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Martedì, 17 Luglio 2018

“Business angels” in Sicilia, «pronti a finanziare imprese giovani»

schillaci_marzotto_romano

 

Skype, Tiscali, Dell, e perfino Google, hanno spiccato il volo verso i grandi panorami mondiali dell’imprenditoria grazie al sostegno di “angeli”. Un appellativo per nulla eccessivo se si considera che, nell’ambito delle start up, essi rappresentano davvero i custodi del business e dello sviluppo aziendale: si tratta di investitori privati, manager, mecenati, che decidono di destinare le proprie risorse finanziare per aiutare gli altri, per concretizzare, sulla base della lungimiranza e della fiducia reciproca, le idee imprenditoriali di chi non dispone di capitali e competenze. «Anche in Sicilia esistono validi business angels: sono all’inizio del loro cammino, non contano ancora progetti concretizzati ma il loro lavoro di accompagnamento ai progetti d’impresa è importante. D’altronde questa regione possiede un altissimo potenziale da sfruttare con e per la sua comunità». Parola di Tomaso Marzotto Caotorta, segretario della più importante associazione nazionale del settore, Iban - Italian Business Angels Network, che questa mattina (9 maggio) al Parco Scientifico e Tecnologico (Pst) della Sicilia, ha incontrato numerosi giovani universitari e professionisti interessati al circuito del capitale di rischio informale. L’occasione è stata il seminario formativo promosso nell’ambito del Progetto MedTechnopolis - cofinanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e dal Programma Med 2007-2013 – a cui il Pst partecipa.

In un momento economico così delicato appare difficile comprendere la figura di questi “angeli” che destinano tempo, energie e risorse a favore di progetti altrui, in realtà «proprio in una situazione così critica, l’Angel Investing acquista maggiore valore – ha continuato Marzotto – il rapporto tra il finanziatore e il neo imprenditore è diretto e personale, ed è proprio questo rapporto fiduciario che rende saldo l’investimento. I capitali di rischio informale, come vengono definiti, sono un’opportunità impareggiabile per superare l’impasse provocato dalla crisi e promuovere l’imprenditoria giovanile».

Marzotto è stato testimone, proprio ieri a Catania, della costituzione della Sicilian Venture Philanthropy Foundation, un club di imprenditori dell’Isola pronti a favorire l’imprenditorialità sul territorio attraverso l’azione filantropica, a mobilitarsi e sbracciarsi per sostenere nuove generazioni e imprese e promuovere un cambiamento culturale su questo fronte. «Oggi la crisi sta dimostrando l’insostenibilità dei modelli economici dominanti, dell’eccesso di consumismo, di assetti fondati prevalentemente sul pubblico – ha dichiarato la presidente della nuova Fondazione Elita Schillaci – la risposta a questi fenomeni, di contro, è una vivace attività di stimolo alla creazione d’impresa, che parte proprio dal basso: la Svpf, in quest’ottica, vuol diventare uno strumento innovativo per collegare tutte le realtà che creano questo fermento».

Nell’ambito regionale anche il Parco Scientifico e Tecnologico svolge un ruolo di fondamentale rilievo: «Il Pst – ha sottolineato il suo presidente Marco Romano – si colloca nel territorio come collegamento tra il mondo della ricerca e dell’innovazione e quello competenze. Molte delle attività che portiamo avanti hanno lo scopo di coinvolgere i giovani, detentori di un capitale umano rilevante. Il loro desiderio di guardare al futuro è il migliore gancio per afferrare le offerte dei business angels».

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