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Domenica, 22 Settembre 2019

ok ANTONELLA RICCI CEGLIE
Degustazioni, visite guidate tra gli itinerari del gusto, cooking show e ancora laboratori, un convegno, giochi tradizionali e lezioni di cucina. C’è tutto questo e molto altro nel Festival della Dieta Mediterranea che si terrà nel centro storico di Avetrana dal 3 al 5 ottobre. Una tre giorni alla scoperta delle bellezze del territorio e dei suoi sapori, che punta a raccogliere un ampio pubblico. Tutti gli eventi, infatti, saranno gratuiti. “Quando il vino brinda alla Dieta Mediterranea” lo slogan scelto per l’iniziativa. E non è un caso, dal momento che è organizzata dal GAL Terre del Primitivo nell’ambito del progetto di cooperazione internazionale LeaderMed che vede insieme ben 16 GAL pugliesi che saranno i protagonisti attraverso gli stand enogastronomici predisposti per l’occasione. Molto vario il programma di degustazione, con ticket a prezzi simbolici, differenziati per adulti e bambini. Vino, olio, ma anche food in genere, con particolare attenzione- è d’obbligo- a quei prodotti che hanno reso unica la Dieta Mediterranea. Insomma, saranno tre giorni molto intensi, per toccare con mano e gustare il Mediterraneo Rurale.
E poi ci sono loro, grandi chef che, con i loro piatti, nella serata inaugurale di venerdì 3 valorizzeranno al massimo i prodotti più genuini nell’ambito del “Cooking show dell’Innovazione”. Solo per fare qualche nome: Vinod Sookar, Stella Michelin; Palma D’Onofrio, Maestra di Cucina e gran finale con lo Chef pasticciere Tiziano Mita e i dolci all’Extravergine. Il giorno successivo, tra le tante attività, è in programma il “Cooking show della Tradizione”, con un divertente confronto tra la cucina mediterranea di casa e i professionisti delle scuole alberghiere. Coinvolti gli Istituti Alberghieri di Maruggio e Otranto, insieme- tra gli altri- allo Chef stellato Antonella Ricci, Direttore della Mediterranean Cooking School di Ceglie Messapica; Domenico Persano, Chef a domicilio; Tiziana Ingrassia, food blogger e gran finale con Valentina De Palma, chef con i tacchi a spillo. Sempre sabato sera, il cooking show avrà un preludio sul palco col noto esperto Agostino Grassi, segretario della Fondazione Dieta Mediterranea che spiegherà: “Perché è meglio friggere con l’olio di oliva”.
Inoltre, sono in programma alcuni laboratori: alla scoperta dell’extravergine di oliva, di degustazione vini con sommelier e calici, infine per i bambini che giocheranno con la Dieta Mediterranea, attraverso attività ludiche e di apprendimento con ortaggi e verdure di stagione. La domenica sarà dedicata anche alle lezioni di cucina e allo spettacolo della natura nei luoghi di produzione delle materie prime. A partire dalle 10, visite guidate gratuite (su prenotazione) con la proposta di due itinerari: le saline a tavola, alberi monumentali e vigne ad alberelli. Info: www.galterredelprimitivo.it. Il Festival della Dieta Mediterranea è un’attività finanziata nell'ambito del PSR Puglia 2007-2013 Misura 421 azione 4.2.2. Progetto LeaderMed.

Proseguono i prolungamenti dell’orario di visita del Museo Nazionale Archeologico di Taranto che ha arricchito in questo periodo le sue collezioni con sculture, quadri e disegni di uno degli artisti più significativi del Novecento Giacomo Manzù, in mostra nelle sale del Museo.

Anche in questo primo weekend d’agosto sarà possibile usufruire delle aperture serali del MARTA:

Venerdì 1 agosto, il Museo sarà aperto fino alle ore 22.00 (chiusura biglietteria ore 21.30). Alle ore 20.15 verrà effettuata una visita guidata gratuita alle collezioni museali a cura di archeologi o di personale tecnico della Soprintendenza (prenotazione telefonica al numero 099/4532112).

Ingresso a pagamento, riduzioni ed esoneri come da normativa.

Sabato 2 agosto, apertura fino alle ore 23.00 (chiusura biglietteria ore 22.30), nell’ambito del programma Open Days promosso dall’Agenzia Regionale Puglia Promozione. Le visite guidate gratuite sono fissate alle ore 20.15 e 21.30 (prenotazione telefonica al numero 099/4538639).

Ingresso gratuito dalle ore 20,00.

L’opera di Giacomo Manzù giunge per la prima volta al MARTA | Museo Nazionale Archeologico di Taranto con una mostra dal titolo: “Giacomo Manzù e le sue donne”. Le sale del Museo Nazionale Archeologico di Taranto, celebri per la straordinaria collezione di gioielli del IV e del II secolo a. C. che vi è custodita, ospitano circa venti opere del maestro bergamasco, tutte ispirate al tema muliebre, centrale nella sua ricerca artistica fin dagli esordi.

