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Venerdì, 20 Settembre 2019

Bruno Boco, Giuseppe Zimmari, Antonella Perrone, Loredana Capone

 

Grande emozione, sabato, per l’inaugurazione della nuova sede provinciale del sindacato di categoria Uiltucs (commercio, servizi e turismo) prossimo al trasferimento nell’immobile di via Lodi 72, acquistato dalla segreteria nazionale.

La presenza di numerosi esponenti nazionali, regionali e provinciali di Uil e Uiltucs è stata una manifestazione tangibile dei grandi risultati raggiunti nella battaglia quotidiana, che da più di 10 anni, il sindacato sta combattendo sul territorio, in difesa dei diritti dei lavoratori.

All’evento era presente anche la vicepresidente della Regione Puglia, Loredana Capone, candidata per il centro sinistra al ruolo di primo cittadino della città di Lecce, che ha voluto presentare la candidatura ufficiale, tra le sue fila, della segretaria provinciale Uiltucs, Antonella Perrone.

Ecco un breve riassunto dei discorsi di ringraziamento tenuti dopo il taglio del nastro.

Bruno Boco, segretario nazionale UILTUCS

E’ con orgoglio che saluto gli esponenti della Uiltucs di Lecce, esempio di quella politica di sviluppo che vogliamo perseguire perché il cervello nazionale del sindacato ha scelto di puntare sulla qualità ed investire sulle persone, grazie alla presenza capillare su tutto il territorio nazionale di gente preparata. Il Sud e la Puglia in particolare hanno dato i risultati migliori”.

Il segretario è intervenuto anche su questioni generali di carattere economico: “Tra il sindacato e il Governo è in corso una discussione su alcuni punti fermi, inamovibili che riguardano il mercato del lavoro. Il Governo ha inteso viaggiare per conto proprio, proponendo talvolta dei modelli teorici che funzionano in un’aula universitaria, ma non tengono conto della realtà italiana nel suo complesso. Basti pensare alla capacità di collocamento del sistema pubblico che si è ridotta al 2 per cento ed al dramma dei giovani divenuto catastrofico al Sud, impiegati in stage per pochi spiccioli mentre l’abuso dei contratti co.co.co. sostituiva progressivamente il lavoro stabile”.

TAGLIO NASTRO

 

Boco ha sottolineato anche la necessità di trovare risorse per mantenere la cassa integrazione e la mobilità dei lavoratori. E sull’articolo 18, “si è aperta una discussione priva di fondamento, perché l’articolo non disciplina i licenziamenti, ma il reintegro sul luogo di lavoro delle persone licenziate senza giusta causa. In tutta Europa esistono sistemi di protezione che si chiamano in un altro modo. Il problema è che la legge non definisce puntualmente “la giusta causa”, lasciando un margine di discrezionalità alla magistratura che valuta il singolo caso. E’ necessario garantire, invece, la certezza del diritto sia per i lavoratori che per le aziende”.

Giuseppe Zimmari, segretario regionale Uiltucs

“La nuova sede è la rappresentazione plastica della presenza e della forza raggiunta da Uiltucs sul territorio. Diventerà un punto di riferimento prezioso per gli iscritti e per chi ha fatto della difesa dei diritti sul lavoro, una battaglia personale. Da qui inizia, infatti, una seconda partenza, una nuova fase di crescita, nella consapevolezza di quanto il momento congiunturale di grave crisi economica abbia indebolito la società, privandola delle sue certezze e dei suoi valori. E’questo il momento di concentrare l’impegno per coniugare la crescita del Paese con la certezza dei diritti, a partire dalle domeniche che devono essere liberate dal lavoro e restituite alle persone”. 

Antonella Perrone, segretaria provinciale Uiltucs

“In un Paese ridotto al lumicino, la mia candidatura nella lista di Loredana Capone è un segno della necessità che i temi del lavoro rientrino nei luoghi della partecipazione politica. L’impoverimento economico del Paese ha comportato un analogo impoverimento culturale: ora più che mai è necessario redistribuire in maniera equa le possibilità, indipendentemente dal reddito delle famiglie. Se il lavoro può essere ben rappresentato solo da chi lo conosce, allo stesso modo il sindacato deve ritornare ad essere un luogo di incontro di idee, proposte ed esperienze”

