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La Regione Puglia vive una condizione oggettiva di marginalità a causa della sua collocazione geografica, della sua conformazione ed anche della qualità delle sue infrastrutture destinate ai trasporti; di tale situazione è vittima soprattutto il Salento per la sua oggettiva posizione geografica.

Molto si è fatto e molto si sta facendo, ma molto resta da fare: ancora oggi, nonostante gli interventi realizzati sulla rete stradale, per andare da Bari a S.Maria di Leuca rispettando i limiti di velocità occorrono circa due ore e mezzo, salvo imprevisti. E in attesa che sia finalmente completata la doppia corsia della S.S.275 fino a Leuca, vi è qualcosa che può essere fatto, senza grandi spese, e che può dare risultati positivi nell’immediato.

Nel territorio salentino vi sono strade, quali la SS.101 per Gallipoli, la SS.16 per Maglie, la SP.367 (ex SS.664) Lequile-Maglie, qualificate come strade extraurbane secondarie, sulle quali vige il limite massimo di velocità di 90 km/h, ma che di fatto sono in tutto e per tutto uguali alle autostrade, avendo due corsie, divise da spartitraffico centrale, per senso di marcia e non possono esser qualificate tali solo per l’assenza di adeguata corsia di emergenza. Esse, comunque, già hanno caratteristiche ogget-tive tali da consentire la loro riqualificazione in strade extraurbane principali, sulle quali può essere stabilito un limite di 110/km/h, come è stato fatto, grazie all’interessamento del nostro Presidente nazionale, ANTONIO DI PIETRO che, nel breve periodo in cui è stato Ministro delle Infrastrutture, ha promosso la LECCE-BARI, rendendo possibile percorrerla a 110 km/h solo emettendo un decreto e modificando la segnaletica.

Qualsiasi utente della strada si rende conto dell’assurdità del limite attuale, che peraltro, è altrettanto agevole rilevarlo, non viene regolarmente rispettato, forse proprio perché avvertito come ingiusto dagli utenti medesimi, con pesantissime conseguenze in caso di sanzioni; e proprio il senso di inadeguatezza del limite attuale alimenta la trasgressione: una volta che, pur circolando a velocità prudenziale, come possono esserlo i 110 km/h sulla Lecce-Gallipoli, si è in condizione di subire contravvenzione, allora non si avvertono limiti di sorta e come niente si corre a 200 all’ora. A questo spettacolo possiamo assistere quotidianamente, e basta percorrere una di queste strade a velocità regolamentare per rendersi conto che ci superano anche le biciclette.

Sarebbe possibile, con un minimo sforzo da parte delle Istituzioni competenti, compiere anche per queste strade ciò che DI PIETRO ha fatto per la LECCE-BARI, promuovendone la riqualificazione, con la conseguente applicazione del limite di velocità di 110 km/h: ciò consentirebbe di poter diminuire notevolmente i tempi di percorrenza, con conseguente beneficio per i trasporti ed il turismo (una recente indagine ha reso noto che la stragrande maggioranza dei turisti che si recano in Salento lo fanno in auto). Renderebbe più adeguato il limite di velocità, incoraggiando il suo rispetto e quindi il ripristino di una legalità purtroppo costantemente violata, perché un automobilista, sapendo che può procedere ad una velocità tutto sommato accettabile e non assurda, è più portato a rispettare il limite, e contribuendo a migliorare la sicurezza sulle strade, mentre oggi, stante l’assurdità del limite attuale, siamo portati a superarlo e, una volta violata la norma, chi più può andare, va.

GIOVANNI D’AGATA Componente del Dipartimento nazionale Tutela del Consumatore dell’ ITALIA DEI VALORI e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, invita la PROVINCIA DI LECCE, l’ANAS, il MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE a prendere in considerazione il problema: rendere possibili nuovi limiti aumenterà la legalità e renderà possibile ridurre i tempi di percorrenza per i trasporti su gomma, promuovendo lo sviluppo del territorio salentino.

