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Venerdì, 20 Settembre 2019

“Un centro commerciale naturale in una zona nevralgica della nostra città, che deve necessariamente migliorarsi e valorizzarsi”. Con queste parole il candidato sindaco Dino Bramanti ha definito la Via Palermo, nel corso di una visita alla zona e durante la quale ha anche avuto la possibilità di confrontarsi con i titolari di numerosi esercizi commerciali.

E’ stata anche l’occasione per incontrare i membri del Comitato spontaneo dei commercianti di Via Palermo, che hanno posto all’attenzione di Bramanti alcune problematiche che da sempre affliggono la zona, quali ad esempio: il miglioramento della viabilità,  il potenziamento dell’illuminazione, il rifacimento manto stradale, la pulizia dei tombini, il ripristino ed il funzionamento della storica fontana di Piazza Muricello e l’organizzazione, due volte l’anno (nei mesi di maggio e dicembre), della “Notte bianca”, sovvenzionata e sponsorizzata dal Comune.

Bramanti, al termine dell’incontro ha dichiarato: “E’ fondamentale intervenire per potenziare e ottimizzare i servizi ai tanti cittadini e commercianti che vivono e operano in questa zona. Inoltre, l’organizzazione di eventi con la necessaria collaborazione della prossima amministrazione comunale è fondamentale per spostare il “baricentro” dalla zona del Duomo alla Via Palermo, che merita la giusta considerazione”.

Messaggi universali che mirano dritti all’Anima. Pensieri puri che rivelano essenza e che sprigionano energia. Emozioni che restituiscono valore per riscoprire la vastità dei percorsi umani interiori. Colori, parole e segni per aprire un dialogo con l’Arte e la Bellezza, in un luogo dove il dolore rimbomba tra le corsie del cuore, cercando riparo nella speranza del futuro. È questo l’obiettivo del nuovo progetto “Bandiere di Vita: il Valore dell’Essere”, che il presidente della Fondazione Fiumara d’Arte Antonio Presti ha voluto donare come impegno civile, soprattutto nei confronti di coloro che si trovano in condizioni di fragilità.

Un’iniziativa nata grazie alla collaborazione con l’Ospedale San Vincenzo di Taormina, che venerdì 4 maggio alle ore 9.30, vedrà la consegna ufficiale di centinaia di bandiere-quadro realizzate da oltre tremila studenti di duecento scuole del territorio ionico-etneo, con il coinvolgimento dell’associazione Avulss di Gaggi e del Centro psicoeducativo di Trappitello.

Un’installazione permanente tra i corridoi del presidio ospedaliero della provincia messinese, che mira a restituire amore e calore sprigionato dalla forza eversiva delle parole. Uno spazio dove la libertà di espressione diventa valore della conoscenza come Cura per una società anestetizzata dall’individualismo. «Il Valore dell’Essere è il tema scelto per promuovere il senso dell’identità – sottolinea il mecenate Antonio Presti, impegnato da sempre a seminare Bellezza in un territorio spesso arido e privo di anima – in una contemporaneità che annulla le coscienze occorre, come unico atto di salvezza, restituire l’essenza all’essere, contro la frenesia del consumismo, l’inutile apparenza o la vanità del possesso. La vita è un comodato d’uso: coltivare la propria luce interiore è la risposta ad una società che ha perso ogni prospettiva d’utopia. La cura dell’Anima contrasta la dittatura dell’apparire e restituisce cuore».

La restituzione si rivela ancora una volta, dunque, il motore che spinge all’azione, un’azione caratterizzata da spirito di condivisione e apertura verso le istanze del territorio, che connota da anni le attività della Fondazione: «Mi piace immaginare gli occhi di chi vedrà queste opere – continua Antonio Presti – sguardi emozionati che rifletteranno i colori e la bellezza legati al vissuto di tanti giovani. I ragazzi decidono così di scegliere consapevolmente il valore dell’impegno sociale e della differenza rispetto ai disvalori contemporanei, offrendo una generosa testimonianza e un grande esempio di solidarietà e di senso civico».

