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Lunedì, 17 Febbraio 2020

Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo (MIBAC) ha finanziato per un importo di 80 mila euro il progetto“Cultura, Innovazione e Inclusione per una economia Circolare” presentato dall’amministrazione Pogliese per valorizzare la biblioteca “Vincenzo Bellini”.

La biblioteca diventerà “ Casa di Quartiere”, un luogo di incontro e collaborazione tra abitanti, istituzioni pubbliche, soggetti privati e società civile, sul modello di altre analoghe esperienze in Europa e in Italia.

Il progetto promuove un modello di sviluppo sostenibile in cui i cittadini, imprese e istituzioni svolgono un ruolo consapevolmente attivo.

Le attività finanziate e i servizi offerti si svolgeranno in fasce orarie diverse dal consueto, anche nei giorni festivi nella sede della biblioteca in via Antonino di Sangiuliano e si avvarrà anche di uno spazio attualmente in disuso la cui manutenzione rientra nel finanziamento concesso, per connettere lo stabile all’immobile principale.

“Il progetto – ha spiegato l’assessore Barbara Mirabella – mira a diversificare e ampliare l’offerta culturale delle biblioteche comunali affinché diventino un punto di riferimento per i cittadini e uno spazio aperto alle esigenze culturali della città. Con questa iniziativa l’amministrazione Pogliese ancora una volta si dimostra sensibile alle esigenze di crescita civile e culturale della città”.

Sbagliarono strada durante un viaggio in camper in Russia, nella regione di Tambov, e furono fermati da un contadino che cercò di vendere loro le piastrine di riconoscimento di alcuni soldati italiani morti durante la Campagna di Russia. Ma loro – i coniugi lombardi Maria Giovanna e Antonio Respighi – gli spiegarono l’importanza di quei cimeli e lo convinsero a non venderli, ma ad affidarglieli. Da allora – 10 anni fa – è cominciata la “mission” della coppia, che ha restituito allo Stato italiano e alle famiglie oltre 350 piastrine di soldati mai tornati. Fra questi anche il tenente Domenico Milazzo, caduto sul fronte russo il 20 dicembre 1942 durante la II Guerra mondiale e, dopo che le sue spoglie avevano dimorato in una fossa comune del cimitero militare campale di Selenij Yar, oggi sepolto nella cappella di famiglia, all’interno del cimitero monumentale di Caltagirone, dove i suoi resti furono traslati nel 1993 a seguito dell’esumazione e della richiesta della sorella Cristina. Milazzo nacque a Roma il 22 ottobre 1916, ma la sua famiglia (il papà Vincenzo era ingegnere) era originaria di Caltagirone. Domenico, chiamato familiarmente Mimmo, aveva due sorelle più grandi di lui, Cristina, nata nel 1911, e Nicoletta nel 1912. Era un giovane sportivo e, oltre a essere socio della sezione Canottaggio dell’A.S. Lazio, amava la montagna e lo sci. Era celibe e, quando fu richiamato alle armi per partire per il fronte russo nella III Divisione Alpina “Julia” – 9° Reggimento Alpini, si era appena laureato in legge. Partecipò alle operazioni di guerra e fu colpito a morte durante un combattimento.  Fu decorato, nel 1948, della medaglia d’argento al valor militare alla memoria. La consegna a un parente (Luigi Montemagno) della piastrina del tenente Milazzo è avvenuta stamani, al Monumento ai Caduti in via Roma, durante la celebrazione del Giorno dell’Unità nazionale e della Festa delle forze armate, caratterizzata dalla Santa Messa in Cattedrale, officiata dal vicario foraneo, don Davide Paglia, con la partecipazione delle autorità civili, delle rappresentanze delle forze dell'ordine, delle associazioni d’arma e di volontariato,  il corteo e la cerimonia, curata dal Comune col prezioso contributo del presidente dell’Unuci (Unione nazionale ufficiali in congedo d’Italia) di Caltagirone, capitano Francesco Rapisarda. Presenti, col sindaco Gino Ioppolo, gli assessori Sergio Gruttadauria (vicesindaco), Concetta Mancuso e Francesco Caristia e il presidente del Consiglio comunale Massimo Alparone. Il comandante della Compagnia dei carabinieri, capitano Sergio Vaira, ha letto il messaggio del ministro della Difesa Lorenzo Guerini, mentre il primo cittadino, dopo avere dato lettura del messaggio del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha svolto alcune considerazioni sull’importanza dell’unità nazionale e dei valori pregnanti su cui si fonda il Paese. Infine, la consegna della piastrina, con la lettura delle note biografiche di Milazzo, di una poesia e di una preghiera da parte del tenente medico Calogero Scebba e del tenente Gaetano Boscarelli.  Il definitivo “ritorno a casa” del tenente Domenico Milazzo è stato definito dal sindaco Ioppolo “il giusto tributo a un soldato eroico e un contributo alla memoria delle giovani generazioni”.