L’inaugurazione avrà luogo sabato 5 luglio 2014 alle ore 20,00.

Il percorso espositivo prende inizio dalla grande tela Pittore e modella del 1958, e si snoda attraverso una serie di sculture, disegni ed incisioni in cui la figura femminile viene investigata con passione meticolosa, attraverso varie tecniche espressive. La donna, ricondotta all’essenza e alla forza del suo essere, denudata di ogni vanità terrena, è una fonte inesauribile d’ispirazione per l’artista, che la ritrae fin dal 1935, in opere agli antipodi dall’approccio accademico. Come ha notato Maurizio Calvesi, “Da amante […] egli non si è posto mai dei "modelli", né antichi né contemporanei; ma ha risposto in modo diretto al proprio sentimento dell’eros, della bellezza...”. E’ emblematico in tal senso il ritratto di Inge, futura moglie di Manzù, rappresentata nuda su uno scenario spoglio. La nudità della donna e dello spazio che la circonda, dove le suppellettili giacciono inerti su una sedia, simboleggiano l’essenza dell’amore, anche sensuale, che basta a se stesso. Questo stesso tema viene declinato nelle immagini di coppie di amanti, di modelle sedute e sdraiate, di danzatrici.

Alla nudità delle donne di Manzù fanno da contrappunto gli antichi gioielli esposti nelle sale del museo. Anche nell’arte, oltre che nel mondo reale, fin dai tempi più remoti, si è soliti vedere e rappresentare i gioielli come attributo e complemento della bellezza, prezioso ornamento della grazia femminile. I gioielli adornano le donne, esaltandone la bellezza, che, a sua volta, li impreziosisce. Nelle sale del museo di Taranto, la figura femminile, sublimata nella sua essenza dallo sguardo dell’artista, ed i gioielli ormai denudati della loro funzione mondana, quindi puri simboli del “bello”, si affiancano e si contrappongono in un fertile gioco di rimandi estetici.

L’evento espositivo, promosso dal MIBACT, Direzione Regionale per i beni culturali e paesaggistici della Puglia e dalla Soprintendenza per i beni archeologici della Puglia è stato organizzato da Il Cigno GG Edizioni di Roma e Nova Apulia, in collaborazione con lo Studio Copernico di Milano.

Per l’occasione viene realizzato il catalogo della mostra, a cura de il Cigno GG.

 

Scheda Evento

Titolo “Giacomo Manzù e le sue donne”

Vernissage 5 luglio 2014 dalle 20.00

Date 6 luglio – 30 novembre 2014

Sede espositiva MARTA | Museo Nazionale Archeologico di Taranto

Via Cavour 10, 74100 Taranto

Orari di ingresso Aperto tutti i giorni: 08,30 – 19,30

Chiusura biglietteria ore 19,00

Informazioni al Pubblico Tel: (+39) 099 4532112

Fax: (+39) 0994594946

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

INFO: NOVA APULIA Tel: 099.4538639

Catalogo Il Cigno GG Edizioni

www.ilcigno.org

 

 

Museo Nazionale Archeologico di Taranto

 

Il 21 dicembre riapre il Museo Nazionale Archeologico di Taranto, con le nuove sezioni espositive dedicate alla città romana, alla città tardoantica ed altomedievale fino alla rifondazione bizantina dell’XI secolo d.C. E’ prevista la presenza del Ministro dei beni culturali e ambientali e del turismo, Massimo Bray.Si tratta peraltro del primo piano del Museo (l'unico per ora fruibile).

Dal 22 dicembre, dalle ore 8.30 alle ore 19.30 (chiusura biglietteria ore 19.00), saranno fruibili dal pubblico, oltre agli spazi già noti, in tutti i casi integrati con l’esposizione di nuovi reperti (monumenti funerari, vasi, mosaici, arredi), altre nove sale con la ricca documentazione delle produzioni tarantine e delle importazioni di età romana, dei variegati corredi della necropoli della città a partire dalla conquista di Q. Fabio Massimo del 209 a.C. fino al III secolo d.C. Nelle vetrine risaltano le bellissime oreficerie, arricchite da paste vitree e pietre colorate, le terrecotte policrome ancora di tradizione greca, ossi, avori, e soprattutto vetri colorati importati che caratterizzano le sepolture ad incinerazione di età imperiale, fino ai frammenti di eccezionale eleganza del sarcofago in marmo con scena di assalto alle navi.

La sezione dedicata alla città dal tardoantico all’età bizantina offre una vasta documentazione dei pavimenti musivi dell’edilizia pubblica e privata, con motivi geometrici e figurati policromi e materiali da scavi stratigrafici recenti (Villa Peripato, Palazzo delli Ponti, Cattedrale di S.Cataldo) che hanno fornito dati rilevanti su tali fasi di vita del centro antico.

Nell’ultima sala sono anche inserite epigrafi funerarie di Ebrei, Cristiani e Musulmani, che documentano la presenza a Taranto di genti di cultura e religione diverse fra il IV e l’XI secolo d.C.

