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Domenica, 05 Aprile 2020

Ricordare la Shoah ai giovani perché la storia non si ripeta. E' questa l'essenza dell'incontro con le scuole che il sindaco Salvo Pogliese e l'assessore alla Cultura Barbara Mirabella hanno promosso,  in occasione della Giornata della Memoria, nella sala "Libero Grassi" di Palazzo dei Chierici con importanti testimoni della cultura ebraica. Hanno partecipato il presidente della Cjharta delle Judeche di Sicilia, Baruch Triolo, e  Alessandro Scuderi, con interventi anche sulla storia dell'ebraismo in Sicilia e a Catania, su luoghi, la Giudecca Soprana e la Giudecca sottana, tradizioni. 
A dare un valore aggiunto all'incontro, le letture tratte da brani di Primo Levi e lettere di deportati, a cura di Nunziata Blancato della Fita (Federazione Italiana Teatro Amatori), e gli interventi musicali proposti dal liceo musicale  “G. Turrisi Colonna”, curati dalla prof.ssa Loredana Sollima, con l’esibizione di un trio di flauti composto da Sharon Verdone, Pietro Famà  e la stessa Sollima, e musiche tratte da "Schindler's List" e “La vita è bella”.
 “Abbiamo condiviso questa giornata con gli studenti – ha detto l'assessore Mirabella – per sollecitare delle riflessioni, per non dimenticare, per bandire l'indifferenza. Sono sempre meno i testimoni della Shoah che hanno quella traccia marchiata a fuoco sul braccio che li ha resi numeri e non più persone, ed è importante che i ragazzi si facciano ambasciatori di questa memoria, perché la storia non si ripeta”.
Baruch Triolo ha sottolineato: “Oggi celebriamo la giornata della memoria insieme al comune di Catania che con il sindaco Pogliese e l'assessore Mirabella si è mostrato particolarmente sensibile alle esigenze della nostra comunità. Ci sono stati concessi dei locali nel Castello di Leucatia, all'interno dei quali  nascerà la futura keneset di Catania, la prima in Sicilia dopo seicento anni. Avvieremo anche un progetto dedicato alla storia, alla cultura, alle tradizioni e alla fede ebraica di Sicilia che dal 1492 era stata sospesa e adesso grazie a questa amministrazione ripartirà”.
“E' estremamente importante - ha evidenziato Scuderi - ricordare la Shoah, parola che in ebraico significa tragedia. Ed è significativo ricordarla a Catania, che dopo Israele, è il luogo che ha le radici più profonde dell'ebraismo nel mondo, e il popolo catanese porta con sé quelle tracce caratteriali che si identificano soprattutto con l'intraprendenza, l'attaccamento al lavoro, l'imprenditorialità”.
Presente all'incontro anche una delegazione di Marines della NAS americana di Sigonella: “Una presenza simbolica – ha dichiarato il portavoce Alberto Lunetta - per esprimere la vicinanza del popolo americano: gli alleati hanno sacrificato la propria vita per liberarci dal nazifascismo”.

Gli istituti scolastici secondari di primo grado che hanno aderito all'iniziativa sono: “Diaz-Manzoni”, “Battisti”, “Dusmet- Doria”, “Fontanarossa”, “XX Settembre" e “Convitto Cutelli”.

Sostegno alle famiglie e alle imprese e contrasto nei confronti delle forme di accesso al credito illegale. Sono questi i punti di forza del servizio Microcredito della Caritas Diocesana di Catania che, in un momento particolarmente difficile per il sistema bancario e per l’economia cittadina, continua a restare un punto di riferimento per tantissimi catanesi in difficoltà. Di dati e della profonda crisi si parlerà proprio al Convegno del Microcredito in Caritas dal titolo “Un aiuto per le famiglie catanesi in difficoltà” che si terrà venerdì 31 gennaio alle ore 16.30, presso l'auditorium S. Giorgio e Dionigi - Caritas Diocesana di Catania - Via Acquicella 104. Dopo i saluti di Mons. Salvatore Genchi, Vicario Generale dell’Arcidiocesi di Catania, e di don Piero Galvano, direttore della Caritas, interverranno Giuseppe Ternullo e Salvatore Pappalardo, volontari del servizio, che faranno un bilancio a distanza di undici anni dall’avvio dell’attività e, in particolare, si confronteranno con i numeri dell’ultimo anno, evidenziando le recenti criticità di accesso al credito e la sospensione di alcuni strumenti, a livello nazionale, a causa delle eccessive sofferenze registrate.