Un successo di affluenza di pubblico ha caratterizzato la settimana della Fiera dei Morti che l’amministrazione Pogliese ha deciso di fare svolgere dal 27 ottobre al 3 novembre nell'ex mercato ortofrutticolo di San Giuseppe la Rena Il nuovo corso con la sistemazione nel sito è stato premiato con circa centocinquantamila presenze, secondo le stime degli organizzatori e con oltre trentamila ticket di Sostare per il parcheggio auto venduti nell’arco dei sette giorni nei 1043 stalli appositamente allestiti per accogliere le automobili dei visitatori.

“Un successo straordinario oltre ogni più rosea aspettativa - ha commentato il sindaco Salvo Pogliese che insieme all’assessore Ludovico Balsamo domenica 27 ottobre ha inaugurato la fiera-, Tanti cittadini mi hanno dato riscontri positivi per l’ordine e l’organizzazione con cui si è svolta la fiera e l’assenza di posteggiatori abusivi, grazie al presidio costante della polizia municipale e degli operatori di Sostare che ringrazio particolarmente. L'area mercatale di San Giuseppe la Rena, con ingresso da via Forcile, opportunamente riqualificata ha superato positivamente l’esame e si avvia a diventare il sito di riferimento per le manifestazioni espositive che avranno luogo a Catania. Il sito è stato prescelto per l’indisponibilità di quello contiguo del parcheggio Fontanarossa dell’Amt, ormai esclusivamente utilizzato dalle auto per sosta lunga a pagamento. Un’evenienza -ha aggiunto il sindaco- di cui abbiamo approfittato per ripristinare l’illuminazione stradale in alcuni tratti delle vie attigue all’ex mercato, ripulire le caditoie ed eseguire diversi interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria all’interno del perimetro dell’area mercatale, con oneri a carico dell’impresa che si è aggiudicata l’appalto per l’organizzazione, che ha anche ripristinato l’impianto d’illuminazione del padiglione destinato al food, che stavolta non è stato utilizzato ma è ora finalmente disponibile. Un doppio risultato che conferma la bontà della nostra scelta di valorizzare il sito dell’ex mercato ortofrutticolo”. Tra i 130 espositori che hanno occupato i diecimila metri quadrati destinati alla vendita al dettaglio con gli stand, ospitando anche un’area artigianale e una ludico ricreativa per i più piccoli, particolarmente gettonati dai circa 150 mila visitatori della Fiera, nonostante il meteo talvolta instabile, sono stati i prodotti di abbigliamento, pelletteria, calzature, casalinghi, oggettistica, arredi per la casa ma anche i dolciumi e i prodotti tipici siciliani e pugliesi

Particolarmente soddisfatto l’assessore alle attività produttive Ludovico Balsamo che ha ha curato, su delega del sindaco, tutti gli aspetti organizzativi dell’edizione del 2019 della Fiera dei Morti: ”Un vero e proprio successo e per questo ringrazio anche la ditta che si è aggiudicata l’appalto che ha lavorato in sinergia con l’assessorato alle attività produttive - ha commentato Balsamo - L'area del vecchio mercato ortofrutticolo e zona limitrofa interna costituirà un'ottima sede espositiva riutilizzabile e senz’altro da valorizzare”.

