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Scuole, istituzioni, associazioni, cittadini: hanno partecipato in tanti ieri alla cerimonia commemorativa dedicata a Giovanni Verga, in occasione del 98° anniversario della morte, davanti al mausoleo dello scrittore nel viale degli Uomini Illustri del Cimitero di Catania.
Un momento significativo nell'ambito del più ampio progetto di valorizzazione dell'opera verghiana condiviso dai Comuni di Catania, Vizzini, Mineo, Aci Castello e Nicolosi con il protocollo “Verga e il Verismo” sottoscritto nel 2015 insieme a diversi altri enti e associazioni. 
Per l'Amministrazione comunale catanese era presente l'assessore Michele Cristaldi, per Vizzini e Nicolosi gli assessori Pietro La Rocca e Letizia Bonanno. Sono intervenuti, tra gli altri, Antonio Di Silvestro per l'Università di Catania e la Fondazione Verga, Giovanni Laudani per la Casa Museo Verga, rappresentanti della Soprintendenza ai Beni culturali di Catania, Antonella Saeli presidente della Federazione italiana teatro amatori Catania, Giuseppe Adernò, coordinatore provinciale del Consiglio comunale dei ragazzi, insieme a una delegazione di baby sindaci.
Dopo i saluti istituzionali e la deposizione dell'omaggio floreale sulla tomba dello scrittore, diversi studenti si sono alternati nella lettura di brani tratti dalle opere verghiane.
Gli istituti scolastici che hanno aderito all'iniziativa sono: liceo Principe Umberto di Catania, licei Bonaventura Secusio e Maiorana di Scordia (sede Vizzini), istituto comprensivo Petralia Soprana, istituti comprensivi Verga di Comiso, Leonforte e Catania.

 

Nel pieno della campagna produttiva dell’arancia rossa in Sicilia, il Progetto European Art of Taste Italian Fruit&Veg Masterpieces, finanziato da Unione Europea e CSO Italy, ha realizzato importanti attività di comunicazione per far toccare con mano ai giornalisti cinesi  il prodotto nel periodo in cui esprime al meglio tutte le sue caratteristiche gustative e sensoriali.

A gennaio a Shanghai in collaborazione con Oranfrizer si è tenuto il primo meeting del 2020 con giornalisti e blogger del settore agroalimentare che ha focalizzato l’attenzione sull’arancia rossa italiana esportata dalla Sicilia alla Cina.

Numerose le domande sulle modalità di trasporto più economiche e più veloci da ottimizzare lungo la via della seta, per contribuire ad accorciare il viaggio via terra  e via mare degli agrumi dall’Italia alla Cina, altrettanto interesse è stato mostrato sui regimi di qualità dell’Unione Europea delle produzioni di altissimo pregio esportate in Asia.

Durante lo scambio di informazioni a Shanghai con la stampa cinese è emersa la curiosità crescente che si sta sviluppando tra i consumatori dei nuovi mercati di destinazione verso le arance rosse made in Italy.

Le varietà Tarocco e Moro prodotte in Italia, nella Piana di Catania alle pendici del vulcano Etna, vantano infatti caratteristiche distintive. Questi frutti sono riconosciuti in Cina come unici rispetto a quelli diffusi localmente, principalmente per due peculiarità: la tenerezza della la polpa e il piacevole gusto agrodolce, speciale e molto equilibrato al palato, è soprattutto molto diverso alle produzioni cinesi perché distante dall’amarezza. Le varietà di arance rosse che pigmentano in Sicilia, spiegano i giornalisti cinesi, vantano queste caratteristiche rispetto alle varietà pigmentate presenti in Cina. E le caratteristiche distintive delle arance rosse siciliane sono molto interessanti perché inimitabili e legate indissolubilmente alle condizioni pedoclimatiche di maturazione.

Dopo l’evento di Shanghai i giornalisti interessati sono arrivati in Sicilia, ospitati da Oranfrizer, una delle aziende co- finanziatrici del progetto di Cso Italy.

La visita alla scoperta degli agrumeti di produzione dai quali saranno raccolti gli agrumi che nel 2020 saranno destinati alla Cina, ha dato l’opportunità ai giornalisti di fare una vera e propria esperienza sensoriale.

Durante la visita infatti i partecipanti hanno vissuto da vicino la Sicilia da raccontare ai consumatori cinesi, acquisendo molte percezioni utili a descrivere in modo autentico il territorio di origine dei tesori agroalimentari italiani che superano i confini d’Europa.

L’incoming dei giornalisti cinesi contribuisce ad aumentare la conoscenza diretta della filiera siciliana e del contesto produttivo della pioniera Oranfrizer; le immagini e le informazioni di approfondimento sulle arance rosse Tarocco e Moro, sulla Sicilia e sul vulcano Etna saranno diffuse sui media tradizionali e digitali rivolti ad un pubblico consumer oltre che nelle testate specializzate agroalimentari.