Il direttore generale dell’Asp di Messina Gaetano Sirna e il direttore sanitario del presidio ospedaliero San Vincenzo di Taormina Rosario Cunsolo hanno accolto con entusiasmo le bandiere-quadro all’interno della struttura, dove tutto il personale sanitario si prodiga quotidianamente con dedizione e professionalità. «Gli studenti, i giovani, l’arte, la bellezza restituiscono con questo dono il nutrimento per la cura dell’Anima - commenta Sirna - il progetto della Fondazione Fiumara d’Arte, che intende recuperare e divulgare i valori dell’impegno civile e culturale, affidando alla scuola un ruolo attivo e sociale, arricchisce e abbellisce la nostra struttura attraverso l’educazione alla cittadinanza. Le bandiere, che come quadri riempiranno le pareti dell’intero ospedale, restituiranno gioia e speranza in un luogo segnato dalla sofferenza, confortando i pazienti, incoraggiando i familiari e accompagnando il personale nelle giornate di lavoro».

«La mission dell’ospedale è quella di curare il corpo – afferma Cunsolo – ma siamo certi che la comunicazione emozionale di queste bandiere sarà nutrimento per l’anima, in un percorso che estende gli occhi e la mente oltre le pareti del San Vincenzo. Un grazie va agli studenti e alla Fondazione Fiumara D’Arte che in questi mesi hanno lavorato senza sosta per donare alla comunità dell’ospedale questo messaggio di positività».

«In un ospedale – sostiene Carmela Cappa, storica dell’arte e funzionaria della Soprintendenza dei Beni Culturali di Catania, che ha collaborato al progetto - abbiamo donato gioia con le bandiere della vita, frutto dell’impegno, della fantasia e della creatività di migliaia di alunni che hanno scelto di esserci con la forza espressiva dei loro disegni, con la vitalità che trasmettono i colori e con la poesia e la libertà delle loro parole».

Sarà l’Assessore Regionale alla Sanità Ruggero Razza, che è il più giovane esponente della giunta Musumeci, ad aprire i lavori del Forum Giovani, il gruppo permanente voluto dal candidato sindaco Dino Bramanti per individuare priorità e idee dei ragazzi messinesi da inserire nel programma elettorale con l’obiettivo di predisporre progetti volti ad intercettare risorse a Bruxelles, Roma, Palermo per il rilancio di Messina.

L’evento si terrà sabato 14 aprile alle 10.00 al Monte di Pietà, alla presenza dei duecento giovani che hanno aderito al Forum e di quanti vorranno ancora dare il loro contributo di idee per Messina. 

Subito dopo gli interventi dell’assessore Razza e del candidato sindaco Bramanti si definiranno i 4 gruppi relativi alle aree tematiche, in modo da poter definire il piano delle attività.

Si sono dati appuntamenti alla settimana prossima per stilare insieme un progetto condiviso. Parte da questo impegno l’azione di Act, la giovane associazione dei commercianti di Taormina che alla presenza del neo assessore al Turismo della Regione Siciliana Sandro Pappalardo, ha organizzato il convegno “Re-strutturare il turismo in Sicilia”. Parla ai giovani universitari che stanno frequentando un master sul turismo, “non andate via – esordisce l’assessore – le vostre tesi siano spunto per migliorare le politiche regionali”. Si rivolge garbato ma senza peli sulla lingua ai tanti relatori e al folto parterre d’ospiti che hanno riempito il palazzo Duchi di Santo Stefano, “sentiamoci tutti responsabili se la Sicilia, nonostante il suo appeal, le sue bellezze storiche e naturalistiche, i borghi più belli d’Italia, le spiagge, la sua enogastronomia, scivola al nono posto tra la Regioni italiane in termini di accoglienza”.   “É inutile elencare una sfilza di problemi se poi non si riesce a proporre neppure una soluzione – sottolinea l’assessore – ognuno si assuma la responsabilità delle proprie competenze”.

“Raccogliamo l’invito dell’assessore e vogliamo incontrarlo a Palermo e fare sinergia – dichiarano Antonino Scandurra e Pietro D’Agostino, presidente e vicepresidente di Act Taormine –  perché quello che ci preme di più è far rivivere 365 giorni l’anno Taormina, confrontarsi con le Istituzioni e i rappresentanti di categoria sulle strategie programmatiche da mettere in campo non più procrastinabili”. E a proposito di competenze, l’assessore sgancia una polemica sul caso Taorte, l’ente commissariato, “non parlate di ritardi della Regione –  si rivolge a Sindaco e assessore – se al Consiglio comunale c’è chi blocca tutto”.

Taormina è, dunque, la città simbolo di una Sicilia che può contare su un bagaglio artistico culturale che richiama migliaia di visitatori ogni anno; su una riconoscibilità nel mondo come terra di arte, di turismo, di mare, di eccellenze enogastronomiche, che pure subisce una inversione di tendenza, spenta per cinque mesi l’anno, nonostante possa far leva su un tessuto imprenditoriale ricco e vivace che ha da sempre richiamato il jet set internazionale, esclusivo, di qualità.

