Cinzia Muscolino, Tino Calabrò, Alessio Bonaffini 

Produzione Teatro Pubblico Incanto 

 

26 – 27 Maggio 

Vaga Show 

Di Cecilia D’Amico e Chiara Cucci 

Diretto e interpretato da Cecilia D’Amico 

 

Orari spettacoli: Venerdi-Sabato ore 21.00 

Domenica ore 19.00

 

La stagione del Teatro Ragazzi è la seguente:

 

Venerdì 22 Dicembre 

LA STORIA DI PINOCCHIO 

Liberamente tratto da “Le Avventure di Pinocchio” di Carlo Collodi 

Regia Domenico Cucinotta 

Produzione Teatro dei Naviganti 

 

Venerdì 12 Gennaio 

ZAMPALESTA U CANE TEMPESTA 

Spettacolo di burattini tradizionali calabresi 

Di e con Angelo Gallo. 

Regia Gaspare Nasuto 

Scene e burattini Angelo Gallo 

Produzione Teatro della Maruca 

 

Domenica 18 Febbraio 

L’ORCO GENTILE E LA FATA INCAVOLATA 

Di Steve Cable 

Con Steve Cable e Antonella Caldarella 

Produzione: La Casa di Creta 

 

Domenica 25 Marzo 

ROSASPINA 

Regia Monia Aflieri 

con Monia Alfieri e Manuela Boncaldo 

e con la partecipazione di Mattia Bonaventura 

Produzione Il Castello di Sancio Panza 

 

Domenica 22 Aprile 

QUEL PAZZO DI ORLANDO 

Liberamente tratto dall’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto 

Di Dario Manti e Maria Grazia Bisurgi 

Con Maria Grazia Bisurgi e Francesco Votano 

 

Domenica 20 Maggio 

IL PRINCIPE ALIENO 

Liberamente tratto da “Il Piccolo Principe” di Antoine de Saint-Exupéry 

Con Milena Bartolone, Gabriella Cacia e Elvira Ghirlanda 

 

Spettacoli alle ore 18.30

 

Nel mese di Marzo 2013 si è svolta una campagna esplorativa subacquea organizzata da Ecosfera Diving e finalizzata – con la collaborazione e l'assistenza dei reparti subacquei della Marina Militare e della Guardia Costiera - alla documentazione del relitto della Nave “Groppo”, adagiato sul fondale del porto di Messina su una batimetrica compresa tra i 40 e i 60 metri di profondità.

Nel corso di questa campagna, il team composto dal Tenente di Vascello Giuseppe Simeone (Comandante del Nucleo Operatori Subacquei della Guardia Costiera di Messina), Domenico Crisopulli (operatore subacqueo della Marina Militare) e Domenico Majolino (titolare del Diving Center Ecosfera di Messina), ha effettuato una prospezione allontanandosi dal relitto della Nave “Groppo” seguendo alcuni resti apparentemente appartenenti allo stesso, fino a giungere in prossimità del relitto della Nave Produgal (ex Ruskin). A circa 50 metri di distanza dalla murata di dritta del Produgal, è stato notato un relitto quasi del tutto insabbiato, ad una profondita compresa tra i 55 e i 62 metri, del quale sono visibili i resti della prora e della murata di dritta dove è possibile notare parte del fasciame in legno rivestito da altro materiale; a poppa è presente un ammasso di tubi, compatibili con quelli utilizzati per alimentare una caldaia, che sembra aver subito un’esplosione. Il relitto è stato documentato e rilevato, benché le reali dimensioni siano solamente intuibili in quanto gli elementi costitutivi sono solo in minima parte visibili visto che la maggior parte del relitto si trova coperto dal sedimento. Alle prime immersioni sono seguite ricerche d’archivio, nonché altre indagini con operatori e veicoli subacquei, al fine di cogliere elementi distintivi che potessero consentire una identificazione certa. Nei giorni 23 e 24 agosto 2017, sono state inoltre condotte ulteriori immersioni con il ROV (Remotely Operated Vehicle) in dotazione al Nucleo Operatori Subacquei della Guardia Costiera di Messina al fine di documentare altri utili elementi.

In base ai dati in possesso, il relitto potrebbe essere assimilabile a quello di  un piroscafo in legno del XIX sec., probabilmente utilizzato per il traghettamento tra Sicilia e Calabria.

L'ipotesi identificativa già esistente, alla quale si è pervenuti sulla base delle notizie storiche acquisite, sarà definita a breve, appena conclusi gli studi condotti dalla Soprintendenza del Mare e dalla Guardia Costiera con il Diving Center Ecosfera di Messina.