La sezione dedicata alla storia del Museo è stata completamente rinnovata, con la ricostruzione di ambientazioni d’epoca e l’esposizione di acquisti e donazioni pervenute al Museo dalla fine dell’Ottocento ad oggi, con i vasi figurati di importazione e di produzione locale trafugati dai siti archeologici del territorio apulo e confluiti in musei stranieri, recentemente recuperati e restituiti alla fruizione pubblica nel MARTA.

Una nuove veste espositiva è stata inoltre riservata ai quadri donati da Monsignor Ricciardi al Museo agli inizi del ‘900, in uno spazio a piano ammezzato che prospetta sulla Sala IX.

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Grottaglie torna a essere protagonista tra le città delle Ceramiche.

Lo splendido giardino Giacomo D'Atri del Castello Episcopio ha aperto al grande pubblico la mostra della Ceramica “Esperienza Greca”, dedicata agli scambi artistici, sociali e culturali intervenuti nella storia tra Puglia e Grecia e che trova tuttora testimonianze nell’arte ceramica. Un’esposizione ricca e brillante quella che si presenta agli occhi del visitatore,con circa 70 opere che possono essere ammirate fino al 30 settembre. Una mostra che fa di Grottaglie ancora una volta il centro della cultura ceramica in Italia e nel mondo e che si arricchisce ogni anno grazie alla istituzione di concorsi che premiano l’espressione e la creatività di chi opera nell’artigianato in Italia.

 

Quest’anno il XX concorso di Ceramica Mediterranea promosso dal Comune di Grottaglie è stato vinto dallo studio  d’Arte Anti di Grottaglie. Se pur fuori concorso, le loro opere hanno rispecchiato immediatamente agli occhi della giuria, una continuità generazionale capace di coniugare la dimensione storico-stilistica della Magna Grecia con la pratica artigianale. Un’ ‘esperienza greca’ che può essere uno stimolo per le nuove generazioni di ceramisti considerati un target importante per l’artigianato grottagliese. Il premio consiste nel Quaderno d’arte: una pubblicazione di 24 pagine dedicata esclusivamente alla produzione dell’artista premiato, una parte delle quali sarà utilizzata dal vincitore mentre la restante sarà impiegata dal Comune di Grottaglie per promuovere l’arte ceramica. Una opportunità per i premiati per la divulgazione e promozione della loro arte

Al concorso hanno partecipato oltre 65 opere - contro i 40 del 2012 -  provenienti da ben 10 regioni, da nord a sud, comprese isole (Puglia, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Piemonte, Sicilia, Toscana, Veneto).  Una sezione speciale è riservata alle opere in stile greco datate tra il 1950 ed il 1960 di Pietro Anti, ancora realizzate dai figli, studio d’Arte Anti e opere di Ciro e Biagio Arces provenienti dalla collezione di Ciro e Gerardo -  Ciro Arces realizzate tra il 1950 ed il 1960.

Castello_episcopio

 

La Mostra della Ceramica, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Grottaglie con il patrocinio dell’Assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia, è nata nel 1971 come mostra dell’arte e dell’artigianato di Grottaglie. Negli anni si è trasformata in mostra-mercato, subendo anche alcune interruzioni, prima di diventare un concorso di ceramica mediterranea come occasione per riflettere sui valori storici, di civiltà e originalità a tutela di un patrimonio che oggi rischia di perdersi nel compiacimento di esigenze consumistiche lontane anni luce da una tradizione dalle antiche radici. La mostra ha attirato nel corso degli anni turisti provenienti non solo dall’Italia ma anche dall’estero.

Vicino al Castello Episcopio vi è la via storica che accoglie le numerose botteghe, via Crispi e che fa di Grottaglie un luogo unico al mondo. Contrariamente a quanto avviene negli altri centri di antica produzione ceramica italiani, Grottaglie vanta il più vasto ed importante “Quartiere delle Ceramiche” in ambiente rupestre ancora in attività. La sua originale architettura rupestre è testimoniata dalle numerose botteghe scavate nella roccia e la caratteristica che rende unico questo Quartiere, risiede nell’insieme delle numerose botteghe artigiane nelle quali, sin dal Medioevo, si lavora e si produce la ceramica. Il Quartiere è costituito da numerose scavate nella roccia in alcune delle quali si conservano ancora antiche fornaci; in ciascuna bottega è possibile osservare le diverse fasi di lavorazione dell’oggetto ceramico e, contemporaneamente, acquistare il prodotto finito.

Grottaglie (TA) è inserita nell’AiCC (Associazione italiana Città della Ceramica).

La mostra Esperienza Greca sarà aperta al pubblico fino al 30 Settembre 2013 con i seguenti orari:

Luglio/Agosto tutti i giorni (festivi compresi) 10.00/13.00; 17.00/ 22.00,

Ogni sabato di agosto 10.00/13.00; 17.00/23.00

Ingresso gratuito.

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