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Venerdì, 17 Gennaio 2020

Per lo scoprimento della lapide “garibaldina” a Capo Sant'Alessio, nel messinese, c'erano tutti gli addetti ai lavori: sindaci con le sciarpe di tre colori, assessori, giornalisti, docenti, uno studente, perfino un prete, pronti per la ripresa televisiva e l'immancabile foto ricordo. Peccato che mancasse il popolo; ma non c'è da meravigliarsi perché esso mancò anche durante il “risorgimento”, nonostante Giuseppe Cesare Abba, De Amicis, Carducci e compagnia...si siano sforzati di inventarne la presenza.

Popolo o no, mi chiedo comunque se non sia fuori luogo insistere ancora con la solita ormai più che secolare retorica sul “risorgimento” e sulla figura sempre più controversa di un “mercenario” come Giuseppe Garibaldi. Si vede che non sono bastati ormai vent'anni di studi storiografici (per stare ai più recenti) che, sulla scia di Carlo Alianello della sua “Conquista del Sud” o de “L'Alfiere” hanno studiato e documentato il personaggio sfatando soprattutto il mito della”liberazione” del Regno delle Due Sicilie, un Regno di ben sei milioni di anime che non ardeva per niente di “essere liberato” come recita la “favola” che ci facevano imparare a memoria fin dalle elementari.

Fu una conquista “tragicomica”, come l'ha definita don Bruno Lima nel suo “Due Sicilie 1860. L'invasione”. E dire che la chiamarono “epopea” quando invece, dal punto di vista militare, si trattò di una “passeggiata” che, fino a Napoli fece appena otto morti, come ha scritto Massimo D'Azeglio in una lettera a Michelangelo Castelli il 17 settembre 1860: “Nessuno più di me stima e apprezza il carattere e certe qualità di Garibaldi; ma quando s'è vinta un'armata di 60.000 uomini, conquistato un Regno di 6 milioni, colla perdita di otto uomini,si dovrebbe pensare che c'è sotto qualche cosa di non ordinario...” (Citazione in M. Viglione, 1861. Le due Italie, Edizioni Ares, Milano, 2011).

Non ci fu “guerra” ma, qua e là, delle scaramucce coi borbonici “soldati del Re” che volevano combattere e i loro generali che non davano ordini e fuggivano col denaro procurato dalla massoneria in Inghilterra.“Non sarebbe opportuno ridimensionare l'entità delle vittorie sul campo ottenute da Garibaldi – scrive Nino Aquila ne “La Real Cittadella di Messina” edito da Thule – almeno per quanto riguarda la campagna in Sicilia – e dare una più circoscritta rilevanza al mito che attorno al suo nome è stato, in buona parte artatamente, costruito?”

Ora per la cerimonia di Capo Sant'Alessio, il giornalista-scrittore, onnipresente, Carmelo Duro, non nuovo a queste imprese, ha convinto e coinvolto gli amministratori che, così, hanno continuato imperterriti con la retorica delle lapidi “garibaldine”, per la verità innumerevoli non solo in Sicilia ma in tutta l'Italia, (“da questa finestra si affacciò il 18 luglio MDCCCLX, Garibaldi...”, “qui, il fulvo leone Garibaldi...”, “da questo balcone parlò l'eroe dei due mondi...”, “dietro la porta di questa chiesa dormì, pensando ai destini della Patria, Garibaldi...” etc); nel nostro caso si è voluto incensare un suo seguace, Giuseppe Cesare Abba – per il popolo comunque illustre Carneade – perché ha citato “Sant'Alessio” nel suo “Da Quarto al Volturno”, libretto celebrativo che è stato inserito nella Letteratura Italiana. Che dire? Comprendo che queste cerimonie, nell'attuale “deserto” dei comuni della Riviera Jonica, bucano la cronaca delle gazzette locali e servono a produrre qualche “visibilità” e, chissà, negli organizzatori l'illusione di vivere giorni importanti (a Mandanici, per esempio, per non essere da meno, hanno riesumato la memoria di Sebastiano Maimone, mio bisnonno garibaldino; per fortuna che hanno ignorato che la Maria Grazia Cucinotta nazionale è, per parte di mamma, anch'essa pronipote del “nonno Bastiano” altrimenti chissà che rumore!); tuttavia credo pure che in questi casi un po' di piedi a terra e di spirito critico non guasterebbe.

E poi, importante, una piccola domanda: visto che siamo in periodi di crisi, spendere soldi per pietre, marmi di Carrara, carte, cerimonie e convegni non è uno spreco?

 

La Commissione giudicatrice - in alto Rotondo, Paradiso, Danzè, Vadalà e Cavaleri. In basso Intersimone e Dragotto

 

Un centinaio di studenti chiamati a riflettere sul distacco dalla politica e sul ruolo della scuola: temi proposti per l'ottava edizione delle “Borse di studio Silvana Romeo Cavaleri”, concorso bandito dai licei Maurolico e La Farina e istituito dalla famiglia per ricordare la figura di una madre e moglie esemplare, prematuramente scomparsa ma sempre presente nel ricordo dei suoi cari per il riferimento luminoso che ha rappresentato. La prova è consistita in un elaborato letterario nella forma del tema, articolo di giornale o racconto; e di abilità scientifica dedicata all'area sanitaria con la simulazione del test d'ingresso nella Facoltà mediche.