Potenziare le attività di prevenzione, educazione e promozione della salute nelle scuole con azioni sinergiche e integrate. E' quanto prevede il protocollo d'intesa sottoscritto dal sindaco Salvo Pogliese, affiancato dall'assessore alla Pubblica Istruzione Barbara Mirabella, e dal direttore generale dell'Asp di Catania, Maurizio Lanza,  nella sala giunta di Palazzo degli Elefanti.
Il documento impegna l'Amministrazione comunale e l'Azienda sanitaria a condividere buone pratiche e conoscenze riguardo ai rispettivi programmi di intervento educativi, informativi e formativi, con particolare riferimento alla fascia di età scolare compresa tra i 3 e i 14 anni, anche per assicurare la più efficiente ed economica gestione delle risorse e armonizzare le attività, con gruppi di lavoro misto formati da professionisti di comprovata esperienza.
 Erano presenti all'incontro il direttore sanitario dell'Asp Antonino Rapisarda, con i dirigenti Elena Alonzo e Salvo Cacciola, la presidente della Commisisone consiliare Sanità Sara Pettinato, rappresentanti delle scuole e delle associazioni coinvolte quali Airc (associazione italiana per la ricerca sul cancro), Aic (associazione italiana celiachia).
“La sinergia tra le istituzioni – ha detto il sindaco Pogliese - è fondamentale per raggiungere obiettivi importanti, soprattutto in un ambito come quello della promozione della salute e della prevenzione tra i ragazzi di età scolare. Ringrazio il direttore Lanza per i percorsi di proficua e qualificante collaborazione che il Comune e l'Asp hanno intrapreso e ringrazio quanti hanno partecipato alla realizzazione di un progetto che contribuisce a elevare il livello di civiltà della nostra comunità”.
“E' la prima volta - ha evidenziato Lanza - che Comune di Catania e Asp programmano un'azione integrata in questo settore e mettono insieme le migliori professionalità favorendo tra l'altro l'ottimizzazione delle risorse. Mi auguro sia l'inizio di un nuovo percorso al servizio della comunità scolastica e di tutta la città”
“E' una rivoluzione gentile – ha sottolineato l'assessore Mirabella – che amplifica l'offerta di educazione alla salute  con linguaggi adeguati a far comprendere l'utilità del perseguire stili di vita corretti. I progetti spaziano dalla educazione sessuale, fondamentale in una comunità che registra tante ragazzine incinte – alla educazione alimentare, passando per celiachia, dislessia, odontoiatria,  sensibilizzazione ai temi ambientali”.
Tra i progetti curati dal Comune, con la direzione guidata da Paolo Italia e Margherita Matalone dell'ufficio prevenzione e educazione alla salute, ci sono Educazione alimentare e stili di vita, celiachia e diversità, i 5 sensi percorso del gusto, educazione alla salute orale, informazione  e prevenzione sul melanoma cutaneo, informazione sulle malattie generiche e distrofia muscolare,  screening disturbi specifici dell'apprendimento, centro di comunicazione e ascolto, laboratorio per la costruzione dell'identità positiva, salute e benessere.

«Un network d’inclusione sociale, una chiamata pubblica di cittadini consapevoli riconosciuti dal Servizio Sanitario Regionale e coordinati per la migliore tutela della salute, per sé e i propri cari»: con queste parole Pieremilio Vasta – past president dei Comitati Consultivi Aziendali (Cca) regionali – ha ufficialmente annunciato la nascita dell’Associazione regionale dei riferimenti civici della Salute - Rete Civica della Salute. Il nuovo organismo è stato presentato ieri (30 ottobre) a Caltanissetta in occasione del convegno conclusivo del “Programma Formativo dei Riferimenti Civici della Salute e dei Cca”, promosso dal Dasoe (Dipartimento Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico) e dai Comitati Consultivi, in collaborazione con il Cefpas (Centro per la Formazione Permanente e l’Aggiornamento del Personale del Servizio Sanitario), che ha certificato 170 riferimenti civici della salute su base regionale.

Una rete civica che si corporativizza in seno al Dasoe, con l’obiettivo di sostenere le politiche pubbliche sanitarie, sociali, ambientali e culturali, per potenziare le attività di prevenzione ed educazione alla salute, e promuovere il corretto utilizzo dei servizi assistenziali. Una realtà che risponde inoltre alla necessità di formazione civica e di riscoperta del valore dei doveri verso i beni comuni.

«I cittadini - ha spiegato Vasta - sono stakeholders del servizio sanitario e collaboreranno per la prevenzione e promozione della salute. Esprimo grande soddisfazione per un percorso che ha già consentito a tanti di loro di svolgere attività di formazione nelle aziende sul funzionamento del SSR in linea con il principio di una sanità “cittadino-centrica”. A Catania – ha citato il past president – si stanno attivando protocolli d’intesa tra le aziende e i riferimenti civici per l’attuazione dei piani di prevenzione, come lo screening oncologico e di promozione della salute e dei sani stili di vita». Conoscere l’offerta, le modalità di accesso, la semplificazione e il buon uso dei servizi sanitari pubblici, partecipare attivamente alla loro valutazione esterna, sono azioni indispensabili per salvaguardare il diritto costituzionale alla tutela della salute; un’attività fondamentale per veicolare la cultura dell’integrazione dei cittadini nella e per la sanità siciliana.

Istituita nel 2014 dall’assessorato regionale, la Rete Civica della Salute opera per diffondere una migliore fruizione dei servizi sanitari attraverso un “flusso informativo” bidirezionale: dal Ssr al cittadino e viceversa. Due i livelli operativi attuati: “Cittadini Informati” - semplici e utilissime informazioni in "Pillole della Salute" (ad oggi circa 62mila) – e i “Riferimenti Civici della Salute” riconosciuti dal Ssr in ciascun Comune di residenza.

Presenti al convegno nisseno, oltre a una rappresentanza della dirigenza generale delle Asp e delle aziende ospedaliere della regione, il dirigente generale del Dasoe Maria Letizia Di Liberti, il direttore generale del Cefpas Roberto Sanfilippo insieme al direttore della formazione Pier Sergio Caltabiano, il presidente dei Cca regionali Pier Francesco Rizza e in video conferenza Remo Bonichi di Aisdet.

 

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