Nel corso 2019, sono stati circa un centinaio gli ascolti effettuati dai bancari volontari del servizio dell’organismo diocesano e diversi gli interventi effettuati, in particolare come aiuto al reddito e sfratto.

Nel corso degli ultimi undici anni, cioè tra il 2009 e il 2019, il servizio microcredito della Caritas Diocesana, a fronte di una decisa riduzione delle erogazioni negli ultimi anni a causa dell’elevata presenza delle forme pregiudizievoli, ha permesso, tramite la sua mediazione con gli istituti bancari, di erogare poco meno di 800 mila euro per 178 pratiche come sostegno alla quotidianità familiare e alle microimprese.

Don Piero Galvano si è spesso interrogato sulla natura del difficile momento vissuto dalla Città e dal Paese: «la crisi economica esiste e i numeri parlano chiaro. Sono convinto però che è la conseguenza della crisi di valori umani e cristiani della nostra società: la povertà spirituale, vivere mettendo da parte Dio e i suoi comandamenti, è la causa prioritaria della povertà materiale del mondo intero». La tendenza dell'ultimo anno, tuttavia, pare migliorare, seppur di poco. «I dati che andremo a presentare riportano – ha spiegato Salvo Pappalardo –, rispetto agli anni precedenti, barlumi di speranza sul fronte delle erogazioni del microcredito tramite l’unico strumento attivo, ossia il microcredito Etico Sociale e qualche isolata valutazione in commissione bancaria di pratica legata al sovraindebitamento, in collaborazione con la Fondazione SS. Mamiliano e Rosalia di Palermo, anche se nessuna presentazione di denuncia nel 2019 da parte dei nostri assistiti per quanto concerne il servizio di lotta contro l’usura». Un servizio importante anche per valutare quello che sta succedendo a Catania: «gli ultimi dati, quelli registrati tra il 2018 e il 2019 – ha aggiunto Giuseppe Ternullo –, ci hanno permesso di leggere la crisi che si cominciava a vivere in città, determinata anche dal fatto che le persone che venivano a chiedere il microcredito non potevano poi essere ammesse per la presenza di forme pregiudizievoli».

Si è concluso sabato il terzo Open day dell’Istituto di Istruzione Superiore “Fermi-Eredia” di Catania. Un percorso didattico, di consapevolezza e di crescita, che ha coinvolto centinaia di famiglie. Genitori e figli che hanno potuto visionare e conoscere l’Offerta Formativa degli indirizzi di studio presenti nell’Istituto.

“Parliamo di un processo di formazione e arricchimento culturale- spiegherà nel corso dell’incontro la dirigente scolastica prof.ssa Maria Giuseppa Lo Bianco– che non riguarda solo i ragazzi. Puntiamo moltissimo all’istruzione degli adulti con corsi serali nel settore dei servizi socio-sanitario, con il conseguimento del diploma professionale di Odontotecnico, e in quello di agraria agroalimentare ed agroindustria con indirizzi in viticultura ed enoteca o in produzione e trasformazione. Il nostro istituto- prosegue la dirigente- da sempre è attento alla esigenze di formazione anche dei più grandi, siano essi italiani o stranieri,  offrendo loro questa grande opportunità”.

 Il mondo del lavoro che va di pari passo con l’universo scolastico per costruire una reale opportunità di crescita. Educazione all’imprenditorialità e allo spirito di iniziativa rivolto alle famiglie presenti per integrare e sviluppare le conoscenze e le competenze professionali degli studenti e degli adulti.

