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Martedì, 19 Novembre 2019

CUORE AMICO PIAZZA DUOMO

Cuore Amico è solidarietà, unità, passione sociale, reciprocità, comunione, condivisione, amore! In una Piazza Duomo bagnata dal sole, con i ramoscelli di ulivo che sventolavano nelle mani dei fedeli che hanno celebrato  la Domenica delle  Palme, si è svolta la consegna delle  auto attrezzate e  dei contributi alle famiglie beneficiarie della XV edizione del Progetto Salento Solidarietà.

Dopo la consueta benedizione delle autovetture da parte di S.E. Monsignor Domenico D’Ambrosio, ha avuto inizio l’attesissima cerimonia. Un modo speciale per dire: “Grazie Salento”, grazie per essere riusciti nuovamente a scuotere gli animi, a scalfire l’indifferenza, ad abbattere il muro della vergogna, a vincere la diffidenza e a restituire un sorriso a tanti bambini. E alle loro famiglie che, con dignità e coraggio tentano di guardare al futuro con fiducia e speranza.

L’associazione onlus CuoreAmico ideata e fondata dal presidente Paolo Pagliaro, in  15 anni ha aiutato 559 bambini delle province di Lecce e Brindisi, acquistato e donato 140 auto attrezzate, raggiungendo l’incredibile cifra di 4milioni, 340mila e 108 euro.  Ma la macchina della solidarietà non conosce freni:  in questa nuova  edizione alla famiglia del Progetto Salento Solidarietà si sono aggiunti altri 10 bambini e due nuove auto  attrezzate che vedremo scorrazzare per il Salento.

CUORE AMICO PIAZZA DUOMO4

La conferenza stmpa Biol 2016

Evo always healthy: extravergine sempre sano. E’ all’insegna di questo slogan che dal 18 al 21 marzo Lecce sarà capitale mondiale dell’olio biologico. Per la prima volta il capoluogo salentino ospiterà infatti il XXI Premio Biol, la più grande kermesse internazionale dedicata all’olivicoltura bio che pone la Puglia al centro dello scenario mondiale del settore, grazie alle eccellenze olivicole selezionate nei vari continenti. La nuova edizione, realizzata dal CIBi - Consorzio Italiano per il Biologico (che ne cura l’organizzazione tecnica) e promossa da Camera di Commercio di Bari e Regione Puglia - Assessorato all'Agricoltura, è stata presentata stamattina alla stampa.

“Anche quest'anno si rinnova l'appuntamento Biol, evento atteso da olivicoltori, produttori – ha dichiarato il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano – e da tutti i consumatori attenti alla qualità del nostro olio. Un momento di formazione e informazione qualificata, che permette di scandagliare i processi innovativi legati alla realtà dell'olio bio. Per noi il biologico, in particolare nell'olivicoltura, è un settore strategico dal punto di vista sia economico sia culturale, antitetico all'abuso della chimica in agricoltura. Come Regione Puglia continueremo a incoraggiare la cultura bio: vogliamo essere gli attori di una nuova rinascita economica e sociale basata sul rispetto dell'ambiente”.

A illustrare l’evento, nella Presidenza della Regione Puglia, l’assessore regionale all’Agricoltura Leonardo Di Gioia, il presidente della Camera di Commercio di Bari Alessandro Ambrosi, e il coordinatore del Biol Nino Paparella.

Dopo le ultime edizioni andriesi e baresi “la scelta di portare il Biol a Lecce – ha sottolineato Di Gioa - è un chiaro segnale: il mondo dell’olivicoltura bio riaccende i suoi fari proprio sul Salento, epicentro del caso Xylella, lanciando il messaggio insito nel citato payoff del Biol 2016, Evo always healthy. Dunque, la qualità del prodotto resta indiscutibile, e non è minimamente intaccata dal cosiddetto batterio killer”. Stigmatizzato l’ok dell’Ue alle importazioni senza dazi di olio tunisino nei nostri mercati l’assessore ha ribadito “la qualità nostro prodotto. Serve un’azione mirata e intensa di comunicazione a difesa del nostri prodotti, e Biol è un’occasione preziosa. Il comparto dell’olio è determinante nella programmazione dei nostri fondi comunitari, tant’è che assieme al partenariato, alle associazioni agricole, lo abbiamo ritenuto un asset strategico. Il nostro PSR 2014-2020 valorizza con premialità, e quindi con più risorse, il settore dell’olio, a cui dedica una misura specifica”.

Per Ambrosi “il Biol è un esempio concreto di come la visione politica possa virtuosamente incrociare il sitema delle imprese. L’evento è cresciuto con la Camera di Commercio di Bari; ma abbiamo sposato in pieno lo spostamento a Lecce, visti i fini. E l’obiettivo comune di ribadire la qualità dell’olio”. Quest’anno il programma illustrato da Nino Paparella (dettagli su premiobiol.it) prevede momenti di studio, conversazioni a tema, una Mostra-mercato della sostenibilità, la scenografica esposizione degli oli in gara, ben 400 da 16 Paesi, e le sessioni di assaggio del panel dei giurati – formato da esperti di vari contenineti, molyti anche stakeholdres – per stabilire i vincitori delle varie categorie.

Il Premio Biol è patrocinato da Ministero delle Politiche Agricole, Comune di Lecce, Ifoam, AgribioMediterraneo, Associazione BiolItalia e Consorzio Puglia Natura.

MANIFESTO1

Proponiamo ai nostri lettori questa iniziativa artistica unicamente per il suo spessore culturale che con grande maestria, la sua autrice Liliana D’Arpe, è riuscita a portare sul palcoscenico con intelligente arguzia, in forma allegramente scorrevole, la storia millenaria del capoluogo salentino. .