Salvatore Giannetto, segretario generale Uil Lecce

“Quando ho iniziato il mio lavoro, nel ’93, in Uiltucs c’erano solo 25 iscritti e ad oggi se ne contano più di 2.900, segno di una crescita del sindacato di categoria che rende lustro a tutta la Uil. L’acquisto della nuova sede è motivo di orgoglio per l’intero sindacato confederale che guarda a Uiltucs come ad un importante punto di riferimento”

 

 

Luisa e Verdiana sono le “art directors“, Giulia è la “sound editor”, Danila, Jemelyn, Luca, Marco, Nanni, Raysa e Simone sono gli “attori”, mentre Luisa ha curato anche il “final editing”; tutti insieme sono i giovani creativi che hanno concepito, girato e montato l’originale spot di presentazione dell’Istituto Costa di Lecce, utile a far conoscere il particolarissimo modello formativo della scuola alla futura generazione di studenti, ossia agli attuali alunni di terza media.

Come si suol dire, “di necessità virtù” e “chi fa da sé fa per tre”, ed è proprio questo il caso della scuola salentina. Non essendoci fondi sufficienti per supportare le spese di una campagna informativa di orientamento professionale, gli studenti hanno pensato bene di sfruttare al massimo due strumenti di cui sono ben dotati e che sono assolutamente gratuiti: la creatività e l’uso della tecnologia. Ed è così che hanno messo in moto un servizio di orientamento scolastico attraverso il web, Facebook e Youtube, innovativo, potentissimo e, soprattutto, a costo zero.

Per quanto concerne il social network più diffuso al mondo, Facebook, gli studenti leccesi hanno creato un profilo speciale denominato “Costanza e Costantino” (…occhio ai nomi!), attraverso il quale hanno conosciuto e sono diventati “amici” di oltre 1500 studenti di terza media. Hanno inoltre creato un gruppo specifico per l’orientamento denominato “A quale scuola mi iscrivo” in cui tutti i membri si confrontano tra loro, chiedendo informazioni e dando consigli. La cosa interessante è che il gruppo non riguarda solo il Costa ma tutte le scuole superiori del territorio. E’ il primo e unico servizio di orientamento alle superiori espletato lì dove l’utenza interessata c’è tutta, su Facebook.

Youtube è venuto in aiuto ed è risultato potente e pratico per la pubblicazione sul web dello spot “Ho scelto il Costa!” (http://youtu.be/K_BidSCokLc) di cui abbiamo parlato in apertura. In questo spot ci sono un po’ tutte le caratteristiche peculiari dell’istituto leccese, c’è la creatività, il dinamismo, la perfetta integrazione fra gli studenti, l’informatica avanzata, le capacità imprenditoriali e le attività parallele. Uno spot fatto da giovani e rivolto a giovanissimi. Prendendo lo spunto da una pubblicità in Tv in cui un ragazzo utilizza dei cartelli per comunicare con la propria ragazza, gli studenti del Costa hanno girato nove micro scene con altrettanti diversi messaggi in cui spiegano perché hanno scelto il Costa. Tra chi l’ha scelta per l’informatica e chi per il dinamismo, gli studenti riescono a far comprendere con dei flash spiritosi lo spirito con cui l’istituto leccese interagisce con i propri “abitanti”.

Infine il web, sul sito ufficiale della scuola i ragazzi hanno pubblicato una specifica sezione in cui presentano l’offerta formativa negli indirizzi Informatica e Turismo. Foto, quadri orari e descrizioni guidano gli aspiranti futuri studenti alla scoperta di una scuola superiore non migliore né peggiore delle altre ….ma sicuramente diversa!

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Se “mammoni” significa voler restare attaccati alla propria mamma, allora i nostri giovani studenti vogliono sentirsi definire “terroni”, perché loro invece si sentono inesorabilmente attaccati alla propria terra. La amano e si stanno impegnando per inventarsi un lavoro che non c’è, per restare sul territorio e contribuire alla crescita economica della loro terra, della Puglia e, possibilmente, di tutto il meridione.

Relativamente all’ultima uscita del ministro Cancellieri secondo cui i giovani sono tutti dei “mammoni”, ci piace far notare (anzi, non ci piace affatto) che qui, nel Salento, come nella maggior parte del meridione, la stragrande maggioranza dei giovani che cercano un lavoro sono ancora costretti ad emigrare (ebbene sì, siamo ancora degli emigranti, alla faccia del restare attaccati alla gonna di mammà). Ogni anno migliaia di giovani meridionali, diplomati e laureati, lasciano casa, amici e paese per recarsi al nord, in Europa e oltre, in cerca di una possibile occupazione, posto fisso o flessibile che sia. Lo sappiamo bene noi che operiamo nel mondo della scuola e che, dopo due mesi dal diploma, veniamo puntualmente informati sulle scelte future dei nostri ex studenti (parliamo di quelli che hanno deciso di non proseguire gli studi) e, anno dopo anno, restiamo con quell’amaro in bocca causato da questa triste e persistente condizione.