Il Comune di SANTA CESAREA TERME (LE) ha deliberato la propria adesione a dimmidove, il circuito "Sponsorizzato" del Marketing Territoriale Italiano a disposizione degli Enti Locali (Comuni, Province, Unioni di Comuni, comunità Montane) per dotare Imprese, Associazioni e privati Cittadini, di servizi diretti allo sviluppo ed alla crescita della collettività intera.
Marchio e slogan dell'operazione Nazionale è "ADOTTA UN COMUNE" e viene interamente finanziata con il metodo della Sponsorizzazione, fortemente consigliato dal dipartimento della Funzione Pubblica e realizzato da dimmidove attraverso una attività di "fundraising"  posta in essere da un proprio ufficio preposto alla ricerca dei fondi da destinare al progetto. I "fundraiser" sono Professionisti formati direttamente da dimmidove.
"ADOTTA UN COMUNE" mette in relazione l'azienda-sponsor con il Comune scelto dall'azienda stessa.
  • Il Comune: promuove il territorio dandone incarico a dimmidove e affiliandosi al suo circuito  (www.dimmidove.it)
  • L'Azienda adottante (sponsor): associa il suo marchio e la sua immagine a tutta la promozione, in Italia ed all'estero, esplicata da dimmidove a favore del Comune affiliato al circuito. Il circuito è presente in tutte le Regioni Italiane. Inoltre è in stretto contatto con i Consolati Italiani all'estero per le auspicabili collaborazioni.
  • dimmidove: realizza i piani di marketing territoriale promuovendo il Comune e lo sponsor adottante.
  • Il circuito: è un insieme di mezzi, uomini e servizi che operano esclusivamente per i Comuni Affiliati e per gli Sponsor-adottanti
dimmidove ha creato una struttura operativa stabile, mettendola a disposizione dei Comuni, delle Province, delle Regioni, dei Patti territoriali, degli operatori economici, delle associazioni di ogni tipo e dei Cittadini Italiani, per lo sviluppo economico dei   territori locali, la promozione continua, lo sviluppo dell'albergo diffuso in ogni Regione, il marketing territoriale locale e Regionale, la promozione dei prodotti tipici, la promozione dell'artigianato, il marketing turistico
Il Comune  di SANTA CESAREA TERME ha già reso disponibili ed operativi i seguenti servizi per Imprese, Associazioni e Cittadini:
  • Centro Commerciale e Culturale Cittadino: le vetrine ed i negozi per tutte le Imprese del territorio in modalità telematica. Sono interessati Commercianti, Artigiani, Servizi, Produttori e Agricoltori
  • Centro unico di prenotazione Alberghiera: per Hotel, B&B, Agriturismi, Ostelli, Affittacamere, Alberghi diffusi
  • Il circuito Italiano del Benessere: per il nuovo concetto di benessere. Vivere sani nei Comuni Italiani !
  • e-commerce: il nuovissimo negozio telematico www.shopping.dimmidove.it partecipato dalle Imprese residenti nei Comuini Affiliati al circuito
  • Carovana-Bio: per la promozione specifica dei Produttori Biologici e tradizionali
  • Ufficio Commerciale: è il settore che si occupa della promozione e della commercializzazione dei prodotti immessi nel centro commerciale o nel sistema di e-commerce
  • Ufficio incoming: è l'ufficio che si occupa della promozione turistica e dell'accoglienza
  • Call Center centralizzato: a disposizione delle Imprese e dei Cittadini del Comune Affiliato e dell'Utenza di tutto il Circuito
  • Ufficio Comunicazione : si occupa della pubblicazione e della promozione di tutti gli Eventi organizzati nel territorio Comunale
  • dimmiClub: il Club degli Utenti registrati. il Club organizza i servizi in modalità agevolata per gli iscritti, rilascia la dimmiCARD ai richiedenti e cura il sistema delle premialità per gli Utenti che utilizzano i servizi stessi
  • Lo sportello del Consumatore: il Comune, in accordo con Guardiacivica Associazione per la difesa dei Consumatori, mette a disposizione delle famiglie uno sportello telematico di informazione (infopoint) e la guida alla soluzione di problemi consumeristici
  • Redazione: è l'ufficio che pubblica le segnalazioni Commerciali e Culturali stando a diretto contatto con le strutture residenti nel territorio
Le finalità del circuito sono:
  • Fare Marketing Territoriale avanzato mettendo in rete e coordinando Amministrazioni Locali, Operatori economici, Agricoltori e Produttori, Cittadini, operatori della cultura e del tempo libero
  • Creare contatti Commerciali tra gli operatori delle diverse Regioni Italiane
  • Fare incoming Turistico a favore delle strutture presenti nel territorio Comunale
  • Aumentare la ricchezza delle popolazioni locali
  • Frenare lo spopolamento
  • Rendere produttive unità abitative non utilizzate per il sistema Italiano dell'Albergo diffuso
  • Creare lavoro per i giovani
  • Animare il territorio promuovendo gli eventi culturali e ricreativi organizzati in loco
  • Vendere tramite il circuito prodotti tipici, accoglienza, cultura, natura e ambiente
  • Incoraggiare le nuove generazioni ad operare nei settori dell’accoglienza, del turismo e delle produzioni tipiche.