Della commissione giudicatrice, presieduta da presidi Antonino Grasso e Pio Lo Re, fanno parte le professoresse Patrizia Danzè, Antonella Dragotto, Angela Intersimone, Carmelita Paradiso, Antonella Vadalà, la signora Giusy Merlino, il dott. Giacomo Caudo, l’avv. Giuseppe Pedullà e i dottori Massimiliano Cavaleri e Francesco Rotondo, impegnati in questi giorni nella valutazione per scegliere 9 vincitori e assegnare 10 menzioni speciali a lavori particolarmente meritevoli. I premi consistono in somme in denaro e buoni-libro, nella frequenza gratuita dei corsi di preparazione per le facoltà a numero chiuso tenuti dal liceo scientifico Empedocle del gruppo Ibis – dr. Pedullà di Messina.

La premiazione avverrà sabato 7 maggio al Palacongressi del Policlinico Universitario, come di consueto nell’ambito del “Convegno di Primavera” promosso insieme con l’Ordine dei Medici di Messina che quest’anno sarà incentrato su “Biotecnologie e tutela della salute: scienza e diritto a confronto”: un approfondimento sulla bioetica, argomento all'esame adesso del Parlamento.

panoramica del Convegno di Primavera 2010

 

L’evento sarà presieduto dall'assessore regionale alla Salute Massimo Russo. I lavori saranno aperti alle 9 dal presidente dell’Ordine Giacomo Caudo; presenti le istituzioni cittadine con il sindaco Giuseppe Buzzanca, il presidente della Provincia Nanni Ricevuto, il rettore Francesco Tomasello, il preside di Medicina Emanuele Scribano. Fra i relatori Cristiano Cupelli (docente Diritto penale delle scienze mediche – Università romana LUISS), Marianna Gensabella (straordinario Filosofia morale – Università di Messina e componente Comitato nazionale di Bioetica), Fausto Giunta (ordinario Diritto penale – Università di Firenze), Lucia Risicato (ordinario Diritto penale - Università di Messina) e Angelo Sinardi (ordinario Anestesiologia e Rianimazione – Università di Messina); l'introduzione è affidata al consigliere dell'Ordine Francesco Trimarchi; moderatore l'ordinario di Diritto penale dell'Università Luiss Angelo Carmona.

Durante la mattinata sarà conferita la Targa dell'Ordine, destinata di consueto a una personalità messinese di spicco, in questa edizione ai due comici Francesco Sframeli e Spiro Scimone.


orlandia

 

L’Unione dei Nebrodi tifa Orlandia 97, affinchè resti in Serie A).

Non solo per campanilismo ma soprattutto per poter continuare a portare in giro per l’Italia: da  Torino a Venezia, Firenze e Roma, in Lombardia, Emilia, Friuli e Sud Tirolo fino in Sardegna,  il mare e i monti dei Nebrodi attraverso i depliant pubblicitari dell’Unione dei Nebrodi.

 

Questa sponsorizzazione di Orlandia 97, squadra di calcio femminile che milita nel campionato nazionale di serie A), rientra nel Piano di promozione turistica, approvato dall’Unione dei Nebrodi, che prevede azioni di marketing sia sul territorio dei comuni dell’Unione sia al di fuor dei Nebrodi. Azioni ed attività che possano attirare l’attenzione di potenziali turisti nazionali e far conoscere l’Unione come entità turistica al di fuori della Sicilia.

 

Infatti, con un modesto contributo, l’Orlandia  97  ha distribuito, per conto l’Unione dei Nebrodi nelle  città dove ha giocato le 13  trasferte, più di mille depliant che hanno pubblicizzato l’Unione e i sei paesi che ne fanno parte. Oltre a portare in giro il logo dell’Unione su magliette, tute e altro materiale sportivo, Orlandia 97 ha distribuito, anche durante le partite in casa, agli ospiti e agli spettatori, materiale informativo delle attività svolte dall’Ente.

 

Questa sinergia sportiva turistica è stata  consolidata con lo scambio di una targa augurale e di foto e di materiale della squadra, con in evidenza il logo dell’Unione dei Nebrodi, fra il presidente e il mister di Orlandia 97  e i rappresentati dell’Unione dei Nebrodi, l’assessore Carmelo Colombo e il consigliere Salvatore Monastra .

 

Queste attività di marketing, per far conoscere i paesi dell’Unione e l’intero territorio dei Nebrodi soprattutto al di fuori della Sicilia, sono obiettivi che l’Unione dei Nebrodi intende coltivare, indirizzando le poche risorse verso i mezzi pubblicitari che possano avere un certo numero di contatti in tutta Italia.

foto n. 1

 

Si è concluso nella mattinata di oggi, domenica 10 aprile 2011, a Saponara (ME) il “Monitoraggio della Salute”, attività posta in essere dal Comitato Provinciale di Messina della Croce Rossa Italiana a completa disposizione della cittadinanza.