Ed è per dare una svolta a questa tendenza che, a partire da settembre scorso e per i prossimi tre anni, gli studenti della 3B dell’Istituto Costa di Lecce stanno lavorando per “inventarsi” un lavoro nuovo, basato sullo “sfruttamento” del riconoscimento Unesco della nostra sana e buona Dieta Mediterranea quale patrimonio immateriale dell’umanità e sul rilancio dei prodotti della terra e della cucina nostrana. L’intuizione dei giovani salentini è molto semplice, ossia se si riuscisse a far comprendere al resto d’Italia e al mondo intero (in primis Usa, Canada, Germania e Gran Bretagna) che il meridione d’Italia è la culla della Dieta Mediterranea e che i suoi prodotti e la sua cucina tradizionale rappresentano da sempre uno dei regimi alimentari più sani e gustosi che ci siano, allora, con l’incremento dell’interesse generale, si raggiungerebbero due grandi risultati: in primo luogo si otterrebbe la valorizzazione e la conseguente domanda economica dei prodotti (commercio); in secondo luogo, aumenterebbe il numero di visitatori stranieri in Italia interessati a gustare i nostri piatti e a scoprirne i segreti (turismo). Se questo accadesse, commercio e turismo avrebbero bisogno di un numero maggiore di operatori del settore che, tradotto in lingua corrente, significa maggiore occupazione, per tutti ma soprattutto per i giovani.

Per questo loro progetto gli studenti hanno creato e registrato il brand ex novo “Dieta Med-Italiana” (non è altro che la contrazione di Dieta Mediterranea Italiana) e opereranno nella promozione di quella che chiamano la “tripla A”, che non è quella decretata dalle agenzie di rating ma quella che viene fuori dalle iniziali di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente.

Nella loro visione, quindi, il futuro lavoro, loro e dei loro coetanei, si potrà esplicare attraverso:

1)     il rilancio innovativo dell’agricoltura, dell’ittica e dei relativi prodotti;

2)     la valorizzazione, promozione e commercializzazione in tutto il mondo del regime alimentare della Dieta Mediterranea “italiana”;

3)     il rigoroso rispetto dell’ambiente.

I primi passi? L’utilizzo di siti web, blog e social network per diffondere e far conoscere il progetto nel resto del mondo e l’organizzazione in primavera di un grande evento, il “Festival della Dieta Med-Italiana”, capace di convogliare giornalisti, esperti, appassionati e curiosi, nazionali ed internazionali, là dove la Dieta Med-Italiana si pratica da centinaia di anni.

Se è vero che “volere è potere”, allora questi giovani stanno muovendo i primi passi verso quello che potrebbe essere l’inizio di un cambiamento radicale.

Gianluca Isceri (ASD Trepuzzi)

 