“Quandu nascìu Lecce” una commedia in vernacolo salentino che attraversa un periodo storico lungo più di 3000 anni, della storia della nostra città. Personaggi realmente vissuti e semplici cittadini di ogni tempo si alterneranno in questa commedia storica per trasportare lo spettatore in luoghi e vicende spesso sconosciute ai più.

Un modo e un momento per celebrare e rafforzare in modo divertente e appassionato le nostre radici, attraverso le vicende occorse ai nostri concittadini in veste di Messapi o di Romani; sotto la dominazione normanna o quella angioina per poi passare a quella borbonica.

A guidare lo spettatore in questa cavalcata, un bizzarro nocchiero: un anziano inventore e la sua sveglia nipotina. Nei panni dei personaggi storici si avvicenderanno i bravi attori del Gruppo teatrale Il Saraceno di Lecce, diretti dall'autrice in un modo tradizionale ma originale di fare teatro dialettale, con 6 cambi scena e spezzoni di storia narrata in video.

La commedia sarà rappresentata nel luogo più deputato e rappresentativo di tutta la cultura e la storia salentina. l’anfiteatro romano sito in piazza Sant’Oronzo.

Un invito a tutti i salentini e soprattutto ai numerosi turisti che affollano la nostra cittadina per conoscere la storia di tutte quelle vestigia che hanno avuto modi di ammirare nelle loro lunghe passeggiate nel nostro centro storico.

 

Il 20 Luglio 2015 alle ore 20,30 all'Anfiteatro di Lecce in P.zza S. Oronzo andrà in scena la Storia di Lecce.

Prenotazione Biglietti telefonando al 327 44.13.311 o presso il Castello Carlo V

Platea 10,00€ Gradinata 6,00€

LECCE PIAZZA DEL DUOMO

Assegnato al Duomo di Lecce il "certificato di eccellenza 2015" da “Tripadvisor”il sito che raccoglie oltre 200.000 hotel e attrazioni turistiche e più di 30.000 destinazioni nel mondo. Con le sue recensioni oramai attestasi a oltre 35 milioni e con 29 milioni di visitatori al sito ogni mese, può essere definito il più grande sito di viaggi sul web. Le valutazioni sono spontaneamente scritte dagli utenti utilizzatori delle strutture ed ognuna di esse viene esaminata da uno staff che ne valuta la coerenza alle linee guida del sito. La notizia è stata riportata sull’Ora del Salento curato ed edito dall’Arcidiocesi di Lecce. Un riconoscimento molto importante soprattutto se consideriamo che arriva ad avvio della stagione estiva.

Un riconoscimento che si va ad aggiungere a quello dello scorso anno di “Trivago” che ha inserito la città di Lecce tra le migliori 100 città da visitare nel mondo nel prossimo anno. Trivago è il motore di ricerca di hotel, che ha stilato una classifica sulla base del rapporto qualità prezzo delle strutture ricettive offerte. Lecce è stata apprezzata dai turisti di tutto il mondo per il suo magico e inconfondibile stile Barocco nonché per   tutte le iniziative culturali poste in essere. Lecce, nella classifica di Trivago si è infatti piazzata in trentaseiesima posizione, con un indice del 95,13%, precedendo Pompei (trentasettesima) ed Alberobello, che con un indice del 94,57% occupa il 49esimo posto della classifica.

Riconoscimenti importanti che evidenziano lo spessore artistico e culturale della città ma anche il notevole sforzo posto in essere dalla cittadinanza affinché divenisse il punto di riferimento di un turismo che per il Salento è in continua espansione nonostante la crisi.

CAMPANILE PIAZZA DUOMO LECCE

ANTONIO CASSIANO

Ieri, 1° luglio Antonio Cassiano storico dell’arte e intellettuale di grande spessore è morto. E’ stato direttore del Museo Provinciale "Sigismondo Castromediano" di Lecce dal 1994 al 2012 nonché direttore del Museo della Civiltà Bizantina di Santa Maria di Cerrate nella sua qualità di dirigente del Servizio Attività Culturali e Sistemi Museali della Provincia di Lecce. Citiamo tra l’altro la carica di Presidente a lungo ricoperta del Centro Studi Salentino e del Centro Studi sul Barocco.

Dal 1995 è stato docente di Museologia presso la Scuola di Specializzazione in Archeologia Classica e Medievale "Dinu Adamesteanu" dell’Università degli Studi del Salento, mentre dal 1995 al 2012 ha tenuto corsi di Storia dell’Arte Medievale in Puglia presso la Facoltà di Beni Culturali. Nel 2008 è stato eletto Presidente del Centro di Studi Salentini. Uno dei pilastri più importanti, un vero e proprio punto di riferimento per la cultura salentina in genere. Particolarmente attento e attivo nell’ organizzazione di convegni, allestimenti museali, mostre. E’ stato, inoltre, autore di numerose e apprezzate pubblicazioni.

Sensibile e collaborativo con le associazioni culturali spesso da lui spronate a realizzare percorsi formativi che coinvolgessero e indirizzassero i propri soci ad un approccio sempre più concreto per una migliore e più approfondita conoscenza dello straordinario patrimonio artistico e culturale del Salento.

Uno studioso apprezzato e stimato per la sua instancabile presenza in tutte le iniziative culturali organizzate nel Salento. Dire che oggi la cultura ha perduto un suo importante punto di riferimento, a mio avviso, potrebbe risultare riduttivo.

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