 Presso la sede “Fermi”, in via Passo Gravina n. 197, sono stati così illustrati i percorsi degli indirizzi professionali Ottico, Odontotecnico e Manutenzione - Assistenza Tecnica. Mentre, nella sede “Eredia”, in via del Bosco n. 43, è possibile visitare i laboratori di Enogastronomia e Accoglienza Turistica, i laboratori e la cantina dell’Istituto Tecnico Agrario, Scuola Enologica dal 1871, e l’annessa azienda agraria.

www.santagatacatania.it”, è questo il sito internet ufficiale del Comitato per la Festa di Sant'Agata dedicato ai momenti della festa nella sua totalità.

Il sito è stato presentato stamani dal sindaco Salvo Pogliese e dal presidente del Comitato, Riccardo Tomasello, che lo ha commissionato a Flazio, società di realizzazione di siti internet.

Erano presenti anche l'assessore alla Cultura Barbara Mirabella, il presidente onorario del Comitato della festa Luigi Maina assieme a tutti i componenti. In rappresentanza delle forze dell'ordine il capitano Roberto Martina, comandante della compagnia Carabinieri di piazza Dante, il capitano Teo Sordillo della Guardia di Finanza di Catania, il comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco Giuseppe Verme, il direttore della Protezione civile del Comune nonché capo di Gabinetto Giuseppe Ferraro, l'ingegnere Filippo Di Mauro, che ha coordinato il piano per la sicurezza della Festa, la giornalista Rossella Jannello, il fotoreporter Fabrizio Villa e per Flazio, Dario Privitera.

“ Anche la festa di Sant’Agata- ha detto Pogliese- si apre all’innovazione e per questo ringrazio particolarmente il comitato e Riccardo Tomasello perché stanno svolgendo il loro ruolo con entusiasmo e devozione. Ringrazio anche Dario Privitera che qui rappresenta Flazio per la disponibilità dimostrata. Tutti coloro che sono coinvolti in questa iniziativa vi hanno aderito con entusiasmo come il reporter Fabrizio Villa, la giornalista Rosella Iannello e Mariella Gennarino con la sua arte. Senz’altro di rilievo anche il piano per la sicurezza della festa stilato dall’ingegnere Filippo Di Mauro sotto il coordinamento della Prefettura e con la collaborazione di tutte le forze dell’ordine, i VV.F. e della direzione Protezione civile del Comune di Catania”

“Siamo felici di presentare questo sito – ha sottolineato Riccardo Tomasello- che va ad occupare uno spazio che non c’era sui social per far conoscere di più e seguire al meglio la Festa della Santa patrona Agata. Un sito disegnato da giovani informatici che si sono messi, volentieri e gratuitamente, con il loro lavoro al servizio della festa. Insieme al sito, che fornisce anche  informazioni storiche insieme a quelle più pratiche,  è disponibile l’app “ SeguiSant’Agata”, per seguire in tempo reale gli spostamenti del fercolo nei luoghi della festa e le ulteriori iniziative che la festa propone. Il sito è inoltre arricchito dai testi della giornalista Rossella Iannello e dalle vivide  immagini di Fabrizio Villa, che ringrazio entrambi per il loro prezioso apporto professionale”.

L’assessore Mirabella che ha evidenziato l’importanza della presenza sui social della Festa perché ancor più la sua conoscenza si diffonda tra la gente, ha anche annunciato che la prossima Notte dei Musei si terrà non di sabato come di consueto, ma di domenica 2 febbraio in concomitanza delle prime iniziative della festa.  

L’ingegnere Di Mauro, chiamato dal Comitato a redigere un piano che armonizzi le disposizioni di sicurezza necessarie con le attuali normative per questo tipo di manifestazioni e le esigenze della festa fino alle giornate clou ha sottolineato che: ”l’intento è quello di permettere alla popolazione di seguire la festa con le migliori condizioni possibili di sicurezza, individuando anche il numero di capienza massimi nelle piazze e le varie vie di fuga”. Per chi volesse prenderne visione il piano è inserito nel sito. 