La stagione agonistica della pesistica pugliese riparte domenica prossima con le fasi di qualificazione ai Campionati Italiani Under 17. La competizione, organizzata dall’Asd “Pesistica Trepuzzi” su segnalazione del Comitato Regionale della FIPE, sarà ospitata nel Centro sportivo “Perlangeli” di Trepuzzi a partire dalle ore 10.00. Si prevede un elevato numero di partecipanti  provenienti da tutta la Puglia e la Basilicata. A farla da padrone saranno, come sempre, i giovani pesisti dell’Asd “Body’s Training” di Copertino, che si presenta con 29 iscritti. A dare filo da torcere alla pluripremiata società proveranno i 13 atleti dell’“Accademia Veneziano” di Monteroni, i 12 dell’Asd “Pesistica Salentina” di Aradeo e i due pesisti rispettivamente tesserati per l’Asd “Body Line” di Leverano e per la società organizzatrice. In pedana si presenteranno anche gli atleti della “Gymnasium” di Grottaglie, della “Gym Star” di Carapelle, dell’“Angiulli” di Bari, della “The Art of Fitness” di Castelluccio, della “Fitness Center” di Acquaviva delle Fonti e del “Popeye Club” di San Mauro in Forte.
Questi i nomi di tutti i partecipanti leccesi:
•    Body’s Training – Copertino: Pierpaolo Sederino, Giovanni Quagnano, Riccardo Grandioso, Pierpaolo Mazzotta, Gabriele Spagnolo, Andrea Pellegrino, Ezechiele Paladini, Danilo Greco, Andrea Tramis, Francesco Fanuli, Daniel Tarantino, Emanuele Leo, Samuele Alemanno, Stefano Calabrese, Anna Chiara Cataldo, Federica Cimino, Lorenza Tarantino,  Alessia Maiorano, Michela Miccoli, Aurora Pagano, Maria Enrica Dell'Anna, Chiara Spagnolo, Noemi Greco, Corina e Lidia Paglialunga, Francesca Spina, Asia Leo, Alessia Chirivì e Marianna Trinchera;
•    Accademia Atletica Veneziano – Monteroni: Francesco Rizzo, Santi Russo, Federico Spedicato, Luciano Tornese, Chiara Arnesano, Laura Belliggiano, Giulia Chiriatti, Greta D'Ambrosio, Lucrezia Fiorentino, Antonella Mogavero, Francesca Torsello, Giorgia ed Emma Quarta;
•    Pesistica Salentina – Aradeo: Salvatore Tundo, Lorenzo Aluisi, Ugo Giustizieri, Joel Kwan, Samuel Bovino, Samuele Resta, Simone Sindaco, Alessio Negro, Cristian Cesari, Silvio Giaracuni, Ilaria Piccinno e Martina Manta;
•    Asd Pesistica – Trepuzzi: Gianluca Isceri;
•    Asd Body Line Center – Leverano: Benedetta Nestola.

Podio Maria Grazia Alemanno

 

Per la terza volta consecutiva Maria Grazia Alemanno si è laureata Campionessa Italiana Assoluta di sollevamento pesi. A Nuoro, dove domenica scorsa si è svolta la competizione nazionale, l’atleta copertinese ha conquistato il quarto titolo italiano assoluto della sua promettente carriera, aggiungendo altri tre ori a quelli già ottenuti nel 2010 e nel 2009 nella cat. 69 kg e nel 2006 nella cat. 63 kg. Tesserata per l’ASD Body’s Training di Copertino, Maria Grazia ha disputato una gara perfetta, sollevando 71 kg nello strappo e 90 kg nello slancio, per un totale olimpico di 161 kg. Risultato che le ha permesso di salire sul gradino più alto del podio, davanti alla sassarese Grazia Piras (per lei un totale di 141 kg, un abisso rispetto alla salentina) e alla barese Veronica Liuzzi (140 kg).

«La differenza rispetto alla seconda classificata basta a raccontare che Maria Grazia ha gareggiato praticamente da sola – racconta il suo tecnico (nonchè zio) Franco Alemanno, presidente dell’ASD risultata per l’11° anno consecutivo prima società in Italia in questa disciplina -. Solo un infortunio avrebbe potuto fermarla, ma per fortuna è andato tutto bene. Sono orgoglioso di lei e di tutti i miei atleti in genere, perché gareggiano per il solo gusto di fare sport. Non hanno paura di fare sacrifici, si divertono e sono gratificati dai risultati. In un mondo in cui sempre più spesso si pratica sport con l’obiettivo di guadagnare soldi, sono fiero di aver trasmesso a questi ragazzi i valori fondamentali della pratica sportiva. È questa la mia vittoria più grande».

Agli Assoluti era presente anche un’altra atleta di Alemanno, Alessia De Pascalis, che si è piazzata 6^ nella cat. 63 kg sollevando 48 kg di strappo e 58 kg di slancio. Ma il tecnico salentino ha potuto gioire anche per i risultati ottenuti da un suo ex atleta: il copertinese Emanuele Greco, in forza alle Fiamme Oro, ha conquistato infatti l’oro nello strappo (120 kg), l’argento nello slancio (145 kg) e l’argento nel totale, nella cat. 69kg. Frenata invece da un infortunio (due settimana fa si è fratturata un dito del piede, ma si è presentata in pedana ugualmente), la figlia di Alemanno, Sara. L’atleta delle Fiamme Oro, e componente della Nazionale Italiana, ha dovuto accontentarsi di un 5° posto nella cat. 58 kg, ottenuto sollevando 65 kg nello strappo e 81 kg nello slancio.

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