Quattordici milioni di turisti nell’ultimo anno, “un dato imbarazzante” per l’europarlamentare Salvo Pogliese, nonostante i numeri positivi sui flussi di arrivi e partenze riportati da Rosario Dibennardo, vice presidente Federalberghi Sicilia e componente del CdA SAC, così come a Taormina neppure il G7 di maggio scorso è servito ad invertire il trend, come va incentivato il turismo congressuale per Vincenzo Tumminello, presidente di Sicilia Convention Bureau. Al convegno, dove il caso Taormina è stato il cardine su cui si è sviluppato il focus per analizzare lo stato di salute dell’intera offerta turistica in Sicilia, moderato dal giornalista Guglielmo Troina, vicecaporedattore del TGR Sicilia, hanno partecipato anche Ivo Blandina, presidente Camera di Commercio Messina,Eligio Giardina, sindaco di Taormina,Salvo Cilona, assessore comunale al Turismo di Taormina, Italo Mennella, presidente Associazione Albergatori Taormina.

“In cosa stiamo sbagliando? La Sicilia è un’isola eccezionale che nessuno vuole” si chiede l’assessore Pappalardo che annuncia alcune iniziative messe in campo dal proprio assessorato. “Il turismo è una scienza esatta non si improvvisa, fino a questo momento non si è saputo vendere il prodotto Sicilia e molta gente che parla è azionista di maggioranza dello sfacelo della Regione siciliana: mettiamoci tutti la mano sulla coscienza”.

“Stiamo creando un brand unico, apriremo un master sul turismo ed entro un mese tracceremo delle linee guida per creare un’unica cabina di regia – ha anticipato – alla Bit di Milano il nostro stand è stato il più visitato in Europa, ma sei poi alle altre fiere internazionali come a Berlino o a Mosca, ogni città va per i fatti propri il lavoro viene vanificato”.

Altri due pilastri dell’attività assessoriale sono la fidelizzazione del turista e la destagionalizzazione.

“Siamo fuori dal circuito del turismo religioso, scolastico, bellico, della terza età, tutti flussi che si muovono lontani dalla stagione estiva – commenta – E poi bisogna attirare investimenti stranieri”. Come? Riconquistando concretezza e  credibilità internazionale: ecco la ricetta.

Dall’altro canto, i tanti interventi del pubblico sono ruotati attorno ad alcune questioni: dalla necessità di una legge che regolamenti il settore, la competitività sull’offerta a quella di implementare un sistema trasporti. In primo piano anche l’aspetto dei costi del personale e del mantenimento delle strutture durante l’inverno.

 

Arriva al Teatro dei 3 Mestieri “Me ne vado”, uno degli eventi più attesi della stagione “Con nuovi occhi”, che si svolgerà sabato 17 Marzo alle ore 21.00 e domenica 18 Marzo alle ore 19.00: uno spettacolo autobiografico, in versione stand up comedy, in cui vige l’interazione col pubblico e una commistione di stili sul tema dell’immigrazione.

Questi sono gli ingredienti di questo monologo ideato e realizzato dall’attrice e regista argentina di origini italo-libanesi, Marcela Serli che porta, inscritta nel suo dna di meticcia, la confusione di origini, lingue e culture (da Sipario.it).

Marcela si presenta e accoglie il pubblico raccontando i retroscena e la gestazione dello spettacolo, preparando gli spettatori a quello a cui assisteranno: un excursus arbitrario, perché dettato dal suo particolare punto di vista, di quello che il mondo fa soffrire a chi prende in mano la valigia e decide di partire.

Lo spettacolo ha anche ottenuto diversi riconoscimenti: ha vinto il premio Emergenze 2009” con il sostegno della Provincia di Massa Carrara e dell’Associazione Arts Village ed ha ottenuto il primo premio ne “I racconti dell’isola” Isolacasateatro (Milano).

Dalla stand-up comedy alla catarsi commossa andarsene è il pensiero costante di chi si sente straniero nel proprio paese, di chi si sente straniero ovunque. Come se la salvezza fosse muoversi! Chissà qual è la salvezza, chissà dove sta. Questa è la domanda che si pone

ME NE VADO

di e con Marcela Serli

Progetto vincitore del Premio “Emergenze 2009” con il sostegno della Provincia di Massa Carrara e dell’Associazione Arts Village

Primo premio “I racconti dell’isola” Isolacasateatro (Milano).

 

Sabato 17 Marzo ore 21

Domenica 18 Marzo ore 19

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