Bilancio positivo per l’evento realizzato grazie all’impegno della dottoressa Francesca Stagno d’Alcontres, Commissario del Comitato Provinciale di Messina della Croce Rossa Italiana. Nutrito il numero dei pazienti sottoposti a visita medica e undici gli specialisti che, assistiti da personale qualificato delle Infermiere Volontarie, si sono avvicendati dalle 8.30 alle 12.30 negli ambulatori: consulenza chirurgica (dott.sa Teresa Arena), ortopedia (dott. Giulio Santoro), tumori cutanei (dott. Antonio Cappiello), senologia (dott. Carlo Trimboli), odontoiatria (dott.sa Ketty Irrera), psicologia della nutrizione (dott.sa Maria Giacobbe), dietologia (dott.sa Claudia Davì), valutazione della memoria (dott. Francesco Corallo, dott.sa Francesca Timpano e dott.sa Letteria Spadaro) e analisi cliniche (dott. Mauro Lo Piano). Mediante il prelievo del sangue sono state effettuate le analisi volte a rilevare i valori di glicemia, colesterolo e trigliceridi.

L’Associazione per  il “Supporto e la Ricerca sull’Alzheimer e le Demenze” (A.RI.A.D.) ha attivato l’ambulatorio di “Valutazione della Memoria” dove i medici e gli specialisti di settore dei nuclei “Prevenzione” e “Ascolto e Consulenza”, coordinati dal dott. Francesco Cordici, hanno fornito informazioni sulle patologie della Demenza e dell’Alzheimer e somministrato il test per la valutazione della memoria.

Il personale del Corpo Militare, delle Infermiere Volontarie, dei Donatori Sangue e dei Pionieri della Croce Rossa Italiana ha fornito l’assistenza e il supporto logistico.

Proseguono, dunque, le attività del Comitato Provinciale di Messina della Croce Rossa Italiana, una realtà della Provincia di Messina, in favore della popolazione. Nel 2011 ha già avviato una serie di iniziative in campo formativo, culturale (partecipazione alla Notte della Cultura e alle manifestazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia) e sociale. Proprio in quest’ultimo settore, il 3 marzo, ha organizzato, in occasione del “carnevale”, un momento ludico ricreativo per oltre novanta utenti diversamente abili curandone il trasporto, l’assistenza e l’intrattenimento presso i saloni dell’Istituto “Don Orione” di Messina. Peculiare, poi, l’impulso dato alla “donazione del sangue” con l’avviata campagna di sensibilizzazione e l’intesa raggiunta con l’A.O.R. “Papardo-Piemonte”, che ha permesso, nel capoluogo peloritano, la costituzione del “Punto mobile di raccolta sangue” mediante l’impiego quotidiano (giorni feriali dalle 8.30 alle 10.30) dell’autoemoteca della Croce Rossa presso il Presidio Ospedaliero “Piemonte” in Viale Europa.

Dopo il grande successo della scorsa edizione, dal 10 al 17 aprile 2011, a Giardini Naxos ritorna “Children of the wind – Figli del Vento tra Oriente e Occidente”, la Coppa dei due Mondi per Cavalli Arabi, con un calendario ricco di appuntamenti dedicati alla cultura, allo spettacolo e alle peculiarità produttive della Sicilia. Grande protagonista, il Cavallo Purosangue Arabo, soggetto di traino ideale per la promozione turistica del territorio e simbolo della conservazione e della valorizzazione delle tradizioni siciliane.

 

La manifestazione che si conferma la più importante kermesse internazionale del panorama equestre, è organizzata con il patrocinio del Senato della Repubblica, della Waho e della Lega equestre Uisp Regione Sicilia. Una settimana all'insegna dell’eccellenza, del divertimento e della passione con un palinsesto ricco di attrazioni.

 

Domenica 10 aprile verrà presentato l’International Show con la conferenza stampa alle ore 10. Dall’11 al 15 aprile, giornate di formazione dedicate alle scolaresche siciliane con i progetti “Fattoria aperta ed educazione alimentare”,  “Scuola di Campagna Amica”, “Battesimo equestre”, “Caval giocare”, “Pet therapy”, per offrire ai bambini l’opportunità di entrare in contatto con la natura, alla scoperta dell’ambiente e del proprio territorio, delle tradizioni  e delle splendide razze autoctone, utile per una corretta crescita e formazione dell’individuo. Dal 15 al 17 aprile, al via lo Show Internazionale C/ECAHO del Cavallo Purosangue Arabo che vedrà sfilare il meglio del panorama equestre mondiale, in gare di morfologia.

 

Accanto alle competizioni, non mancheranno i  momenti d’intrattenimento: per gli amanti del mondo del Cavallo Purosangue Arabo e  per migliaia di turisti che si prevedono, in programma uno spettacolo serale, il 16 aprile, a cura dei Gattopardi di Sicilia che si svolgerà dalle ore 21.00 con una platea di 2000 posti a sedere.

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