“Con questo viaggio abbiamo compreso quanto l’Etna, e quindi il suo territorio, siano determinanti per la produzione dell’arancia rossa” hanno affermato i giornalisti in visita, per loro infatti è stato possibile percepire in modo evidente come la biodiversità e distintività, difficilmente replicabili , delle arance rosse siciliane siano generate dall’origine.

Ad oggi nei paesi target del Progetto European Art of Taste Italian Fruit&Veg Masterpieces che oltre alla Cina sono Taiwan, Hong Kong e Giappone, si sono raggiunti importanti risultati in termini di awarness, grazie alle attività di comunicazione messe in campo, con una stima di oltre 3 milioni di contatti utili raggiunti solo attraverso le azioni rivolte ai media.

Ricordare la Shoah ai giovani perché la storia non si ripeta. E' questa l'essenza dell'incontro con le scuole che il sindaco Salvo Pogliese e l'assessore alla Cultura Barbara Mirabella hanno promosso,  in occasione della Giornata della Memoria, nella sala "Libero Grassi" di Palazzo dei Chierici con importanti testimoni della cultura ebraica. Hanno partecipato il presidente della Cjharta delle Judeche di Sicilia, Baruch Triolo, e  Alessandro Scuderi, con interventi anche sulla storia dell'ebraismo in Sicilia e a Catania, su luoghi, la Giudecca Soprana e la Giudecca sottana, tradizioni. 
A dare un valore aggiunto all'incontro, le letture tratte da brani di Primo Levi e lettere di deportati, a cura di Nunziata Blancato della Fita (Federazione Italiana Teatro Amatori), e gli interventi musicali proposti dal liceo musicale  “G. Turrisi Colonna”, curati dalla prof.ssa Loredana Sollima, con l’esibizione di un trio di flauti composto da Sharon Verdone, Pietro Famà  e la stessa Sollima, e musiche tratte da "Schindler's List" e “La vita è bella”.
 “Abbiamo condiviso questa giornata con gli studenti – ha detto l'assessore Mirabella – per sollecitare delle riflessioni, per non dimenticare, per bandire l'indifferenza. Sono sempre meno i testimoni della Shoah che hanno quella traccia marchiata a fuoco sul braccio che li ha resi numeri e non più persone, ed è importante che i ragazzi si facciano ambasciatori di questa memoria, perché la storia non si ripeta”.
Baruch Triolo ha sottolineato: “Oggi celebriamo la giornata della memoria insieme al comune di Catania che con il sindaco Pogliese e l'assessore Mirabella si è mostrato particolarmente sensibile alle esigenze della nostra comunità. Ci sono stati concessi dei locali nel Castello di Leucatia, all'interno dei quali  nascerà la futura keneset di Catania, la prima in Sicilia dopo seicento anni. Avvieremo anche un progetto dedicato alla storia, alla cultura, alle tradizioni e alla fede ebraica di Sicilia che dal 1492 era stata sospesa e adesso grazie a questa amministrazione ripartirà”.
“E' estremamente importante - ha evidenziato Scuderi - ricordare la Shoah, parola che in ebraico significa tragedia. Ed è significativo ricordarla a Catania, che dopo Israele, è il luogo che ha le radici più profonde dell'ebraismo nel mondo, e il popolo catanese porta con sé quelle tracce caratteriali che si identificano soprattutto con l'intraprendenza, l'attaccamento al lavoro, l'imprenditorialità”.
Presente all'incontro anche una delegazione di Marines della NAS americana di Sigonella: “Una presenza simbolica – ha dichiarato il portavoce Alberto Lunetta - per esprimere la vicinanza del popolo americano: gli alleati hanno sacrificato la propria vita per liberarci dal nazifascismo”.

Gli istituti scolastici secondari di primo grado che hanno aderito all'iniziativa sono: “Diaz-Manzoni”, “Battisti”, “Dusmet- Doria”, “Fontanarossa”, “XX Settembre" e “Convitto Cutelli”.