 

«Occorre un cambiamento dell’approccio culturale, perché è il contesto generale, anche internazionale, a richiederlo: trovare strumenti di prevenzione alla crisi e all’insolvenza delle imprese, piuttosto che attenderne la degenerazione o l’irreversibilità, rappresenta ormai una priorità. Intercettare precocemente i sintomi della crisi offre maggiori possibilità di salvare e conservare il tessuto imprenditoriale sano e meritevole, con evidenti benefici anche sul piano occupazionale». Sono le parole di Renato Rordorf – presidente della Commissione ministeriale che ha firmato la riforma nel nuovo Codice della crisi d’impresa – intervenuto a Catania, nel corso di un convegno sul tema che si è svolto ieri e continua oggi (25 gennaio) al Monastero dei Benedettini.

La riforma porta, non a caso, il suo nome, anche se lui ammette di «avere delle riserve» in merito al fatto di essere definito “padre” di una legge considerata una rivoluzione copernicana. Il provvedimento – come afferma lo stesso Rordorf – poggia su due colonne portanti: «l’istituto dell’allerta e della composizione assistita, che ha la finalità di consentire l’emersione tempestiva dei sintomi della crisi, e dunque un’opportuna reazione»; e «l’assetto degli uffici che l’imprenditore deve organizzare affinché questi strumenti funzionino realmente». In particolar modo Rordorf si riferisce alle piccole imprese, stimolandole a «non formulare pensieri come “io speriamo che me la cavo”, ma ad organizzarsi fin da subito per percepire in tempo le difficoltà che possono sfociare in crisi aziendale».

Ad ascoltare la sua relazione centinaia di professionisti etnei che hanno gremito l’Auditorium De Carlo, chiamati a raccolta dal Consiglio Notarile e dagli Ordini professionali dei Commercialisti e degli Avvocati, insieme al distretto catanese della Scuola Superiore di Magistratura (SSM), all’Università con la sua Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali, e alla Sezione Imprese e procedure concorsuali del Tribunale di Catania. Un momento di formazione necessario per prepararsi all’entrata in vigore del provvedimento – prevista per il 15 agosto 2020 – ma soprattutto un confronto sui nuovi assetti organizzativi degli uffici alla luce della riforma. «Il nuovo scenario responsabilizza maggiormente i professionisti perché chiamati a ricoprire il ruolo centrale di controllori dei meccanismi d’allerta», ha affermato il presidente dei Commercialisti etnei Giorgio Sangiorgio. Il presidente del Consiglio Notarile di Catania e Caltagirone, Andrea Grasso, ha espresso la posizione del Notariato, «secondo cui le modifiche apportate dalla normativa non stravolgono l’asset amministrativo delle aziende», come ribadito anche nella relazione di Marco Maltoni, componente della Commissione Studi d’Impresa del Consiglio Nazionale della categoria.

«L’Università di Catania – ha aggiunto il prorettore Vania Patanè – auspica che attraverso un continuo dibattito e confronto sia possibile raggiungere quella crescita culturale che forse rappresenta la chiave di volta di un miglioramento dello standard qualitativo della nostra società». Sul valore della sinergia istituzionale tra le professioni sono intervenuti il presidente della Corte d’Appello di Catania Giuseppe Meliadò, il segretario dell’Ordine Avvocati Maria Concetta La Delfa e il formatore decentrato SSM Claudia Cottini; mentre il direttore della Scuola delle Professioni legali, Aurelio Mirone, ha sottolineato il ruolo degli organismi della composizione d’impresa.

Significativa l’analisi del territorio catanese tratteggiata dal presidente della sezione fallimentare del Tribunale etneo Mariano Sciacca: «L’ultimo anno ci ha consegnato una realtà imprenditoriale ed economica catanese drammatica, mi riferisco in particolar modo alla crisi di aziende nell’ambito della grande distribuzione organizzata. Motivo per cui c’è innanzitutto una necessità sociale che spinge a prepararsi con competenza al cambiamento normativo». Ben sei le tavole rotonde in cui si sono susseguiti gli interventi di relatori di alto livello, locale e nazionale, al fine di analizzare i diversi aspetti del quadro normativo. Le conclusioni sono programmate nelle giornata di oggi (25 gennaio), attraverso altre due sessioni di lavori. 

 

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