I dettagli operativi per le diverse categorie economiche e sociali presenti nel territorio

Il Comune di SANTA CESAREA TERME mette a disposizione tutte le attività e le strutture del circuito ad Imprese, Cittadini, Associazioni, Albergatori, Produttori, Commercianti, Artigiani, Agricoltori, Pro loco.

  • Albergatori ed operatori dell'accoglienza (Agriturismi, B&B, Ostelli, Affittacamere, Alberghi diffusi): hanno un servizio gratuito di incoming e sistema di prenotazione unico centralizzato iscrivendosi su www.albergodiffuso.dimmidove.it
  • Artigiani e Commercianti: vengono inseriti gratuitamente nel sistema 4C, Centro Commerciale e Culturale Cittadino, per avere la massima visibilità e servire on line una utenza diffusa (www.4c.dimmidove.it) ed hanno a disposizione il sistema di e-commerce promosso in Italia ed all'estero (www.shopping.dimmidove.it)
  • Produttori ed Allevatori: partecipano gratuitamente a "Carovana-Bio", il settore promozionale dei prodotti tipici. Possono inoltre utilizzare il sistema di e-commerce e partecipare al mercato on line www.shopping.dimmidove.it
  • Pro loco ed Associazioni Culturali: si inseriscono gratuitamente nel 4C (Centro Commerciale e Culturale Cittadino) e promuovono tutte le attività realizzate nel Comune (www.4c.dimmidove.it). La redazione di dimmidove inoltre promuove ogni evento nel circuito.
  • Ristoratori: entrano gratuitamente nel 4C (Centro Commerciale e Culturale Cittadino), si promuovono ed hanno tutti i servizi on line per il collegamento ai Cittadini Utenti consumatori (www.4c.dimmidove.it)
  • Cittadini Utenti consumatori: si iscrivono al dimmiClub, richiedono al dimmiCARD ed usufruiscono di una serie di servizi gratuiti ed agevolati. Inoltre hanno a disposizione Guardiacivica associazione difesa Consumatori per la soluzione dei problemi consumeristici che dovessero avere le proprie famiglie (www.guardiacivica.it)
  • I titolari dimmiClub costituiscono, oltre a quella occasionale,   l’utenza fidelizzata di tutto il circuito (ad oggi sono 68.130 famiglie per un totale di circa 220.000 Utenti. dimmiClub nasce da una esigenza precisa; quella di avere servizi che siano certi e garantiti, che non rappresentino una incognita telematica per chi li richiede e, soprattutto, che siano garantiti da un'azienda conosciuta e raggiungibile da chiunque ed in ogni momento, via telefono, fax, email e di persona nelle proprie sedi. dimmiClub fa della trasparenza la sua forza e la caratteristica primaria del suo impegno facendo omaggio, a tutti i Titolari dimmiClub, della tessera telematica di socio Guardiacivica
  • GUARDIACIVICA Associazione Difesa Consumatori: Guardiacivica regola tutti i rapporti che si sviluppano all’interno del circuito con particolare riguardo a quelli che intercorrono tra gli operatori e l’utenza dimmiClub
I riferimenti telematici:

