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Lunedì, 17 Febbraio 2020

Omaggio ai Caduti2 150°

 

Una lapide commemorativa che ricorda il Plebiscito del 21 giugno 1860 scoperta nell’atrio del Palazzo del Senato, l’alzabandiera, l’omaggio ai Caduti in piazza Mazzini, l’inno di Mameli intonato dal coro della scuola e infine l’annullo filatelico. Così Misterbianco ha festeggiato, questa mattina, i 150 anni dell’Unità d’Italia.

«Oggi è un giorno importante – ha detto il sindaco di Misterbianco, Ninella Caruso – per la memoria storica dell’Italia e di Misterbianco. Sono passati 150 anni dalla nascita dell’Italia unita. La presenza di tanti alunni delle scuole è un segnale di partecipazione alla vita culturale e politica della nostra comunità: voi, in questa piazza con il Tricolore tra le mani siete già Patria e sarete l’Italia di domani. Siamo tutti insieme rappresentanti dei principi di uguaglianza, democrazia e di unità nazionale».

Il primo cittadino ha poi ringraziato i dirigenti scolastici, gli insegnanti e i cittadini  che hanno voluto partecipare e contribuire alla riuscita dell’iniziativa. Oltre alle autorità cittadine civili e militari, erano presenti gli alunni degli istituti comprensivi di Misterbianco “Leonardo da Vinci”, Pitagora”, “Padre Pio da Pietralcina”, “Aristide Gabelli”, “Don Milani”, “Leonardo Sciascia” e dell’istituto “San Francesco”. Gli studenti hanno indossato coccarde, cappellini e magliette tricolore. Alla cerimonia erano presenti gli assessori comunali Giovanni Vinciguerra, Franco Galasso, Rosario Bonatesta, Gaetano Monaco, Benedetto L’Acqua, il difensore civico, l’avvocato Salvatore Saglimbene, il presidente del consiglio comunale, Maria Antonia Buzzanca e il comandante dei vigili urbani, Antonino Di Stefano.

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Graduatoria

 

Sezione femminile

1)      Torrisi Giulia: “Buon compleanno Italia”

2)      Nicotra M.Grazia: “Io ve lo dico…preferisco la scala per il Paradiso”

3)      Scandura Alice: “Carnevale al circo”

4)      Lanzafame Alessia: “Ni videmu o chiosco”

5)      Scordo Anna: “Un bellissimo Novembre”

Sezione maschile

1)      Luccarelli Antonio: “Fatina fatina sono qua…ho trovato il mio papà”

2)      Leonardi Andrea: “Ladru di sapuri siciliani”

3)      Maugeri Mirko: “Struzzi e strozzini”

4)       Scuderi Gabriele: “Anni ’50 il gelato in carrozzella”

5)      Spoto Tommaso: “(indovinello) li trovi in un cestino, li usa la mamma, ci gioca il bambino”

“Per salvare la cattedrale di Agrigento sono necessari interventi strutturali e di consolidamento urgenti, una situazione di emergenza in cui bisogna coinvolgere la Protezione Civile”. Lo dice l’on. Angelo Capodicasa, deputato del Partito Democratico, che ha presentato un’interpellanza al ministro Bondi per denunciare i rischi che corre la stabilità della Cattedrale di Agrigento, a seguito di un movimento franoso che interessa il costone su cui poggia il Duomo.

“L’ultimo sopralluogo – aggiunge Capodicasa (Pd) - effettuato qualche giorno addietro, dal Comitato tecnico-scientifico, ha registrato un allargamento “visibile ad occhio nudo”, delle fessure già presenti, a riprova che il movimento del costone non si è arrestato e che continua a dare segni evidenti di cedimento”.

“La Cattedrale di Agrigento – continua il deputato democratico - è uno dei monumenti più significativi dell’epoca medievale siciliana ed è uno dei luoghi attorno a cui si è, nei secoli, intrecciata la storia della Città dei templi. Più volte, in questi mesi, la Curai Vescovile ha cercato vanamente di attirare l’attenzione delle pubbliche autorità sui rischi che corre la stabilità della Cattedrale. Adesso – conclude - non sono più rinviabili interventi, a carattere definitivo, che mirino a preservarne nel tempo la stabilità e la tenuta”.

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“E’ una ‘devozione per l’azzurro’ quella di Guccione”. Così Marco Goldin, il curatore che firma l’esposizione alle Fabbriche Chiaramontane di Agrigento, commenta “Guccione. Il Mediterraneo” (22 gennaio -  13 marzo), l’antologica per i 75 anni dell’artista di Scicli che – dopo l’esposizione a Palazzo Ducale di Genova – è stata inaugurata nei giorni scorsi negli spazi medievali delle FAM alla presenza, oltre che del maestro, dell’Assessore Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana Sebastiano Missineo.

C’è una strana vibrazione fra le sale della FAM: la purezza e l’assoluto fermati sulle tele di Guccione sembrano dilatare i confini delle volte trecentesche che sovrastano gli spazi delle Fabbriche. Una vibrazione che coglie anche Goldin, che commenta: “Lo sprofondamento verso il colore cui va incontro la pittura di Guccione si lega bene con queste volte di pietra, con la materia di questo spazio, trasformando questa esposizione in un’esperienza del tempo e dello spirito”.

Trenta tele, pastelli e olii, per raccontare il Mediterraneo lungo la parabola temporale che dal 1973 arriva al 2010. “Ho cominciato a dipingere il mare tanti anni fa – racconta Guccione ai giornalisti durante l’incontro a loro dedicato – quando avevo una casa sulla spiaggia. E poi ho continuato: anche se quel mare oramai è diventato un’idea, una visione del mondo, il conflitto infinito fra l’immobilità, la calma assoluta, e la perenne mutevolezza del mare”.

Antonino Pusateri, presidente dell’associazione Amici della Pittura Siciliana dell’Ottocento – che ha realizzato la mostra insieme con l’Assessorato Regionale dei Beni culturali – non nasconde l’orgoglio di aver raggiunto questo importante obiettivo: “Riuscire a portare Piero Guccione alle FAM – commenta Pusateri - nel nostro decimo anno di attività è la conferma che l’impegno e i sacrifici di questo primo decennio sono stati spesi bene: credo che il privato, quando può, deve fare qualcosa per il proprio territorio. Guccione  è una bella opportunità per noi che ci abbiamo lavorato, ma soprattutto per il territorio e per la sua comunità che potrà conoscere da vicino l’arte di uno dei massimi esponenti dell’arte contemporanea nel mondo”.

Il progetto di “Guccione. Il Mediterraneo”, realizzato in collaborazione con Antonio Sarnari, è patrocinato dalla Presidenza del Senato della Repubblica Italiana, dalla Provincia Regionale e dal Comune di Agrigento. Media partner in Sicilia Key 75.

All’inaugurazione sono intervenuti, fra gli altri, il prefetto di Agrigento, Francesca Ferrandino,  il Comandante dei Carabinieri, Mario De Julio, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, Vincenzo Raffo, il Presidente della Camera di Commercio di Palermo Roberto Helg e il direttore dell’Ente Parco Valle dei Templi, Giuseppe Castellana.

L’ingresso alla mostra è gratuito.

 

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