Sostegno alle famiglie e alle imprese e contrasto nei confronti delle forme di accesso al credito illegale. Sono questi i punti di forza del servizio Microcredito della Caritas Diocesana di Catania che, in un momento particolarmente difficile per il sistema bancario e per l’economia cittadina, continua a restare un punto di riferimento per tantissimi catanesi in difficoltà. Di dati e della profonda crisi si parlerà proprio al Convegno del Microcredito in Caritas dal titolo “Un aiuto per le famiglie catanesi in difficoltà” che si terrà venerdì 31 gennaio alle ore 16.30, presso l'auditorium S. Giorgio e Dionigi - Caritas Diocesana di Catania - Via Acquicella 104. Dopo i saluti di Mons. Salvatore Genchi, Vicario Generale dell’Arcidiocesi di Catania, e di don Piero Galvano, direttore della Caritas, interverranno Giuseppe Ternullo e Salvatore Pappalardo, volontari del servizio, che faranno un bilancio a distanza di undici anni dall’avvio dell’attività e, in particolare, si confronteranno con i numeri dell’ultimo anno, evidenziando le recenti criticità di accesso al credito e la sospensione di alcuni strumenti, a livello nazionale, a causa delle eccessive sofferenze registrate.

Nel corso 2019, sono stati circa un centinaio gli ascolti effettuati dai bancari volontari del servizio dell’organismo diocesano e diversi gli interventi effettuati, in particolare come aiuto al reddito e sfratto.

Nel corso degli ultimi undici anni, cioè tra il 2009 e il 2019, il servizio microcredito della Caritas Diocesana, a fronte di una decisa riduzione delle erogazioni negli ultimi anni a causa dell’elevata presenza delle forme pregiudizievoli, ha permesso, tramite la sua mediazione con gli istituti bancari, di erogare poco meno di 800 mila euro per 178 pratiche come sostegno alla quotidianità familiare e alle microimprese.

Don Piero Galvano si è spesso interrogato sulla natura del difficile momento vissuto dalla Città e dal Paese: «la crisi economica esiste e i numeri parlano chiaro. Sono convinto però che è la conseguenza della crisi di valori umani e cristiani della nostra società: la povertà spirituale, vivere mettendo da parte Dio e i suoi comandamenti, è la causa prioritaria della povertà materiale del mondo intero». La tendenza dell'ultimo anno, tuttavia, pare migliorare, seppur di poco. «I dati che andremo a presentare riportano – ha spiegato Salvo Pappalardo –, rispetto agli anni precedenti, barlumi di speranza sul fronte delle erogazioni del microcredito tramite l’unico strumento attivo, ossia il microcredito Etico Sociale e qualche isolata valutazione in commissione bancaria di pratica legata al sovraindebitamento, in collaborazione con la Fondazione SS. Mamiliano e Rosalia di Palermo, anche se nessuna presentazione di denuncia nel 2019 da parte dei nostri assistiti per quanto concerne il servizio di lotta contro l’usura». Un servizio importante anche per valutare quello che sta succedendo a Catania: «gli ultimi dati, quelli registrati tra il 2018 e il 2019 – ha aggiunto Giuseppe Ternullo –, ci hanno permesso di leggere la crisi che si cominciava a vivere in città, determinata anche dal fatto che le persone che venivano a chiedere il microcredito non potevano poi essere ammesse per la presenza di forme pregiudizievoli».

Si è concluso sabato il terzo Open day dell’Istituto di Istruzione Superiore “Fermi-Eredia” di Catania. Un percorso didattico, di consapevolezza e di crescita, che ha coinvolto centinaia di famiglie. Genitori e figli che hanno potuto visionare e conoscere l’Offerta Formativa degli indirizzi di studio presenti nell’Istituto.

“Parliamo di un processo di formazione e arricchimento culturale- spiegherà nel corso dell’incontro la dirigente scolastica prof.ssa Maria Giuseppa Lo Bianco– che non riguarda solo i ragazzi. Puntiamo moltissimo all’istruzione degli adulti con corsi serali nel settore dei servizi socio-sanitario, con il conseguimento del diploma professionale di Odontotecnico, e in quello di agraria agroalimentare ed agroindustria con indirizzi in viticultura ed enoteca o in produzione e trasformazione. Il nostro istituto- prosegue la dirigente- da sempre è attento alla esigenze di formazione anche dei più grandi, siano essi italiani o stranieri,  offrendo loro questa grande opportunità”.

 Il mondo del lavoro che va di pari passo con l’universo scolastico per costruire una reale opportunità di crescita. Educazione all’imprenditorialità e allo spirito di iniziativa rivolto alle famiglie presenti per integrare e sviluppare le conoscenze e le competenze professionali degli studenti e degli adulti.

 Presso la sede “Fermi”, in via Passo Gravina n. 197, sono stati così illustrati i percorsi degli indirizzi professionali Ottico, Odontotecnico e Manutenzione - Assistenza Tecnica. Mentre, nella sede “Eredia”, in via del Bosco n. 43, è possibile visitare i laboratori di Enogastronomia e Accoglienza Turistica, i laboratori e la cantina dell’Istituto Tecnico Agrario, Scuola Enologica dal 1871, e l’annessa azienda agraria.

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