Le Nazioni Unite hanno segnalato preoccupanti segni di recrudescenza della temibile “influenza aviaria” a causa di un ceppo mutante, in grado di eludere i vaccini e che potrebbe diffondersi in Asia così come quando ne furono segnalati i primi casi dal 2003.

La variante del virus è apparsa in Vietnam e il rischio per l'uomo può essere previsto, hanno dichiarato alcuni funzionari dell’ONU.

La circolazione del virus in Vietnam minaccia ovviamente una rapida diffusione in Thailandia, Malaysia e Cambogia, dove già quest'anno è segnalata la morte di otto persone che avevano contratto l’infezione.

L'organizzazione mondiale della sanità (OMS) ritiene che l'influenza aviaria ha provocato la morte di 331 persone dal 2003 ed ha anche ucciso o causato l'abbattimento di più di 400 milioni di capi di pollame domestico in tutto il mondo e generando, secondo stime prudenziali, danni economici per ben 20 miliardi di dollari.

Il virus era stato debellato dalla maggior parte dei 63 paesi in cui risultavano casi di contagio quando raggiunse il suo picco nel 2006, che aveva visto 4.000 focolai in tutto il mondo, ma purtroppo rimane endemica in Bangladesh, Cina, Egitto, India, Indonesia e Vietnam.

E il numero dei casi è aumentato nuovamente a partire dal 2008, apparentemente a causa dei naturali movimenti di uccelli migratori, secondo il capo dell’ufficio veterinario del Food and Agriculture Organization (FAO) dell'ONU, dott. Juan Lubroth. In realtà ha ribadito l’esperto, che gli uccelli selvatici possono introdurre in un determinato paese il virus, ma sono le azioni delle persone nella produzione di pollame e commercializzazione a  diffonderlo.

È da ricordare, infatti, che l'influenza aviaria in passato apparve nel pollame o uccelli selvatici in paesi che erano stati esenti dal virus per diversi anni: Israele e i territori palestinesi, Bulgaria, Romania, Nepal e Mongolia sono tra quelle che ha recentemente interessato.

Il dott. Lubroth, ha precisato che il nuovo ceppo che aveva infettato la maggior parte del Vietnam settentrionale e centrale potrebbe rappresentare addirittura un rischio per il Giappone e la penisola coreana.

Per tali ragioni, nel silenzio dell’opinione pubblica generale la Corea del Sud ha già avviato l'abbattimento di centinaia di migliaia di polli e anatre nel dicembre dello scorso anno, dopo aver confermato i suoi primi casi dal 2008.

La FAO ha già provveduto a contattare i suddetti paesi ainvitandoli d adottare "maggiore prontezza e sorveglianza" contro una recrudescenza del virus.

Giovanni  D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, auspica che questo nuovo allarme lanciato dall’Onu non crei l’ondata di panico che si ebbe in conseguenza, per esempio, della famigerata influenza H1N1 che col senno di poi è apparsa più uno strumento per ingrassare alcune multinazionali farmaceutiche che di fatto costrinsero i governi ad aumentare sproporzionatamente le riserve di vaccini che poi,  purtroppo, rimasero in gran parte inutilizzate. È necessario, comunque, che i paesi in cui si sono diffusi i contagi adottino, sotto l’egida dell’OMS, tutti gli strumenti di profilassi per evitare che il virus si diffonda tra regioni e regioni ed infine agli uomini, mentre gli stati, a cominciare dall’Unione Europea, in cui non si hanno notizie di casi simili, aumentino i controlli del traffico in entrata del pollame e derivati.