Dichiarazione del Soprintendente del Mare Sebastiano Tusa:

“Il fantastico fondale interno alla “falce” di Messina, area oggi interamente portuale, continua a incredibilmente a riservare sorprese grazie alla caparbietà dei ricercatori subacquei della Marina Militare, della Guardia Costiera e del Diving Center Ecosfera di Messina con il coordinamento tecnico-scientifico della Soprintendenza del Mare. Già alcuni anni fà questo fondale aveva restituito alla memoria il Produgal, la nave russa legata alla tragica storia del terremoto di Messina poichè furono i suoi marinai a prestare i primi soccorsi alla sofferente popolazione della città distrutta dal sisma. Oggi, nel corso di una campagna di documentazione del relitto della Nave “Groppo”, torpediniera italiana affondata il 25 maggio del 1943, adagiato sul fondale del porto ad una profondità compresa tra i 40 e i 60 metri, compaiono le sembianze di un altro relitto. A circa 50 metri di distanza dalla murata di dritta del Produgal, tra i 55 e i 62 metri, si scorgono i resti della prora e della murata di dritta in legno rivestito. Sulla base delle prime osservazioni ed analisi si tratterebbe del relitto di un piroscafo in legno ottocentesco che speriamo al più presto d’identificare”.

Per la prima volta una giornalista italiana racconta le cronache di vita quotidiana delle donne e degli uomini dello Yemen. Parliamo di Laura Silvia Battaglia e del suo ultimo romanzo “La sposa yemenita”, graphic novel con la sceneggiatura e i disegni dell'illustratrice Paola Cannatella. Un reportage a fumetti da un paese arabo dal grande fascino ma anche luogo di addestramento dei terroristi della strage di Charlie Hebdo. Le autrici, entrambe pluripremiate professioniste catanesi che da anni hanno varcato lo Stretto, presenteranno il libro martedì 3 ottobre alle ore 18.00, all’Excelsior Palace Hotel di Taormina (Via Toselli, 8). Ad introdurre l’incontro sarà Antonella Ferrara, fondatrice e presidente di Taobuk-Taormina International Book Festival, che organizza l’evento.

Nei tredici capitoli del volume edito quest’anno da Becco Giallo, la reporter Laura Silvia Battaglia ci racconta lo Yemen in prima persona, attraverso la vita delle comunità locali, nei piccoli gesti quotidiani che oltrepassano pregiudizi e barriere e rivelano uno straordinario mondo da scoprire, ricco di cultura, storie e contraddizioni. La prima storia è la cronaca di un rito nuziale: un matrimonio durato tre giorni, durante i quali lo sposo e la sposa festeggiano ognuno per conto proprio. La giornalista è invitata e partecipa alla cerimonia riservata alle donne, alla fine della quale riceve in dono dalla sposa una rosa rossa, profezia che la futura sposa sarà proprio lei (e che si avvera due anni dopo, quando Laura sposa proprio un giovane yemenita).

Giornalista professionista freelance e documentarista, Laura Silvia Battaglia è nata a Catania e vive tra Milano e Sana’a (Yemen). Corrisponde da Sana’a per diversi media italiani e stranieri, tra cui l’agenzia turca TRTWorld, il servizio pubblico svizzero (RSI), The Week India, Index on Censorship, Avvenire, Panorama, Rai Tre, Tv2000, D-Repubblica delle Donne. Ha iniziato a lavorare nel 1998 per il quotidiano La Sicilia di Catania. Dal 2007 si dedica al reportage in zone di conflitto, in particolare in Medio e Vicino Oriente. Ha girato, autoprodotto e venduto sette video documentari, vincendo il Premio Giancarlo Siani e il premio Maria Grazia Cutuli. Dal 2007 insegna al Master in Giornalismo dell’Università Cattolica di Milano e dal 2016 al Vesalius College di Bruxelles. Ha scritto l’e-book “Lettere da Guantanamo” (Il Reportage, 2016).

Catanese è anche Paola Cannatella, fumettista autodidatta, illustratrice, grafica e insegnante di fumetto, che vive e lavora ad Alessandria. Nel 2006 si classifica al primo posto nel concorso Fumetto International-Talent Award indetto da La Triennale di Milano e un anno più tardi esordisce come autrice di graphic novel. Ha pubblicato la biografia a fumetti “Maria Grazia Cutuli – Dove la terra brucia”. Alcuni minicomic da lei realizzati sono apparsi su “La Lettura” del Corriere della Sera.

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