L’inaugurazione avverrà alla presenza del Sindaco di Lecce Paolo Perrone, dell’Assessore alla Cultura Massimo Alfarano, del Dirigente del Settore Cultura Nicola Elia, del curatore Toti Carpentieri, e degli artisti Christophe Demaitre e Zhu Ye

Artinshanghai” è una rassegna espositiva che, attraverso poco più di cinquanta lavori di sei artisti operanti tutti in Shanghai (cinque dei quali nati in Cina e uno a Bruxelles), vuole proporre la vivace creatività della Parigi d’Oriente, da sempre nota per quella sua capacità di assorbire atmosfere e modi stranieri.

Shanghai, la città, dove si tengono cinquecento mostre al giorno, guarda all’arte contemporanea con occhi sempre nuovi, e SH Contemporary la sua Fiera dell’Arte (la prossima edizione si terrà dall’8 al 10 settembre 2011) ne è la più tangibile testimonianza, grazie anche alla collaborazione con ARTE FIERA ART FIRST di Bologna diretta da Silvia Evangelisti.

I sei artisti (Cai Mi, Christhope Demaitre, Sima Qing, Qiu Anxiong, Wu Xiaohang e Zhu Ye) nelle loro opere, propongono modalità pittoriche diverse, muovendosi all’interno delle problematiche della rappresentazione, passando da soluzioni legate all’immagine urbana e alla sua leggibilità come ben visibile in alcune tele di grandi dimensioni e in organiche sequenze nelle quali il colore sembra giocare a rimpiattino ad altre più complesse e simboliche strutturate sulle allusioni e sui riferimenti, ad altre ancora declinate in una sorta di informale nel quale la materia sembra essersi rarefatta. Fino a certe soluzioni, anche spaziali, che dalla tracciabilità della presenza umana vuoi con i mezzi della pittura che con più attuali tecnologie giunge a complesse letture per certi versi perfino concettuali.

 

La rassegna promossa dal Comune di Lecce e dal suo Assessorato alla Cultura, vede la collaborazione della Provincia di Lecce e dell’Accademia di Belle Arti di Lecce, l’organizzazione dello IES e gli apporti economici e di servizio di Cazzetta, Centoform, HDS, Pimar, NEO Habitat, Ele.Mer.,, Editrice Salentina, Digital Copy, Alma Roma, Leone De Castris.

La mostra resterà aperta sino al 15 settembre 2011.

20110528-Lecce1

 

Quanto ci e’ stato segnalato in merito alle condizioni di Piazzetta Paul Harris lascia poco spazio a dubbi: in citta’, al di la’ del fatto che si tratti di quartieri popolari o residenziali, centrali o periferici, laddove vi sia la possibilita’ di lasciare ampi spazi all’incuria, l’amministrazione non si tira indietro. Questo piccolo spazio verde ne’ e’ un po’ il simbolo. Ce ne occupammo quasi due anni fa (1). Da allora i cambiamenti sono stati minimi: s’e’ recintata l’area con una staccionata di dubbia utilita’ e sono state sostituite le strutture per il gioco dei bimbi. A che pro visto che poi si lascia che tutto sia divorato dalle erbacce? I residenti, sconsolati, ci dicono che i gia’ pochi giochi presenti, in larga parte sono inutilizzabili: per arrivarci non si sa dove si mettono i piedi. La sera, poi, la mancanza d’illuminazione rende impossibile godere appieno dell’area. Un vero peccato visto che si tratta di una d
elle
poche zone verdi cittadine. Le vie limitrofe non se la passano meglio: l’asfalto di via Balsamo e’ un colabrodo. Inutile, per i residenti, farsi sentire: alle segnalazioni dei disagi, ci dicono, gli si risponde che s’interverra’ quanto prima ma poi si fa poco o nulla. Sarebbe il caso che l’amministrazione s’impegnasse seriamente per risolvere senza ritardo questi problemi.


(1) http://www.aduc.it/comunicato/aduc+osservatorio+lecce+degrado+sporcizia+piazzale_16608.php

Alessandro Gallucci, delegato Aduc-Lecce

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